Antigiudaismo/ antisemitismo

ANTIGIUDAISMO/ ANTISEMITISMO

L’antigiudaismo può essere definite come la denigrazione tendenziale del giudaismo con l’intento di negare, attraverso il contrasto una religione o un altro gruppo etnico. A causa del rapporto di partecipazione del cristianesimo delle origini con la Bibbia ebraica e il giudaismo, spiegare la divisione tra le due religioni divenne una parte necessaria della teologia cristiana. I tentativi di fornire una spiegazione presero inevitabilmente la forma di affermazione della superiorità teologica o etica cristiana, giungendo perfino ad affermare che Dio aveva rifiutato gli ebrei. Da ormai duemila anni, gli stereotipi negativi sul giudaismo negli scritti cristiani, alimentando e legittimando l’antisemitismo come sistema di oppressione degli ebrei , e incoraggiando la loro persecuzione.

Il femminismo cristiano riflette le tradizioni antiebraiche, anche se i recenti tentativi di fondare una tradizione teologica cristiana senza antigiudaismo hanno visto la partecipazione di alcune femministe. Le femministe cristiane hanno stigmatizzato il giudaismo in tre modi:

  1. Distruzione del culto preesistente della dea. La maggior parte delle descrizioni negative del giudaismo negli scritti femministi è costituita da distorsioni e imprecisioni che attingono da antichi stereotipi anziché da studi affidabili. Per esempio, la tesi secondo cui l’antico Vicino Oriente, prima dell’avvento del monoteismo biblico, fosse dominato da una cultura matriarcale che adorava una divinità femminile è storicamente infondata, e tuttavia emerge in molti scritti femministi. Il giudaismo , in questo contesto, divenne il capro espiatorio in termini storici, in opposizione a quanto sono sia biologicamente  o altro e di conseguenza inestirpabili contestualmente al patriarcato, secondo queste femministe, nacquero la guerra e la violenza, che sono anch’esse attribuite alla  intolleranza della divinità monoteista. Hana Wolff cita alcuni passaggi della Bibbia ebraica che descrivono l’ira divina per “dimostrare” che il “dio veterotestamentario dell’ira  “è un’immagine di divinità che porta “agli orrori della guerra, ai campi di concentramento e all’olocausto (Shoah )” (Wolf 1981, pp. 162 s). I cristiani, suggerisce, dovrebbero restituire l’Antico Testamento al giudaismo.

La tesi del cristianesimo tradizionale secondo cui gli ebrei uccisero Gesù rende plausibile l’idea secondo cui gli antichi israeliti uccisero la Dea. Così come i teologi cristiani nel corso dei secoli hanno incolpato gli ebrei della morte di Gesù, oggi alcune teologhe femministe incolpano gli ebrei della morte della Dea e dell’introduzione del patriarcato.  Per controbattere a queste idee, alcune studiose femministe hanno dimostrato che le donne dell’epoca biblica erano attive sul piano religioso (MEYERS 1988), e che la letteratura biblica stessa contiene tanto patriarcali quanto antipatriarcali (PARDES 1992). Inoltre , prove archeologiche e testuali dimostrano che il culto della Dea continuò per tutta l’antichità e fino a Medioevo inoltrato, anche accanto al monoteismo maschile della religione biblica. (FRYMER-KENSEY 1992; FREEDMAN 1987).

  1. GIUDAISMO COME CULTURA PATRIARCALE E MISOGINA. Un’altra tesi popolare è quella secondo cui Gesù era un femminista e liberò le donne dalla misoginia del giudaismo (SWIDLER 1971; MOLTANN- WENDEL 1978). La sua liberazione delle donne, continua il ragionamento, fu ostacolata all’interno del cristianesimo dalle convinzioni patriarcali dei primi seguaci di Gesù, che erano ebrei saturi del sessismo ebraico. Ancora una volta, gli ebrei e il giudaismo sono ritenuti colpevoli del sessismo della civiltà occidentale.

