Riflessioni e preghiere contro il Governo Monti e l’asse politico che lo sostiene, in difesa dei lavoratori, ora e sempre

Signore, nella tua mano il mondo può cambiare. Donaci la fede per osare l’impossibile. Donaci speranza per non disperderci nel vago. Camminiamo senza terra sotto i piedi: tu sei una nostra via. Signore ti lodiamo, tu crei un mondo nuovo. Amen

 

 

La preghiera

Ci domandiamo spesso quale sia il fine della preghiera e se possiamo pregare per noi personalmente ma anche per le cose. Nella preghiera che ci è stata trasmessa da Gesù che è la preghiera per il Regno per eccellenza includiamo tutto e tutti. Se cercheremo la giustizia del Regno che significa anche misericordia il resto ci viene dato semplicemente in più.

C’è nel Padre nostro una semplicità e una brevità stupefacente che racchiude un’infinita ricchezza e una profondità abissale. Era una preghiera di fatto già in uso nella spiritualità ebraica sia pur con forme diverse, più stringate ma ben radicate. Cipriano, teologo del III secolo, la definiva il riassunto della fede cristiana ma ignorava quanto ora qui ricordato. All’epoca la fase antigiudaica del cristianesimo era un elemento distintivo. I nostri peccati di cristiani contro l’ebraismo sono stati del resto sempre presenti e non solo nel secolo scorso. Peccati spesso anche di falsità o di omissioni nel dire la verità.

Nell’invocazione della preghiera del padre nostro ci si rivolge veramente a Dio, Padre (o meglio papà, traducendo il termine aramaico di riferimento) e Signore. Il suo Nome – ossia il suo Essere – deve essere santificato. Si prega quindi per il suo Regno e non meramente per cose puramente personali. Per questo si dice del continuo, non “mio” o “me” ma “nostro” e “noi”. Il nostro bisogno individuale è incluso nella richiesta del Regno di Dio e proprio per questo riceve il suo pieno diritto. Quindi prima viene la causa di Dio e non ad esempio quello delle religioni. E’ infatti il suo Regno che deve avvenire prima del giudizio finale e della risurrezione dei morti. Non è – come generalmente si pensa – la terra a dover essere attirata su in cielo ma il cielo sulla terra.

In questo il Regno di Dio dice una cosa molto diversa dal cristianesimo tradizionale (cattolico, luterano o riformato conservatore) in cui si separa un settore interno e uno esterno, riservando il primo a Dio e il secondo al “principe di questo mondo”. Chi domandava a Gesù quando ci sarà il regno, lui rispondeva quando l’interno sarà come l’esterno e il visibile come l’invisibile. In Luca 17,20 e seguenti è scritto il Regno di Dio è in mezzo a voi e non dentro di voi! E la famosa frase detta a Pilato, espressione della realtà imperiale, “il mio Regno non è di questo mondo” non vuol affatto dire che il Regno sia nell’al di là ma che è il Regno del mondo “che viene” e che “verrà”, diverso da questo mondo.

Sembrano frasi apparentemente insignificanti ma proprio queste impediscono la fuga da questo mondo e la necessità dell’impegno nella realtà civile, politica e sociale. Il messaggio realmente cristiano non è spiritualistico ma possiamo dire materialistico, di un materialismo sacro, che attraverso la Parola rende il pane di domani ossia quello necessario un pane sacramento nel senso più ampio del termine ossia simbolico e universale. In cui la vera comunione con Dio è data da quella degli uomini nella solidarietà e nella mutua remissione delle colpe. Non si dice infatti nella preghiera noi “rimettiamo” ma “abbiamo rimesso” i peccati, le colpe dei nostri fratelli e sorelle. Solo dopo aver compiuto ciò è possibile vivere e riconoscere veramente il Padre e il suo ordine d’amore: non è quindi una questione di nozioni apprese a catechismo ma di vita vissuta e reale. Personalmente. La liberazione da ogni angustia (tentazione) di questo tempo in cui il Regno non è pienamente realizzato è quindi una messa in guardia dalle fughe verso lo spiritualismo o la complicità delle logiche imperanti di ingiustizia, di creazione di nemici, di idoli.

