Torino Spiritualità: «Distinti animali»

 

Presentata oggi in conferenza stampa la 12sima edizione di Torino Spiritualità. Antonella Parigi: «Fu una scelta ardita, ma vincente»

Torino Spiritualità – attiva dal 2005 – è diventata negli anni «zona privilegiata» di confronto, incontro e ascolto con un focus perenne: l’essere umano e la sua spiritualità.

Quest’anno la 12esima edizione (presentata questa mattina in conferenza stampa presso il Circolo dei Lettori di Torino) in programma da mercoledì 28 settembre a domenica 2 ottobre, ha scelto di cambiare prospettiva, punto di vista. L’occhio animale sarà la chiave di lettura per riflettere sull’uomo.

«Il nostro desiderio – ha ricordato a Riforma.it Antonella Parigi, assessore alla Cultura della Regione Piemonte e in passato curatrice della nota rassegna spirituale di Torino – come Regione Piemonte è quello di creare le condizioni migliori perché manifestazioni come questa possano essere realizzate. Oggi più mai sentiamo la necessità di osservare le religioni, le confessioni, attraverso la loro dimensione spirituale e non quella ideologica che sembra aver preso il sopravvento e generato molta confusione».

Cinque giorni di dialoghi, lezioni, spettacoli e meditazioni accompagneranno il pubblico a interrogarsi sul titolo scelto: «Distinti animali».

«L’aspetto più interessante del tema di quest’anno è l’invito a riconoscere l’alterità, l’animalità presente in ognuno di noi – ha rilevato ancora Parigi –, indagare il difficile dialogo, spesso in equilibrio, tra la parte spirituale e quella animale che abita in ognuno noi. Una duplice valenza: positiva e negativa, che sottolinea quanto l’essere umano sia antropologicamente definibile come ambiguo».

Tra gli ospiti della 12esima edizione di Torino Spiritualità, il ricercatore inglese Shaun Ellis, che ha vissuto per due anni insieme a un branco di lupi; l’etologo di fama internazionale Frans De Waal, che con le sue ricerche sulla moralità degli animali ha cambiato il modo di guardare alla natura; il paleontologo Yves Coppens, scopritore dello scheletro Lucy, il nostro più antico antenato; l’americano Jim Myers, esperto di marketing internazionale che ha lasciato tutto per fondare un rifugio per animali in India; lo scrittore inglese e regista della BBC Philip Hoare, che ha consacrato la propria vita allo studio delle balene e degli altri giganti del mare. E ancora, lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi, il genetista Guido Barbujani, lo psicoanalista Massimo Recalcati, il musicista Elio di Elio e le Storie Tese, il teologo Vito Mancuso, il filosofo Roberto Marchesini, il biblista Paolo De Benedetti.

«Torino spiritualità – ha proseguito Antonella Parigi – è stata molto importante per la storia culturale del torinese destando da subito molta curiosità. Di spiritualità, allora, si parlava in termini molto diversi rispetto ad oggi. Fu una scelta ardita, ma vincente. Il grande merito di questa manifestazione, come certamente altre, è quello di essere riuscita a favorire una maturazione, direi in modo naturale, della collettività sui temi proposti dagli organizzatori e trattati dagli ospiti intervenuti. Oggi si può tranquillamente parlare di spiritualità in diversi ambiti, sia interconfessionali che laici».

Partecipare a Torino Spiritualità può essere anche un modo per conoscere: «Il patrimonio spirituale del Piemonte – ha concluso Parigi –. Un patrimonio paesaggistico, culturale e storico immenso. Spirituale sin dalle sue origini. Pensate al Monastero di Bose di padre Enzo Bianchi, luogo carico di afflato interreligioso e spirituale o alle “valli valdesi”, o i Sacri Monti, la Sacra di San Michele».

Per informazioni: www.torinospiritualita.org. Info e biglietti presso il Circolo dei Lettori: 334 1809224, oppure Amici Torino Spiritualità 3496285606

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