pensiero del 25 del quinto mese

25 del quinto mese

Ciascuno di noi, dall’imperatore all’uomo comune , deve anzitutto preoccuparsi del proprio autoperfezionamento morale, siccome questa è la fonte di ogni bene in genere. Perché se il principio non è perfetto , come può esserlo la fine?

Confucio

Come l’arciere corrgge la mira , così il saggio raddrizza il suo pensiero incostante e oscillante, ostinato e indocile.

Dhammapada

Strano! Ci si preoccupa di quel male che viene da fuori , dagli altri, di quello che non si può rimuovere , e non si lotta contro il proprio male personale, che è in proprio potere

Marco Aurelio

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I movimenti fiorentini hanno incontrato rappresentanti Unesco

 Redazione Italia

I movimenti fiorentini hanno incontrato rappresentanti Unesco
Fortezza da Basso, Firenze (Foto di Shirley de Jong via Flickr.com)

Martedì 23 maggio al Visitor Centre di piazza della Stazione si è svolto un incontro tra due esperti di ICOMOS Internazionale e del Centro del Patrimonio Mondiale Unesco, invitati dalle autorità nazionali e in accordo con il Comune di Firenze. Tema dell’incontro l’esame delle politiche svolte dal Comune relativamente al centro storico di Firenze e l’impatto dei progetti infrastrutturali in corso di realizzazione o progettati.

Hanno partecipato all’incontro molti dei comitati fiorentini aderenti alla Rete dei comitati per la difesa del territorio: “Piazza Brunelleschi”, “Oltrarnofuturo”, “Ma noi quando si dorme”, “No Tunnel TAV”.  Partendo da diversi punti di vista ed esperienze, le associazioni e i comitati hanno sottolineato l’inadeguatezza delle politiche del Comune a tutela del patrimonio mondiale fiorentino, l’impatto negativo di un turismo che sta modificando i connotati sociali della città, la vendita sul mercato e a destinazione di alberghi di lusso o simili di palazzi storici e complessi in disuso che potrebbero avere destinazioni molto più interessanti per l’economia e la qualità di vita della città.

È stato sottolineato, dal comitato No Tunnel TAV, l’impatto negativo su Firenze da parte del sottoattraversamento, sul Patrimonio Unesco per la stabilità della Fortezza da Basso e di altri monumenti.
È stato importante l’intervento del Laboratorio perUnaltracittà che ha condensato in un sintetico, ma completo documento i problemi condivisi da tutti.

I partecipanti all’incontro hanno lasciato documenti e memorie scritte che meglio spiegano le minacce al patrimonio fiorentino, auspicando un’inversione nelle politiche del Comune, pena l’inserimento di Firenze nella lista dei siti messi sotto osservazione per una possibile cancellazione dal patrimonio mondiale.

Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio

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pensiero del 24 del quinto mese

24 del quinto mese

Elimina un vizio e ne spariranno dieci

Edouard Rod

Ci sono vizi in noi che si reggono solo mediante altri nostri vizi e che cadono quando eliminiamo i vizi fondamentali, come cadono i rami se si taglia il tronco.

Blaise Pacal

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Bozza del trattato antinucleare: prima traduzione

23.05.2017 Alfonso Navarra

Bozza del trattato antinucleare: prima traduzione

Qui di seguito una prima traduzione in italiano del testo della Convenzione per il bando delle armi nucleari presentato oggi (22 maggio 2017) dalla presidentessa della Conferenza ONU, Elayne Whyte Gómez .

Il sottoscritto si è preso la responsabilità di ometterne parti tecniche e dettagli a suo parere non determinanti per la comprensione e la valutazione della sua sostanza.

Alfonso Navarra

Gli Stati parte della presente Convenzione

(…)

Basandosi sui principi e le regole del diritto umanitario internazionale,

soprattutto il principio che non c’è per le parti di un conflitto armato il diritto a scegliere mezzi illimitati, che prescindano ad esempio dal danno all’ambiente naturale che può essere procurato, sino a pregiudicare la salute o la sopravvivenza della popolazione;

Dichiarando che qualsiasi uso di armi nucleari sarebbe contrario alle regole di Diritto internazionale applicabili nei conflitti armati e in particolare ai principi e alle regole del diritto umanitario;

(…)

Tenendo presente che il divieto di armi nucleari sarebbe un importante contributo al disarmo nucleare globale;

