pensiero del 29 del quinto mese

29 del quinto mese

Ricorda che una proprietà che distingue l’essere razionale è il sottomettersi liberamente alla propria sorte, non lottarvi contro vergognosamente , che è propria degli animali.

Marco Aurelio

Chi è il saggio? <chi impara qualcosa da tutti

Chi è il forte? Chi sa frenarsi

Chi è il ricco? Chi si sa contentare della sua porzione

Talmud

Che cosa ci è più vicino? Il proprio nome o il proprio corpo? Che cosa è più vicino , il corpo o la ricchezza? Che cosa è più difficile da  sperimentare , l’acquisto o la perdita? Chi ha molto , può perdere di più. Chi è soddisfatto, non tollera di essere abbassato. Chi conosce i propri limiti non perirà.

Lao-tse

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Cartello pacifista contro Trump e arriva il foglio di via

28.05.2017 – Roma Redazione Italia

Cartello pacifista contro Trump e arriva il foglio di via
Lo striscione della Rete No War © Stefano Montesi (Foto di Stefano Montesi)
Nell’epoca descritta dai media mainstream occidentali come quella della difesa dello stile di vita europeo e delle sue libertà, può capitare di venire denunciati per lesioni e di ricevere il foglio di via per uno striscione di protesta.
È successo il 25 Maggio scorso a Roma a tre pacifisti della Rete No War, durante il passaggio del corteo presidenziale di Trump su via Nazionale, direzione il Quirinale.
Marinella Correggia (collaboratrice-traduttrice di Le Monde Diplomatique, mensile del manifesto), Maria Cristina Guidetti e Marco Palombo hanno tentato di mostrare un cartello («Trump/Nato/G7, Wars on people, war against the planet»), avanzando di alcuni metri dal marciapiede.
In un video girato sul posto, si vedono i poliziotti – che non avevano transennato la strada – immobilizzarli e allontanarli, per impedire che mostrassero lo striscione. La foto di Trump con il re saudita Salman (che ha appena ricevuto da Washington il via libera all’acquisto di 110 miliardi di armi Usa) è stata stracciata.
Sono stati portati in commissariato e denunciati, scrive in una nota la Questura, «per manifestazione non autorizzata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale». Secondo la nota, avrebbero tentato di bloccare il corteo presidenziale (corteo, aggiungiamo noi, iper armato e blindatissimo che correva a metri di distanza). Un ispettore «ha riportato una sospetta frattura della falange».
A una di loro, Correggia, non residente a Roma, è stato consegnato il foglio di via per altri precedenti (sempre legati a azioni pacifiste). Tutto per una protesta pacifica contro le politiche del presidente Trump. Una manifestazione di dissenso a quanto pare non accettabile nell’era del decoro e della sicurezza travisata e che ricalca quanto avvenuto il 25 marzo quando la capitale è stata teatro delle celebrazioni per i 60 anni del Trattato di Roma.
In quel caso il foglio di via è stato consegnato a 30 persone, mentre altri 122 manifestanti, in arrivo dal nord Italia, venivano bloccati dalla polizia in via “preventiva” in autostrada per essere condotti nel Cie di Tor Cervara per l’identificazione.
“Guerra” preventiva allo striscione, alla visibilità plastica del dissenso. Che è stata la strada scelta da altri: martedì uno striscione giallo con su scritto, semplicemente, «No Trump, No War», è stato srotolato a Castel Sant’Angelo.
Poche ore dopo in serata, Greenpeace – raggiunta senza problemi via della Conciliazione – a bordo di una gru ha proiettato sulla Cupola di San Pietro la sua irridente rilettura dello slogan con cui Trump ha vinto le elezioni: «Planet Earth First!», prima il pianeta Terra.
Chiaro riferimento ad una delle battaglie intraprese dal tycoon nei primi 100 giorni: non solo l’Iran e i migranti, ma anche il clima. Un assist, chissà, alle parole che papa Francesco gli ha consegnato ieri con l’enciclica Laudato Si’.
All’ardito gesto è seguita l’identificazione delle otto persone responsabili del fascio blu, con la Questura che sottolineava che «tenuto conto della non pericolosità dell’iniziativa, [i poliziotti] hanno tollerato e tenuto sotto controllo».
Trump è ripartito, indifferente alle contestazioni in trasferta come a quelle in casa. Forse ha visto quelle di Bruxelles, dove è arrivato per il summit Nato: in migliaia hanno sfilato colorati e ironici per dirgli che «non è il benvenuto».
Articolo de Il Manifesto del 25 Maggio 2017

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

pensiero del 28 del quinto mese

28 del quinto mese

Uno non è un signore perché tormenta senza pietà gli esseri viventi, ma lo si onora con il nome di eletto – di signore – perché è compassionevole verso ogni vivente.

