Pensiero del 18 del terzo mese

 

18 del terzo mese

Se sei tanto felice  da dire sempre quel che è effettivamente , da negare quel che è falso , da dubitare solo di quanto è dubbio, da desiderare solo il bene , allora non devi indignarti con le persone cattive e stolte .

Ma sono dei ladri e dei mascalzoni! Tu dici.

E cos’è un ladro e un mascalzone? E’ una persona corrotta e sviata . Di una persona così bisogna avere pietà, piuttosto che adirarsi contr di lei. Se ne sei in grado, convincila che per lei stessa non è cosa buona vivere come vive, e smetterà di agire male. Se non lo capisce , non c’è da meravigliarsi che viva malamente.

Ma no! Dirai tu , persone del genere vanno punite!

Non dire così , dì piuttosto : questa persona erra a proposito di quel che è più importante al mondo: E’ cica di una cecità non corporea, ma spirituale. E non appena dici questo, ti avvedi di quanto sei crudele con lei. Se una persona ha avuto una malattia agli occhi e ha perso la vista, non dici che occorre punirla per questo. E allora perché vuoi punire questa persona , che è priva di qualcosa di più prezioso degli occhi, che è priva del bene più grande , della capacità di vivere secondo ragione? Non arrabbiarsi bisogna , ma compatire persone del genere.

Compatisci questi infelici e cerca di evitare che i loro errori ti esasperino. Ricorda quanto spesso tu hai errato e hai peccato e indignati piuttosto con te stesso perché nella tua anima si annidano malignità e crudeltà.

Epitteto

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