Migranti: ora arrivano le donne e i bambini

Se lo scorso anno erano uomini il 72% di chi attraversava il Mediterraneo, da gennaio i dati si sono invertiti

Settembre 2015: all’epoca, nell’affermare a torto che il 99% dei rifugiati che stava attraversando il Mediterraneo era di sesso maschile, Marine Le Pen attirò l’attenzione dei mezzi di comunicazione sulla reale composizione della migrazione in atto. I dati forniti dall’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, l’Unhcr, indicano che da gennaio a settembre 2015 gli individui di sesso maschile sono stati la maggioranza, il 72% degli arrivi, contro il 13% di donne e il 15% di bambini. Da fine anno la tendenza è però mutata. Da gennaio infatti donne e bambini sono diventati il 57% dei migranti in fuga dagli orrori della guerra.

Come già per il 2015, l’agenzia Onu dimostra inoltre che la quasi totalità di chi lascia la propria abitazione, l’85%, ha effettivamente diritto al titolo di rifugiato perché vittima di persecuzione nei propri paesi. Nei primi due mesi del 2016 proviene dalla Siria il 42% dei profughi, dall’Afghanistan il 27%, dall’Iraq il 17%.

Segue la tragica conta delle vittime, che nel 2015 ha toccato la scioccante cifra di 3771 unità. Nei primi due mesi scarsi del 2016 la drammatica contabilità ha già superato quota 400 e gli sbarchi sono stati oltre 130 mila, dopo che nel 2015 per la prima è stato superato il muro del milione. Un’ecatombe senza fine, stigmatizzata anche in una sezione ad hoc del nuovo rapporto di Amnesty International appena pubblicato, in cui non si risparmiano critiche all’Unione Europea, area geografica di oltre 500 milioni di abitanti, fra le più ricche del pianeta eppure totalmente incapace di fornire risposte serie e credibili alla sfida, con l’eccezione della Germania, capace di attuare un vero piano di accoglienza.

Dal primo gennaio al 28 febbraio sono sbarcati in Italia 9 mila persone, contro le 120 mila giunte in Grecia; nel nostro Paese divergono le nazioni di partenza. La fa da padrone l’Africa, la Nigeria in primis con il 17% degli arrivi, seguita da Gambia, Guinea e Senegal. Sulle nostre sponde gli uomini sono ancora la stragrande maggioranza, il 79% del totale. Quindi è dal Medio Oriente in fiamme che stanno fuggendo le donne e i bambini che tentano il passaggio dalla Turchia alla Grecia.

I dati dell’Alto Commissariato, costantemente aggiornati, possono essere visionati a questo link.

Foto By GgiaOwn work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45303281
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