Ma che ‘Bellica Scuola’ !

Una scuola ‘buona’ a che cosa? In questi ultimi anni abbiamo sentito parlare continuamente della “Buona Scuola”, l’autocelebrativa etichetta che il governo Renzi ha voluto apporre sulla sua riforma…

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Happy birthday, Isaac Hopper #quaker

Happy birthday, Isaac Hopper (Dec. 3, 1771 – May 7, 1852)! #Quaker. #Hicksite. #Abolitionist. Active participant in the Underground Railroad. Moved from Philadelphia to New York City in 1829 to manage a Hicksite Quaker bookstore. His abolition activities included hiding fugitive slaves from the police, an activity that tried the patience even of his fellow Quakers. In 1842 he and two other radicals were disowned by the New York Society of Friends. (Forty years later, the New York Yearly Meeting acknowledged regret for this action.) Buried in Green-Wood Cemetery, Brooklyn, New York.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

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La caccia alle streghe e le sue origini


02.12.2016 Emanuela Vacca
La caccia alle streghe e le sue origini
(Foto di Mullica, Wikimedia Commons)

“Perché davvero, se non esistessero le iniquità delle donne, anche a prescindere dalla stregoneria, a quest’ora il mondo rimarrebbe libero da innumerevoli pericoli”. La breve citazione è tratta dal manuale del perfetto inquisitore, scritto dai monaci domenicani Istitoris e Sprenger, il “Malleus Maleficarum”. Il testo per anni, forse purtroppo secoli, è stato uno dei libri più letti del Medio Evo. Letto non solo dai monaci o da chiunque facesse parte di tribunali purgativi, ma anche dalle più brillanti e insospettabili menti dell’epoca.

Perché mai? Perché il fenomeno che tra breve andremo ad analizzare non fu solo un’epurazione su larga scala di esseri innocenti facenti parte di svariate categorie sociali, ma una vera e propria rivolta contro il simbolo del “feminino” così temuto, così avversato, così odiato.

Dunque secondo il manuale, anche a prescindere dalle streghe la donna è un flagello!

Nelle loro arringhe senza giuria i domenicani tornano a Eva, al peccato originale per imbastire un processo alla sessualità femminile. Nel “Malleus Maleficarum” si sostiene che il peccato è cominciato con la donna, come del resto sostiene la Bibbia, quindi è la donna “il nemico occulto” la cui insaziabile concupiscenza carnale è da bloccare, ripulire, rendere innocua. Il testo continua affermando che l’elemento più insaziabile nelle donne è “la bocca della vulva, per cui esse si agitano con i diavoli per soddisfare la loro libidine…”

L’equazione stregoneria-femminile viene elaborata nel 1460 e filosofi e teologi sostengono che ci sia una relazione tra “eccessi sessuali e adorazione del diavolo”. E siccome le donne sono “difettose di tutte le forze sia nell’anima che nel corpo, non c’è da stupirsi se, per ottenere il potere ed emulare l’uomo operano molte e svariate stregherie”. È lampante che gli inquisitori, ma non solo loro, sono schiavi e allo stesso tempo vittime di un’ossessione sessuale che diventerà poi delirio collettivo.

“L’esperienza insegna che per soddisfare queste sporcizie carnali, le streghe operano sortilegi trascinando l’animo verso un amore a perdizione dal quale a nulla vale di distoglierli.” Dunque è inutile tentare di  distogliere l’uomo da tale sortilegio, che altro non è se non l’amore, carnale e non. Ma la Chiesa in questo vede il demone incontrollabile della lussuria, il godimento supremo e irraggiungibile del quale gli inquisitori sono prigionieri inconsapevoli. Dietro questa ideologia, se a tanto vogliamo elevarla, c’è una validissima motivazione: il controllo delle nascite. Obbligando la donna a giacere con l’uomo solo ed esclusivamente per procreare, si ha, o ci si illude di avere, il controllo sulla vita, argomento molto caro al potere patriarcale.

Ma a noi ora interessa vedere da vicino “cos’è” e “chi è” questa creatura tanto pericolosa che viene chiamata “strega”.

