Tamar

 

Tamar

 

Rimane vedova di Er, primogenito di Giuda, viene data in sposa a suo fratello Onan, secondo la legge del Levirato.  Si accoppia ma il marito disperde a terra il seme al fine di non dare un discendente e non disperdere l’eredità. L’intervento di Dio pone fine all’esistenza del marito per difendere la vedova.  La condizione della donna ritorna sotto la custodia paterna con il marchio di donna “sterile” e “fatale”.

C’è la promessa formale di Giuda di riprenderla nel suo clan quando l’ultimo dei suoi figli sarà cresciuto.

Ma Tamar nasconde la sua identità e alle porte della città si prostituisce col suocero ignaro e si fa consegnare come segno di un promesso compenso i segni della sua identità. Giuda venuto a sapere della gravidanza ordina, ergendosi a giudice, che sia portato a bruciare. Due figli morti sono il segno del maligno… Ma Tamar mostra al suocero la cinta e il bastone che appartengono al lui padre. Ribaltando così la sentenza.

Partorirà ben due figli. E’ conosciuta come matriarca che si è guadagnata il titolo con ingegno. E’, come dire,  sorella di Giobbe, giudicato dagli amici come colpevole e, alla fine, riconosciuto giusto da Dio stesso.

Ha ricercato una giustizia normalmente negata ai senza potere.

1 Commento

Archiviato in Culto del Sabato, Donne, Personaggi

Una risposta a “Tamar