Un sito di grandi attese…

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clicca sul link e partecipa anche te

https://www.facebook.com/events/1651576631742530/

Appuntamento nel meeting quacchero del 14 giugno per la libertà di matrimonio per tutti, dillo ai tuoi amici

Non dite che siamo pochi

e che l’impegno è troppo grande per noi.

Dite forse che due o tre ciuffi di nubi

sono pochi in un angolo di cielo d’estate?

…In un momento si stendono ovunque…

Guizzano i lampi, scoppiano i tuoni

e piove su tutto.

Non dite che siamo pochi,

dite solamente che siamo.

(Lee Kwang Su)

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il nuovo sito ha preso il volo

Il sito quaccheri ha preso il volo con decine di articoli dalla cucina a Greenpeace, dalle prigioni e all’obiezione di coscienza ai tempi degli arresti, la lotta attuale per la libertà di matrimonio per tutti, l’assistenza spirituale alle persone LGBT, la teologia e la prassi negli incontri ma anche uno sguardo sul nostro passato e futuro che ci aspetta
http://www.quaccheri.wordpress.com

Tutti sono benvenuti

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ringraziamo Dio per il bene dell’Irlanda

Ringraziamo Dio per il voto favorevole e la vittoria del referendum per il matrimonio egualitario in Irlanda anche quindi anche per le persone LGBT e ricordiamo di partecipare all’ Incontro quacchero on line per la libertà di matrimonio per tutti previsto per il 14 giugno. Sono grandi le opere di Dio

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sai che Greenpeace è stata fondata da quaccheri?

Greenpeace, testimonianza e attivismo per l’ambiente, fondata da quaccheri con collette quacchere per il metodo e prassi nonviolenta

Ricorre quest’anno il 44esimo anniversario della nascita di Greenpeace. Dal 15 settembre 1971 sono state molte le importanti vittorie ottenute dall’organizzazione ambientalista e altrettanto ambiziose le sfide per il futuro.

anniversario greenpeace

Il 15 settembre 1971 – in piena guerra fredda – un gruppo di attivisti decide di opporsi ai test nucleari programmati dagli Stati Uniti in Alaska facendo rotta sull’isola di Amchitka a bordo di un vecchio peschereccio, il Phyllis Cormack. La nave viene fermata prima di giungere a destinazione, ma il movimento di opinione creatosi a seguito di questa azione spettacolare porta alla sospensione dei test nucleari. Con questa vittoria nascono Greenpeace e i ‘guerrieri dell’arcobaleno’.
40 anni dopo, l’organizzazione ambientalista conta ventisette uffici in quarantuno Paesi, tre milioni e mezzo di sostenitori che, con le loro donazioni, le permettono di rimanere indipendente da aziende e governi e circa undici milioni di attivisti online, che diffondono le sue campagne attraverso il web e i social media.
“Quello che 40 anni fa ha mosso i primi attivisti [1] era la consapevolezza che il mondo avesse bisogno di un movimento ambientalista e pacifista che parlasse direttamente alle persone per ispirarle ad agire. Dopo quattro decenni rimaniamo fedeli all’idea che la nostra missione è quella di testimoniare e denunciare in maniera indipendente e diretta i crimini ambientali commessi dai governi e dalle multinazionali, per dare voce al Pianeta che non ne ha”, ricorda Giuseppe Onufrio, direttore Esecutivo di Greenpeace Italia.