Si tratta di una figura letteraria, di età classico-moderna, con caratteristiche ben illustrate e tratteggiate sia dai cattolici che dai protestanti e in particolare dai frati domenicani, che sulle sue sembianze, gesta e potenzialità hanno riempito manuali, saggi e verbali di processi.

Il mito della strega medioevale si riallaccia senza dubbio a Ecate, dea che ha il potere di donare o togliere ai mortali qualsiasi dono desiderato e ad Artemide-Diana, la Signora del gioco, la dea della caccia che trasformava gli uomini in caproni. Entrambe emanazioni funeste delle virtù lunari. Nei primi secoli cristiani sopravviveva ancora il culto di Diana come strega. Nel VI secolo, San Cesario di Arles scacciò dal corpo di una ragazza un demonio che i contadini chiamavano Diana. Nel 1318 Papa Giovanni XXII discusse di certe pratiche magiche ove operavano demoni chiamati Dianae.

Strega, forse da strix/strigis, è una corruzione del termine latino che indicava le civette, l’allocco, il barbagianni e i gufi. Il nome deriva dallo stridio notturno che emettono questi rapaci e la tradizione mescolava il volo notturno della strega con quello dei rapaci. In alcuni dialetti italiani le streghe dei boschi e degli antri venivano tramutate in “strie”.

Le streghe sono presenti in tutte le culture agricole, continuatrici di un paganesimo che adorava e serviva la Grande Madre, rappresentanti innocue del vecchio e pacifico matriarcato, ultimo baluardo di una religione femminile preistorica. Una cultura agreste, dove l’energia della terra unita a quella dell’acqua celebrava l’antica Demetra, madre della terra e protettrice della fecondità.

Cattolici e protestanti però attribuiscono alla strega solo valori negativi. L’odio per la donna si manifesta come una lotta contro il peccato, rappresentato e incarnato nella strega. Eliminandola si colpiscono due bersagli in un sol colpo: la strega è necessaria come dimostrazione del peccato e quindi dell’esistenza del Male e in quanto creatura maligna bisogna estirparla. Le streghe inoltre costituiscono la prova evidente dell’esistenza del Diavolo e quindi della necessità di combatterlo. E per combatterlo vengono usati tutti i mezzi: processi, confessioni, torture e roghi liberatori e catartici.  A volte vittime della persecuzione sono anche uomini, i cosiddetti stregoni, che come le streghe vengono accusati di danneggiare i raccolti e il bestiame con i loro malefici.

Tutto ciò che non è culto cristiano degenera nell’eresia, in quanto serve altre divinità che non possono essere benefiche, poiché solo Dio è buono. Ogni altra forma di religiosità sottende la presenza del diavolo” afferma il “Malleus Maleficarum”. In tale visione misogina la strega è l’opposto della Madonna, che è vergine e madre; essa invece è lussuriosa e sterile, minaccia la capacità riproduttiva che infiacchisce con le sue arti (legamenti, fatture d’amore). E’ perciò nemica dell’intero genere umano e va eliminata.

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Referendum e spirito olimpico

02.12.2016 Rocco Artifoni

Quest’articolo è disponibile anche in: Spagnolo

Referendum e spirito olimpico
Alcune foto dei “padri” e delle “madri” costituenti (Foto di nephelais.wordpress.com)

Purtroppo ci sono molti elettori che per decidere per il sì o per il no al referendum, anziché valutare il metodo e il merito del progetto di riforma costituzionale, stanno a vedere chi si è schierato per il Sì e chi per No.

Non è un buon sistema di scelta, poiché le motivazione di chi dice Sì e ancor più di chi dice No alla riforma sono alquanto diverse e non omologabili.

Detto questo, se comunque volessimo stare al gioco di chi sta da una parte e chi dall’altra, nella squadra del No l’autorevole “commissario tecnico” Nando dalla Chiesa ha presentato questa formazione (11 titolari come nel calcio): Padellaro, Di Matteo, Rodotà, Bonsanti, Monti, Smuraglia, Spataro, Zagrebelsky, don Ciotti, Onida, Camusso.

