Dopo la guerra in Abruzzo, solo per ricostruire ai senzatetto le case distrutte

Si anticipa l’accordo raggiunto oggi col Libero Circolo delle Culture delle Scienze e dei Saperi Umani  – Associazione culturale milanese non lucrativa  di Via Carducci 8, che legge in copia
 
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Si ringrazia il Comune di Montenerodomo per il “non dimenticare” la storia dei giovani americani che non vennero dai cieli per buttare le bombe sulle nostre case ma via terra per costruire nuovi paesi in Abruzzo
 
“Arrivai in Italia nella primavera del 1946  insieme ad altri giovani, tutti Obiettori di Coscienza, che erano contro la partecipazione alla guerra. Avendo rifiutato di partecipare alle distruzioni, noi tutti desideravamo fortemente  donare il nostro tempo e le nostre energie  per la ricostruzione di quanto  era stato distrutto e  per  incoraggiare  il ritorno ad una vita pacifica.
Eravamo tutti volontari  e ci eravamo offerti per la realizzazione di un progetto sponsorizzato dall’Americam Friend  (Quakers) Service Committee  (AFSC),  il cui obiettivo principale era di sostenere  la ricostruzione dei paesi  distrutti dalla guerra in Abruzzo. Il progetto ebbe inizio in aprile del 1945 con 2 camion  e  5 uomini. Con il Quartiere Generale installato a Casoli,  il mio gruppo si impegnò nella ricostruzione di   due paesi, Montenerodomo e Colledimacine. Il progetto pilota ebbe tanto successo che  l’UNRRA (1)  mise a disposizione del gruppo AFSC soldi e mezzi di trasporto affinché l’operazione di ricostruzione potesse espandersi.
La rivoluzione non violenta dei quaccheri in Italia e nel mondo: un appuntamento giovedì 20 gennaio a Milano presso le Officine della Psiche, ospiti della dottoressa Grazia Aloi, psicoanalista.
Per le info su orario, modalità di prenotazione (a pagamento) della Conferenza, in zona Cadorna MM, consultare prossimamente il sito: http://www.officinadellapsiche.it/index.php
Sono invitati fin da ora i nostri Amici tutti.
                                                                                                       
 
Mr. Macy Whitehead 
(March /August 1947)
“ I came to Italy in the spring  of 1946 with several other young men, all of whom were Conscientious Objectors to participation to war. Having refused to take part in the destructiveness, we were eager to give of our time and energies to the rebuilding of that which had been destroyed and to encouraging a return to peaceful life.
We had volunteered to be a part of the project sponsored by the American Friends (Quakers) Service Committee(AFSC) to encourage the rebuilding of villages  in the Abruzzi. The project began in April 1945 with two trucks and five men. With Headquarters in Casoli they worked in two villages, Montenerodomo e Colledimacine. The pilot project was so successful that UNRRA made available money and trucks to greatly expand the operation. 
The Italian government stepped in with the organisation of CASAS (Centro Autonomo Soccorso ai Senzatetto). My work with this program was in the Sangro Valley, but at the end of 1946 our work with this program ended. I was transferred to Palena to help in a “Community Service project” . In March I moved to Montenerodomo to prepare for a work camp which was to take place that summer. My home in Montenerodomo was in the building that is now a part of the Rossi Market, the entrance right next to where Nick Rossi (from Canada) lives in the summer

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