pensiero del 16 del primo del mese

16 del primo mese

Il cavallo si salva dal suo nemico con la veloce corsa, ed è infelice non quando non può cantarte come un uccellinoi, ma quando aha perso quel che gli è stato dato, la sua veloce corsa.

Il cane ha il suo fiuto; quando è privato di quanto gli è stato dato, il suo fiuto , allora è infelice, non quando non può volare.

Cosiì anche l’uomo diviene infelice non quando non può prevalere sulla forza dell’orso e del leone, o dei malvagi, ma quando perde quel che gli è dato , la bontà e il senno. Costui davvero è infelice e degno di compassione.

Non si deve dispiacere che un uomo sia nato o muoia,che is aprivato del suo denaro, della casa , dei beni : tutto questo non appartiene all’uomo . Ci si deve dispiacere che un uomo perda quel che veramente gli appartiene, la sua dignità umana.

Epitteto

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