Veglia di preghiera per i giudici

Notte di preghiera per i giudici della Corte Costituzionale…

La stretta della tua mano

 

Ti prego:
non togliermi i pericoli,
ma aiutami ad affrontarli.
Non calmar le mie pene,
ma aiutami a superarle.

Non darmi alleati nella lotta della vita,
eccetto la forza che mi proviene da te.

Non donarmi salvezza nella paura,
ma pazienza per conquistare la mia libertà.

Concedimi di non essere un vigliacco
usurpando la tua grazia nel successo,
ma non mi manchi la stretta della tua mano
nel mio fallimento.

 

Tagore

 

Aumentano in queste ore le firme raccolte per la causa “Sì ai matrimoni fra gay”. Ringrazio le amiche e gli amici che mi stanno dando una mano nell’abbattere questo muro medioevale col loro nome e cognome: i lettori e le lettrici della newsletter Ecumenici hanno del resto in Italia una marcia in più rispetto a tutti agli altri. Qui non abbiamo un otto per mille da barattare, promesse elettorali da marinaio e/o giochi di prestigio da fare come foche da palcoscenico. Ci sono solo le nostre facce pulite (non spinellate o sballate), le nostre casse vuote (rubare è un crimine e non solo un peccato) e la nostra passione per il prossimo, senza distinzione alcuna.

Non sappiamo ancora l’esito della decisione della Corte costituzionale ma è facile immaginare ulteriori rinvii o soluzioni incapaci di comprendere la realtà di oggi, per pressioni a vario livello. Dal Vaticano è pronta l’artiglieria pesante… Questa volte dalla nostra parte (che non è quella valdese, sig. Segretario dell’Arcigay, stasera ospite della Claudiana) ci sono soprattutto i credenti cattolici. Quelli che non delegano altri, ad essere i loro portavoce su questo tema. Fanno semplicemente distinzione fra qui è onesto e credibile e chi non lo è.

Al fuoco pieno di veleni e odio innalzeremo i nostri inni e canti di resistenza.

Una cosa è certa:  non ci fermeremo qui.

M.B.

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