Dhammapada

Apprezzare pienamente una persona possono solo i pari a lei , e coloro che sono più in alto di lei.

Tutto quanto v’è di vero e originale in una persona lo conosce solo Dio.

John Ruskin

Dio interviene per il perseguitato, sia che il giusto perseguiti il giusto, sia che il malvagio perseguiti il giusto, sia che il malvagio perseguiti il malvagio, perfino se il giusto perseguita il malvagio, sempre Dio interviene per il perseguitato, chiunque sia

Talmud

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Difendiamo l’umanità, non i confini

27.05.2017 Rete Italiana per il Disarmo

Difendiamo l’umanità, non i confini

A Roma la “Festa della Repubblica che ripudia la guerra”: il 2 giugno “l’altra-parata” vedrà sflare la società civile per rendere omaggio a chi salva vite umane in mare e costruisce pace.

Il 2 giugno a Roma, mentre la parata militare sflerà lungo i Fori Imperiali, ai Giardini di Castel Sant’Angelo prenderà vita un’altra sflata, animata dalla società civile per rendere omaggio a chi salva vite umane in mare e a chi costruisce ogni giorno ponti di pace tra i popoli.

L’Altra Parata, cuore della Festa della Repubblica che ripudia la guerra, è organizzata da Un ponte per… insieme al Movimento Nonviolento e alle 6 Reti che animano la campagna “Un’altra difesa è possibile”.
La “Festa della Repubblica che ripudia la guerra” prenderà avvio la mattina del 2 giugno alle 11.30 con un fashmob – “Parata d’onore per chi salva vite umane” – organizzato nei giardini di Castel Sant’Angelo, e proseguirà poi nel pomeriggio con l’assemblea “Obiettare alla guerra e fermare la strage nel Mediterraneo: strumenti e campagne per un’altra difesa possibile”, ospitata presso la sede della Società Geografca Italiana (via della Navicella 12, ore 15).

“C’è un’Italia aperta al mondo, che lavora per promuovere diritti e dignità nel nostro Paese e oltre i confni. E’ quella delle associazioni e delle ONG che si dedicano ai salvataggi in mare e all’accoglienza di chi arriva qui per fuggire alla guerra, alla miseria, o ai cambiamenti climatici” dice Martina Pignatti Morano, presidente di Un ponte per …

“Questa è l’Italia che vogliamo onorare in occasione della Festa delle Repubblica, in una parata in cui invitiamo a sflare difensori dei diritti umani, associazioni, ONG e volontari in servizio civile che si dedicano a salvataggio e accoglienza dei migranti e rifugiati”, spiega Mao Valpiana, coordinatore della Campagna Un’altra difesa è possibile che chiede il riconoscimento istituzionale della difesa civile non armata e nonviolenta con una proposta di Legge depositata alla Camera e ora all’attenzione delle Commissioni Afari Costituzionali e Difesa.

“Nonostante tagli e difcoltà in altri comparti, le spese militari in Italia sono rimaste quasi intoccate: per il 2017 si attesteranno su 23,3 miliardi di euro (in crescita del 20% rispetto al 2006) di cui 5,5 miliardi per l’acquisto di nuovi armamenti. Parallelamente un’ecatombe consumarsi nel Mediterraneo: oltre 5.000 le persone che sono morte cercando un’alternativa alla guerra, alla miseria e ai cambiamenti climatici sulle nostre coste. La guerra più vicina a noi è quella che miete vite umani ai nostri confni quando li chiudiamo”, conclude Daniele Taurino del Movimento Nonviolento.

Nella stessa giornata è in programma alla Camera dei Deputati l’ormai tradizionale incontro istituzionale con le ragazze e i ragazzi che stanno prestando la loro opera nel Servizio Civile nazionale che, ad oggi, è l’unica forma riconosciuta di difesa della Patria con modalità e mezzi non armati. Un elemento fondamentale, fn dall’inizio, della proposta di “Un’altra difesa è possibile”.

