Il nostro Premio Nobel della Pace (1947) per i quaccheri

Discorso per la cerimonia di assegnazione del Premio Nobel ai quaccheri nel 1947: inedito in italiano.

Ringraziamo e preghiamo per la traduttrice Lucia e il bene della sua famiglia bustese. Seguirà una seconda parte in corso di traduzione.

Discorso di presentazione tenuto da Jahn Gunnar,presidente della Commissione Premio Nobel

La Commissione per il Premio Nobel del Parlamento norvegese quest’anno ha assegnato il Premio Nobel per la pace ai Quaccheri,rappresentati dalle loro due  grandi organizzazioni: il “Friends Service Council” di Londra e la “American Friends Service Committee “ di Filadelfia.

“ Sono passati trecento anni da quando George Fox fondò la Society of Friends. Accadde durante la guerra civile inglese,un periodo denso di conflitti  politici e religiosi che sfociarono in quello che oggi definiremmo senza dubbio una dittatura:il Protettorato di Cromwell,.

Quello che accadde allora è ciò che accade molto spesso quando un movimento politico o religioso si afferma e perde di vista il suo spirito fondante: il diritto alla libertà; infatti,avendo raggiunto il potere,il movimento stesso rifiuta di concedere agli altri ciò per cui esso stesso ha lottato. Così fu per i Presbiteriani e dopo di loro per gli Indipendenti.

Non fu certo lo spirito di tolleranza ed umanità che emerse allora vittorioso.

Durante gli anni seguenti, George Fox e molti dei suoi seguaci  patirono questa situazione ma non affrontarono il problema con le armi,come di solito accade. Essi proseguirono il loro cammino pacificamente poiché si opponevano ad ogni forma di violenza. Erano convinti che,in prospettiva,le armi spirituali avrebbero avuto il sopravvento,una convinzione scaturita da una esperienza interiore. Essi enfatizzavano la vita in sé piuttosto che le sue forme poiché le forme,le teorie ed i dogmi non hanno mai avuto importanza per loro.

Fin dall’inizio, la loro comunità non ebbe mai  un’organizzazione rigida,il che ha loro garantito una forza interiore ed una visione più libera del genere umano nonchè una  tolleranza maggiore rispetto alla maggior parte delle comunità religiose organizzate.

Pur essendosi originato in Inghilterra, appena dopo il 1656 il movimento Quacchero si aprì all’America dove non fu inizialmente bene accolto. Tuttavia,a dispetto delle persecuzioni,si insediò velocemente e si affermò stabilmente durante l’ultimo quarto di secolo. Tutti hanno sentito parlare del Quacchero William Penn che fondò Filadelfia e la colonia di Pennsylvania. Intorno al 1700 esistevano già da 50 a 60 mila Quaccheri in America e circa lo stesso numero in Inghilterra.

Da allora, i Quaccheri hanno vissuto le proprie vite,spesso soffrendo per il loro credo. Molto è cambiato in questi trecento anni. Le consuetudini più esteriori,come l’abbigliamento tipico dei primi Quaccheri,sono state abbandonate e gli stessi Friends ora vivono in una società esternamente differente da quella del 17mo secolo. Ma la gente che li circonda è la stessa e ciò che deve essere conquistato all’interno dell’essere umano stesso è non meno formidabile.

La “Society of Friends” non ha mai avuto molti membri, poco più di 200 mila in tutto il mondo, la maggior parte residenti negli Stati Uniti ed in Inghilterra. Ma non è il numero che importa. Ciò che conta sono la  forza interiore e le loro gesta.

Se studiamo la storia dei Quaccheri,non possiamo non ammirare la forza che hanno acquisito attraverso la loro fede e attraverso gli sforzi per vivere all’altezza di quella stessa fede nella quotidianità. Si sono sempre opposti alla violenza in ogni suo aspetto; in molti hanno considerato la loro dissidenza rispetto alla guerra il più importante principio della loro religione. Ma non è così semplice. E’ pur vero che la Dichiarazione del 1660 afferma: “Noi rifiutiamo completamente qualunque forma esteriore di guerra,conflitto e lotta con armi esterne,per qualsiasi fine e per qualsivoglia pretesto. E questa è la nostra testimonianza davanti al mondo intero.” Ciò va molto oltre il rifiuto di partecipare ad un conflitto bellico e conduce a questa conseguenza: meglio patire un’ingiustizia che commetterla. La vittoria deve essere conseguita dall’interno dell’uomo stesso.