greenpeace ogm

“Quello che 44 anni fa ha mosso i primi attivisti era la consapevolezza che il mondo avesse bisogno di un movimento ambientalista e pacifista”
Tra le vittorie ottenute dall’organizzazione nel corso della sua storia ce ne sono alcune che rimangono a tutt’oggi fortemente impresse nella memoria collettiva: il trattato internazionale che protegge per cinquant’anni l’Antartide da esplorazioni petrolifere e minerarie, la messa al bando delle spadare, la moratoria internazionale alla caccia baleniera, il divieto di sversamento di scorie nucleari in mare, la protezione di migliaia di ettari di foresta primaria.
Altrettanto ambiziose sono le sfide che Greenpeace si prepara ad affrontare in futuro. Prima tra tutte quella del cambiamento climatico, laddove l’urgenza e la gravità di siccità ed eventi atmosferici estremi per le zone più fragili del Pianeta e per le popolazioni che le abitano si scontra con il colpevole disinteresse dei governi ancora troppo legati a combustibili fossili e fonti di energia dannose per il clima.

greenpeace rainbow warriors
Tra le vittorie di Greenpeace la moratoria internazionale alla caccia baleniera
azione greenpeace nucleare
La prima campagna è stata quella contro la minaccia nucleare, anche grazie alla quale si giunse alla vittoria del Sì al primo referendum abrogativo del 1987

Note:
[1] I sette fondatori del comitato ” Non Fare L’Onda” che nel 1971 prende il nome di Greenpeace sono Dorothy e Irving Stowe, Marie e Jim Bohlen, Ben e Dorothy Metcalfe e Bob Hunter

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il culto quacchero

Quando incontrai per la prima volta Franco Perna ricevetti una correzione fraterna: in un articolo lo definii leader. Mi fece presente che questo termine contrasta con la teologia quacchera. In effetti aveva ragione da vendere ma spesso uso e si usano terminologie “giornalistiche”, sicuramente improprie. Meglio correggersi.
Chi è fuggito in tutto il mondo per evitare l’arresto per aver disertato il servizio militare è un grande ispiratore della prassi quacchera.

Noi quaccheri non abbiamo gerarchie se non la Signoria dello Spirito Santo nei nostri culti del silenzio. Tutto il resto è subalterno e secondario.

Pensate che in un convento benedettino in Francia si invitò il prof. Hugh Doncaster, professore di storia quacchera a Woodbrooke, perché la confraternita cattolica religiosa locale voleva fare l’esperienza di culto impostato sul silenzio alla maniera quacchera. Gli Amici e i religiosi cattolici entrarono facilmente in silenzio e nel raccoglimento profondo. Ci furono diversi messaggi parlati. Quando una delle religiose cattoliche parlava, la si intendeva appena. La sua voce era un piccolo sussurro ed ella ripeteva molto dolcemente qualche breve frase corta , tipo “Vieni Signore Gesù Cristo, vieni”. Quando un quacchero parlava era sempre a voce alta e lo si intendeva chiaramente.

Al termine le religiose offrirono una tazza di the come ringraziamento per la piacevole esperienza di preghiera condivisa.

Il professore precisò che non si trattava di un culto autenticamente quacchero, semmai di un semplice culto.

Ciascuna delle religiose era stata in preghiera infatti ma cosciente della sola presenza di Dio solo. Essi avevano parlato in modo così basso che solo Dio poteva intenderle. Per gli Amici al contrario era stata un’attività collettiva in cui era importante che ciascuno intendeva le parole dell’altro per trovarci aiuto e direzione, se queste erano in armonia con quello che avveniva nel silenzio.

Le religiose qualche settimana dopo si resero conto della questione teologica sottostante: l’aspetto collettivo del culto del silenzio era la novità da loro scoperta dai quaccheri. Il culto non era un rapporto individualista con Dio ma semmai collettivo.

Nel XVII secolo uno scrittore quacchero George Keith precisava che “ogni volta che gli Amici si riuniscono nella calma e nel silenzio, diventano come un sol corpo. Di una maniera segreta e indicibile, Dio è al di sopra e in essi”.

Il suggerimento della prassi nordica di un solo intervento ispirato sottolinea nei nostri culti l’ eguaglianza fra tutti i credenti sacerdoti che vi partecipano e che concelebrano il culto.