In una data simbolica come quella del 2 giugno, il mondo della pace e del volontariato ribadisce che esiste un’alternativa alla militarizzazione e alla guerra: l’altra difesa è sempre legittima perché civile, non armata e nonviolenta.

Prime adesioni: Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI), Agenzia Habeshia, Ambasciata di Pace di Foggia, Associazione per la Pace, Assopace Palestina, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Baobab Experience, Beati i Costruttori di Pace, Campagna “Ero straniero”, Centro Interconfessionale per la Pace (Cipax), Centro Studi Sereno Regis, Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, Coordinamento Comasco per la Pace, Emmaus Villafranca, Jugend Rettet Iuventa, Lunaria, Movimento internazionale della riconciliazione (MIR Italia), Osservatorio sulle Spese Militari (MILEX), Pax Christi Italia, Percorsi di pace di Casalecchio, Rainbow 4 Peace, Tavolo Enti Servizio Civile del Piemonte (TESC)

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

SOS Volpi

Newsletter Lega Abolizione Caccia – n. 10/2017

FERMIAMO SUBITO IL MASSACRO DELLE VOLPI E CUCCIOLI IN TANA
autorizzata dalla Regione Lombardia in provincia di Brescia

 La Regione Lombardia e l’ambito territoriale di caccia di Brescia hanno programmato una vera e propria azione di sterminio della durata di cinque anni nei confronti di un numero illimitato di volpi, per lo più cuccioli e le loro madri, che saranno sterminate dalle doppiette dei cacciatori senza la presenza  e quindi il controllo degli agenti della polizia provinciale, che lamentano carenza di personale e risorse. Siamo venuti a conoscenza solo in questi giorni e solo tramite un giornale locale che lo sterminio inizierà il 1 Giugno. Le volpi, senza aver attuato censimenti, saranno uccise tutto l’anno – 365 giorni,7 giorni su 7, 24 ore al giorno – anche con il cruento metodo della caccia in tana.

Una pratica ingiustificata dal punto di vista scientifico, inaccettabile dal punto di vista etico, dannosa per la specie oggetto di prelievo e di disturbo per il resto della fauna selvatica in periodo riproduttivo.

Ogni genere di caccia è crudele, e nel caso della caccia alla volpe in tana la crudeltà è ancora maggiore, perché la volpe cerca rifugio nella propria tana dove sta accudendo i suoi cuccioli, dove viene ferita a morte dai morsi dei cani addestrati ad infilarsi nella tana per stanare e uccidere lei e le sue creature indifese, e dove muore dopo una lunga agonia e spesso i cani riportano gravi ferite.

Non posso tollerare che l’Amministrazione pubblica consenta questa pratica medioevale e illogica  a una sempre più esigua minoranza di cacciatori di uccidere animali che sono patrimonio di tutti noi, ancor di più nel caso della volpe che costituisce oramai l’unico predatore naturale presente sul nostro martoriato territorio: la volpe, se lasciata viva, potrebbe ridurre notevolmente gli emolumenti che le Regioni devono pagare ogni anno per i danni all’agricoltura provocati da fagiani, lepri e nutrie.

È quindi evidente che la decisione derivi unicamente dalla volontà di garantire ai cacciatori  più prede possibili durante la stagione venatoria: la volpe si nutre infatti dei continui ripopolamenti artificiali effettuati proprio dai cacciatori.

Un altro regalo alla lobby delle doppiette bresciane per farli andare a caccia tutto l’anno: la maggioranza dei Cittadini sono contrari alla caccia e una politica che non ne tiene conto è irresponsabile.

Chiediamo:

-Al Presidente della Regione Lombardia, all’Assessore al dirigente settore Agricoltura e dell’Ufficio Territoriale Regionale di Brescia di revocare senza indugio l’atto autorizzativo approvato senza il rispetto della normativa vigente.

– Chiediamo alla Regione Lombardia di rispettare la normativa in materia di trasparenza quale strumento atto a garantire il buon andamento e l’imparzialità della pubblica amministrazione  anche attraverso lo strumento della diffusione e pubblicazione sui siti istituzionali dei provvedimenti normativi.