Si deve ammettere,senza colpevolizzare nessuno, che a volte i Quaccheri si sono dimostrati più concentrati su loro stessi e sulla loro vita interiore che interessati alla comunità in cui vivono. Come uno dei loro stessi storici ha evidenziato,c’era un che di passivo nel loro lavoro; preferivano essere annoverati tra i silenziosi. Ma nessuno può compiere una missione in questa vita con la pretesa di appartenere solo ai silenti e di vivere  isolato dagli altri.

Né questo atteggiamento era del tutto vero per i Quaccheri. Anch’essi si mescolarono agli altri uomini,non per convertirli ma per prendere parte attiva nella vita della  comunità ed ancor più per offrire  aiuto ai bisognosi e lasciare che le  azioni parlassero da sé a favore di una mutua comprensione.

Qui posso solo citare alcuni esempi sparsi per illustrare questa attività. I Quaccheri presero parte nel 1810 alla prima organizzazione per la pace e da allora sono stati presenti in tutti i movimenti pacifisti. Mi piace citare Elizabeth Fry, John Woolman ed altri Quaccheri attivisti nella lotta contro la schiavitù e a favore della giustizia sociale.

Altrettanto vorrei citare  l’idealista liberale John Bright, la sua lotta quarantennale contro i princìpi della guerra a favore dei  princìpi della pace,la sua opposizione alla guerra di Crimea e la sua lotta contro la politica di Palmerston.

Molti altri sarebbero gli esempi per illustrare come la loro attiva partecipazione al lavoro della comunità,alla politica se preferite,sia cresciuta nel diciannovesimo secolo.

Tuttavia,non è tanto la partecipazione alla politica attiva che pone i Quaccheri in una posizione unica. E’ attraverso l’assistenza silenziosa e anonima che essi hanno lavorato per promuovere la fratellanza tra le nazioni citata nel testamento di Alfred Nobel. Il loro lavoro è iniziato nelle prigioni. Abbiamo sentito parlare di loro dai nostri marinai che trascorsero lunghi anni in carcere durante le guerre napoleoniche. Di nuovo li abbiamo incontrati durante la carestia  irlandese del  1846/1847. Quando le unità navali inglesi bombardarono la costa finlandese durante la guerra di Crimea,i Quaccheri accorsero a sanare le ferite della guerra,ed ancora li ritroviamo in Francia,dopo le devastazioni della guerra del 1870/71.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale,nuovamente i Quaccheri dovettero imparare cos’è soffrire per la propria fede. Rifiutarono di arruolarsi e molti di loro vennero imprigionati,spesso trattati peggio dei criminali. Ma non è questo che vogliamo ricordare. Noi che abbiamo potuto osservare da vicino gli eventi delle Prima Guerra Mondiale e del periodo tra le due guerre probabilmente avremo ricordi più vividi del loro aiuto per alleviare la sofferenza causata dalla guerra. Già nel 1914 i Quaccheri inglesi cominciarono a preparare l’azione di soccorso. Iniziarono la loro opera in Francia,nel distretto della Marna e ,ogniqualvolta possibile,si recarono proprio nei punti in cui la guerra imperversava . Per tutto il conflitto si prodigarono e a guerra terminata,nuove sfide li attendevano…poiché allora come ora fame e malattia si accompagnarono al conflitto. Chi non ricorda la carestia russa del 1920/21 e l’appello di Nansen all’umanità intera per un aiuto?Chi non ricorda la miseria dei bambini viennesi che si protrasse per anni?Ovunque erano i Quaccheri.

Fu la “Friends Service Committee” che, su richiesta di Hoover, si assunse il compito enorme di ottenere cibo per i bambini malati e denutriti in Germania. I corpi di soccorso lavorarono in Polonia e Serbia,continuarono a lavorare in Francia e più tardi,nel corso della guerra civile spagnola, si prodigarono nell’aiutare entrambi i fronti.

Attraverso la loro opera,i Quaccheri ottennero la fiducia di tutti poiché sia i governi che la gente sapevano che il loro unico scopo era portare aiuto. Non aiutavano le persone per attirarle al loro credo religioso,né esisteva per loro distinzione tra amico o nemico. Una chiara dimostrazione di questa fiducia è la donazione di fondi ingenti da parte di altri. I fondi che i Quaccheri avrebbero potuto raccogliere all’interno del movimento non sarebbero mai arrivati a tanto poiché per la maggior parte si tratta di persone di estrazione modesta.

