Vicini ai digiunanti

Da Azione Nonviolenta

Si stanno moltiplicando le iniziative nonviolente e cresce il numero delle persone che aderiscono e partecipano con un giorno di digiuno.
Ogni giorno che passa, anche ai più distratti o agli indifferenti appare sempre più evidente che la nuova guerra scatenata in Libia anzichè lenire le sofferenze dei deboli e delle vittime, le aggrava.
Ogni giorno che passa la situazione in Giappone e a Fukushima, appare sempre più catastrofica, irrimediabile, fuori controllo.
La guerra e il nucleare proiettano un’ombra di morte sull’umanità.

Ieri, sulla guerra, scrivevamo:
“Anzichè fermare le stragi, le aumenta. Anzichè indebolire il dittatore,lo rafforza. Anzichè disarmare i combattenti, li riarma”

Oggi constatiamo:
Anzichè fermare le stragi, le aumenta. Ci sono stati 40 morti civili a Tripoli per le bombe. Anche la Nato ha aperto un’inchiesta. Fonte: Rai News

Anzichè indebolire il dittatore, lo rafforza. Le truppe di Gheddaffi si sono riorganizzate e stanno riconquistando le postazioni perse, i ribelli in arretramento. Fonte: Tutti i tg europei.

Anzichè disarmare i combattenti, li riarma. I rivoltosi libici sono stati armati dalla Francia. Fonte: Internazionale. Anche Obama sta pensando di armare i ribelli. Fonte:
Tutte le agenzie di stampa.

Il digiuno collettivo a staffetta, prosegue.

 

Digiuno collettivo per “opporsi alla guerra e al nucleare”

Hanno finora aderito per Domenica 27 e/o Lunedì 28 marzo

Mao Valpiana (Verona)

Caterina Del Torto (Ferrara-Verona)

Elisabetta Pavani (Ferrara)

Raffaella Mendolia (Mestre- Venezia)

Sergio Paronetto (Verona)

Daniele Lugli (Ferrara)

Maddalena Soffi (Verona)

Domenico Letizia (Caserta)

Alessandro Pizzi (Viterbo)

Luca Giusti (Genova)

Massimiliano Pilati (Trento)

Piercarlo Racca (Torino)

Angela Dogliotti Marasso (Torino)

Enrico Peyretti (Torino)

Rocco Pompeo (Livorno)

Caterina Bianciardi (Livorno)

Mirella Martini (Mestre – Venezia)

Vincenzo Benciolini (Verona)

Gabriella Falcicchio (Bari)

Albachiara Orlando e Stefano Daga (Oristano)

Gavina Galleri (Cagliari)

Giovanni e Graziella Ricchiardi (Torino)

Mira Mondo (Condove – Torino)

Claudia Pallottino e Massimiliano Brignone (Torino)

Evelina Savini e 2 suore clarisse (Jesi) *

Pier Cesare Bori (Bologna)

Marzia Manca (Cagliari)

Tommaso Gradi (Ferrara)

Laura Cappellari (Pedavena–Verona)

Aurora Bedeschi (Ferrara)

Proseguono…

Martedì 29 Marzo

Marco Baleani (Gubbio)

Silvana Valpiana (Verona)

Claudia Capra (Brescia)

Paolo Predieri (Brescia)

Mercoledì 30 Marzo

Adriano Moratto (Brescia)

Anna Zonari (Ferrara)

Tiziana Valpiana (Verona)

Marina Nardovino (Verona)

Giovedì 31 Marzo

Rocco Pompeo (Livorno)

Carmine Buro (Prato)

Pier Cesare Bori (Bologna)

Venerdì 1 aprile

Pietro Del Zanna (Poggibonsi)

Pierpaolo Loi (Monserrato – Cagliari)

Raffaele Ibba (Cagliari)

Maria Erminia Satta (Tempio Pausania)

Andrea Zanetti (Orvieto)

Sabato 2 aprile

Lucia Agrati (Roma)

Claudia Bernacchi (Padova)

Domenica 3 aprile

Maria Elena Sulis (Cagliari)

Ignazio Carta (Cagliari)

* Evelina Savini (Jesi), Angela Genco (Jesi), Angela Liuzzi (Jesi) porteranno avanti il digiuno a staffetta, alternandosi, fino alla fine della guerra.

In breve:

IL DIGIUNO CONTRO LA GUERRA

La guerra imperversa con conseguenze devastanti e massacri quotidiani di cui i canali di comunicazione di massa non fanno menzione.

La guerra del colonialismo, dell’imperialismo, delle dittature, dello sfruttamento produce fame, desertificazione, morte e ingenera sempre violenza.

La guerra, le connivenze e le complicità con i conflitti imperialisti hanno privato di sensibilità la coscienza civile che non reagisce: non si prova più orrore, sdegno e vergogna.

La violenza diventa abitudine. Gli attivisti dei movimenti in favore della pace, del disarmo e della Nonviolenza continuano a Resistere, portando avanti campagne di digiuno e di astensione dalla parola, per opporsi alle guerre e alla catastrofe nucleare. Queste iniziative intraprese da singole persone amiche della Nonviolenza costituiscono, tutte insieme, un modo per mettersi in gioco personalmente, per assumersi delle responsabilità e per indicare la strada concreta della Nonviolenza e della pace, per uscire dalla follia, dal baratro senza fine dei conflitti bellici e dell’era del nucleare. Vogliamo la pace come umanità che si deve riconoscere una, plurale e solidale, concretamente esistente nei singoli esseri umani tutti uguali per diritti e dignità e differenti per caratteri, propensioni e opinioni, nell’umana convivenza, nella comune responsabilità, nella reciproca solidarietà di cui ogni persona è promotrice.

La pace è un processo lungo di preparazione e meditazione dei popoli.

La pace è una forma mentis che deve investire ogni essere umano nelle proprie scelte e predisposizioni. Ringraziamo tutti gli amici della Nonviolenza che giorno dopo giorno incorrono in gravi rischi di salute e mettono a repentaglio la propria incolumità per un ideale: la Pace.

Laura Tussi

 

PS: Pier Cesare in tarda serata ci ha scritto che preferisce il silenzio sul suo caso. E’ una buona occasione per pregare per i non quaccheri che vi aderiscono. Lo Spirito illumina senza distinzioni. Abbracci ai lottatori!

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