Aderiamo alla manifestazione unitaria indetta per il 26 maggio dai sindacati inquilini contro il progetto di legge sulla casa della Giunta Maroni

Il progetto della Giunta Regionale và rispedito al mittente perché riduce drasticamente anziché aumentare l’offerta di alloggi a canone sociale per le famiglie lombarde colpite da emergenza abitativa.
Infatti il nuovo progetto di legge sui “Servizi abitativi” prevede una massiccia vendita nei prossimi anni di alloggi di proprietà  Aler, fino al 15% del patrimonio Aler ( oltre 20 mila alloggi ), con la giustificazione che bisogna ripianare il Bilancio delle Aler; introduce il criterio della sostenibilità economica dei bilanci degli enti gestori, meccanismo attraverso cui i comuni e gli enti gestori potranno decidere aumenti dei canoni e mobilità forzosa degli inquilini che perdono i requisiti di permanenza; e infine riduce notevolmente la percentuale delle assegnazioni ai soggetti in emergenza abitativa, abolendo le graduatorie di assegnazione in deroga.

Va rimesso in discussione il piano di alienazioni e dismissione dell’Edilizia Residenziale Pubblica targato Lega e Forza Italia che intendono  privatizzare la gestione delle case popolari affidandola a soggetti non pubblici e aumentare canoni e costi a carico degli inquilini, scaricando sulle loro spalle decenni di cattiva gestione di un ingente patrimonio abitativo.
Il progetto della Giunta Maroni non affronta, bensì rimuove i veri nodi della crisi abitativa in Lombardia, regione dove continua ad esserci il più alto tasso di case sfitte e invendute, insieme al più alto numero di sfratti eseguiti per morosità e oltre 50 mila famiglie in attesa di una casa popolare!
Con questo spirito saremo presenti alla manifestazione dei sindacati inquilini e invitiamo tutte e tutti a partecipare

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