Perché l’America è depressa? E cosa si può fare?

Di Dave Belden

Dalla newsletter di Tikkun: traduzione di Flavia Drani, che si ringrazia sentitamente.


Harriet Fraad dichiara di aver scritto “American Depressions” “a seguito della valanga di tristezza da cui gli americani sono stati investiti e da cui si sono ritrovati incapaci di difendersi, così come non sono riusciti a proteggere i loro salari ultratassati, i loro posti di lavoro, le loro case. Leggo nelle notizie le dimostrazioni di protesta e le mille altre strategie con le quali gli europei si sono difesi, e mi chiedo: ma a noi cosa ci è successo?”
La sinistra è nota per la sua abitudine di fornire una lettura desolante dell’America-dopotutto, qualcuno deve dire la verità. Ma una volta la sinistra aveva anche delle visioni del mondo, aveva il sogno del socialismo. Quel sogno si è infranto, insieme al sogno americano in generale.
Cos’è che può infonderci ancora speranza?
Bene, innanzitutto è d’aiuto capire che cosa è andato storto. Poi, aiuta sapere in quale direzione andare. L’articolo di Harriet Fraad fa entrambe le cose. Riguardo a ciò che è andato storto, scrive:
“….quanto è accaduto è il risultato di almeno cinque forze correlate tra loro. La prima è il cambiamento nella morale americana, con la conseguente perdita di fiducia nel fatto che la politica ed il sociale possano essere influenzati dalla moralità, dall’etica e dalla spiritualità secolare.
La seconda è la depressione economica. La terza è il cambiamento nella struttura della famiglia, che era alla base della vita emotiva degli americani. La quarta è la drammatica diminuzione della partecipazione degli americani a tutte le attività sociali, dai club di bridge alle associazioni genitori-insegnanti, fino ad arrivare ai partiti politici. La quinta è il tranquillizzante nonché comatoso numero di americani sotto psicofarmaci.”
L’articolo analizza in dettaglio questi 5 punti. Poi, l’autrice passa ad esporre ciò che dovrebbe essere fatto, e scrive:
“Dovremmo prendere spunto dalle 4 aree che sono cresciute in questo contesto. Sono, in ordine di crescita: i gruppi di auto-aiuto, i gruppi internet, i gruppi evangelici, e i gruppi gay.”
Oggi, in una mail, scrive:
“Dal giorno in cui ho scritto l’articolo, il 26 gennaio, ho letto una notizia interessante. Ma nessuno ne parla granchè, mentre al contrario le operazioni dei Tea Parties ( *la destra, N.d.T) sono molto ben pubblicizzate, ulteriore sintomo del patrimonio delle destre utilizzato per influenzare i media. La buona notizia riguarda l’Oregon, che ha votato controcorrente. Si sono rifiutati di trovare fondi eliminando insegnanti, o chiudendo rifugi per i senzatetto etc. Invece, hanno deciso di tassare i redditi al di sopra dei 250.000 dollari annui, e di tassare ulteriormente i redditi oltre i 500.000 dollari annui. Hanno tassato anche le corporazioni. Hanno lottato contro le lobbies degli PTA e delle unions della destra. E’ finalmente un segnale di cambiamento? Lo spero proprio.”

Di Dave Belden

Citare www.ecumenici.eu in caso di diffusione

Precisazione

Il sostegno della newsletter allo sciopero della fame del sig. Zanardi in favore del matrimonio fra persone dello stesso sesso è avvenuto al di fuori di logiche di schieramento in favore del Partito radicale. Ignoravamo – perché non resi pubblici in precedenza- gli agganci partitici della persona interessata.

Siamo orgogliosamente socialisti senza tessere e non appoggiamo alcun candidato radicale, a qualsiasi carica elettiva.

Commenti disabilitati su Perché l’America è depressa? E cosa si può fare?

Archiviato in Dialogo inter religioso

I commenti sono chiusi.