Certo sconfiggere le nostre paure umane non è semplice e non lo sarà nemmeno per le prossime generazioni. Basti pensare alla paura del bisogno, del vuoto, della morte, del destino… ma non è certo la sete di possesso che può o potrà colmare la nostra angoscia di sprofondare nel vuoto della distruzione fisica personale, di una guerra, della povertà, di una malattia.

La protesta credente davanti alla morte si radica in modo altrettanto chiaro nei Vangeli. A chi immaginasse una qualunque complicità di Dio con l’opera della morte i quattro testi dei redattori dei Vangeli (che non sono quattro ma si tratta di opere a più voci e a più mani) offrono una flagrante smentita. Gesù non scende mai a patti con la morte, non vi si arrende, la affronta. Dalla rianimazione della figlia di Iairo, del figlio della vedova di Nain, coi suoi pianti e la sua lotta di fronte alla morte di Lazzaro si mostra sempre da che parte sta: non già nella disgrazia o nella distretta ma nella lotta. Dio non è sovrano della morte bensì il maestro dei viventi. Figuriamo se il suo Regno possa essere confinato dopo la morte!

La menzogna di molti cristiani ( non di tutti) continua anche in questo secolo che viviamo.

Ragaz ci ha insegnato che vivere il cristianesimo all’aria aperta significa liberarci da questi schemi o modi di pensare che rinunciano all’evangelo sociale e che si può e si deve non avere vincoli con lo Stato, la Chiesa e la società.

I teologi che sono venuti dal dopoguerra in avanti ci hanno fatto capire che la creazione continua ed è affidata anche nelle nostre mani. Lo Spirito non ha mai smesso di soffiare e si avvale anche delle nostre piccole mani.

Per questo osiamo schierarci dalla parte dei lavoratori e contro un Governo delittuoso che si schiera dalla parte dei potenti e delle imprese di profitto fine a se stesse. Sia maledetto il suo asse politico fondato sulla illegittimità democratica e il sopruso verso il prossimo più debole.

Ogni giorno su Facebook preghiamo contro il Governo Monti e in difesa dei lavoratori.

 

Maurizio Benazzi

Lascia un commento

Archiviato sotto Diritti civili, Etica, Eventi, Giustizia, Lavoro

Preghiera per i dispersi

Siamo increduli di fronte al silenzio istituzionale italiano per i tanti dispersi di nazionalità tedesca ancora sulla nave Costa Concordia. Il giornalista RAI di Radio Londra, non soddisfatto della recente campagna de Il Giornale, ha invitato stasera a vedere le cose con ottimismo. Riteniamo di sospendere le nostre attività in segno di preghiera; chiediamo il rispetto delle famiglie e del loro dolore. Ci dissociamo totalmente dal comportamento dell’Italia e del suo Governo

Lascia un commento

Archiviato sotto Eventi, Uncategorized

Arrivano i mormoni sullo scenario mondiale…

I missionari li trovate ormai anche nella nostra provincia italiana: nell’alto milanese sicuramente; vengono di norma dagli USA. Vestiti con camicia bianca e cravatta: una targhetta col proprio nome consente di sapere subito con chi state parlando. Gente affabile, educata anche se sembrano venuti proprio da un altro mondo. Normalmente usano una bicicletta per gli spostamenti oppure le proprie gambe e i treni.

E’ molto probabile che sarà un Mormone moderato (che si presenta anche in un informale jeans)  a sfidare Obama. Ben venga rispetto agli evangelici fondamentalisti. E’ bene iniziare a capire chi sono, la loro legittima diversità rispetto al classico mondo protestante o cattolico nordamericano. Il loro punto di forza nella campagna elettorale è ribadire al proprio elettorato conservatore un’identità americana differente da quella europea.