Queste argomentazioni contrappongono agli insegnamenti di Gesù nei Vangeli affermazioni tratte da testi ebraici, in particolare il Talmud, che risalgono a epoche decisamente posteriori. Le prove più pertinenti provenienti dalla Palestina del I secolo indicano che le donne avevano ruoli di potere nelle sinagoghe e occupavano posizioni di rilievo in campo sociale ed economico, e questo fa pensare che il comportamento di Gesù non fosse diverso da quello di altri ebrei della sua epoca (NATHANSON , in SCHSSLER FIORENZA, a cura di, 1993; KRAEMER 1992). Il fatto stesso che Gesù fosse ebreo implica che tutti i suoi insegnamenti, compresi quelli concernenti le donne , devono essere visti come espressioni del giudaismo e come fonte per la storia delle donne ebree, oltre che come mandato teologico per le donne cristiane.

  1. CRITICA DEL GIUDAISMO IN QUANTO RESPONSABILE DI GUERRA E VIOLENZA. Infine, l’esempio più problematico di antigiudaismo femminista è l’accusa di militarismo, violenza e genocidio rivolta al giudaismo. Carol Christ ha suggerito che gli scritti dei profeti stabiliscono una “dilagante intolleranza profetica verso le altre religioni, che ha generato, tra altri orrori, un clima in cui si poterono mettere a morte le streghe in Europa, tentare il genocidio dei nativi americani per mano europea nelle Americhe e portare avanti il genocidio degli ebrei per opera dei nazisti (CHRIST 1987 P. 78). Christ, che rifiuta il cristianesimo come fonte di spiritualità per le donne, considera il giudaismo inferiore al paganesimo per quanto riguarda il trattamento delle donne. La teologa femminista protestante tedesca Christa Mulack si è espressa in modo analogo, delineando un’analogia tra il giudaismo , che ella definisce una religione di obbedienza ai comandamenti di Dio, e il nazismo, in cui vede un sistema di obbedienza ai comandamenti di Hitler (MULACK 1987, PP. 155-156; CFR. M. BRUMLICK 1991). Entrambi sono considerati sistemi morali di obbedienza ai ordini, in contrasto con l’etica femminista e cristiana di compassione e responsabilità.

I confronti tra giudaismo e nazismo sono proiezioni ripugnanti e forzate che colpevolizzano le vittime per la loro stessa morte. Dal momento che i cristiani hanno controllato la storia politica dell’Europa occidentale negli ultimi duemila anni, è l’influenza del cristianesimo dovrebbe essere giudicata come una forza capace di provocare o impedire gli atti di violenza commessi per volere dei capi del popolo.

L’antigiudaismo non è un’esclusiva delle femministe cristiane; fa parte dell’eredità della teologia cristiana. Pur occupandosi delle questioni legate al razzismo e al classismo, le femministe hanno prestato assai meno attenzione all’antisemitismo, sostenendo spesso che l’antigiudaismo teologico cristiano non è responsabile dell’antisemitismo. Ma considerata la storia di persecuzione e morte di cui gli ebrei sono stati vittime per opera dei cristiani, le tradizioni teologiche che stigmatizzano il giudaismo dovrebbero essere sottoposte a seria indagine critica.

Alcune femministe hanno fatto uno sforzo congiunto per analizzare e sradicare l’antigiudaismo dal sessismo .

Questo sforzo implica l’accettazione della responsabilità cristiana per il sessismo della civiltà cristiana  occidentale, il riconoscimento che il sessismo è un problema tanto per il cristianesimo quanto per il giudaismo e il rifiuto di affermazioni di superiorità o di modelli di proiezioni e colpevolizzazione: Riconoscere l’ebraicità di  Gesù significa attribuire i suoi insegnamenti positivi sulle donne al giudaismo e considerare il sessismo che pure compare nel suo messaggio come un’eredità che le teologhe femministe di tutte le tradizioni di fede devono affrontare ed eliminare.

 

CHRIST 1987; KRAEMER 1992: MULACK 1987; PARDES 1992; PLASKOW 1991; SWIDLER 1971; VON LELLENBACH 1984.

 

SUSAN HESCHEL

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