Nel periodo tra le due guerre,il loro impegno sociale crebbe in portata. Sebbene in un certo senso non emergesse nulla di nuovo,la loro opera assunse un aspetto diverso rispetto a quella degli anni propriamente bellici,a causa della natura stessa delle questioni emergenti. Venne posta l’enfasi sulla ricostruzione,sull’educazione e l’insegnamento,ed emersero ora più possibilità di contatto personale rispetto al periodo bellico,quando la necessità primaria sembrava essere la fornitura di cibo e vestiario. Il successo ottenuto tra i minatori del carbone nel West Virginia è un esempio lampante del loro intervento. I Quaccheri risolsero il problema dell’alloggio,procurarono un nuovo lavoro ai disoccupati,crearono una nuova piccola comunità. Per citare uno dei suoi membri,riuscirono a restituire autostima e fiducia nella vita di uomini che era priva di speranza. E questo è solo un esempio tra molti.

La Seconda Guerra Mondiale non segnò i Quaccheri personalmente come la Prima; sia in Inghilterra che negli USA le leggi permisero loro di compensare col lavoro di soccorso la mancata presenza sul fronte militare; non conobbero la prigione né la persecuzione a causa del loro rifiuto delle armi. Inoltre ,in questa guerra ci fu un certo numero di Quaccheri che partecipò attivamente al conflitto,un numero esiguo  se comparato a coloro che si dedicarono alle vittime. Una volta in guerra,il primo compito fu quello di aiutare i rifugiati,compito non facile perché le frontiere di molti paesi vennero ben presto chiuse. La maggior parte dell’Europa venne occupata dai Tedeschi rapidamente e gli USA si mantennero neutrali per poco tempo. La maggior parte dei paesi occupati dai tedeschi erano vicini ai Quaccheri. In Polonia,in verità,venne loro concesso il permesso di aiutare solo coloro che gli stessi Tedeschi avessero scelto,condizione che i Quaccheri non potevano assolutamente accettare. Ciononostante,agirono dove fu possibile,dapprima con un lavoro di benessere sociale in Inghilterra ed in seguito dietro il fronte in molti paesi dell’Europa e dell’Asia e persino in America. Infatti,quando l’America entrò in guerra,l’intera popolazione Giapponese-Americana,in tutto 112,000 persone,di cui 80,000 cittadini Americani, fu evacuata dalla costa occidentale. I Quaccheri corsero in loro soccorso ,contemporaneamente alleggerendo il prevalente atteggiamento anti giapponese di cui queste persone subivano il peso.

Ora, a guerra finita, la necessità di aiuto è più acuta che mai e ciò è vero non solo per l’Europa ma altrettanto per vaste aree dell’Asia. I problemi si fanno via via più pressanti,i prigionieri rilasciati dai campi di concentramento nel 1945,tutti coloro che sono stati rimpatriati dal lavoro forzato o dai campi POW nei paesi nemici,tutte le persone che non hanno più una patri in cui tornare,tutti i senzatetto nelle loro stesse patrie,tutti gli orfani,gli affamati,gli indigenti! Il problema non è semplicemente di fornire cibo o vestiti,ma di riportare le persone alla vita,al lavoro,di ricostruire la loro autostima e la loro fede e speranza nel futuro. Ancora una volta,i Quaccheri sono attivi ovunque. Nell’esatto momento in cui una nazione è stata riaperta,essi sono stati sul posto,in Europa come in Asia,tra connazionali e amici così come tra nemici di un tempo,in Francia e Germania,India e Giappone. Non è facile quantificare il loro contributo,non è qualcosa che si possa misurare unicamente secondo parametri economici,ma forse un indizio può darlo il fatto che il budget della Commissione per l’anno passato è stato di 46 milioni di corone svedesi,questo  relativamente alla sola  Commissione Americana. In tutti i paesi i Quaccheri hanno preso parte attiva ad altre operazioni di soccorso,per esempio nel lavoro dell’UNRRA in vari luoghi come Vienna e la Grecia.