Le mentalità dei paesi europei non sono in effetti proprio bene viste: sono soprattutto il simbolo della decadenza economica di questi tempi. A livello trasversale. Altro che il nostro “supermario” o il premier francese.

Si ringrazia Giorgio di Tempi di Fraternità che ci chiede con la diffusione di invitare i nostri lettori anche a effettuare l’abbonamento cartaceo per Euro 25  alla rivista www.tempidifraternita.it E’ possibile chiedere una copia saggio a info@tempodifraternita.it

Buona lettura.

MB

 

Prudenza, prego! (6)

“Cerchiamo di evitare con cura ogni motivo di critica nell’amministrazione di questa forte somma che ci è affidata” 2 Corinzi 8, 20

di Paolo Macina

 

I Mormoni e la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni

 

Il Mormonismo, di cui la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è la principale organizzazione, nasce nel 1830 a Fayette nello stato di New York (U.S.A.), su impulso del predicatore Joseph Smith. Il soprannome di mormoni dato ai suoi sostenitori deriva dal Libro di Mormon, da essi riconosciuto come testo sacro assieme alla Bibbia. I mormoni considerano la loro fede una religione di ispirazione cristiana, riconoscono in Gesù Cristo l’unico vero capo della loro Chiesa, ma la chiesa dei mormoni non è annoverata tra le confessioni cristiane del Consiglio Ecumenico, a causa di alcune dispute dottrinali. Nel 1844 Joseph Smith ed il fratello Hyrum furono assassinati in un linciaggio a Carthage, nell’Illinois, ed il suo successore, Brigham Young, guidò i mormoni in un lungo esodo attraverso gli Stati Uniti. Dopo un lungo e faticoso viaggio arrivarono, nel 1847, nella valle disabitata del Grande Lago Salato in quello che, nel 1896, sarà riconosciuto come lo Stato dell’Utah. Lì costruirono la città di Salt Lake City, che ospita tuttora il quartiere generale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. La Brigham Young University, da essi fondata, con sede principale a Provo (Utah) ed una famosa filiale alle Hawaii, è la più grande università privata degli Stati Uniti.

Nel mondo i mormoni sono oltre 14 milioni (secondo fontiinterne), dei quali il 45% circa negli U.S.A. (il 70% degli abitanti dell’Utah) e 450mila in Europa.Attualmente la Chiesa è presente in oltre 150 nazioni: oltre 60mila missionari – le cui spese sono sostenute da se stessi e dalle loro famiglie – percorrono il mondo in un’incessante opera di proselitismo. In Italia i mormoni sono circa 22.000 (stime interne) e nel 1993 hanno ottenuto il riconoscimento, con decreto del Presidente della Repubblica, come ente di culto; nel 2000 sono state avviate le trattative per un’intesa con il governo italiano, ancora in attesa di ratifica da parte del Parlamento. La costruzione del primo Tempio italiano2, a Roma in via Settebagni 376, è stata annunciata nel 2008.

A tutti i fedeli si chiede il rispetto di alcuni precetti fra cui la “parola di saggezza” (un tempo considerata un semplice consiglio, ma oggi obbligatoria), che impone di rinunciare agli alcolici, al tabacco, al caffè caldo (ma non alla Coca Cola che contiene solo caffeina fredda) e al tè. Ad ogni membro della Chiesa è inoltre richiesto di osservare l’antica legge della Decima, cioè di versare almeno la decima parte dei propri guadagni per “l’edificazione del Regno di Dio”. Il motivo è spiegato dalle parole di Malachia contenute nel Primo Testamento: “In che cosa ti abbiamo derubato? Nelle decime e nelle offerte. Voi siete colpiti, perché mi derubate…

Portate tutte le decime alla casa del tesoro, che ci sia cibo nella mia casa, e mettetemi alla prova, in questo, dice il Signore degli eserciti, e vedrete se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tante benedizioni, da non avere più spazio sufficiente per riceverle”3. La parola “restituire” va sottolineata perché, come interpretano i mormoni, tutto quello che guadagniamo o possediamo in questa vita ci è stato dato, in ogni caso, da Dio. Egli dà ai suoi fedeli tutto quello che hanno e chiede indietro solo il 10% per portare benedizioni e felicità.

