La tua firma è importante: www.acatitalia.it

Domani primo marzo molti di noi solidarizzeranno con i migranti nel primo sciopero c.d. degli stranieri: ottima iniziativa! Ma forse è il caso che ci occupiamo seriamente anche di noi italiani. Introducendo il reato di tortura nel nostro ordinamento penale. La riforma dell’azione politica in Italia parte dal terreno dei diritti. In primis il diritto ad un ordinamento democratico in cui non si debba più assistere alle violazioni della legalità da parte dello Stato e dei suoi organi e dove non vi sia la compiacenza del silenzio oltre all’inerzia dei partiti di governo (di destra e di sinistra) su questo fronte.

Affermiamo che  l’unica sicurezza della democrazia sia la democrazia stessa anche contro il terrorismo di tutte le matrici e le bande criminali travestite da impegno politico. Noi non riusciamo proprio a dimenticare Genova, in tutti i sensi….

Lo diciamo a chi a mandato a morire un giovane e a chi ha usato la barbarie per fare sfoggia di forza, in nome dei potenti.

www.ecumenici.eu

61° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948

 

APPELLO PER L’INTRODUZIONE NEL CODICE PENALE ITALIANO DEL

REATO DI TORTURA

fino al 14-3-2010

 La tortura, e con essa i trattamenti crudeli inumani e degradanti, sono violazioni inaccettabili dei diritti umani.
La “Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti”, firmata a New York il 10 dicembre 1984, impone agli Stati che la ratificano l’obbligo di legiferare affinché qualsiasi atto di tortura, come pure il tentativo di praticare la tortura o qualunque complicità o partecipazione a tale atto, siano espressamente previsti come reato nel diritto penale interno.
Nonostante abbia sottoscritto e ratificato la Convenzione sin dall’11 febbraio 1989, l’Italia non si è ancora dotata di uno strumento legislativo che esplicitamente definisca il reato di tortura prevedendo severe pene per chi lo commette .
In occasione del 61° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, ACAT Italia indice una Petizione per chiedere al Presidente della Repubblica, ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, di adoperasi affinché si introduca nel diritto penale italiano il reato di “tortura”, dando positivo sbocco agli specifiche proposte di legge giacenti nei due rami del Parlamento, superando le resistenze che finora hanno impedito la loro approvazione.

Così facendo l’Italia

  1. manterrebbe fede agli impegni internazionali assunti da oltre vent’anni,
  2. si doterebbe di uno specifico strumento indispensabile per prevenire e combattere questa grave violazione dei diritti umani,
  3. darebbe un forte messaggio di sostegno e di speranza a quanti oggi sono vittime di tortura o altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti.

L’appello è promosso da ACAT Italia, in partnerscip con:

Commenti disabilitati su La tua firma è importante: www.acatitalia.it

Archiviato in Eventi

I commenti sono chiusi.