Oltre alla raccolta firme, la petizione è qui:

https://www.change.org/p/presidente-della-regione-lombardia-all-assessore-agricoltura-dirigente-settore-agricoltura-fermiamo-subito-il-massacro-della-volpe-e-dei-cuccioli-in-tana?recruiter=403066216&utm_source=share_for_starters&utm_medium=copyLink

Potete inviare mail personale di dissenso e di protesta a questi indirizzi:

maroni.presidente@consiglio.regione.lombardia.it;
giovanni_fava@regione.lombardia.it;
anna_bonomo@regione.lombardia.it;
utrbrescia@regione.lombardia.it;
giulio_delmonte@regione.lombardia.it;
presidenza@provincia.brescia.it;
spazioregione_brescia@regione.lombardia.it;
presidente@atc.brescia.it
tecnico@atc.brescia.it
info@atc.brescia.it;

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

pensiero del 27 del quinto mese

27 del quinto mese

C’è anora capacità di ragionare nello sciocco che riconosce di esserlo, ma la persona irragionevole fermamente convinta della propria saggezza è veramente folle.

Lo sciocco passa tutta la sua vita accanto al saggio senza mai riconoscere la verità, come il cucchiaio non capirà mai il gusto del civo.

Dhammapada

Dobbiamo ringraziare coloro che ci indicano i nostri difetti . Sebbene i nostri difetti non scompaiono per il fatto di esserci stati identificati, perché sono troppo in noi, tuttavia per il fatto di esserci noti, i difetti cominciano a inquietarci, non consentono alla coscienza di farsi sorda, e cerchiamo di correggerci e liberarcene.

Blaise Pascal

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Torino: Festa della Repubblica Multietnica, ottava edizione

26.05.2017 – Torino Convergenza delle Culture

Torino: Festa della Repubblica Multietnica, ottava edizione
Un momento dell’edizione 2016 (Foto di Convergenza delle Culture)

Giovedì 1° giugno 2017 dalle ore 17,30 alle 23

Venerdì 2 giugno dalle 15,30 alle 18,30

FESTA DELLA REPUBBLICA MULTIETNICA

IL DIRITTO DI ESSERE UMANI

L’associazione umanista Orizzonti in Libertà Onlus e Convergenza delle Culture, in collaborazione con numerose associazioni e realtà torinesi, organizzano l’ottava edizione della FESTA DELLA REPUBBLICA MULTIETNICA. Quest’anno sarà articolata su due giornate:

  • ANTEPRIMA della Festa della Repubblica Multietnica giovedì 1° giugno presso la Cavallerizza Reale in via Verdi 9 – Stand associazioni – proiezione cortometraggi – mostre fotografiche – dibattiti – testimonianze – arte
  • CAROVANA DELLE CULTURE, ovvero un corteo allegro e colorato che attraverserà la città da Piazza Borgo Dora a Piazza Vittorio Veneto

 

L’Italia è una Repubblica multietnica e multiculturale. È, e dovrebbe essere, di tutti gli esseri umani che la vivono.

Questo è per noi il significato della giornata del 2 giugno. Vogliamo mostrare, con un pomeriggio di allegria e condivisione, la bellezza e la ricchezza della diversità, che va vista come un’opportunità e una sfida, non come un pericolo o una sconfitta dell’“italianità”.
Vogliamo rivendicare il diritto di essere umani, un diritto che non ha confini e non fa differenze di nessun tipo. È ad esempio il diritto per i bambini nati e/o cresciuti in Italia di essere cittadini di questa repubblica, ma la legge giace in Parlamento da oltre un anno; oppure è il diritto a essere solidali nei confronti di chi è fuggito da guerre e povertà estrema, ma il rischio è di essere processati per favoreggiamento all’immigrazione clandestina; oppure ancora è il diritto a vedere recuperati e riconosciuti i propri cari sepolti in quel grande cimitero che è diventato il Mar Mediterraneo, il diritto a piangere i propri cari o l’aiuto a ritrovare i dispersi, ma soprattutto il diritto a chiedere che finiscano le guerre e si smetta di produrre e vendere armi, per concentrare le forze su quelli che sono veramente i bisogni dell’umanità.
Chiediamo a tutti di unirsi in questa giornata mettendo il meglio di sé, la bellezza della propria cultura con danze, canti e tradizioni, la gioia di vivere e stare insieme, la solidarietà che si crea quando una comunità è unita, perché abbiamo il diritto di essere umani.