Nei templi, i mormoni non passano un piattino per la raccolta di fondi, quindi ai visitatori non vengono mai chiesti dei soldi. Tuttavia, i membri prendono una busta che di solito si trova nei pressi della sede del vescovo (simile a un pastore laico) e mettono dentro un assegno o dei contanti. Compilano un modulo, che identifichi chi ha pagato, ed il tutto viene consegnato a mano al vescovo o ad uno dei suoi due assistenti. Nessuno, al di fuori dei dirigenti responsabili di queste cose, sa chi ha pagato e chi no. Sono tenuti resoconti degli importi pagati e a fine anno ogni mormone può rivedere le registrazioni e fare una dichiarazione formale al vescovo che ha pagato la decima completa, o una decima parziale, oon l’ha pagata per niente. I membri della Chiesa sono i più generosi religiosi del mondo: la rivista Time ha stimato che nel solo 1996 sono confluiti nelle casse del quartier generale dell’Utah 5,2 miliardi di dollari, per la maggior parte provenienti dai fedeli degli Stati Uniti. Per confronto, la Chiesa Evangelica Luterana, che negli USA consta all’incirca lo stesso numeri di fedeli, poteva contare su donazioni nello stesso periodo per circa 1,7 miliardi di dollari.

La Chiesa mormone è una chiesa laica, così i vescovi e gli altri membri non vengono pagati per il loro lavoro. Con l’utile derivante dalla decima, i mormoni costruiscono e gestiscono templi e locali per i culti (cappelle) e rimborsano le spese vive dei volontari; i fondi della decima mormone non sono quindi dati ai poveri e ai bisognosi che, invece, beneficiano di donazioni separate raccolte da parte dei membri, sotto forma di offerte di digiuno: in pratica, somme di denaro che i mormoni hanno risparmiato non mangiando cibo durante i periodi di digiuno religioso, che viene consigliato di compiere due volte al mese.

Le decime non vengono inoltre utilizzate per investimenti for-profit. Ciononostante, la Chiesa è molto ricca (le attività economiche sono stimate da più fonti in circa 30 miliardi di dollari) e gode di buona fama per la proverbiale onestà nell’amministrazione trasparente, ufficialmente revisionata da società contabili indipendenti alla Chiesa stessa. Un audit indipendente certifica inoltre, con una relazione durante l’annuale assemblea generale, che i fondi sono stati gestiti in rispetto delle linee guida della religione.

L’ente che gestisce le attività no profit derivanti dai donatori è il Deseret Trust Company4. La Chiesa pubblica poi una rivista, Ensign, un quotidiano locale, il Deseret  Morning News, e pubblica le copie del libro di Mormon e altro materiale propagandistico tramite la casa editrice Deseret Book Company. Le attività for profit invece, quantificate già nel 1997 dalla rivista Time con un fatturato di 11 miliardi di dollari e ricavi annui per 600 milioni, sono gestite tramite la Deseret Management Corporation5. C’è una branca che si occupa di assicurazioni, una che si occupa di finanza, una di media ed una di iniziative immobiliari. Una delle partecipazioni più note è la Belo Corporation, una company media con sede a Dallas che pubblica giornali e gestisce un network di tv regionali. Gli investimenti nei media prevedono anche la proprietà di Bonneville International Corporation, che gestisce 10 stazioni radio ed una tv locale dall’alto del Triad Center Broadcast House di Salt Lake City. Ma la Chiesa mormone investe soprattutto in cose concrete e tangibili. È proprietaria dal lontano 1950 del Deseret Ranch in Florida6, la più grande azienda bovina degli Stati Uniti, ampia ben 1200 km2 e contenente 44.000 capi di bestiame e migliaia di piante di agrumi dal valore stimato di 1 miliardo di dollari. Una recente richiesta di sviluppo immobiliare di una parte dell’area dovrebbe portare alla costruzione di 10.000 unità. Il ranch, per scelta, non accetta sussidi statali ed è il più grande contribuente della contea. Altri ranch di proprietà si trovano in Utah (il Deseret Land and Livestock, 800 km2 nella contea di Rich), Nebraska (dove nel 2004 i mormoni acquistarono, per 16 milioni di dollari, la Farmland Reserve Inc., con un’estensione di 923 km2), California, Arizona, Oklahoma, Wyoming, Idaho e Canada, Argentina e Zimbabwe per un totale di 64 aziende agricole. Tutti i prodotti alimentari sono lavorati in aziende di proprietà della Chiesa (la AgReserves Inc. è la maggior azienda statunitense produttrice di noccioline), trasportati da ditte e distribuiti con modalità no profit nella catena di negozi Bishop’s storehouses, sempre di proprietà della stessa, componendo quello che è ritenuto il più grande sistema di welfare privato del mondo.