La pratica mi ha insegnato che è possibile anche programmare il culto nel rispetto della libertà di ogni partecipante di intervenire secondo il suggerimento dello Spirito .

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il centro della Fede quacchera

http://www.quaccheri.wordpress.com

Il teologo-guida della “Società degli Amici” fu Robert Barclay, (1648-1690), egli pubblicò in latino L’apologia dei Quaccheri, (1678), dalla quale viene tratta la dottrina dei quaccheri, che presenta alcuni tratti distintivi:

* colui che rivela Dio e concede la “luce interiore”, (la Verità) è lo Spirito Santo; la Bibbia, quindi è una regola secondaria
* in virtù di questa “luce interna”, tutti possono essere usati dallo Spirito, (uomini e donne), pertanto, non è necessario un ministero ordinato
* siccome, poi, la fede Cristiana è di natura spirituale, i riti o simboli come il Battesimo e la Santa cena, non sono necessari, ma è importante una vita illuminata dalla semplicità e dalla santità in tutte le sfere della vita
* come figli di luce e del regno, i Cristiani sono chiamati a proclamare la pace ed a rigettare la guerra in tutte le sue manifestazioni e per questo rifiutano di fare il servizio militare come obiettori di coscienza.
* infine, sempre secondo il loro intendimento, il Vangelo proibisce di giurare davanti ai tribunali e fregiarsi di titoli onorifici umani

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speriamo che il Parlamento non sia sordo

Depositata oggi alla Camera dei Deputati la Legge di iniziativa popolare per la Difesa civile, non armata e nonviolenta

Consegna Firme Camera DeputatiCon la presentazione odierna presso la Camera dei Deputati si è concluso il primo passo formale importante della Campagna “Un’altra Difesa è possibile”.

Obiettivo raggiunto: gli scatoloni con le 50.000 firme necessarie per la presentazione della Legge di Iniziativa popolare sono stati consegnati da una rappresentanza del Comitato Promotore. La raccolta è avvenuta in tutta Italia, nel corso degli ultimi sei mesi, da centinaia di associazioni, gruppi, movimenti delle principali Reti del mondo pacifista, nonviolento, disarmista e del servizio civile.

La Legge “Istituzioni e modalità di finanziamento del Dipartimento per la Difesa civile, non armata e nonviolenta” vuole dare piena attuazione agli articoli 11 e 52 della Costituzione (ripudio della guerra e difesa della patria affidata ai cittadini) e avviare nel paese una politica di difesa della popolazione, del territorio, delle istituzioni: il servizio civile, la protezione civile, i corpi civili di pace e un Istituto di ricerche sulla pace ed il disarmo, sono gli elementi centrali della proposta legislativa la cui presentazione verrà annunciata già nella prossima seduta parlamentare a Montecitorio.

Grande soddisfazione è stata espressa per questo risultato dai promotori della Campagna “Un’altra difesa è possibile” che hanno registrato l’adesione anche di decine di Sindaci di città grandi e piccole (Roma, Milano, Napoli, Genova, Reggio Emilia, Pavia, Modena, Messina, Vicenza, Livorno, Cagliari…) e di tanti Consigli Comunali, come dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna.

“In attesa che gli uffici della Camera dei Deputati controllino la validità e la sufficienza delle firme raccolte – ha dichiarato Mao Valpiana, coordinatore della Campagna e presentatore della Legge – chiediamo che fin da subito Deputati e Senatori la possano fare propria, avviando il dibattito sulla necessità che anche nel nostro Paese venga riconosciuta a livello istituzionale una forma di difesa alternativa a quella militare”.

La proposta di Legge, tra l’altro, chiede una riduzione delle spese sostenute dal Ministero della Diesa per nuovi sistemi d’arma al fine di poter costituire un Fondo per la difesa civile non armata e nonviolenta. “Non si tratta quindi di spendere di più – ha proseguito Valpiana – ma di spendere meglio“.