 

Programma del 1° giugno, Cavallerizza Reale – via Verdi 9:

19:00 – Ternype Dance – danze rom
19:15 – Solidarietà e accoglienza: dibattito con “Tous Migrants” di Briançon
19:30 – Ternype Dance – danze rom
19:45 – Presentazione progetto “Missing at the borders”
20:00 – Murat Cinar – Nihat Aksoy – poesie e musica turche
20:15 – Aperitivo
21:00 – Perù arte e cultura – spettacolo di teatro danza
21:15 – Presentazione mostra “Huellas de la memoria”(https://www.facebook.com/ormedellamemoria/?fref=ts)
21:30 – Ana Ponce – canzoni dal Perù
21:45 – Dibattito/Testimonianze delle seconde generazioni
22:00 – Cykao BellyDance Danza del ventre

 

Programma del 2 giugno, da piazza Borgo Dora a piazza Vittorio Veneto:

un corteo allegro e colorato attraverserà il centro con danze e canti dal mondo. Ma anche con riflessioni sul diritto di essere umani.

Partiremo dal Sermig, dove sarà esposta dal 1° al 14 giugno la mostra “Huellas de la memoria” orme della memoria sui desaparecidos nella rotta Messico/Stati Uniti (https://www.facebook.com/ormedellamemoria/?fref=ts) e continueremo con musica e danze dal Perù, Filippine, Bolivia, Marocco e con il Rap sociale di Muso (mente umana socialmente operativa).

 

In collaborazione con:

ACFIL Piemonte, A proposito di altri mondi, Assemblea Cavallerizza 14.45, Bizzeffe, Carovane Migranti, Cgil-Torino, Comitato Solidarietà Rifugiati e Migranti delle occupazioni Ex-Moi e La Salette, Cykao BellyDance, EsPerTo, Help to Change, Perù Arte e Cultura, Rete 21 marzo, San Simon USA, Semilleros, Ternype Dance, TorinoAttiva, Wanka // Murat Cinar, Muso (Mente Umana Socialmente operativa)

 

Aggiornamenti sul programma: http://www.repubblicamultietnica.it/

https://www.facebook.com/events/440719602972745/

Eventi

https://www.pressenza.com/it/eventi/embed/#?secret=0iZufWnJAV

 

Informazioni: repubblicamultietnica@gmail.com

Ufficio Stampa: isacri4@gmail.com

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

pensiero del 26 del quinto mese

26 del quinto mese

Non v’è nulla al mondo più molle e cedevole dell’acqua , eppure , cadendo sul duro e rigido, nulla è più forte di lei. Il debole vince il forte. Il tenero vince il duro. Tutti al mondo lo snno, ma nessuno lo vuol mettere in pratica.

Lao- Tse

Quanto presto ti toccherà morire! E tuttavia ancora sei incapace di liberarti dalla finzione e dalle passioni, ancora non sei capace di rinunicare al pregiudizio che quel che è esterno e mondano possa nuocere, ancora sei incapace di diventare mite con tutti

Marco Aurelio

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

La Tenda per la Pace di Messina scrive al G7


25.05.2017 – Messina Redazione Italia

La Tenda per la Pace di Messina scrive al G7

La Lettera che i gruppi aderenti alla Tenda della Pace di Messina hanno insieme scritto ai Capi di Stato e di Governo del G7 è stata tradotta in tutte le lingue ed inviata:

 al Governo Italiano;
 alle Ambasciate Statunitense, Canadese, Tedesca, Britannica, Francese e Giapponese in Italia;
alla Commissione Europea;
al Sindaco di Taormina;
al Sindaco di Messina.
Ecco qua il testo:
————

Spett.   Governo Italiano

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza Italiana del G7 – 2017

Palazzo Chigi, Piazza Colonna

Roma

gentiloni@governo.it 

pressofficeg7@governo.it

Egr. on. Gentiloni,

nella sua qualità di Presidente del Consiglio, in occasione della Presidenza italiana del G7, le inviamo in allegato la lettera indirizzata ai capi di Stato e di Governo impegnati al vertice di Taormina, redatta e sottoscritta dai partecipanti a “La Tenda della Pace” di Messina.

E’ possible accedere alla sottoscrizione on line al seguente link:
https://www.change.org/p/e-necessario-restare-umani-anzi-tornare-umani-lettera-ai-capi-di-stato-e-di-governo-riuniti-al-g7-di-taormina?recruiter=718035680&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink

 

Inoltre, è possibile visionare le firme di cittadine e cittadini raccolte durante l’evento al seguente link: https://www.facebook.com/pg/Tenda-della-Pace-Messina-1728883980666945/photos/?tab=album&album_id=1978359385719402

 

Grazie anticipatamente. Distinti saluti.

