Per favore, iscrivetevi presto all’evento di Milano del 24 novembre a Milano ore 20 (via carducci 8 – Metro Cadorna) e fatelo via mail: info@officidellapsiche.it

 

 

Ciao Maurizio, mi chiamo Simone e sono un giovane di 25 anni protestante e aderisco al gruppo da cui ho ricevuto l’invito ad una lezione: “Da Lutero a Bonhoeffer, etica del lavoro nel mondo sempre più adulto” al quale mi sarebbe piaciuto partecipare. Io sono un delegato della CISL membro del consiglio generale del comparto FIT, la materia era per me 2 volte centrata come potrai intuire. Non potrò partecipare perchè sarò ad un corso sulla sicurezza lo stesso giorno. Però se create del materiale gradirei averne copia. Darei anche una piccola quota per aiutare nello sviluppo e per il lavoro sul sito come accennato in altre parti sulle discussioni e come rimborso per l’impegno svolto. Credo il lavoro esprima la dignità dell’individuo e un Cristiano dovrebbe essere in opere un ottimo operaio. Oggi però, l’assenza del lavoro ci porta alla riscoperta di vecchi dilemmi sull’identità dell’individuo privato della sua dignità a cui la società non educa a rispondere. Fede e lavoro, un argomento su cui approfondire oggi sarebbe importantissimo. Pace, Simone.

 

 

 

Caro Simone,

sono tantissime le lettere che sto raccogliendo di questa natura, tutte sparse per l’Italia e non solo nelle Valli. Basta leggere la bacheca dell’evento su Facebook Ti propongo però una cosa: scrivetemi appena riuscite ad organizzare un incontro di amici e persone interessante durante un fine settimana. Vediamo di organizzare in case private, studi professionali o luoghi pubblici come a Milano il prossimo 24 novembre alle ore 20 (Via Carducci 8 – MM Cadorna) degli incontri di carattere sociale e sul tema del lavoro visto da un punto di vista cristiano. Laddove l’Università o molte comunità non sono in grado o non vogliono far riflettere le persone proviamoci noi a seminare granelli di speranza, occasioni di approfondimento, per costruire una rete di amicizia e di impegno.

Persone come te sono sparse a migliaia in Italia…

Grazie ancora del tuo interessamento e anche alle tante persone che continuano a scrivere. Ecumenici è in realtà le mille e più parole interessanti che continuate a scrivermi ogni mese. Per me è un miracolo. Ed io credo nei miracoli perché li vivo. Mi avete mostrato tutti voi i dettagli di questi segni.

 

 

Dalla relazione:

 

(…) Vocazione non è uscire dal mondo, per entrare in clausura o in isolamento ma è un entrare nel mondo della vita di tutti i giorni.

L’idea di una chiamata, ruf in tedesco, che vuol dire anche vocazione, riguarda essenzialmente il fatto che Dio chiama a servirlo qui in questo mondo. Il lavoro deve essere visto come il più alto impegno per Dio. Fare qualche cosa per Dio, e farlo bene, è il contrassegno distintivo di una fede cristiana autentica. Qualsiasi lavoro umano può essere perfettamente rispettabile ed essere considerato della massima importanza agli occhi di Dio. Gesù era un lavoratore, forse proprio falegname come suo padre Giuseppe, e si guadagnava il pane con fatica, perciò nessuno disdegni di seguirlo esercitando un mestiere o una professione. Egli non solo ha benedetto la nostra natura umana assumendo la forma di uomo ma nella sua attività ha benedetto tutte le arti e i mestieri.

 

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