L’unione fra i gay e i quaccheri

The Guardian
I Quaccheri segnano i 50 anni dall’affermazione dei diritti dei gay

Il libro del 1963 ‘Verso una visione Quacchera del sesso’ sosteneva che l’affetto omosessuale non poteva essere moralmente peggiore di quello eterosessuale.

Articolo di Peter Walker – 13 September 2013
Twitter: @peterwalker99
Si tratta di una dichiarazione farebbe sollevare solo qualche sopracciglio tradizionalista ai giorni nostri. Ma si tratta di 50 anni fa: “Un atto che esprime un vero affetto tra due individui e dà piacere a entrambi, non ci sembra sia un peccato per il solo fatto che è omosessuale.”
Il testo è tratto da “Verso una visione Quacchera del sesso”, un testo pionieristico e al tempo stesso estremamente controverso dalla società religiosa, che fornisce forse la prima affermazione di uguaglianza gay basata sulla fede, e che ha continuato a essere estremamente influente, vendendo 500.000 copie.
Mentre si concentrava in particolare sull’omosessualità, che era allora ancora tre anni lontana da essere depenalizzata, la pubblicazione assunse decisamente atteggiamenti liberali nei confronti del sesso prematrimoniale e dell’adulterio, suscitando gli elogi di Marjorie Proops nel Daily Mirror, ma prevedibili shock sul News of the World.
Per celebrare l’anniversario, i Quaccheri, ufficialmente conosciuti come la Società Religiosa degli Amici, ha tenuto una riunione in una sala a Londra lo scorso venerdì, per ascoltare l’unico membro superstite del gruppo che aveva prodotto la pubblicazione, mentre spiegava come si era arrivati a tale pubblicazione.
Keith Wedmore, che ha attualmente 81 anni, avvocato in pensione che vive in California, era nel gruppo di 11 autori quaccheri, che comprendeva anche psichiatri, psicologi e insegnanti, riuniti dalla zoologa di Cambridge, Anna Bidder, nel 1957, per considerare le questioni riguardanti l’omosessualità. Wedmore, poi, a soli 25, era egli stesso bisessuale e profondamente consapevole delle pressioni che dovevano affrontare le persone gay dopo aver scoperto, molti anni prima, il corpo di un collega universitario che si era suicidato con il gas.

Wedmore ha detto al Guardian che il gruppo ha trascorso sette anni, riunendosi una volta ogni due mesi, nell’ambiente confortevole del Club delle Donne dell’Università nel centro di Londra:. ” A JK Rowling sarebbe piaciuto. Andavamo in biblioteca, e se tu vai alla libreria sulla destra e la tocchi, si apre e c’è una stanza lì dietro. Poi la richiudi e nessuno sa che sei lì. Così potevamo dire quello che volevamo. Poi uscivamo per un magnifico pranzo e ci ritornavamo. Abbiamo preso il cibo e l’acqua a spese dei quaccheri, ma abbiamo pagato noi vino. Abbiamo esaminato ogni questione in piena libertà, e non capita spesso di avere la possibilità di farlo.”
“Il mandato iniziale sull’omosessualità è stato presto allargato, ha detto:” Ci siamo resi conto che non potevamo trattarlo in maniera isolata. Loro, noi, non siamo una specie di strana razza cui si applicano le regole in maniera esclusiva. Così abbiamo cominciato a pensare: che cosa è una relazione?, ciò che è male e ciò che è bene?, e siamo arrivati a questa famosa conclusione “.
La conclusione è stata praticamente senza precedenti per l’epoca, e ancora significativamente più definitiva di quanto la maggior parte delle organizzazioni religiose possano gestire mezzo secolo più tardi. Il libro sosteneva: “Sicuramente è la natura e la qualità di una relazione che conta: uno non la deve giudicare dal suo aspetto esteriore (dalle apparenze n.d.t.), ma per il suo valore interiore. L’ affetto omosessuale può essere altruista tanto quanto l’affetto eterosessuale, e quindi non possiamo vedere che esso è in qualche modo moralmente peggiore. ”
Le reazioni alla pubblicazione, comprensibilmente, furono molto contrastanti, non meno da parte di altri Quaccheri – il gruppo era affiliato e non si trattava di organismo ufficiale.
Wedmore ha detto: “E ‘stata la Friends Temperance and Moral Union che ha iniziato il tutto. Loro, senza dubbio, si aspettavano un rimprovero estremamente grave per qualsiasi sotterfugio o intrallazzo. Il presidente aveva chiesto una copia una settimana prima della pubblicazione, e in quel momento era già in stampa! Ci fu un tremendo silenzio. In una riunione successiva la moglie del presidente lo chiamò ‘veleno’. ”
Con il tempo, però, l’influenza del libro è cresciuta, e probabilmente ha dato forma al pensiero delle politiche sessuali dei Quaccheri, che hanno formalmente adottato il matrimonio gay come obiettivo nel 2009.
“E ‘stato il più grande successo della mia vita”, ha detto Wedmore. ‘Mi dispiace, non mi accadrà mai più niente del genere. Ci sono state parecchie persone che sono venute a dirmi che ho cambiato la loro vita. In modo particolare a San Francisco. E’ stato molto gratificante. E nessuno è venuto da me dicendo: ‘L’ho letto, così sono uscito, sono andato con qualcuno e questo ha rovinato la mia vita’. Non è mai successo”.

1963 book Towards a Quaker View of Sex said homosexual affection could not be morally worse than that of heterosexuals
theguardian.com|Di Peter Walker
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