Una curiosità è rappresentata dal magazzino che la Chiesa mormone possiede a Salt Lake City, in Welfare Square, contenente 8.500 tonnellate di grano (nella foto): abbastanza per nutrire una piccola città per sei mesi. “È una riserva in caso di bisogno”, spiegano all’ingresso, “nel caso in cui i normali sistemi di distribuzione alimentare non funzionassero più, la Chiesa sarebbe in ogni caso in grado di sfamare i poveri e i bisognosi”.

La comunità di Salt Lake City fu la fondatrice di una delle più antiche banche statunitensi, la Zions Bank, aperta nel 1873 da Brigham Young, tuttora quotata al Nasdaq e successivamente venduta nel 1960. Young fondò anche quella che per molti anni fu la più grande catena di supermercati statunitensi, la Zions Cooperative Mercantile Institution (ZCMI), venduta nel 1999 in seguito a difficoltà finanziarie.

Una loro credenza, secondo la quale possono essere convertiti al Mormonismo gli antenati defunti dei membri ancora vivi, ha portato la Chiesa a creare, sempre nello Utah, in gallerie sotterranee scavate nel granito e a prova di cataclisma, il più grande archivio genealogico umano, consultabile gratuitamente da alcuni anni anche su internet7 ed ottenuto esaminando ogni archivio anagrafico che i missionari in giroper il mondo sono riusciti a raggiungere. Il magazzino della Chiesa mormone a Salt Lake City.

 

1 www.mormoni.com; www.chiesadigesucristo.it

2 www.tempiodiroma.chiesadigesucristo.it    www.romatempiomormone.com

3 Malachia 3:8-10, Bibbia di Re Giacomo

4 lds.org/deserettrust/index.html

5 www.deseretmanagement.com

6 www.deseretranchflorida.com/

7 www.familysearch.com

 

Lascia un commento

Archiviato sotto chiese

S&P non valuta il nostro affare

http://www.samudraonlus.org/ C’è un’Italia migliore di quella dei governi di destra, di sinistra o tecnici: che sta dalla parte delle famiglie nei momenti di difficoltà ai loro gravosi problemi quando nella quotidianità entra l’evento coma. Noi non stiamo dalla parte dello stato laico o confessionale. Ecumenici sostiene Samudra perchè sta dalla parte dei malati abbandonati alle solo loro famiglie, nel mare di indifferenza.

Aderisci a Samudra per uno spicchio di speranza anche tua

S&P non valuta il nostro affare

‎211 famiglie aiutate grazie ai volontari Samudra per il sostegno, l’accompagnamento,ricerca, compagnia, trasporto, formazione e informazione, progettazione di interventi e collaborazioni. Una piccola associazione del monzese senza padrini è capace di questo ed altro!

Lascia un commento

Archiviato sotto Etica

Il commento politico di oggi

Siamo fortemente rammaricati per la decisione di non indire il referendum sul porcellum. Molto più ovviamente che la questione di autodifesa del regime col mancato arresto di un suo noto esponente. Riteniamo a questo punto di uscire dal guado e di esprimerci a favore di una valorizzazione dell’impegno della Federazione della sinistra, pur non essendo comunisti e pur non condividendo molto delle iniziative come la NO TAV e No ponte di Messina. Un’ area politica si può appoggiare anche per protesta più che conformismo. L’appiattimento di Sel sul PD non è per noi accettabile.

