Lessico cristiano: ainos ossia lode religiosa — quaccheri e hutteriti in Italia

Originally posted on lessicocristianoblog: Ainos o lode religiosa Narrazione, favola b) deliberazione c) elogio Nel N.T. ricorre due volte: Mt 21,16 e Lc 18,43 nel significato di lode religiosa Ainos didonai ritorna in 2 Clem 1,5; si ritrova anche associato ed è l’unico onore che si uò rendere degnamente a Dio e l’unica offerta degna…

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Aderiamo alla manifestazione unitaria indetta per il 26 maggio dai sindacati inquilini contro il progetto di legge sulla casa della Giunta Maroni

Il progetto della Giunta Regionale và rispedito al mittente perché riduce drasticamente anziché aumentare l’offerta di alloggi a canone sociale per le famiglie lombarde colpite da emergenza abitativa.
Infatti il nuovo progetto di legge sui “Servizi abitativi” prevede una massiccia vendita nei prossimi anni di alloggi di proprietà  Aler, fino al 15% del patrimonio Aler ( oltre 20 mila alloggi ), con la giustificazione che bisogna ripianare il Bilancio delle Aler; introduce il criterio della sostenibilità economica dei bilanci degli enti gestori, meccanismo attraverso cui i comuni e gli enti gestori potranno decidere aumenti dei canoni e mobilità forzosa degli inquilini che perdono i requisiti di permanenza; e infine riduce notevolmente la percentuale delle assegnazioni ai soggetti in emergenza abitativa, abolendo le graduatorie di assegnazione in deroga.

Va rimesso in discussione il piano di alienazioni e dismissione dell’Edilizia Residenziale Pubblica targato Lega e Forza Italia che intendono  privatizzare la gestione delle case popolari affidandola a soggetti non pubblici e aumentare canoni e costi a carico degli inquilini, scaricando sulle loro spalle decenni di cattiva gestione di un ingente patrimonio abitativo.
Il progetto della Giunta Maroni non affronta, bensì rimuove i veri nodi della crisi abitativa in Lombardia, regione dove continua ad esserci il più alto tasso di case sfitte e invendute, insieme al più alto numero di sfratti eseguiti per morosità e oltre 50 mila famiglie in attesa di una casa popolare!
Con questo spirito saremo presenti alla manifestazione dei sindacati inquilini e invitiamo tutte e tutti a partecipare

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E’ stata creata la pagina Meeting 2016 sulle donne della Bibbia — quaccheri e hutteriti in Italia

Anche sul sito Ecumenici.it oltre a quaccheri.it: https://ecumenici.wordpress.com/meeting-2016-sulle-donne-della-bibbia/ che gode di ben 2082 seguaci via e.mail ogni giorno.

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Fucilati e decimati: si discute in Senato della Legge Scanu

 

Fucilati e decimati: in discussione al Senato la Legge Scanu

Una fucilazione durante il grande massacro 1915-1918. (Foto di A)

Un caso eclatante di decimazione; la rivolta dei fanti della brigata Catanzaro a Santa Maria la Longa (importante base logistica del III Corpo d’Armata) a metà luglio del 1917 fu probabilmente l’episodio più noto e significativo di rifiuto collettivo della guerra verificatosi nell’esercito italiano durante il Grande Massacro. Era domenica e nei baraccamenti posti nelle immediate vicinanze del paese friulano stavano trascorrendo un periodo di riposo i fanti della “Brigata Catanzaro”, costituita dal 141° e 142° Reggimento Fanteria. I soldati erano sfiniti per il lungo tempo trascorso in prima linea e era previsto – e promesso – per loro un periodo di riposo nelle retrovie. Ma un fonogramma, giunto nella tarda serata, richiamò in trincea la Brigata. Esplose una protesta anche violenta. Si sparò e si lanciarono bombe a mano. Si presero di mira le baracche degli ufficiali e anche chi tenta di fare da paciere. Alcuni militari si portano nei pressi dell’abitazione del conte di Colloredo Mels, dove si pensa risieda il “poeta-soldato” Gabriele D’Annunzio, sparando colpi di fucile all’indirizzo dell’abitazione. Vi furono morti e feriti. La rivolta proseguì per quasi tutta la notte fino all’arrivo di una Compagnia di Carabinieri: quattro auto mitragliatrici, due auto cannoni e reparti della cavalleria. Sedata la ribellione, il Comandante della Brigata ordinò immediatamente la fucilazione di quattro soldati, scoperti in mano armi con le canne dei fucili ancora calde. Avvenne poi la decimazione del resto della Compagnia. All’alba del 16 luglio, oltre i 4 già fucilati, vennero decimati altri 12 (ufficialmente ma è probabile fossero di più) passati per le armi a ridosso del muro di cinta del cimitero di Santa Cecilia e posti in una fossa comune.

