Festa a Milano il 7 giugno al QT8

Caro Enrico,
non ti ho nascosto che l’unica amarezza che ho provato personalmente di fronte ai bei risultati elettorali di Milano è non rivederti sedere in consiglio comunale a Milano. La tua generosità è stata estremamente premiata a livello personale (anche tramite lo strumento attraverso il quale ti conosco quale internet!): i voti di lista dei Verdi non sono stati invece sufficienti a raggiungere il quorum. Ma questa è la legge elettorale esistente.

Saprai di certo dare ancora il tuo contributo alla causa ecologista e spero tanto che il nuovo sindaco Pisapia si avvalga di pareri qualificati e qualificanti come il tuo, mettendo magari anche in azione un laboratorio di neolaureati in cerca di lavoro e soprattutto pieni di nuove idee concrete e fattibili.

Milano è troppo importante per lasciarla in mano ancora a dei professionisti degli affari, chiamati consulenti. Perfino in tema di ambiente! Su una cosa puoi però contare: faremo sentire la nostra voce a questo proposito. Non abbiamo padroni e poco importa se un consulente fa parte del team cattolico o protestante, giallo, bianco, blu, rosso o che altro.

Riteniamo che l’avvocato eletto abbia l’intelligenza determinata per capire di dover azzerare questo spreco di risorse finanziare dei liberi professionisti e avvalersi della collaborazione di chi ama veramente l’ambiente.

La metropoli che si delinea con l’Expo non può fare a meno di questa priorità etica. Non meno importante della lotta contro le mafie. Altro che colate di cemento per grattacieli che rischiano di divenire spettri (invenduti) della città o di bucolici orticelli di piante aromatiche fashion qua e là. Sui tetti o nei giardinetti di chiese che meriterebbero di essere goduti come spazi aperti per i bambini. Senza cancelli.

Consentimi quindi di diffondere questo tuo testo, proprio perché non siederai a Palazzo Marino. Agli altri non sarà consentito. Con tutto il rispetto beninteso.

Se potrai farlo cerca anche di sostenere come puoi a Legnano il candidato sindaco Giuseppe Marazzini: non ha – da tempo – tessere di partito ma dimostra tanto amore per la causa ambientalista e per la città. Ma qui è veramente una cosa rara.

Grazie e buona vita. E ci auguriamo anche per i referendum milanesi tante gioie comuni.

Maurizio Benazzi – Legnano

Sostiene
http://giuseppemarazzini.blogspot.com/

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Cari

Amici,

come cittadini/elettori milanesi siamo chiamati a fare gli straordinari quest’anno, ma non possiamo lamentarci: ce la ricorderemo a lungo questa meravigliosa primavera milanese, la folla in piazza Duomo, la festa con Giuliano Pisapia al QT8. E Milano, la nostra città, che cambia fra sorrisi e speranze, scegliendo di diventare una città più civile e più vicina al resto d’Europa.

C’è ancora un’ultima cosa, molto importante, che dobbiamo fare per tutti noi e anche per il nostro nuovo Sindaco, Giuliano Pisapia: un formidabile passaparola a catena per informare e diffondere il più possibile l’invito ad andare a votare i referendum cittadini del 12 e 13 giugno prossimi.

Per fornire tutte le informazioni e il materiale necessario stiamo organizzando un banchetto con aperitivo – aperto alla partecipazione e al contributo di tutti – per MARTEDI 7 GIUGNO, in piazza S.M. Nascente (QT8), dalle ore 17 fino al tramonto. Immancabile vino bio della Cooperativa Valli Unite. Musicanti e artisti sono come sempre
ben accetti.

Oltre ai referendum nazionali su acqua, nucleare e legittimo impedimento, a Milano gli elettori riceveranno ai seggi anche le schede dei cinque referendum cittadini di indirizzo sull’ambiente e la qualità della vita. L amministrazione Moratti non ha fatto e nonsta facendo nulla per informare i milanesi di questo. Per la prima
volta nella storia della nostra città potremo esprimerci, attraverso lo strumento della democrazia diretta, su un progetto complessivo di trasformazione urbana che riguarda: il potenziamento della mobilità pubblica e ciclabile e la riduzione della mobilità privata, l’uso dello spazio pubblico, la produzione e il consumo di energia, il
potenziamento del verde urbano, la riscoperta del sistema delle acque dei Navigli, il destino delle aree di Expo 2015.

Cinque quesiti, cinque SI per cambiare il volto di Milano.

La vittoria dei SI nei cinque referendum cittadini rafforzerebbe anche il nostro nuovo Sindaco, perché conferirebbe alla nuova amministrazione un’ulteriore investitura politica – oltre a quella legittimamente scaturita dalle urne – preziosa per agevolare la messa in atto tutte le misure necessarie a migliorare l’ambiente urbano, rendendo Milano un po’ più simile alle altre città europee. Misure non semplici e non indolori, che incontreranno ostacoli, resistenze e opposizioni da parte di lobby e interessi particolari.

Abbiamo raccolto 25.000 firme, abbiamo costretto la politica del palazzo a fare i conti con la nostra richiesta di partecipazione, ottenendo l’indizione dei referendum cittadini. Abbiamo iniziato a sentire soffiare un’aria nuova a Milano. Aria di cambiamento.

Non fermiamoci proprio adesso, facciamo un ultimo sforzo, in questa primavera straordinaria.

Facciamolo per noi. Per i nostri figli.

E per il nostro nuovo Sindaco, Giuliano Pisapia, che adesso ha ancora più bisogno del nostro sostegno!

Forza col tam tam via web, diffondete questa comunicazione ovunque possibile, ci vediamo il 7 giugno dalle 17 al tramonto in piazza al QT8!

Un abbraccio a tutti, a presto.

Enrico Fedrighini

Verdi ecologisti per Milano

http://www.enricofedrighini.it
<Per”>http://www.metaphor.it/mail/lt.php?id=bEQHVVRMAg1OBFZfVwQ%3D&gt;

Per

ulteriori info sui referendum:
http://www.metaphor.it/mail/lt.php?id=bEQBUhgFD0kBA1tVUw%3D%3D

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