Lascia un commento

Archiviato sotto Uncategorized

Leggi la pagina “scaffale” su questo sito: riportiamo l’indagine su Giovanni Paolo II, il grande persecutore dei cattolici

I 25 ANNI DEL PONTIFICATO DI PAPA WOJTYLA VISTI DA UN’ALTRA PARTE
Una rassegna coraggiosa che aveva condotto nel 2003 la rivista cattolica Adista sulla piaga repressiva di papa Giovanni Paolo II – Una serie infinita di persone perseguitate per il loro credo in favore di un cattolicesimo aperto. La Rai ha scelto proprio questa figura spietata per chiedere il pagamento del canone. Incredibile !
Potere copiare e incollare liberamente dalla pagina “scaffale” di www.ecumenici.it

 

 

La rivoluzione turca: per la prima volta dalla fondazione della Repubblica turca nel 1923, lo Stato dimostra di non considerare più i propri concittadini greci, armeni ed ebrei come diversi, di non volerli più emarginare. Verranno restituiti tutti i beni confiscati a greci, armeni, assiri e ebrei. Ringraziamo Iddio per questa soluzione di pace e stigmatizziamo Vaticano e Protestanti per le continue e ripetute ingerenze nella politica turca al fine di impedirne l’accesso in Europa e diffondere il veleno anti-islamico a piene mani. Gli attacchi della stampa, di storici e di altri media sia evangelici che cattolici non hanno conosciuto tregua in questi ultimi anni.

 

Lascia un commento

Archiviato sotto chiese

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=E2VCwBzGdPM#!

Quasi 13 anni senza chiesa per Ecumenici, per il rinnovamento del mondo perché è il mondo l’oggetto dell’amore e della sollecitudine di Dio, la sfera della sua attività liberatrice e innovatrice. E’ quindi il mondo e non una chiesa il luogo adatto alla vita cristiana. E’ Dio che libera dalla schiavitù politica e religiosa il popolo prigioniero; non crediate affatto che la religione sia “la” strada sicura che porta l’essere umano a Dio. Lo è semmai la trasformazione data da passione e umiltà, realismo politico e impegno di ciascuno/a. Chi altro lo farà se non noi che amiamo questo mondo e stiamo dalla sua parte? Dalla parte di Dio.

Lascia un commento

Archiviato sotto Etica

La resistenza ai gesuiti di ieri e di oggi – Basta col Ministro Riccardi in RAI

Nei monasteri femminili dove le ragazze venivano rinchiuse per strategie matrimoniali e patrimoniali (col benestare della chiesa romana che metteva sempre in primo piano l’obbedienza delle figlie al padre) si conduceva intorno al 1600, e non solo in Francia,  una vita alquanto rilassata per compensare le recluse dalla loro esclusione dal mondo. Concessi abiti eleganti, feste, pranzi e frequentazioni di ospiti. Quando la monaca Angelique Arnauld aveva attuato a Port Royal l’austerità cristiana richiesta dalle convinzioni gianseniste e dall’abate di Saint Cyran attuò una rivoluzione spirituale soprattutto quando scelse la povertà dell’abito, dei cibi, degli arredi, la comunione dei beni e l’obbligo dei parenti di comunicare solo tramite grate e disobbedendo al padre di aprirgli la porta del convento. Si affermava così l’intimità della Fede e una severa autodisciplina del cristianesimo delle origini, smettendo la collisione col “mercato delle ragazze”, espressione usata da lei stessa.