Nella squadra del Sì dovremmo sicuramente inserire Renzi e Boschi: ai lettori l’esercizio di aggiungere gli altri nove, ma sarà difficile eguagliare la qualità e l’autorevolezza della squadra del No, in particolare nella difesa dei diritti e nell’adempimento dei doveri, nella ricerca dell’equità e nella promozione della giustizia, nella lotta alla corruzione e nel contrasto alle mafie.

Anche perché a fianco della squadra del No ci potremmo mettere legittimamente anche quelli che hanno scritto la Costituzione vigente (e che rimarrebbe tale con la vittoria dei No). Quindi, potremmo indicare: Basso, Calamandrei, Dossetti, Iotti, La Pira, Lazzati, Moro, Pertini, Scoca, Terracini e Togliatti.

È evidente che in questo confronto non c’è gara, anzi non c’è storia.

Comunque, con spirito olimpico ci auguriamo che il 4 dicembre vincano i migliori…

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Pensiero del 3 dicembre

3 dicembre

Chi ama applicare la sua mente nella ricerca della legge del proprio dovere, è vicino alla scienza della moralità.

Chi cerca di compiere il proprio dovere è vicino all’amore per l’umanità, cioè al desiderio di bene per tutti.

Sapienza cinese

Chi arrossisce della propria debolezza nella pratica del proprio dovere, è vicino alla forza spirituale necessaria al suo adempimento

Talmud

Ogni vero bene e autentica gloria devono essere conseguiti con fatica e lacrime. E ogni spirito retto deve domandarsi se c’è in lui una tal fede, qualcosa di talemente caro da essere disposto a morire contento per questo.

John Ruskin

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L’essenza del quaccherismo

Edward Grubb

L’essenza del quaccherismo

Traduzione di Ernesto Rutili

 

Capitolo I

La natura del movimento quacchero

Il cristianesimo primitivo: la religione dello spirito

Guglielmo Penn, nel dare ad uno dei suoi libri sul quaccherismo (pubblicato nel 1696)  il titolo Primitive Christianity Revived (il cristianesimo primitivo risorto), ha bene indicato ciò che questo movimento sia stato nella realtà. Giorgio Fox ed i suoi amici non hanno infatti mai lo scopo di aggiungere un’altra forma alle varie chiese della loro epoca : Episcopaliana (romana o anglicana), Presbiteriana, Indipendente e Battista. Ciò che consideravano come un sacro dovere ad essi confidato era di ricondurre il complesso della Chiesa cristiana dall’errore alla verità, della “lunga notte dell’apostasia” al novello giorno che era sorto nelle loro anime.

Ma che cosa intendevano essi per cristianesimo primitivo? Mi sembra che la migliore definizione sia questa: La Religione dello spirito. Più innanzi vedremo quale idea si aveva e quale deve essere la concezione dello Spirito; esaminiamo , per il momento , quel che fosse necessario, al tempo degli Apostoli, per fare di un uomo un cristiano (li distingue questa essenza del cristianesimo neotestamentario dalla chiesa gerarchica o dommatica).

Nel capitolo secondo degli Atti degli Apostoli, vediamo Pietro proclamare che il giorno annunziato dal profeta Joele è arrivato “Negli ultimi giorni, dice Dio, diffonderò il mio Spirito su ogni carne”. Notiamo che non è detto che lo Spirito sarà diffuso su qualche grande profeta, ma su tutti coloro che vorranno riceverlo, giovani o vecchi, padroni o servi, e ciò perché essi “profetizzino”, vale a dire perché siano elevati dall’esperienza spirituale nella quale i profeti del Vecchio Testamento vivevano, lavoravano ed insegnavano (Atti, II, 14,21).

