Fondamento e natura del pacifismo quacchero

Fondamento e natura del pacifismo quacchero

Si è spesso supposto che gli Amici basassero il loro convincimento circa il carattere anticristiano della guerra su una interpretazione letterale di alcuni passi del Nuovo Testamento , quali: “Amate i vostri nemici”; “Non opponete resistenza al cattivo”, “Riponi la tua spada nel fodero”. “Vivi in pace con tutti”. Macaulay e molti altri hanno rimproverato agli Amici la apparente antinomia fra il volere interpretare letteralmente tali passi mentre insistono su una interpretazione spirituale a proposito del Battesimo e della Cena . In realtà però, il principio adottato dagli Amici ha un fondamento ben più profondo che nella interpretazione di qualche testo, come abbiamo già potuto rivelare dalla risposta di Fox a coloro che volevano farne un soldato. L’uso di testi , pari o consimili a quelli sopraricordati erano la più diretta risposta che gli Amici potessero dare agli adoratori della Bibbia di quel tempo, i quali consideravano la Sacra Scrittura in tuitte le sue parti come l’autentica e pure “Parola di Dio”. Sarebbe stati infatti inutile basare le loro testimonianze appellandosi alla Luce Interiore, principio questo che era del tutto incomprensibile per la maggior parte dei loro contradditori , e che era considerato come una blasfema eresia.

Il loro convincimento era, tuttavia, una emanazione diretta del loro principio centrale e fondamentale . A mio avviso il Pacifismo non può essere staccato dal Quaccherismo , come non si può strappare il cuore ad un animale colla pretesa che questo continui a vivere. La connessione necessaria tra la nostra dottrina pacifista e la Luce Interiore è così poco compresa che ci sembra opportuno di trattarne con una certa ampiezza da un triplice punto di vista.

  • La luce interiore non era solo un principio per la guida individuale, per cui uno poteva orientarsi verso una direzione e un altro verso una direzione diversa, senza alcuna regola comune ed oggettiva di vita e di condotta. Era Luce , nelle anime degli Amici, del Cristo vivente, luce che essi consideravano tutt’uno con la vita e il carattere di Gesù quando era sulla terra. Credevano nella Sua resurrezione e al suo ritorno presso i seguaci , sotto la specie dello Spirito Santo, il Consolatore. Sentivano come Paolo , che Cristo viveva in essi, riproducendo nella loro vita lo spirito , il carattere, la maniera di vivere di Gesù di Nazaret: or questi rifiutò di far uso della forza per stabilire il suo Regno, insegnava che nel suo >Regno il più grande sarebbe stato il più umile , che fosse tutto dedito a servire gli altri; e pose egli stesso in pratica il suo insegnamento . che fosse tutto dedito a servire gli altri; e pose egli stesso in pratica il suo insegnamento . Egli sopportò tutto , trionfando del male col vittorioso potere dell’amore spinto all’estremo. Tale, pertanto , dev’essere pure la vita dei suoi discepoli.

Giacomo Nayler esprime questo pensiero con parole alle quali ciascusno degli Amici potrebbe sottoscrivere:

“Tutti conosceranno questa Semente – la parola “Semente “ era una delle espressioni , preferite dai Quaccheri per significare il Cristo vivente nelle anime – diretta dal padre ed erede del Regno eterno . che combatte non con la violenza ma con la preghiera ; che non cerca la vendetta ma sopporto invece tutte le offese fattegli, per ottenere dal Padre perdono per tutti , ed ha la possa di sottomettere tutte le cose vicendevolmente. Cercate questa semente in voi stessi ed in essa cercatevi l’un l’altro come fratelli. Essa è l’essere perfetto che non può distruggersi e che nessuno al mondo può vincere ; che non è soggetto di collera, non è soggetto all’orgoglio, che non lotta che per vivere per la sua propria vita”.

I primi Quaccheri sapevano, come i primi cristiani, di essere mandati per vincere il mondo e per vincerlo come il loro Maestro aveva fatto e continua a fare nei suoi fedeli ed obbedienti seguaci e per mezzo di questi , “Non con la forza o con la possanza”, ma con lo Spirito di amore , col perdono e con l’assoluta fiducia in Dio. Il suo metodo, il loro metodo, non era la violenza ma il martirio , ed è stato realmente “vinto”, il cuore di molti uomini è stato mutato e la Luce interna ha loro mostrato che ciò che si cercava di sopprimere come cattivo ed eretico, era invece buono e vero. La dolcezza riportava una vittoria che la forza non otterrà mai.

(segue)

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