Sottolineando la necessità urgente di ottenere ulteriori misure efficaci di disarmo nucleare per facilitare l’eliminazione dagli arsenali nazionali delle armi nucleari;

(…)

Riaffermando l’importanza fondamentale del Trattato sulla non proliferazione delle Armi nucleari come pietra angolare della non proliferazione nucleare internazionale;

(…)

Sottolineando il ruolo della coscienza pubblica nell’avanzamento dei principi di umanità, come dimostrano gli sforzi intrapresi per l’eliminazione totale delle armi nucleari da parte di numerose ONG e dagli hibakusha;

hanno convenuto su quanto segue:

Articolo 1 – Obblighi generali

1. Ciascuno Stato Parte in nessun caso dovrà mai:

A) sviluppare, produrre, altrimenti acquisire, possedere o depositare armi nucleari o altri dispositivi nucleari esplosivi;

(B) trasferire direttamente o indirettamente a qualsiasi destinatario armi nucleari o altri esplosivi nucleari, nè dispositivi collegati al loro controllo;

(C) Ricevere direttamente o indirettamente il trasferimento o il controllo di armi nucleari o di altri Dispositivi nucleari esplosivi;

D) Usare armi nucleari;

E) eseguire qualsiasi esplosione di prova di armi nucleari o qualsiasi altra esplosione nucleare;

(F) Assistere, incoraggiare o indurre, in qualsiasi modo, chiunque a impegnarsi in qualsiasi attività vietata a norma della presente Convenzione;

(G) richiedere o ricevere assistenza in qualsiasi modo da chiunque per impegnarsi in qualsiasi attività vietata a norma della presente Convenzione.

2. Ciascuno Stato Parte si impegna a vietare e impedire nel proprio territorio o in qualsiasi luogo sotto la sua giurisdizione o controllo:

A) qualsiasi installazione, installazione o diffusione di armi nucleari o di altri Dispositivi nucleari esplosivi;

(B) qualsiasi esplosione di prova di armi nucleari o qualsiasi altra esplosione nucleare.

Articolo 2 – Dichiarazioni

1. Ciascuno Stato Parte sottopone al Segretario Generale delle Nazioni Unite, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente Convenzione, una dichiarazione che attesti se ha prodotto, posseduto o altrimenti acquisito Armi o altri dispositivi nucleari esplosivi dopo il 5 dicembre 2001.

2. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite trasmette tutte queste dichiarazioni ricevute agli Stati parte.

Articolo 3 – Misure di salvaguardia

Ciascuno Stato Parte si impegna ad accettare salvaguardie, al fine di prevenire la diversione dell’energia nucleare da usi pacifici alle armi nucleari o ad altri dispositivi nucleari esplosivi, come previsto nell’allegato della presente Convenzione.

Articolo 4 – Misure per gli Stati che hanno eliminato le loro armi nucleari

1. Ciascuno Stato Parte che ha fabbricato, posseduto o altrimenti acquisito armi nucleari o altri dispositivi esplosivi nucleari dopo il 5 dicembre 2001, eliminando del tutto tali armi o dispositivi esplosivi prima dell’entrata in vigore della Convenzione stessa, si impegna a cooperare con l ‘Agenzia internazionale per l’ energia atomica ai fini di verifica della completezza del suo inventario di materiale nucleare e di installazioni nucleari (…)

Articolo 5 (riassunto) – Misure per situazioni non contemplate dall’articolo 4

Proposte di ulteriori misure efficaci relative al disarmo nucleare, tra cui disposizioni per l’eliminazione verificata e irreversibile di qualsiasi arma nucleare rimanente possono essere esaminati nelle riunioni degli Stati Parte o in Convegni di revisione.

La conferenza può concordare protocolli aggiuntivi che saranno adottati e allegati alla Convenzione in conformità delle sue disposizioni.

Articolo 6 (riassunto) – Assistenza

1. Ciascuno Stato Parte in grado di farlo deve riguardare gli individui colpiti dall’uso o la sperimentazione di armi nucleari nelle zone sotto la sua giurisdizione o controllo, conformemente alla legge internazionale applicabile sui diritti umani (…)

2. Ciascuno Stato Parte contaminato a seguito di attività relative alla sperimentazione o all’uso di armi nucleari o di altri dispositivi nucleari esplosivi ha il diritto di richiedere e di ricevere assistenza nei confronti del risanamento ambientale delle aree così contaminate.