Al capitolo decimo leggiamo la storia del centurione Cornelio, un pio uomo che si sente interiormente sospinto a mandare in cerca di Pietro, il quale, a sua volta, si sente indotto dallo spirito a seguire i messaggeri dell’ufficiale pagano, dopo di aver avuto la nuova rivelazione di non dover  considerare come “immonde” le cose che Iddio ha purificate. Pietro narra a Cornelio la morte e la resurrezione di Gesù e mentre gli parlava , lo Spirito Santo discese su tutti coloro che lo ascoltavano. Gli ebrei CHE AVEVANO ACCOMPAGNATO Pietro, “furono stupefatti nel vedere che il dono dello Spirito Santo era sparso sopra i Gentili”, immaginandosi esse che un tal privilegio fosse riservato al popolo eletto, e che nessuno avrebbe potuto parteciparne se non passando dal giudaismo. Siccome però appariva evidente il contrario, Pietro proclamava doversi Cornelio e la famiglia di questi ammettersi al battesimo poiché essi pure son già cristiani, e “comadò che fossero battezzati nel nome del Singore Gesù Cristo” (Atti, X, 1 – Xi 18) Cosicché – e cio è importante  – essi erano considerati cristiani non perché erano battezzati , ma perché avevano ricvuto lo Spirito. Il battesimo era puramente la testimonianza di un fatto interno (Vedere anche al riguardo i racconti delle conversioni avvenute in Samaria ( Atti VIII, 5-17) e in Efeso (Atti ,XIX, 1-7).

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Henry J. Cadbury , quaker — quaccheri e hutteriti in Italia

· Happy birthday, Henry J. Cadbury (Dec. 1, 1883 – Oct. 7, 1974)! #Quaker. #Pacifist. #Agnostic. Historian. Biblical scholar. Peace activist. Harvard professor. Helped found the American Friends Service Committee in 1917. Cadbury was an advocate for Quakerism without mysticism. Sought unity based on love rather than dogma. Author of “The Peril of Modernizing Jesus” […]

via Henry J. Cadbury , quaker — quaccheri e hutteriti in Italia

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Pensiero del 2 dicembre

2 dicembre

Addolora vedere come ci si preoccupa di vivere in una posizione in cui ci si trova del tutto al di là della propria volontà, piuttosto che scegliersi una posizione e una occupazione sulla base delle indicazioni della propria ragione e della propria coscienza. Si viene convinti in precedenza che quel che ti è venuto dalla sorte è giusto, e non ci si preoccupi di valutare se è veramente buono oppure no; ci si preoccupa solo di farlo con successo. Se invece ci si decidesse a valutare di che veramente si tratta, forse verrebbe da cambiare completamente la propria occupazione

Blaise Pascal

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L’Italia di Renzi infognata nella guerra in Iraq

01.12.2016 Francesco Cecchini
L’Italia di Renzi infognata nella guerra in Iraq
(Foto di Oxfam)

Gentiloni ad al-Jaafari: “l’Italia al vostro fianco, in Iraq”.

Così il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in occasione dell’incontro del 30 novembre alla Farnesina con Ibrahim al-Eshaiker al-Jaafari, Ministro degli Esteri dell’ Iraq: “Siamo al vostro fianco mentre è in corso la liberazione di Mosul e saremo con voi per la stabilizzazione post-Daesh. L’Italia continuerà il suo impegno nella regione, sostenendo il Governo di Baghdad e la coalizione anti-ISIL con attività di cruciale importanza quali la ristrutturazione della diga di Mosul, la formazione della polizia locale e la stabilizzazione delle aree liberate”.
Lo sviluppo delle operazioni militari per la liberazione di Mosul – “La vittoria di Mosul è la vittoria di tutti e anche dell’Italia” ha commentato Jaafari. Gli assetti politici post Daesh sono stati i temi centrali dell’incontro. Gentiloni ha ricordato  ad al-Jaafari anche lo sforzo italiano per l’assistenza al Paese: oltre 20 milioni di euro destinati a dono dal 2014, cui se ne aggiungono altri 30 nel triennio 2016-2018, una linea di credito d’aiuto agevolato del valore totale di 360 milioni.