A consegnare le firme sono stati i rappresentanti delle sei Reti promotrici: Rete Italiana per il Disarmo, Rete della Pace, Tavolo interventi civili di pace, Conferenza nazionale degli Enti di Servizio Civile, Forum nazionale Servizio Civile, Campagna Sbilanciamoci!

Nei prossimi giorni i promotori auspicano inoltre di potersi incontrare con la Presidente della Camera Laura Boldrini, per sottoporle i contenuti del progetto di Legge e chiedere un sollecito avvio dell’iter parlamentare relativo. Le realtà promotrici di “Un’altra difesa è possibile” avevano già incontrato l’On. Boldrini all’inizio del percorso della Campagna il 2 giugno 2013, in occasione della prima “Festa della Repubblica che ripudia la guerra”.

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aiuto spirituale LGBT

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Se vivi una situazione di sconforto o disagio, non necessariamente per malattia o lutto, lascia il tuo cellulare e sarai richiamato dell’orario che preferisci. Aiuto spirituale LGBT ti ascolta e ti segue individualmente e se ritieni in gruppo su whatsapp al 3246666477. È una iniziativa quacchera.

Maurizio_benazzi@libero.it

Su Skype cerca Maurizio.benazzi

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I quaccheri americani in Italia

I quaccheri americani in Abruzzo​
Si ringrazia il Comune di Montenerodomo per il “non dimenticare” la storia dei giovani americani che non vennero dai cieli per buttare le bombe sulle nostre case ma via terra per costruire nuovi paesi in Abruzzo

“Arrivai in Italia nella primavera del 1946  insieme ad altri giovani, tutti Obiettori di Coscienza, che erano contro la partecipazione alla guerra. Avendo rifiutato di partecipare alle distruzioni, noi tutti desideravamo fortemente  donare il nostro tempo e le nostre energie  per la ricostruzione di quanto  era stato distrutto e  per  incoraggiare  il ritorno ad una vita pacifica.
Eravamo tutti volontari  e ci eravamo offerti per la realizzazione di un progetto sponsorizzato dall’Americam Friend  (Quakers) Service Committee  (AFSC),  il cui obiettivo principale era di sostenere  la ricostruzione dei paesi  distrutti dalla guerra in Abruzzo. Il progetto ebbe inizio in aprile del 1945 con 2 camion  e  5 uomini. Con il Quartiere Generale installato a Casoli,  il mio gruppo si impegnò nella ricostruzione di   due paesi, Montenerodomo e Colledimacine. Il progetto pilota ebbe tanto successo che  l’UNRRA (1)  mise a disposizione del gruppo AFSC soldi e mezzi di trasporto affinché l’operazione di ricostruzione potesse espandersi.
La rivoluzione non violenta dei quaccheri in Italia e nel mondo.

Mr. Macy Whitehead
(March /August 1947)
“ I came to Italy in the spring  of 1946 with several other young men, all of whom were Conscientious Objectors to participation to war. Having refused to take part in the destructiveness, we were eager to give of our time and energies to the rebuilding of that which had been destroyed and to encouraging a return to peaceful life.
We had volunteered to be a part of the project sponsored by the American Friends (Quakers) Service Committee(AFSC) to encourage the rebuilding of villages  in the Abruzzi. The project began in April 1945 with two trucks and five men. With Headquarters in Casoli they worked in two villages, Montenerodomo e Colledimacine. The pilot project was so successful that UNRRA made available money and trucks to greatly expand the operation.
The Italian government stepped in with the organisation of CASAS (Centro Autonomo Soccorso ai Senzatetto). My work with this program was in the Sangro Valley, but at the end of 1946 our work with this program ended. I was transferred to Palena to help in a “Community Service project” . In March I moved to Montenerodomo to prepare for a work camp which was to take place that summer. My home in Montenerodomo was in the building that is now a part of the Rossi Market, the entrance right next to where Nick Rossi (from Canada) lives in the summer

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