Grazie , grazie, grazie

Chi dobbiamo ringraziare per gli accoltallamenti al Gay Village, le aggressioni a Rimini e a Napoli e le bombe alla gay street ? Povia e tutti quelli che gli hanno dato spazio, Berlusconi che ha detto che i gay stanno tutti dall’altra parte, Buttiglione che ha detto che l’omosessualità è un peccato, il card Ruini che non ha voluto nessuna legge contro le discriminazioni, la Mussolini che ha detto “meglio fascista che frocio”, Calderoli che l’Europa è in mano ai culattoni, la Binetti che ha detto che l’omosessualità è una devianza della personalità, la Carfagna che ha detto che gli omosessuali sono costituzionalmente sterili, la Gardini che si è sentita stuprata perché Luxuria era nel bagno delle donne, che Prosperini che vorrebbe sterminare i gay con il napalm, Rosy Bindi che ha detto che è meglio lasciare un bambino in Africa che darlo a una coppia gay, il card Bagnasco che ha detto che l’omosessualità è senza etica e che rischia di portare all’incesto e alla pedofilia, Mastella che pur essendo ministro non ha partecipato alla riunione del Consiglio dei Ministri dove si approvavano i Dico, Magalli che ha detto che l’omosessualità è una perversione, tutti quelli che hanno scritto “l’Italia ha bisogno di figli e non di gay pride”, Fioroni e tutti gli insegnanti e i professori che si sono voltati dall’altra parte quando i ragazzi gay e le ragazze lesbiche sono stati derisi, picchiati, isolati, abbandonati al suicidio, tutti i sindaci e i ministri di tutti i partiti che non hanno mai sfilato ai gay pride, che non hanno mai voluto i pacs, che hanno votato sempre contro ogni modifica alla Legge Mancino, che hanno escluse le donne single dalla procreazione assistita, tutti quelli che nella Margherita equiparano le manifestazioni per i diritti civili alle carnevalate, tutti gli amministratori locali di Roma di sinistra e di destra che non capiscono che pedonalizzare la gay street costituirebbe un grande segnale civile e culturale contro l’ignoranza e l’intolleranza e che è proprio così che si migliora la qualità urbana e non tramite le guardie private, come è successo in tutte le grandi città occidentali (ma ci siete mai andati?), tutto il centrosinistra italiano che non capisce che l’eterna assenza di riformismo produce danni sociali e culturali enormi, che rischiano di essere irreparabili, tutti quelli che sono gayfriendly il sabato e la domenica e dal lunedì al venerdì dicono “Ho tanti amici gay, ma sai, la famiglia…”, le migliaia di gay e lesbiche represse che lavorano nell’informazione nella politica nella cultura, e anche nella canzone, per i quali va bene se il ballerino della De Filippi è un po’ effeminato ma non può esistere un calciatore gay, il tronista deve avere comunque una fidanzata, quello o quella può fare il senatore ma non il candidato sindaco perché non è sposato/a… grazie, grazie, grazie.

 Andrea Ambrogetti

Commenti disabilitati su Grazie , grazie, grazie

Archiviato in Diritti civili

I commenti sono chiusi.