Posta ricevuta — quaccheri e hutteriti in Italia

Ciao Maurizio,
non sono utente di facebook né di twitter. entrambi mi confondono la mente e non capisco come le altre persone riescano ad usarli, quindi provo a scriverti-vi (a te e al gruppo) a questo indirizzo.
Siamo più o meno coetanei (sono nato nel 64) e condivido le tue posizioni politiche e sociali (ma senza il tuo impegno-commitment, devo ammettere).
So che nel mondo anglosassone esistono quaccheri che non si definiscono cristiani ma mi par di capire che questo non è il caso del gruppo che tu coordini (sostituisci il verbo che vuoi, se questo non è adatto…). Vorrei chiedervi come vi ponete rispetto a questa cosa, perchè a volte sento il bisogno di avere qualcuno con cui parlare. Non equivocare e non pensare che parto da posizioni anti-cristiane, non è questo il caso. E’ che credo nell’esperienza personale e vorrei bypassare (perdonami questo orribile inglesismo) definizioni e teologie pret-a-porter. Se per voi è giusto dire che è Gesù il vostro messaggero interiore a me sta bene, vorrei sapere se è possibile stare tra-con voi e non condividere questa vostra definizione/esperienza (o altra parola che ritenete più giusta).
Molto infantilmente ho a volte la debolezza di voler appartenere a qualcosa, ad un gruppo di viandanti, nonostante sia profonda e certa in me l’esperienza del rapporto personale con la luce interiore (ancora: sostituite la parola che ritenete migliore).
Ringrazio te e il gruppo per l’attenzione, un cordiale saluto
Fabrizio Torri

Grazie Fabrizio,

la ricerca di un’identità al di fuori dei  quaccheri di Londra (la referente europea è una novarese molto ignorante, teologicamente parlando) che mi giudicava senza “spirito profetico” – è stata la molla per cercare altrove punti di riferimento che non accettassero questa saccenteria e giudizio sulle persone che ha poco di umano, prima ancora che cristiano. Mi misi in contatto col gruppo conservativo dei valori quaccheri (l’ispirazione della Luce interiore per intendersi) in Ohio (USA) e risolsi in questo modo la brutta esperienza personale.  Di cristiano non ha niente, visto che loro si autodefiniscono liberali. Ma la parentesi è ormai chiusa da anni e la ferita rimarginata per me.

Io penso che sto facendo questo  cammino senza aver ancora fra le mani il catechismo di Barclays , che a causa dell’inglese antico e le difficoltà di traduzioni di una volontaria americana, è la base quaccherismo cristiano in tema di fede… Ma debbo dirti che non esiste alcuna confessione di fede accettata dai quaccheri, nel senso che ogni uomo e donna è libero di credere come gli suggerisce la coscienza della Luce in lui.

Per cui il lavoro in corso è anche a praticamente  inutile, a ben vedere. La libertà di espressione in fatto religioso è totale. Io non ti nascondo che personalmente non giudico Maria una vergine e non solo perchè si parla nelle Scritture solo di una giovane donna. Il mio cristianesimo è pensante, sempre. Nel senso che la Mistica deve essere comprensibile alla mente umana oltre che allo Spirito. C’è qualcosa altrimenti che non può essere compreso dagli Amici. Una sola  visione individuale che non è esperienza comunitaria. Che non è utile al prossimo. Immagino nemmeno a Dio a questo punto.

Debbo dirti che mi trovo molto meglio a parlare coi non credenti che con gli indottrinati dalle chiese, e sto pensando ad esempio al rito dell’Avvento in corso. Un non credente capisce cosa sia una costruzione umana (ossia delle chiese) quindi di inautentico da quello che lo è. Come Spirito di verità. Non ho bisogno di argomentare a lungo su una cosa che è percepita come profonda. Anzi, trovo porte spalancate inaspettate. Normalmente è la piena umanità dell’essere umano.

Secondariamente Gesù si segli gli Amici anche fra i non credenti: nel senso che lo Spirito non è una proprietà privata e tutti (compreso il fratello Giuda) siamo parte di un disegno di amicizia, che valica i criteri di separazione fra sacro e profano.

Sei un Amico e basta. E per dimostrarlo non serve una carica ecclesiastica lautamente pagata da una chiesa o uno spruzzo d’acqua da neonato. E’ appunto il cammino e la ricerca in se stessi della Guida interiore che fa il tutto. Non si chiede nessun patto come nelle chiese evangeliche riformate. Il rapporto rimane diretto fra Te e la Luce. L’autorità è la tua coscienza e non la Bibbia. Il ministro o altro.

Se avvessimo dovuto tenmer conto delle parole sulla schiavitù nella lettera a Filemone di Paolo (l’accettazione volonterosa della stessa) i quaccheri non avrebbe avuto molto senso nella storia a parte l’obiezione di coscienza a tutte le guere, comprese quelle che per certi cristiani di battesimo vengono definite giuste. L’autorità rimane dunque lo Spirito. E ad ognuno è dato di riconoscerlo liberamente. Nessun papa di carne o di carta, dunque. Tu sei l’Amico a cui è dato il potere di conoscere le Vie della tua salvezza.

Sei il benvenuto fra di noi.  Siamo tutti in cammino. Ed io cerco di portarmi un po’ avanti per recuperare il gap di secoli del quaccherismo italico.

Maurizio

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