Iniziative per Gashi Muharrem

Trasmettiamo questa lettera anche agli Amici quaccheri di Bologna per verificare se possono intervenire in qualche modo anche dentro il carcere, ove la presenza è praticamente costante.

Buon giorno Maurizio,

                         trasmetto la locandina in allegato che abbiamo cominciato ad affiggere qui a Bologna per sollecitare la liberazione del cittadino Kosovaro Gashi Muharrem, illegittimamente detenuto nel carcere della Dozza di Bologna dall’11 luglio del 2009.

Penso che sia bene scrivere sinteticamente alcune note sulla vicenda.

Il Sig. Gashi, autotrasportatore, residente con moglie e figlia a Bellaria – Rimini, è stato arrestato l’anno scorso su mandato di cattura e richiesta di estradizione da parte dello Stato della Serbia, accusato di essere fra i partecipanti all’esecuzione di un cittadino serbo nel villaggio di Berkovo. Assieme al Sig. Gashi erano accusati dello stesso crimine due altri kossovari emigrati in Austria e Bulgaria. Dopo poco tempo anche lo stato del Kossovo ha richiesto l’estradizione degli imputati per poterli giudicare.

L’Austria e la Bulgaria nel giro di non molto tempo concedono l’estradizione nel Kossovo ai cittadini residenti nel loro territorio.

In Italia Gashi continua a rimanere in carcere ed i giudici bolognesi non solo non prendono decisioni, ma demandando la soluzione del problema ( Serbia o Kossovo?) al Ministero per la Giustizia.

Questo atteggiamento fa sì che l’Italia disattenda l’Art. 1244 dello Statuto della NATO che obbliga gli Stati membri a concedere l’estradizione al Kossovo di cittadini kossovari imputati di reati durante la guerra in Kossovo

Nell’inverno scorso, come Associazione Skanderbeg, abbiamo firmato una petizione, assieme ad altre venti associazioni di cittadini stranieri, per la concessione dell’estradizione nel Kossovo, al Sig. Gashi Muharrem.  Non si è mossa foglia. Gashi continua ad essere detenuto.

Il 29 gennaio al Sig. Gashi non viene rinnovato, dalla Questura di Rimini, il Permesso di Soggiorno perché “rappresenta grave minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Le novità, però, giungono da oltre Adriatico ed in particolare dal Kossovo; il 24 gennaio, cinque giorni prima del diniego del Permesso di Soggiorno, i due coimputati di Gashi, dopo tre mesi di carcere, vengono giudicati innocenti dal Tribunale  Speciale dell’EULEX (organismo legale europeo), formato da dodici giudici, fra i quali anche uno italiano e vengono conseguentemente rimessi in libertà; non solo, anche lo stesso Gashi Muharrem viene giudicato innocente, perché nei giorni dell’omicidio non era presente nel villaggio ove criminali compirono il reato.

Purtroppo per il Sig. Gashi non cambia nulla, riconosciuto innocente in patria ed archiviata la pesante accusa continua a rimanere, in Italia, illegittimamente in carcere.

Cosa si attende?

Si attende forse il 10 luglio per doverlo scarcerare per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva ed in questo modo la soluzione salomonica di non scontentare nessuno dei due Stati, sarebbe ottenuta a scapito e danno del solo innocente Gashi, che si fa, così, un anno di carcere? Non solo, con la scarcerazione per decorrenza dei termini sarebbe conseguentemente espulso in Kossovo, con l’impossibilità di rientro in Italia ove vivono la moglie (gravemente ammalata) e la figlia. Risultato: distruzione di una famiglia grazie alla burocrazia e l’impavidità di chi doveva muoversi.

Questa è la storia di un innocente padre di famiglia.

Spero possiate fare un articolo perché questo è il momento giusto per fare pressioni, ringrazio per quanto andrai a fare.

La foto di Gashi sulla locandina è della famiglia e siamo autorizzati a pubblicarla.

L’Avvocato del Sig. Gashi è Giampaolo Cristofori di Bologna.

Grazie ancora.

Invio, come sempre cordiali saluti.

Giuseppe Chimisso (cell. 349.7786592)

Associazione Skanderbeg

Comunità albanese di Bologna

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