Io credo in Dio,
che non ha fatto il mondo già finito
come una cosa che deve rimanere per sempre così
che lo regge non secondo leggi eterne
immutabilmente valide
non secondo ordinamenti naturali
di poveri e ricchi
competenti e non competenti
dominanti e dominati.
Io credo in Dio
che vuole la contraddizione in ciò che è vivo
e il mutamento di tutte le situazioni
per il tramite del nostro lavoro
per il tramite della nostra politica.
Io credo in Gesù Cristo che aveva ragione quando egli
“un singolo che non poteva fare nulla”
come noi
lavorava al cambiamento di tutto le situazioni
e perciò dovette soccombere.
Confrontandomi con Lui io riconosco
come la nostra intelligenza sia atrofizzata
la nostra fantasia spenta
la nostra fatica sprecata
perché noi non viviamo come lui viveva.
Ogni giorno io ho paura
perché egli sia morto invano
perché Egli è sotterrato nelle nostre chiese
perché noi abbiamo tradito la sua rivoluzione
in obbedienza e paura
davanti alle autorità.
Io credo in Gesù cristo
che risorge nella nostra vita
che noi diventiamo liberi
da pregiudizi e conformismo
da paura e odio
e portiamo avanti la sua rivoluzione
per il suo regno
io credo nello spirito
che con Gesù è venuto nel mondo
alla comunità di tutti i popoli
e alla nostra responsabilità per quello
che sarà della nostra terra
una valle piena di afflizione fame e violenza
o la città di Dio.
Io credo nella pace giusta
che è fattibile nella possibilità di una vita che abbia senso
per tutti gli uomini e le donne
nel futuro di questo mondo di Dio.
Amen
Tratto da “Teologia politica”, di Dorothee Soelle