Questo nel quadro di un aumento di spese per armamenti e di missioni militari dell’Italia all’estero. L’Italia nel 2017 spenderà per le forze armate almeno 23,4 miliardi di euro (64 milioni al giorno), più di quanto previsto. Quasi un quarto della spesa, 5,6 miliardi (+10 per cento rispetto al 2016) andrà in nuovi armamenti (altri sette F-35, una seconda portaerei, nuovi carri armati ed elicotteri da attacco) pagati in maggioranza dal ministero dello Sviluppo economico, che il prossimo anno destinerà al comparto difesa l’86 per cento dei suoi investimenti a sostegno dell’industria italiana. Nell’ultimo decennio le spese militari italiane sono cresciute del 21 per cento – del 4,3 per cento in valori reali – salendo dall’1,2 all’1,4 per cento del pil. Tutto ciò mentre il paese ha drammaticamente bisogno di spese ingenti per la sicurezza sismica e idrogeologica del territorio.

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I quaccheri: eversione e non violenza, ultima parte

I quaccheri – Eversione e nonviolenza:  raccolta di Giorgio Viola

Sezione III

IL CASO NAYLER

Di Nayler si è già parlato abbastanza diffusamente , ma , in questa lettera di George Bishop, abbiamo una testimonianza di prima mano del suo ingresso a Bristol che, secondo gli intenti della sua piccola corte di seguaci, doveva riprodurre il clima della domenica delle Palme, Non si esagera affatto se si dice che il clamore suscitato dall’episodio fu enorme e divise in due l’Inghilterra.

Bishop, già capitano del New Model Army e, pare, anche agente segreto, si dimostra qui ben dotato di acume politico, da tutte le sue parole traspare la preoccupazione per le conseguenze sul movimento e chiaro è il proposito di dissociare in ogni modo possibile gli Amici di Bristol e di ogni altra parte da Nayler e dai suoi. I quali ultimi, a parte una breve prigionia, se la cavarono assai meglio del loro idolo, portato a Londra e sottoposto alla punizione terribile già riferita. Fu uno strano processo a Londra quello che gli intentò il Parlamento: l’unico precedente , forse, in cui la House of Commons aveva riunito i propri membri in corte di Giustizia s’era avuto nel 1649, quando i resti epurati dal Long Parliament avevano processato e condannato a morte Carlo 1. Quello che volle giudicare Nayler era il secondo il secondo Parlamento da quando, nel dicembre del 1653, Cromwell aveva assunto più larghi poteri come Lord Protettore all’interno del nuovo schema costituzionale conosciuto come Instrument of Govermment . La maggioranza conservatrice e intollerante , che in questo caso riuscì ad imporsi alle più larghe vedute di Cromwell in materia di religione, era schiacciante. Nayler ebbe si alcuni difensori  – il maggiore –generale Lambert, ad esempio , braccio destro di Cromwell, sotto il quale il nostro aveva servito come furiere – ma la canea conservatrice riuscì comunque a ottenere la colpevolezza per blasfemia; non passò invece la richiesta della pena di morte, giustificata addirittura , in mancanza di meglio , dal ricorso a un decreto il De haeretico comburendo, istituito a suo tempo per colpire i lollardi, gli eretici di John Wyclif.

Nayler fu, in ultima istanza , la vittima ingenua di un potere alla ricerca di pretesti per stroncare la dissidenza ; e ciò che gli rese anche più dura e amara la prigionia fu la consapevolezza che, all’interno del movimento,  ci fu a lungo chi si faceva forte del suo nome per creare divisioni , per disturbare le riunioni e le meditazioni , secondo quello spirito ranter che lui stesso combatteva. Il potere, intanto , rafforzando ad esempio le leggi contro il vagabondaggio proprio per colpire a discrezione l’itineranza quacchera , affilava le armi che avrebbe perfezionato di lì a poco con la Restaurazione.

 

George Bishop

Lettera a Margaret Fell, del 27 ottobre 1656, da Bristol

 

Cara sorella M.F. ,

nella verità eterna in cui siamo partecipi in diverso grado, ti saluto assieme ai tuoi figli, generati dal seme immortale, eredi di una eredità che non si corrompe e resta immutata, per la ricchezza della grazia di Dio benedetto ovunque e in eterno , che , scendendo con l’aurora dall’alto, ci ha visitato e accolto tra i suoi figli,  proteggendoci in questi momenti di gravi tentazioni, quando tra di voi s’è manifestato per il potere delle tenebre.