La denuncia della finta osservanza della regola benedettina portò  la chiesa a definire eretica la dottrina di Jansen, soprattutto dopo che l’intera comunità di Port Royal aderì a questa visione semplice della spiritualità nuda. L’abate, in disaccordo col cardinale Richelieu (primo ministro del re), venne arrestato nel 1638 fino al 1643 nonostante non vi fosse alcuna accusa formale. Ma anche in carcere l’abate sentiva la presenza e l’assistenza di Dio e ispirò il teologo e filosofo Antoine Arnaud a una difesa appassionata che si trasformò in un atto di accusa contro i Gesuiti, in gallicano, che contribuì non poco e in tutta la Francia al buon gusto del linguaggio e dell’eloquenza, rifiutando il latino come lingua di espressione cristiana.

Se già in Italia Carlo Borromeo aveva raccomandato di non concedere l’assoluzione facilmente come fanno i confessori per leggerezza e negligenza (il concilio di Trento raccomandava di confessarsi almeno una volta l’anno comunque) i Gesuiti optarono per la strada dell’indulgenza e l’assoluzione veniva concessa facilmente al fine di attirare un maggior numero di fedeli senza spaventarli troppo.

Port Royal era proprio su opposizioni opposte. Confessioni e comunioni frequenti non significavano autentica contrizione.

Jansen affermava che l’ essere cristiani non coincideva con la ripetizione di una ritualità esteriore ma la cura di se stessi e del proprio spirito (lui parlava ancora di anima, che è un concetto filosofico e non cristiano). I Gesuiti avevano invece distinto in modo dettagliato i peccati (da veniale a capitale) a cui veniva applicata dal confessore la pena corrispondente. Si noti che Jansen, a differenza di Calvino e Lutero, non cercò lo scontro con la chiesa romana accettava anzi la dottrina della transustanziazione, l’ordinamento del clero, la stessa confessione auricolare introdotta dopo l’anno mille e moltissime teorie che nulla avevano a che spartire con la comunità cristiana primitiva (in primis l’autorità del papa assolutamente priva di qualsiasi fondamento teologico nelle comunità delle origini).

Antoine Arnaud, il fratello più giovane di Angelique, entrò nella contesa dopo i suoi studi su Agostino e la cecità dell’abate in prigione, che tutto era tranne una persona pronta ad accettare il rischio (anche della morte) quando si trattava di diffondere i principi in cui credeva (affermava infatti “temo che io sia un novatore”).

Il termine “streghe” si addice bene ad Angelique e alle sue monache, perché si sono ribellate al potere paterno. “Il vero pericolo per lo Stato non è la contrapposizione fra sette (…) ma che la sovranità venga calpestata e infranta nelle mani di una donna”. La religione del Dio unico maschio , espressione teologica del patriarcato, ha gravi responsabilità nell’oppressione delle donne e finisce per legittimare il dominio sulla natura mettendo in discussione la replicazione dei dogmi e il potere temporale della chiesa romana.

Il passo evangelico “quando pregate non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che loro hanno. Ma quando preghi entra nella tua camera e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che vede nel segreto dei cuori (Mt6,5-6).

Angelique raccomandava infatti brevi preghiere e numerose per soccorrere la nostra perpetua indigenza o debolezza, momenti di raccoglimento e di rinnovamento spirituale al posto dei divertimenti, ma gli era molto chiaro il passo di Gesù : “Nel pregare non usate troppe parole… poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno prima che gliele chiediate (Mt 6, 7-8).

L’accento di Arnauld sulla pratica più che sulla teoria alimentò anche la presa di posizione di Pascal in suo favore.

Il credo “pregate come se tutto dipendesse da Dio e agite come se tutto dipendesse da noi” si espanse oltre i confini dei portorealisti. Se per i Gesuiti l’uomo virtuoso è tale in quanto osserva i propri doveri sociali e si sottomette all’autorità, nella visione giansenista la virtù è nel radicale anticonformismo se la coscienza suggerisce alla persona di ribellarsi a un ordine ingiusto. Si tratta di un potente antidoto contro la tranquillità atrofizzante di una fede a memoria. Il messaggio centrale di Gesù assegna sempre alla coscienza individuale un primato di libertà nei confronti del mondo e del potere.