3. Tale assistenza può essere fornita, tra l’altro, attraverso il sistema delle Nazioni Unite, le Organizzazioni o istituzioni internazionali, regionali o nazionali, le Organizzazioni o istituzioni non governative, o su base bilaterale.

Articolo 7 – Attuazione nazionale

1. Ciascuno Stato Parte adotta, conformemente ai suoi procedimenti costituzionali, la Convenzione e le Misure necessarie per attuare gli obblighi derivanti dalla presente Convenzione.

2. Ciascuno Stato Parte prende tutte le opportune misure legali, amministrative e di altro tipo, tra cui l’imposizione di sanzioni penali, per prevenire e sopprimere qualsiasi attività vietata a norma della presente Convenzione intrapresa da persone o territori sotto la sua giurisdizione o controllo.

Articolo 8 – Cooperazione internazionale

1. Ciascuno Stato Parte collabora con altri Stati Parti per facilitare la cooperazione nell’ Attuazione degli obblighi della presente Convenzione.

2. Nell’adempimento degli obblighi derivanti dalla presente Convenzione, ciascuno Stato Parte ha il diritto di cercare e ricevere assistenza.

Articolo 9 (riassunto) – Incontri degli Stati Parte

1. Gli Stati parte si riuniscono regolarmente per esaminare e, se necessario, prendere decisioni riguardo a qualsiasi questione riguardo all’applicazione o all’attuazione della presente Convenzione.

2. La prima riunione degli Stati parti è convocata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite entro un anno dall’entrata in vigore della presente convenzione. Ulteriori riunioni degli Stati parti sono convocate dal Segretario generale ONU su base biennale, salvo diversa convenzione degli Stati Parti.

3. Dopo un periodo di cinque anni a decorrere dall’entrata in vigore della presente Convenzione, gli Stati Parte possono decidere di convocare una conferenza per esaminarne l’efficacia riguardo l’obiettivo della effettiva eliminazione delle armi nucleari.

4. Stati che non fanno parte di questa Convenzione, nonché delle Nazioni Unite, altre pertinenti Organizzazioni o istituzioni internazionali, organizzazioni regionali, internazionali.

Il Comitato della Croce Rossa e le organizzazioni non governative pertinenti sono invitate a partecipare alle riunioni degli Stati Parti e alle Conferenze di Riesame come osservatori.

Articolo 10 (riassunto) – Costi

1. I costi delle riunioni degli Stati parti e delle Conferenze di riesame sono sostenuti dagli Stati partecipanti e dagli Stati non partecipanti alla presente Convenzione.

2. I costi sostenuti dal Segretario Generale delle Nazioni Unite ai sensi dell’articolo 2 della presente Convenzione sarà a carico degli Stati parti.

Articolo 11 – Emendamenti – Articolo 12 – dispute: omissis

Articolo 13 – Universalità

Ciascuno Stato parte incoraggia gli Stati che non sono parte di questa Convenzione a ratificare, accettare, approvare o aderire alla presente Convenzione, allo scopo di procurare l’adesione di tutti Stati della presente Convenzione.

Articolo 14 – Firma

La presente Convenzione è aperta alla firma a tutti gli Stati prima della sua entrata in vigore.

Articolo 15 – Ratifica

La presente convenzione sarà sottoposta alla ratifica da parte degli Stati firmatari.

Articolo 16 – Entrata in vigore

La presente Convenzione entrerà in vigore 90 giorni dopo il momento del deposito presso il depositario del quarto strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.

Articolo 17- Riserve

Gli articoli della presente Convenzione non sono soggetti a riserve.

Articolo 18 – Durata

1- La presente Convenzione è di durata illimitata.

2. – Ciascuno Stato Parte, nell’esercizio della propria sovranità nazionale, ha il diritto di ritirare dalla Convenzione se decide che eventi straordinari, relativi all’Oggetto della presente Convenzione, hanno compromesso gli interessi supremi del suo paese.

Deve notificare tale ritiro a tutte le altre Parti della Convenzione e al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite tre mesi prima.

Articolo 19 – Rapporti con altri accordi

La presente Convenzione non pregiudica i diritti e gli obblighi degli Stati Parti nel quadro del trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari.

Articolo 20 – Depositario

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite è designato come Depositario della presente Convenzione.