Messina, 24 maggio 2017                                    La Tenda della Pace 2017 – Messina

LETTERA AI CAPI DI STATO E DI GOVERNO DEL G7

Taormina, 26 e 27 maggio 2017

 

La Tenda della Pace è un luogo, un simbolo, ma soprattutto la casa comune dove tutti insieme, noi donne e uomini di Messina, appartenenti a diverse comunità, associazioni, gruppi e movimenti, abbiamo deciso di riunirci al fine di condividere l’idea e l’impegno per la Pace.

Proveniamo da esperienze diverse di tipo politico, culturale, religioso e di variegato impegno civile. Abbiamo storie talvolta differenti, ma non per questo necessariamente in disaccordo le une con le altre. Il nostro modo di comunicare avviene attraverso l’incontro, il confronto, la preghiera, il silenzio, la “convivialità delle differenze”. Ci tiene uniti un desiderio comune di Pace, quella reale, da conquistare senza armi né guerre; senza barriere né imposizioni; senza l’uso della forza come fine primo, né l’uso del denaro come mezzo per negoziazioni politiche. Siamo, invece, per la sensibilizzazione delle coscienze e il ricorso al dialogo con tutti: tentiamo di ispirarci all’ideale della nonviolenza, secondo cui ogni forma di violenza va condannata e bloccata, ma ogni persona merita sempre una possibilità di riscatto e va rispettata nella sua dignità.

Viviamo in un mondo in cui la guerra distrugge migliaia di vite umane; in cui meno del 20% degli abitanti della Terra possiedono più dell’80% delle sue ricchezze; in cui qualche multinazionale possiede ricchezze superiori al PIL di intere nazioni; in cui gli Stati spendono sempre meno per la scuola, l’occupazione, i diritti sociali, e sempre più in una folle corsa agli armamenti; in cui l’uomo depreda e stupra il pianeta, dimenticando che gli è stato dato in prestito dalle generazioni future. Viviamo in un mondo in cui si muore di sete e di fame e migliaia di persone sono costrette a lasciare la loro terra in cerca di una vita migliore, affrontando la morte in mare o il dolore di una frontiera chiusa; in cui si alimenta il mito della sicurezza e si fa leva sulla paura delle persone per creare falsi nemici da combattere; in cui l’Impero della Finanza domina sulla Politica, nobile arte. Come si può accettare che si armino i conflitti mondiali e poi si organizzino conferenze di pace? Come si può accettare che nel mondo muoiano di fame 40.000 bambini al giorno? Vi sembra giusto tutto questo? A noi non sembra giusto. E non ci sembra che le soluzioni che di volta in volta adottano, in modo unilaterale e prepotente, gli Stati più potenti e ricchi stiano diminuendo nel mondo povertà e ingiustizia sociale, o stiano interrompendo lo spargimento di sangue. Se misurassimo, invece che il Prodotto Interno Lordo, la Felicità Interna Lorda degli Stati, troveremmo indici di felicità?

La globalizzazione non può essere l’imposizione di un modello economico e culturale unico: i popoli chiedono di autodeterminarsi, di partecipare, di lavorare dal basso, di costruire comunità con le loro diversificate culture, esigenze e visioni del mondo.

Quale parte di umanità rappresentate voi? Quale modello di mondo proponete?

Un tempo la storia la scrivevano i vincitori, adesso il mondo sta cambiando e la si scrive ogni giorno e ogni momento in ogni angolo della terra, con linguaggi differenti: e ciascuno ha diritto ad avere voce.

Non possiamo sposare la retorica con la quale si affrontano le scottanti piaghe che quotidianamente sconvolgono il mondo: guerre, violenze, povertà, atti di razzismo e sopraffazione. Alla guerra si risponde con la pace, alla violenza con il disarmo e la nonviolenza. La corsa agli armamenti e la costante ricerca di soluzioni attraverso l’uso della forza, alla fine, non porteranno da nessuna parte: semineranno solo odio e morte. Un giorno le prossime generazioni ce ne chiederanno conto. Il vorticare degli intrighi e degli interessi economico-finanziari, il possesso arbitrario dei territori e dei popoli che li abitano, le guerre, un giorno non daranno ragione a chi li governa.