Furono oltre millecento i militari italiani fucilati, anche per decimazione, durante il grande massacro 1915-1918  per ristabilire la disciplina. Da anni c’è chi si batte per la loro riabilitazione postuma. Ora finalmente si sta andando in questa direzione.

Al Senato si è avviata la discussione sul progetto di legge Scanu e altri sui nostri fucilati. E’ una notizia importante. Il presidente della commissione difesa Latorre ha informato che, a seguito di quanto emerso nell’Ufficio di presidenza del 19 novembre 2015, sembra opportuno far precedere l’esame del disegno di legge 1935, approvato alla Camera  (recante disposizioni concernenti i militari italiani ai quali è stata irrogata la pena capitale durante la prima Guerra mondiale) da un ciclo di audizioni informali di esperti. Presso il Ministero della difesa era stato infatti istituito un Comitato tecnico-scientifico per la promozione d?iniziative di studio e ricerca sul tema del cosiddetto «fattore umano» nella prima Guerra mondiale, presieduto dall’ex ministro della difesa Arturo Parisi, che aveva già approfondito la problematica sottesa al disegno di legge.

Il disegno di legge fu  approvato dalla Camera il 21 maggio 2015 e prevede «la riabilitazione dei militari delle Forze armate italiane che nel corso della Prima guerra mondiale abbiano riportato condanna alla pena capitale»;

La legge non tiene conto che vi furono esecuzioni senza processo conseguenti a circolari ad integrazione del Codice penale  miltare, che ampiava a dismisura l’ art: 40 del Codice  stesso e che di misure repressive non sempre rimase traccia a verbale. Inoltre vi furono vere e proprie esecuzioni sommarie da parte di ufficiali o sottufficiali che sopprimevano immediatamente i soldati ritenuti rei di compromettere azioni militari o la sicurezza del reparto.

Pressenza è promotrice di un’azione perché la riabilitazione sia collettiva:

  • Perché è impossibile differenziare i casi dei fucilati. Molti documenti sono andati persi e gli archivi sono nel caos.
  • Perché i soldati spesso sono stati fucilati collettivamente da plotoni d’ esecuzione alla presenza di truppe radunate per l’occasione
  • Perché quelle esecuzioni dovevano terrorizzare la coscienza collettiva dei soldati.

Il link con l’appello che ha raccolto centinaia di persone ed organizzazioni è il seguente:

http://www.pressenza.com/it/2015/01/appello-per-la-riabilitazione-dei-fucilati-per-disobbedienza/

L’impegno per la riabilitazione collettiva dei fucilati e decimati durante il grande massacro 1915 – 1918 va continuato. Quest’azione va considerata all’interno di un più grande impegno quotidiano contro gli armamenti e contro tutte le guerre.