Oggi i Quaccheri sono coinvolti in un progetto che continuerà per molti anni a venire. Ma anche esaminando nel dettaglio i progetti di soccorso,ciò non ci darebbe una visione più intima del loro significato,poiché non è nell’ampiezza o nella pratica del loro intervento che si esplicita il senso profondo di ciò che hanno dato . E’ nello spirito che sottende questo intervento. Non siamo stati mandati per convertire,afferma un giovane Quacchero,ma per uno scopo preciso,cioè costruire ispirati dall’amore ciò che è stato distrutto dall’odio. Non siamo missionari . Non possiamo dire se anche solo una persona sia stata convertita. Queste cose non succedono in fretta. Quando il nostro intervento sarà finito,ciò non vorrà dire che la nostra influenza svanirà. Non ci siamo fatti avanti per vantarci di quanto siamo buoni. No. La cosa che sembra più importante è che mentre nel mondo impazza una guerra nel nome di Cristo,noi possiamo fasciare le ferite della guerra nel nome di Cristo. La Religione significa ben poco  finché non è tradotta in una azione positiva.

Questo è un messaggio di buone azioni,il messaggio per cui gli uomini possono trovarsi l’un altro a dispetto della guerra,della razza. Non è allora qui che possiamo fondare la speranza della pace tra le nazioni,di costruirla nell’ uomo stesso cosicché diventi  impossibile risolvere le dispute con l’atto di forza? Tutti  noi siamo consapevoli che ancora questa strada è lunga da percorrere. E tuttavia,quando vediamo con i nostri occhi la grande volontà di aiutare coloro che hanno sofferto,una generosità sconosciuta prima della guerra e spesso ancora più grande tra quelli che hanno meno,non è lecito sperare che ci sia qualcosa nel cuore dell’uomo su cui poter costruire,che si possa un giorno raggiungere il nostro obiettivo se solo fosse possibile mettere in contatto le persone in ogni dove?

I Quaccheri ci hanno mostrato che è traducibile in azione ciò che giace nel profondo del cuore di molti: compassione per gli altri,il desiderio di aiutarli,quella ricca espressione di “simpatia” tra tutti gli uomini,a dispetto della nazionalità o della razza che,tradotta in azioni,deve formare la base di una pace duratura. Per questa sola ragione i Quaccheri meritano di ricevere il Premio Nobel per la Pace ,oggi.

Ma ci hanno dato qualcosa in più:ci hanno mostrato il potere che deriva dalla fede nella vittoria dello spirito sulla  forza . Questo riporta alla memoria due versi tratti dalle poesie di Arnulf Overlands che hanno dato conforto a tanti di noi durante la guerra…e non trovo miglior congedo….

L’inerme solo

Può attingere alle eterne fonti

Lo spirito solo concede vittoria

Jahn Gunnar

Traduzioni a cura di Lucia, piena di nostre benedizioni

Friends Service Council (The Quakers)

Fondazione: 1647 a Londra, Regno Unito

Campo: Movimento per la Pace

Premio : 1/2   (condiviso)

“Children of Light” ( Figli della Luce)

Nel  1947,in occasione del tricentenario dalla fondazione della Comunità Cristiana dei Quaccheri, la Commissione per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace ha stabilito di insignire del Premio  due organizzazioni della Congregazione. La prima ,il “ Friends Service Council”, è stata fondata nel 1927 per compiere l’opera di missione ed aiuto dei Quaccheri Inglesi. Le sue attività si fondano su antiche tradizioni. Secondo il principio per cui la bontà di Dio  si rivela nelle buone azioni, i Quaccheri per lungo tempo si  prodigarono nel portare aiuto ai poveri ed agli ammalati. Considerarono l’ingiustizia sociale e l’intolleranza importanti cause di conflitto e furono in  testa alla lotta contro la schiavitù a favore di riforme sociali e dei diritti delle donne.

Si opposero all’uso delle armi e nei primi anni dell’800 contribuirono alla creazione delle prime associazioni per la Pace. In entrambe le guerre mondiali presero parte a progetti umanitari di aiuto a favore delle vittime di guerra civili e militari. I Premi del 1947 simboleggiano il riconoscimento da parte della Commissione per il Premio Nobel sia dell’attività pionieristica nel movimento mondiale per la pace, che dell’azione umanitaria compiuta senza preconcetti riguardo a razza o nazionalità.

“American Friends Service Committee” (The Quakers)

Anno di Fondazione: 1917,Washington DC, USA

Campo:  Movimento per la Pace

Premio: ½ (condiviso)

La Bontà di Dio si rivela nell’Amore Fraterno

La seconda organizzazione a ricevere il Premio Nobel per la Pace ex aequo è l “American Friends Service Committee” ,fondata nel 1917 quando gli Stati Uniti furono coinvolti nella Prima Guerra Mondiale.

