Meeting quacchero: le figlie di Lot

 

Le figlie di Lot

Prima della nascita di Isacco è narrato l’episodio delle figlie di Lot (Gen 19,30-38). Costoro, portate in salvo dal padre in una grotta, dopo la distruzione di Sodoma, fanno ubriacare il genitore per unirsi a lui e avere figli.

Aggirano i divieti compreso quello inviolabile dell’incesto  e dalle figlie di Lot che nasceranno i moabiti e gli ammoniti, due popoli nemici con Israele.

C’è chi interpreta come ironica l’ubriacatura di Lot, che non si rende conto di giacere con le figlie. Si ricorda il predecessore Noè, che giace nudo e completamente  sbronzo. Le nudità paterne vengono scoperte per sottolineare la distanza dei sopravvissuti al diluvio rispetto all’inizio della creazione (“erano nudi e non si vergognavano”. Ma qui si va oltre la nudità nella comune “ripresa” alla vita per gli scampati alla furia divina.

Il rifugiarsi in una grotta significa un ritornare nelle viscere della terra, come Giobbe vuole forse morire, dopo aver conosciuto la “santità” di Dio. Per le figlie sono precluse le normali tappe della vita come il matrimonio e dei figli.

Sono scampate a uno stupro, offerte come carne di scambio ai pervertiti di Sodoma dal loro stesso padre (Gen 19,8). Hanno conosciuto l’ira divina, la cattiveria umana e l’inaffidabilità del padre. Reagiscono alla tragedia capendo che al morire è meglio vivere. Si aggrappano con l’arte di arrangiarsi.

La storia della salvezza non risulta così lineare, la genealogia non ortodossa ma di certo che è messa in discussione che soltanto i puri di sangue ereditano la terra.

Israele ridicolizza i suoi avversari raccontando origini immorali. Ma a ben vedere colpiscono indirettamente Dio e la sua giustizia. E’ più immorale l’incesto raccontato o il genocidio descritto commesso dal Giustiziere.

Se la radice della moralità è la difesa della vita (Deut 30; il sabato per l’uomo…) qui siamo in presenza di un “tuttavia morale” (E. Bloch)che interroga l’etica degli sterminatori.

A coloro che si trovano schiacciati dalla vita a dispetto della situazione e del giudizio morale, osano risollevarsi, l’ironia offre la possibilità di una resurrezione laica e invita perfino Dio a dimenticare la sua trave e lasciarci solleticare dalla pagliuzza delle figlie di Lot.

 

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