Abbiamo scelto questa pagina di storia perché è una delle più belle della storia tutt’altro che legata alla Riforma protestante, nonostante Roma abbia comunque condannato Jansen.  Arnaud fu chiamato in giudizio e venne espulso il 15 gennaio 1656. Papa Giovanni Paolo II non ha sentito nemmeno di scusarsi alle condanne inflitte dai suoi predecessori a quei teologi e a quelle monache che non si erano alleate a Roma. Condannò senza esitazione la Teologia delle Liberazione; non lo fece per il socialismo biblico perché la condanna non aveva senso. Non si trattava di cattolici.  Madre Angelique che non amava le contese ricordava a suo fratello che “la verità si può servire meglio con le sofferenze che con la Scrittura” e “il silenzio è sempre meglio e più gradito a Dio”. Donne quacchere in prima linea sul fronte della Fede anche senza appartenere a congregazioni ufficiali.

Molta pazzia è saggezza divina

Per chi è in grado di capire.

Molta saggezza – pura follia

Ma è la maggioranza

Questo, in tutto, che prevale.

Conformati: sarai sano di mente.

Obietta: sarai pazzo da legare.

Immediatamente pericoloso e presto incatenato

Emily Dickinson, da Silenzi, Feltrinelli, Milano 1997, p. 63

Non pagare il canone RAI per difendere la libertà religiosa in Italia. Testo redatto in contrapposizione alla trasmissione televisiva di RAI 3 su “La chiesa altrove” a cura del Ministro Riccardi.

Lascia un commento

Archiviato sotto teologia

Il reato dell’apostolato asessuato

Perché è un reato proporre un modello di apostolato maschile e femminile asessuato? E’ un modello che ci toglie dalla realtà. Non esistono persone senza sesso. Proporre all’umanità un modello asessuato è indebolirla, renderla senza fondamento, per potere decidere e avere potere su di essa, sia che siamo di fronte a una donna che a un omoaffettivo. O a uno stesso uomo succube della paura. Gesù ad es. non era sessista e non sottometteva tutto all’ottica della sessualità. Incontrava liberamente le persone. Non era insomma il suo sesso a controllare, proibire o controllare l’incontro, era una persona libera e gestiva questa sua energie.

In ogni caso secondo la dogmatica cristiana l’espressione “Gesù è il figlio di Dio” non può introdurre il dogma della nascita verginale, un’ideologia estranea al messaggio che Dio non ha affatto previsto.

 

Dopo questo messaggio in forma anonima diffuso oggi pomeriggio su Facebook si ringrazia stasera la pastora svizzera Katharina Kindler che per le energie divine increate ci ha contattato dopo aver diffuso quel suo frammento, ignara della cosa:  Dio si fa beffa del nostro sapere informatico e segna il nostro cammino di semplici uomini e donne fuori dai ghetti politici, sessuali, religiosi ed ecclesiologici. La riflessione a Lei proposta stasera è stata quella d’ortodosso Georges Khodr sul Gesù che esce fuori dalle altre religioni.

Lascia un commento

Archiviato sotto Dialogo inter religioso

Dedicato agli spiriti benevoli che ci circondano

Non vengo e non vado

 

La vita eterna

Questo corpo non è me

Non sono limitata da questo corpo.

Sono vita senza confini.

Non sono mai nata e non muoio mai.

 

Guardo il mare e il cielo stellato,

manifestazioni della mia prodigiosa mente.

Sono sempre stata libera, dagli inizi al di là del tempo.

Nascita e morte sono sole porte che oltrepassiamo,

sacre soglie del nostro viaggio.

Nascere e morire sono come giocare a nascondersi.

 

Dunque ridi con me, prendimi per mano,

diciamoci arrivederci,

diciamoci arrivederci per poi trovarci di nuovo.

Ci ritroveremo oggi,

ci troveremo domani.

 

Ci troveremo alla sorgente di ogni momento

Ci troveremo, tu ed io, in ogni forma di vita.

Lascia un commento

Archiviato sotto Creato, Donne