 

 

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Sabato prossimo Meeting interfede

Meeting quacchero interfede: la rivelazione ebraica femminile come base del dialogo fra le religioni diverse
Ebraismo, cristianesimo, buddismo e induismo
Sabato 28 maggio ore 16 Parco Gonzaga di Olgia Olona VA
Ti Aspettiamo

Non dite che siamo pochi
e che l’impegno è troppo grande per noi.
Dite forse che due o tre ciuffi di nubi
sono pochi in un angolo di cielo d’estate?

…In un momento si stendono ovunque…
Guizzano i lampi, scoppiano i tuoni
e piove su tutto.
Non dite che siamo pochi,
dite solamente che siamo.
(Lee Kwang Su)

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Giù le mani da Berlinguer e Ingrao, si torni a parlare nel merito della riforma — Coordinamento Democrazia Costituzionale

Alfiero Grandi:

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Lessico cristiano: Aima ossia sangue o segno dei Patti con Dio — lessicocristianoblog

Aima ossia sangue ovvero il segno dei Patti delle Alleanze di Dio La fondamentale accezione fisiologica della parola, ossia sangue (dell’uomo) riferita in Io 19,34 di Gesù, spiega l’uso, comune nel N.T. e al giudaismo, della perifrasi per in dicare l’uomo. Carne e sangue definiscono l’uomo come effimera creatura terrena immensamente inferiore all’Altissimo (Mt 16,17); […]

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Grace Jantzen , quaker

Ecumenics and Quakers

Happy birthday, Grace Jantzen (May 24, 1948 – May 2, 2006! ‪#‎Feminist‬ theologian and philosopher. ‪#‎Pacifist‬. ‪#‎Mennonite‬ turned ‪#‎Quaker‬. Born into a Mennonite family in northern Saskatchewan, Canada. Professor of religion, culture and gender at Manchester University (England). Involved in a long-term relationship with Tina Macrae. Author of “God’s World, God’s Body” (1984), “Julian of Norwich: Mystic and Theologian” (1987), and “Becoming Divine: Towards a Feminist Philosophy of Religion” (1998).
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

foto di Marginal Mennonite Society.

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Crescere senza tecnologia: foto meravigliose che mostrano cosa ci perdiamo

 

 

Crescere senza tecnologia: foto meravigliose che mostrano cosa ci perdiamo
(Foto di Niki Boon)

“So che è uno stile di vita che può sembrare anticonvenzionale. Con il mio lavoro, voglio celebrare la magia dell’infanzia vissuta a contatto con la terra, voglio documentare le loro giornate insieme, in un ambiente pieno di natura e di giochi fantasiosi. Fotografo la loro infanzia così com’è perché credo che tutti noi apparteniamo alla terra, alla natura libera e selvaggia che inizia dove le loro piccole anime finiscono”

Così presenta il suo lavoro la fotografa Niki Boon; lei è un ex fisioterapista, ora fa la mamma a tempo pieno e la fotografa autodidatta, vive con la sua famiglia in una delle zone rurali di Marlborough in Nuova Zelanda, in una proprietà di 10 acri circondato da fiumi, coste e colline e che ha scelto di far crescere senza tecnologia i propri figli.Crescere Senza Tecnologia

Lei ha fatto una scelta per i suoi 4 figli, ha deciso di crescerli senza televisione o tecnologie e passa le giornate ad immortalare quegli splendidi momenti insieme:  “I miei figli vivono senza TV o altri moderni dispositivi elettronici

In controtendenza col mondo intero lei spera che i supoi figli vivano liberi nella natura, giocando e crescendo disinibiti e sinceri, vivendo un’infanzia che per molti è solo un ricordo lontano e per altri qualcosa di mai visto.

La sua vita insieme ai bambini è qualcosa che lei definisce “magico e selvaggio“, vissuta a piedi nudi coperti di fango a divertirsi come matti tra la natura.

Nel suo progetto fotografico “Childhood in the Row” i suoi bambini si mostrano liberi di scorrazzare nella natura, felici e a volte imbronciati, formano l’anello di giunzione tra la natura e l’anima.