Devi sapere che venerdì della settimana scorsa, fra le due e le tre del pomeriggio, J.(ames) N. (ayler) e i suoi compagni, dopo essere stati rilasciati a Exter, sono venuti in questa città , decisi e risoluti a innalzare la propria immagine , a distruggere la verità, a schiacciare , calpestare e divorare (come già c’era stato annunciato) le tenere pianticelle del Signore nella sua stessa vigna, come traboccanti di ebrezza a causa dell’indignazione divina.

James procedeva a cavallo, le mani legate innanzi : Mart. (ha) Simmonds teneva una delle briglie, Han, (nah) Stranger l’altra. Alcuni camminavano ai lati, il marito di Hannah davanti a lui a capo scoperto, e Dorcas Erbury, assieme a un uomo dell’isola di Ely, seguiva a cavallo. Così lo guidavamo , e James procedeva attraverso la città mentre le donne cantavano “santo, santo, santo, osanna!”. Si fermarono al White Hart, un pessimo locale, ove già erano stati quando erano venuti la prima volta a Bristol, nel mese di luglio. Una gran folla (c’era tutta la città) li aveva seguiti per le strade , nonostante la forte pioggia, fino alla locanda e fine nelle camere. Qui , davanti a tutti, le donne si tolsero i mantelli per farli asciugare vicino al fuoco.

A seguito della gran confusione , i magistrati si riunirono e li fecero arrestare. Perquisendo James, trovarono alcune lettere a lui indirizzate da queste donne, in cui gli si rivolgevano chiamandolo Gesù (dicevano anche che da quel momento in poi il suo nome non sarebbe più stato James), unico figlio di Dio, re d’Israele , principi della Pace e in altri modi analoghi. Tutto ciò rivelava che i disegni e i misteri dell’iniquità che pensavamo di aver già giudicato e soffocato ora tornavano alla luce del sole: si stavano verificando le stesse iniquità che il mondo desiderava e che i nostri nemici andavano cercando . Assieme a quelle, furono trovate altre lettere, ove si giudicava e svelava lo spirito di cui James era pervaso e si cercava di ricondurlo sul retto cammino; fra queste una, scritta di mio pugno, che George Fox gli aveva inviata da Reading, dove ci trovavamo assieme il 12 corrente (te ne accludo una copia); e poi due tue e una di Eliz(abeth) Smith . Erano lettere al completo servizio della verità istituita dalla saggezza del Signore , nelle quali, prevedendo quanto stava per accadere, si cercava di salvare la verità stessa e di presentarci di fronte al mondo puri, innocenti e incontaminati rispetto al loro sbandamento.

Le donne (così mi han detto) ammisero che le lettere erano loro e si misero a cantare di fronte ai magistrati come avevano fatto in precedenza. Martha prese dolcemente per mano James, osannandolo. Li misero allora tutti in prigione, nonostante il lasciapassare del protettore Oliver.

Mentre erano davanti ai magistrati , noi tenevamo un’assemblea: e secondo i loro intenti , se i magistrati non li avessero fatti arrestare, ci sarebbe venuti con tutta quella folla al seguito; tra di noi, tuttavia , che eravamo riuniti in silenzio, grande era il senso della presenza del Signore.

