Pensiero del 3 novembre

3 novembre

Il sapere è come la monete corrente. Si ha il diritto, in parte, di compiacersi del suo possesso se si è lavorato il suo oro e se si è provato a coniarla, o per lo meno se la si è acquistata onorevolmente, una volta già coniata. Ma quando non si è fatto nulla di tutto questo, e la si è ricevuta da qualcuno del passato che ce l’ha gettata in faccia, che fondamento ha il compiacimento?

John Ruskin

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