Riflessione di Davide Bitussa, storico sociale delle idee (Rassegna stampa UCEI)
Il termine semplificazione da ieri non è più né innocente, né tecnico. Per effetto del decreto Legge, 25 giugno 2008, n. 112., “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,…” , sembrava che tra i vari enti messi in liquidazione fosse incluso anche Il Museo storico della Liberazione di via Tasso, a Roma che ha sede nell’edificio che la Gestapo utilizzò come prigione e come luogo di tortura.
Una nota del Ministro Renato Brunetta smentisce questa eventualità e rinvia tutto a una lista nel dettaglio che prima o poi arriverà. Forse in estate, quando tutti saremo al mare e dunque si potranno fare
semplificazioni senza suscitare scandalo.
Il contrario della memoria non è l’oblio, ma l’indifferenza. Così Elie Wesel, sabato sera scorso alla Milanenesiana. Talvolta la realtà invia le sue lettere di conferma più velocemente di quanto non si pensi”.