Non è uno stile di vita adatto a tutti, ma è sicuramente una vita priva di stress che rende i bambini liberi di esprimersi nel loro lato più spontaneo senza stereotipi e senza condizionamenti.

Si può pensare che crescendo così saranno ragazzi che troveranno difficoltà ad integrarsi in una società iper-tecnologica…  può essere vero ma difficilmente si troveranno bambini più connessi alla natura e più empatici verso gli animali e verso il prossimo.

Crescere Senza Tecnologia 1Giocare a palla nel cortile, con un canestro senza rete ma ridendo e scherzando con i propri fratelli…Crescere Senza Tecnologia 2Giocare in riva al fiume sporcandosi di fango senza problemi, chi ha una certa età sa che questi erano i giochi con i quali ci si divertiva.Crescere Senza Tecnologia 3Principesse e cavalieri, basta un bastone, una gonnellona e tanta fantasia per dare vita ad una fiaba anziché guardarla in televisione.Crescere Senza Tecnologia 4 E poi ridere di gusto col vento che scompiglia i capelli.
Crescere Senza Tecnologia 6 Correre tra i campiCrescere Senza Tecnologia 7 Mangiare un gelato tutti insieme… o quasi.Crescere Senza Tecnologia 8 Bere dalla canna dell’acqua Crescere Senza Tecnologia 9Giocare con gli animali liberiCrescere Senza Tecnologia 10Imparare ad amarli sin da piccoliCrescere Senza Tecnologia 11 Trasformarsi in un coniglietto con due grosse foglie e un sorriso beffardo.Crescere Senza Tecnologia 12 Niente è meglio dello spruzzo dell’acqua del giardino per rinfrescare l’estateCrescere Senza Tecnologia 13 E correre nel lago schizzando ovunque senza problemi…Crescere Senza Tecnologia 14 Imparare a conoscere gli animali dal vero e non solo attraverso i libri o la televisione.Crescere Senza Tecnologia 15E poi giocare…Crescere Senza Tecnologia 16Urlare…Crescere Senza Tecnologia 17 Scherzare…Crescere Senza Tecnologia 18 Avvicinarsi ad un mondo che la maggior parte dei bambini può solo immaginare…Crescere Senza Tecnologia 19 Inventare storie con amici pelosi…Crescere Senza Tecnologia 20 …o con fratelli dispettosi…Crescere Senza Tecnologia 21 E poi crollare addormentati in un’amaca improvvisata.Crescere Senza Tecnologia 22 Piedi e zampe che si somigliano…Crescere Senza Tecnologia 23 E a volte ci si sbuccia, si cade e ci si fa male…Crescere Senza Tecnologia 24E l’amore tra fratelli sboccia e si rafforza…

Crescere Senza Tecnologia 25e i momenti insieme diventano intimi e sentiti particolarmente
Crescere Senza Tecnologia 26 A volte si litiga eCrescere Senza Tecnologia 27a volte si vuole stare da soli,
Crescere Senza Tecnologia 28 A volte si fanno incontri strani eCrescere Senza Tecnologia 29a volte amicizie improbabili si consolidano.

Eppure in tutto questo non c’è mai un cellulare, una connessione internet, un messaggio su whatsapp… è un modo di vivere non solo la natura intesa come la terra e il suo complesso degli esseri viventi, delle forze, dei fenomeni che hanno in sé un principio costitutivo che ne stabilisce l’ordine e le regole, ma la natura intesa come qualità intrinseca, costitutiva di un essere umano, delle qualità e delle tendenze innate che caratterizzano l’umanità, una collettività.

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Isabella Ford, quaker

Happy birthday, Isabella Ford (May 23, 1855 – July 14, 1924)! ‪#‎Quaker‬. ‪#‎Pacifist‬. ‪#‎Suffragist‬. ‪#‎Socialist‬. Labor organizer. Speaker. Writer. Buried in the Adel Friends Burial Ground, Leeds, England.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

foto di Marginal Mennonite Society.

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