Articolo 21 – Testi autentici

I testi arabi, cinesi, inglese, francese, russo e spagnolo della presente Convenzione sono ugualmente autentici.

Annesso – Misure di salvaguardia (riassunto)

1. Le procedure per le salvaguardie previste dall’articolo 3 sono rispettate in riferimento al materiale fissile , sia che sia prodotto, trasformato o usato in una qualsiasi grande centrale nucleare sia al di fuori di tale struttura. Le garanzie richieste dall’articolo 3 si applicano a tutti i materiali fissili in tutte le attività nucleari pacifiche nel territorio di tale Stato.

(…)

3. Ciascuno Stato Parte si impegna a non fornire materiali fissili, oppure Attrezzature o materiali appositamente progettati o preparati per la trasformazione, l ‘uso o la produzione di speciale materiale fissile per scopi pacifici senza rispettare le procedure previste dal TNP.

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pensiero del 23 del quinto mese

23 del quinto mese

Ci fu una lite fra di loro, su chi dovesse essere considerato più grande. Egli disse loro: “I re governano le nazioni, coloro che hanno il potere su di essi si fanno chiamare benefattori. Ma voi non fate così: ma chi tra di voi è il più grande , diventi come il più piccolo e chi comanda come chi serve. Infatti chi è più grande , chi sta a tavola o chi serve? Non è forse che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve”.

Luca 22,24-27

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Milano, secondo presidio davanti alla RAI per i detenuti palestinesi in sciopero della fame

22.05.2017 – Milano Redazione Italia

Milano, secondo presidio davanti alla RAI per i detenuti palestinesi in sciopero della fame

Mercoledì 24 maggio dalle 18 alle 20

Corso Sempione 27, Milano

La RAI censura 1.600 detenuti nelle carceri israeliane in sciopero della fame da oltre un mese per rivendicare il riconoscimento dei loro basilari diritti umani. Le loro condizioni sono drammatiche e molti rischiano la vita.

La settimana scorsa abbiamo fatto un presidio davanti alla sede RAI di Corso Sempione a Milano per sollecitare la tv di Stato a dare informazione al riguardo. Alcune persone sono state intervistate, ma la redazione ha deciso di NON MANDARE IN ONDA IL SERVIZIO PERCHE’, SECONDO LORO, ERA UN PRESIDIO POCO PARTECIPATO.

Mercoledì prossimo, 24 MAGGIO, invitiamo tutte le persone che credono nel rispetto dei diritti umani e che ritengono inaccettabile la censura RAI a partecipare al secondo presidio.

Coordinamento Lombardo Palestina

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pensiero del 22 del quinto mese

22 del quinto mese

Se le persone fanno del male , lo fanno a se stesse; a te non possono farlo. Non sei nato per fare il male e per peccare insieme alla gente ma per aiutarla nelle buone opere e a trovare in questo modo la felicità.

Sappi e ricorda che se qualcuno è infelice , ne è egli stesso colpevole, perché Dio ha creato gli uomini per la loro felicità, e non perché fossero infelici.

Di quel tutto che Dio ha predisposto per questa nostra vita , una parte l’ha messa a nostra piena disposizione, come se fossero nostro patrimonio; l’altra parte si trova fuori dal nostro potere , come se non ci appartenesse; tutto ciò che gli altri possono prendere , aggredire , sottrarci non ci appartiene; è invece tutto quello che nessuno e nulla può disturbare o danneggiare rappresenta il nostro patrimonio. E Dio nella sua bontà ci ha dato come patrimonio proprio quel che è bene autentico E cioè egli si è comportato con noi come un buon padre ; non ci ha dato solo ciò che non ci può far bene. Per questo il saggio si preoccupa solo di compiere la volontà di Dio e nel profondo della sua anima pensa “Se tu vuoi, Signore, che viva ancora , vivrò come tu comandi, eserciterò quella libertà che tu mi hai dato in tutto quello che mi appartiene. Ma se non ti sono più necessario, sia come vuoi te.

“Ho vissuto sulla terra unicamente per servirti; se tu mandi la morte , me ne andrò dal mondo , ubbidendo, come servitore che comprende gli ordini e i divieti del suo padrone. Ma finché rimango sulla terra, voglio essere quel che tu vuoi che io sia”.