Al pari dei loro fratelli inglesi, i Quaccheri Americani cercarono di dimostrare che l’amore di Dio per l’uomo si rivela nelle buone opere.

Avendo ottenuto dal Governo l’autorizzazione a prodigarsi in campo umanitario quale alternativa alla partecipazione al conflitto, essi contribuirono alla ricostruzione della Francia.

I  Quaccheri costruirono alloggi provvisori, fornirono bestiame e sementi, furono molto attivi anche nell’aiuto agli ammalati ed alle gravide. Dopo la guerra intrapresero impressionanti progetti umanitari in Germania ed Unione Sovietica , luoghi di grande sofferenza e bisogno.

Negli anni ’30 i Quaccheri furono attivamente al fianco dei rifugiati ebrei così come delle vittime di entrambi i fronti della Guerra Civile Spagnola.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo l’attacco di Pearl Harbor si occuparono dei Giapponesi-Americani internati.

A guerra finita si dedicarono in particolare alle situazioni di grave  sfruttamento lavorativo e dei prigionieri di guerra nelle regioni sfigurate dal conflitto

Traduzione delle note al discorso di Jahn Gunnar. (E’ stato mantenuto il numero e l’ordine delle note nel testo inglese) reperibile sui siti www.quaccheri.it o www.ecumenici.it

*Mr. Jahn, attualmente  anche direttore della Banca di Norvegia, ha tenuto questo discorso il 10 Dicembre 1947 all’Auditorium dell’Università di Oslo. Al termine, insignì del premio e delle medaglie del Nobel Miss Margareth A. Backhouse, rappresentante del  Friends Service Council ed il Prof. Henry James Cadbury, rappresentante dell’American Friends Service Committee.   Entrambi i rappresentanti delle succitate commissioni risposero  con un breve discorso di accettazione del premio. La traduzione inglese del discorso di Mr. Jahn è basata sul testo norvegese in “Les Prix Nobel” che contiene anche una traduzione francese.

NOTE

  1. George Fox (1624/1691),leader religioso e predicatore.
  2. Oliver Cromwell (1599/1658) Lord Protector (Protettore) di Inghilterra (1653/1658).
  3. William Penn (1644/1718), Quacchero inglese, predicatore e scrittore, applicò le sue idee di governo liberale dapprima allo statuto del West Jersey, in seguito alla colonia di Pennsylvania.
  4. Elizabeth Gurney Fry (1780/1845) ministro e filantropa Quacchera inglese interessata alla riforma delle prigioni.
  5. John Wolman (1720/1772) predicatore abolizionista Quacchero.
  6. John Bright (1811/1889) statista ed oratore inglese, di discendenza Quacchera, membro del Parlamento quasi ininterrottamente dal 1843 al 1889.
  7. Guerra di Crimea (1853/1856) : Russia contro Turchia,Inghilterra,Francia
  8. Henry John Temple Palmerston (1784/1865),statista inglese, in carica quasi ininterrottamente dal 1809 al 1865 come Ministro di Guerra, Ministro agli Affari Esteri,Ministro agli Interni e Primo Ministro.
  9. Guerre Napoleoniche :1803-1815
  10. Al tempo della Guerra di Crimea, la Finlandia era un granducato russo.
  11. La Guerra Franco Prussiana (19 luglio 1870- 28 Gennaio 1871)
  12. Herbert Hoover (1874-1964) ,presidente degli Stati Uniti (1929-1933);durante e dopo la Prima Guerra Mondiale fu a capo della US Food Administration e delle commissioni per i soccorsi in guerra
  13. Guerra Civile Spagnola (1936-1939)
  14. La United Nations Relief and Rehabilitation Administration  (UNRRA) [Ente delle Nazioni Unite per l’assistenza e la riabilitazione] fu fondata nel 1943 per portare aiuto alle aree liberate dai poteri dell ‘ Asse (Alleanza). Cessò l’attività in Europa nel 1947 sostituita dalla FAO e dal l ‘IRO
  15. La traduzione di questo passaggio è tratta da “The Friends Quarterly” (rivista ) dell’Aprile 1948 (75)
  16. Arnulf Overland (1889-1968)

Qui il testo in inglese del sito ufficiale dei Premi

http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/1947/press.html

1 Commento

Archiviato in Uncategorized

Una risposta a “Il nostro Premio Nobel della Pace (1947) per i quaccheri

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...