E il Signore si manifestò in tutta la sua potenza per salvare i suoi agnelli e le sue creature, per spezzare il potere delle tenebre: furono messi in ceppi , in modo che gli Amici  non ne ricevessero male alcuno; nessuno di noi ha subito conseguenze e nessuno si reca a visitarli, per quanto ne so ; tutti coloro che sono nello spirito del Signore si sono mossi e si sono levati contro queste opere delle tenebre. Coloro che in segreto nutrivano amore di verità, senza averne mai fatto mostra, si resero manifesti; in tutta la città le persone vicine a Dio testimoniano per noi e per la nostra innocenza. Perfino nei nostri nemici cominciò a sorgere qualche simpatia verso di noi e si ebbe moderazione nei nostri confronti, assieme a una segreta gioia per la nostra purezza (anche alcuni dei nostri persecutori cominciarono a considerarci quali eravamo). Là dove ci si poteva aspettare una grande esplosione di collera, la potenza del Signore intervenne a calmare le acque. I preti , che speravano di colpire assieme a quelli la verità – che venne anzi onorate , con grande saggezza, sopra ogni cosa – sono stati delusi. La giustizia ha trionfato e il male ricacciato. Poiché è la sapienza del Signore che ha predisposto tutto questo e ciò che doveva avvenire , è meglio che queste vicende si siano verificate qui e in questo momento, piuttosto che diffondersi e contaminare altri luoghi. Ora tutto si è chiarito e si è resa testimonianza, davanti a tutti, mediante la presenza vivente del Signore, contro l’errore; le lettere degli Amici hanno fatto salva la verità, l’opera delle tenebre è stata stroncata e distrutta. Tutti gli Amici sono salvi e ora la loro purezza di cuore non è vilipesa , anzi testimonia contro il manifestarsi del male. L’opera del Signore è meravigliosa ai nostri occhi; a lui sia resa lode eterna. E’ la sua spada tagliente che abbatte i suoi nemici e rende vane le loro speranze… di distruggere Gerusalemme.

…Il giorno successivo J.N. fu condotto dinnanzi ai magistrati; erano presenti anche alcuni preti (anglicani) e gli venne letta dal principio alla fine la lettera di George >Fox. Gli fu chiesto se ne condivideva il contenuto ed egli rispose che lo condivideva solo in parte e che c’erano anche delle menzogne: ad esempio ove lo si ammoniva dicendo che quella era la parola del Signore a lui rivolta e si diceva che loro ritenevano che Martha Simmonds fosse Maria , la madre di Gesù, il che egli negò . Non riuscirono invece a cavar nulla dalle altre domande che gli fecero, perché era molto abile e di poche parole, che pronunciava in tono sommesso. Di questo interrogatorio e delle carte requisite sto cercando di avere delle copie, per conoscerne con esattezza il contenuto. Se riesco a procurarmele , è probabile che possa inviartele , informadoti anche di come procede la questione.

… Non credo però, stando così le cose , che la loro vita sia in pericolo , anche se i preti desiderano ardentemente una punizione esemplare.

Oggi Martha è stata interrogata da sola e sento dire che è stata molto vaga nelle risposte circa il suo primo incontro con J. E il modo di circuirlo; le è stato anche chiesto se James fosse già stato a Bristol e cose del genere. Tutto ciò a vantaggio degli innocenti che, non da oggi, hanno capito e testimoniato contro questo spirito. Le sono state lette anche le lettere di : Fox ; si è mostrata molto sicura e ha vantato senza ritegno gli esiti a venire della sua impresa , scagliandosi in modo eccessivo contro il pastore Farmer. A questo proposito, però, non posso dilungarmi , perché tutto è ancora in corso mentre scrivo e non sono sicuro dei particolari. I magistrati han detto a James che noi lo rinnegavamo, gli han letto le vostre lettere e interrogato su di esse; si sono resi conto che di lui diano giudizio negativo e che non siamo dalla sua parte. Il Signore ha fatto in modo che ogni cosa procedesse a vantaggio della sua verità , che ovunque si sta affermando e rende preziose le nostre riunioni. Queste, nella loro pratica severa (anche se ancora giovani e deboli), si propongono di vincere la potenza delle tenebre. E’ questo che vuole il Signore nella Sua misericordia ; io prego che si possa rimanere saldi e sicuri , lodando la sua grazia, in modo che il nome di Dio , re immortale e Signore di saggezza, sia onorato e benedetto in eterno.

Carissima , amata nel nome del Signore, ho ricevuto la tua lettera e il mio spirito ne è stato rinfrancato.

…Accludo una nota circa il denaro che ti ho inviato. A te tutto il mio affetto, ai tuoi bambini, a tuo marito e a tutti gli Amici. Mia moglie manda a tutti voi i suoi cari saluti—

Bristol, 27 ottobre 1656

Tuo fratello

  1. (eorge Bishop)

 

 

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