Epitteto

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Svizzera: vinto il referendum per l’uscita dal nucleare

21.05.2017 Redazione Italia

Svizzera: vinto il referendum per l’uscita dal nucleare
(Foto di Greenpeace)

Quasi il 60% del 42% che è andato a votare (in Svizzera i referendum non hanno quorum) ha confermato la legge del Governo Federale che prevede una uscita progressiva dal nucleare civile, una incentivazione maggiore delle energie rinnovabili e una razionalizzazione del sistema classico di produzione energetica svizzero, quello idroelettrico.

Il referendum era stato convocato dal partito di destra UDC che in questo momento gode della maggioranza relativa tra i partiti svizzeri ma che non sta governando il paese.

Greenpeace svizzera ha immediatamente espresso la soddisfazione per un risultato così largo in una campagna che l’aveva vista in prima linea con azioni spettacolari nei dintorni delle centrali.

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pensiero del 21 del quinto mese

21 del quinto mese

Le persone veramente grandi possiedono una strana consapevolezza della loro impotenza, sapendo che la grandezza non è in loro, ma si compie solo attraverso di loro e che essi possono fare ed essere solo quel che Dio ha riposto in loro.

John Ruskin

La gloria rifugge da chi la insegue , chi la rifugge , essa lo insegue. Chi si preoccupa dell’accrescersi della gloria di Dio, senza preoccuparsi della propria, questi accresce la gloria di Dio insieme con la propria.

Quando, senza aver cura della gloria di Dio , una persona si preoccupa solo della propria , allor a la gloria di Dio rimane al suo posto, ma la sua diminuisce.

Talmud

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20 maggio a Milano: corteo straordinario, palco ambiguo-

Centomila persone in corteo per l’accoglienza a Milano, un fiume infinito, diverso e colorato che ha percorso i bastioni da Porta Venezia a piazza del Cannone in un miscuglio mai visto: associazioni da tempo impegnate a fianco e con i migranti, partiti, organizzazioni culturali e ambientaliste, comunità straniere ognuna con i suoi costumi tradizionali, bande musicali, tanti migranti, tanti giovani, famiglie con bambini e militanti di lungo corso. Tutti uniti nel rifiutare il razzismo e la xenofobia e nell’affermare diritti che devono valere per ogni essere umano.

Sparse per tutto il corteo, legate in vita o in testa per proteggersi dal sole intenso, le coperte termiche oro e argento che la rete “Nessuna persona è illegale” ha scelto come simbolo della sua presenza, per un vero diritto all’accoglienza e contro tutte le leggi securitarie e razziste in materia di immigrazione, dalla Bossi-Fini alla Minniti-Orlando.

Arrivati in piazza del Cannone, dove è montato il palco per gli interventi organizzato da Radio Popolare, torna a farsi sentire l’ambiguità che ha caratterizzato fin dall’inizio questa manifestazione, lanciata da un assessore dello stesso partito che ha prodotto il decreto, poi legge, Minniti-Orlando e non l’ha mai davvero condannato. Escluse dal palco le associazioni e le reti che lavorano ogni giorno con migranti e profughi, dal Naga alla Rete Milano senza Frontiere, si susseguono interventi spesso vaghi e retorici, intervallati dal coro della scuola elementare di via Palmieri e da musica raggae e hip hop, con i bambini che cantano, tra l’altro, l’Inno di Mameli e giovani artisti che invitano il pubblico a battere le mani e alzare le braccia come nei concerti.

Le condanne dei muri e gli appelli alla solidarietà come fonte di una vera sicurezza si sprecano, ma le critiche alla legge Minniti-Orlando sono pochissime, così come la denuncia della vendita di armi e dell’attacco ai diritti fondamentali di migranti e non. E non si parla di politiche europee  quali il “Migration Compact”, l’esternalizzazione delle frontiere e altre nefandezze responsabili di migliaia di morti in mare e di indicibili sofferenze prima e durante il viaggio verso l’Europa.  Un’interminabile sfilata di discorsi e musica – quasi quattro ore – che finisce per disperdere l’attenzione del pubblico, prima accalcato davanti al palco e poi via via sempre più diviso in capannelli e gruppi sparsi per i prati del parco.

Al palco “ufficiale” segue quello del concerto antirazzista organizzato dalla Rete Nessuna persona è illegale. In sintesi, una mobilitazione eccezionale e incoraggiante, su cui una parte politica in gran parte responsabile  della situazione che si vuole denunciare ha messo il cappello.

Fotoreportage di Rita Cuna e Dario Lo Scalzo

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