Chiunque provochi o assecondi questi processi non ha nessun motivo per non fermarsi, adesso, facendo tesoro delle istanze degli ultimi. Questo chiediamo a voi: fermare quest’onda di egoismi. Investiamo la nostra spiritualità, le nostre fedi e la nostra ragione verso il comune senso del vivere civile, in pace gli uni con gli altri, nella convivialità delle differenze. Vorremmo che restasse nei vostri ricordi l’essere stati ospiti in una terra di Pace e d’accoglienza, la cui nobile storia parla di emigranti ed immigrati. Un’Isola la cui cultura è stata e sarà sempre in perenne divenire. Una terra che ha sofferto ma anche gioito, e che dinnanzi alle difficoltà non si è mai arresa e mai lo farà.

Vi esortiamo a ragionare tutti insieme, in questa provincia del Sud Europa, dove noi tentiamo di interagire secondo il semplice principio del pensare globale e agire locale. Siamo una piccola comunità, ma non per questo rinunciamo a coltivare la grande speranza che i nostri principi siano da esempio al mondo e a voi, in questo preciso momento. La povertà è figlia della disuguaglianza; la guerra, dell’intolleranza e dell’avidità.  Colmare le differenze tra il centro e le periferie del mondo, così come delle nostre città, è un obiettivo imprescindibile. E’ necessario ridare voce a chi non ha voce. E’ necessario interrompere la follia della corsa agli armamenti, riconvertire l’industria bellica, abbattere le spese militari, comprendere che la difesa non è solo quella armata e che la sicurezza si difende creando condizioni di vita più dignitose per tutti, esplorare modelli di gestione nonviolenta dei conflitti. Riflettete, “potenti” della Terra. Lasciatevi mettere in crisi da questa Sicilia, terra di incontro e di tolleranza, di comunione di culture e religioni, di sole e di mare. Ricerchiamo la Pace, quella vera, quella capace di bloccare ogni forma di sopruso e di violenza, quella che cammina di pari passo con la giustizia e con la dignità. Proviamo a realizzare una democrazia che punti a globalizzare la solidarietà, la giustizia, la sostenibilità dell’ambiente. Ogni luogo reca in sé i segni di ciò che potenzialmente può essere. Facciamo di ciò un orizzonte comune, un obiettivo obbligato e indifferibile. E’ necessario “restare umani”. Anzi, tornare umani.

 

 

La Tenda della Pace di Messina

 

 

Consulta Provinciale degli Studenti di Messina

 

La Comunità per lo sviluppo umano – Ahimsa

 

Legambiente Messina

 

Shanga dello Stretto

 

Movimento dei Focolari – Messina

 

Comunità di Base – Messina

 

Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani (CNGEI) – Messina

 

Una famiglia per amico

Unione degli Studenti – Messina

 

Movimento Eucaristico Giovanile (MEG) – Messina

 

Piccola Comunità Nuovi Orizzonti

 

Italia Nostra – Messina

 

Segretariato Attività Ecumeniche (SAE) Messina

 

Centro Islamico – Messina

 

Parrocchia di S. Domenico – Messina

 

Lunaria Cooperativa Sociale

 

Associazione Kora – Spazio Cultura Sostenibile

 

Gruppo tematico “Nonviolenza, Pace, Disarmo, NoMuos”
di Cambiamo Messina dal Basso

 

Zero Waste SICILIA

 

Puli-amo Messina

 

Associazione Culturale Messina – Russia

 

Banca Etica Sicilia Nord Est

 

Pax Christi Catania

 

Cambiamo Messina dal Basso

 

Centro Tao – Messina

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

pensiero del 25 del quinto mese

25 del quinto mese

Ciascuno di noi, dall’imperatore all’uomo comune , deve anzitutto preoccuparsi del proprio autoperfezionamento morale, siccome questa è la fonte di ogni bene in genere. Perché se il principio non è perfetto , come può esserlo la fine?

Confucio

Come l’arciere corrgge la mira , così il saggio raddrizza il suo pensiero incostante e oscillante, ostinato e indocile.

Dhammapada

Strano! Ci si preoccupa di quel male che viene da fuori , dagli altri, di quello che non si può rimuovere , e non si lotta contro il proprio male personale, che è in proprio potere

Marco Aurelio

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized