Dizionario delle teologie femministe: AGAPE

AGAPE

Che relazione esiste fra amicizia , desiderio e agape, la parola greca che indica l’amore nella LXX e nel Nuovo Testamento ? Questa domanda ha diviso i cristiani sin da quando Gesù ha ribadito il comandamento mosaico dell’amore , e le radici del disaccordo si possono trovare nelle Scritture stesse. Nella LXX, agape traduce una parola ebraica (‘aheb) che indica numerose e, forse, anche disparate sfaccettature dell’amore : il desiderio che si desta , come nel Cantico dei Cantici; la brama disperata , come nei Salmi; la fedeltà risoluta, come nel Deuteronomio. La parabola del buon samaritano aggiunge un vero livello: l’agape deve manifestarsi in modo universale.

Un filone della tradizione cristiana, sostenuto in particolare da Agostino e Tommaso d’Aquino, suggerisce che l’agape sia la prosecuzione dell’amore appassionato per il nostro creatore: Questi autori, quindi, riservano un posto particolare all’amicizia appassionata che deriva dalla nostra relazione con un Dio che ci seduce. Un altro filone, riconoscibile in Lutero e in Kierkegaard, sottolineo le nostre inclinazioni peccaminose, che ostacolano tanto la stabilità quanto l’universalità dell’agape. Questi autori descrivono quindi l’agape come una decisione intenzionale in risposta a un Dio onnipotente.

Molte femministe hanno ampliato il primo punto di vista, suggerendo che Dio desidera fortemente i suoi figli e figlie, e che noi, a nostra volta, siamo chiamati a un agape premuroso, e persino appassionato, per i figli e le figlie di Dio. Questa interpretazione è pervasa dal profondo amore che alcune donne nutrono per la loro prole, i loro partner e le loro comunità: Tuttavia, altre femministe continuano a diffidare dei nostri affetti e fanno appello piuttosto al nostro senso del dovere. Queste donne affermano che senza il fermo impegno ad amare tutte le persone, sceglieremmo di amare solo ciò che ci appartiene. Le donne che sostengono entrambe le prospettive si sforzano di ascoltare l’appello della giustizia all’interno di relazioni d’amoree sono concordi nel sostenere che la nostra interpretazione dell’agape debba mitigare l’abnegazione, affinché alcune non portino il fardello del comandamento di Dio mentre altre scelgono di ignorarlo.

 

ANDOLSEN 1981; GUDORF, in : ANDOLSEN, GUDORF e PELLAUER, a cura di, 1985; FABELLA e ODUYOYE, a cura di, 1988; farley 1986.

AMI LAURA HALL

 

 

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