Con Aned per non dimenticare nel solo giorno della Memoria

4 maggio 1945
Le forze britanniche liberano il campo di concentramento di Neuengamme, vicino ad Amburgo, in Germania.
Il campo fu aperto il 13 dicembre del 1938.
All’inizio dipendeva da Sachsenhausen, ma dal 4 giugno del 1940 divenne indipendente avendo superato i 1.000 prigionieri. Venne classificato di “livello II”, ovvero per prigionieri preventivi con accuse pesanti ma ancora con possibilità di rieducazione e recupero.
I deportati, nei primi anni, soprattutto criminali tedeschi, asociali ed ebrei, furono impiegati nell’ampliamento del lager, nello sfruttamento delle cave d’argilla, in una fabbrica di mattoni e nei lavori di ampliamento del canale sull’Elba, ma dal 1942 in avanti, con l’arrivo dei prigionieri politici dal Belgio, Francia, Danimarca, Polonia, Norvegia e Russia, vennero occupati soprattutto nell’industria bellica in un primo momento creata all’interno del campo.
Successivamente i prigionieri vennero inviati direttamente nelle varie fabbriche, e questo comportò la costruzione di 90 campi satellite in cui poterli alloggiare.
Di questi, 29 erano per donne e 56 per uomini, mentre 5 erano misti.
I prigionieri di 39 sottocampi furono utilizzati nelle industrie e nei cantieri navali, 27 in altri cantieri civili, 2 nel recupero di bombe, 7 nelle ferrovie, 3 raccoglievano gli ammalati, 2 erano per gli evacuati, mentre di 8 non si conosce i compiti assegnati. Dal 1938 al 1945, nel sistema concentrazionario di Neuengamme, vennero rinchiusi circa 101 mila prigionieri, dei quali 87.500 uomini e 13.500 donne. In totale ne morirono 55 mila.
Gli italiani iniziarono ad arrivare dopo l’8 settembre 1943, provenienti dai campi di Dachau, Buchenwald, Sachsenhausen e Flossembürg.
Si trattava di militari, ma soprattutto di partigiani e civili deportati per rappresaglia.
Molti giunsero dalla Slovenia e Croazia.
Complessivamente, nel campo principale e nei vari sottocampi, furono rinchiusi tra i 1.100 ed i 1.200 italiani. Di questo contingente nazionale, fecero parte dalle 66 alle 100 donne. I decessi raggiunsero le 344 unità.
Il 29 aprile del 1945 il lager fu evacuato ed il 4 maggio liberato.
Note
Joseph Mengele, di Kurt Heissmeyer e di pseudo-esperimenti scientifici condotti su ignare cavie umane
Diciannove piccoli innocenti, per condurre degli esperimenti sulla tubercolosi presso il campo di concentramento di Neuengamme.
Qui, infatti, dall’aprile 1944, Heissmeyer inoculava deliberatamente i bacilli della tubercolosi polmonare a prigionieri di guerra russi, tentando di dimostrare una teoria scientifica secondo la quale i linfonodi, infiammandosi, avrebbero generato essi stessi degli anticorpi con cui combattere la malattia.
Nonostante i risultati fallimentari dei suoi inumani esperimenti, chiese ed ottenne da Mengele, che conduceva esperimenti ancor peggiori nel campo di concentramento di Auschwitz, alcuni bambini, di età compresa tra i cinque e i dodici anni, per testare ancora una volta le sue teorie immunologiche prive di alcun fondamento.
Tra il 21 e il 26 di aprile del 1945, le SS trasferirono circa 10 000 prigionieri dal campo di Neuengamme a Lubecca dove vennero imbarcati su tre navi da trasporto, la Thielbek, la Athen e la Elmenhorst.
Molti vennero imbarcati sulla Cap Arcona che era ancorata nella baia di Lubecca al largo di Neustadt in Holstein.
Poco prima dell’ingresso delle truppe britanniche a Lubecca due delle navi, la Athen e la Thielbek si spostarono nella baia vicino alla Cap Arcona. Il 3 maggio aerei britannici attaccarono le tre navi pensando che fossero navi di trasporto truppe, la Athen si salvò ma la Thielbek e la Cap Arcona furono colpite e affondarono, morirono circa 7 000 persone.
Poche ore dopo le truppe inglesi entrarono nel campo di concentramento di Neuengamme, completamento vuoto
( Da Enciclopedia dell Olocausto -Aned -immagini -deportati di Neuengamme-i bambini vittime degli esperimenti -la nave Cap Arcona ammarata )

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