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Il loro Dio tappabuchi e noi

Il Dio tappabuchi cercato dopo una calamità nulla a che vedere col rapporto di fiducia con Gesù. Le oltre 7000 persone che seguono la meditazione giornaliera di Bonhoeffer distinguono la fede dalle paure umane.

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Ogni giorno in Italia ci distinguiamo via e.mail o nei gruppi e pagine facebook quacchere. Non sui siti

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Richiedi via e.mail la meditazione di Bonhoeffer

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Si parla della nascita di un bambino, non dell’azione sconvolgente di un uomo forte , non della scoperta audace di un saggio, non dell’opera devota di un santo. Ciò va davvero oltre ogni concetto; la nascita di un bambino comporteràla grande svolta di tutte le cose , porterà a tuta l’umanitàsalvezza e redenzione.
D. Bonhoeffer

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Rispetto per la vita: etica di gruppo

Colui che trova e ringrazia Dio nella sua sorte terrena, a questi Dio non farà mancare dei momenti in cui gli si ricorderà che ogni cosa terrena e solo transuente, e che è bene abituare il cuore all’eternità.
D. Bonhoeffr
 
Da rispetto per la vita di Albert Scheitzer: etica di gruppo
Uno storno di oche selvatiche si era fermato a riposare presso uno stagno. Una delle oche era stata catturata da un giardiniere, il quale prima di lasciarla andare le aveva tagliato le ali. Quando le oche si apprestarono a riprendere il volo, questa cercò freneticamente, ma invano, di levarsi nell’aria. Le altre, osservando i suoi sforzi, le volarono intorno cercando evidentemente di incoraggiarla; ma non c’era niente da fare. Allora l’intero stormo ritornò a stabilirsi presso lo stagno e rimase in attesa, malgrado avesse urgenza di proseguire. Attese per parecchi giorni finchè le penne tagliate furono cresciute abbastanza da permettere all’oca di volare. Il giardiniere, convertito da quelli uccelli morali, le vide con gioia levarsi finalmente insieme e riprendere il loro lungo volo.
(Rispetto)

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Cosa è il socialismo religioso?

Proprio come l’uomo crede, così spera: e non è scandaloso sperare, sperare illimitatamente

Bonhoeffer

 

Aggiornamento della pagina La Fede dei socialisti religiosi su www.quaccheri.it : siamo ancora fuori dai motori di ricerca con questo sito di un solo anno di età ma il successo settimanale è un segno di benedizione per il lavoro fin qui svolto. Arriveremo al migliaio mensile di visitatori di Ecumenici con gli anni.

Un secondo step del cammino e le parti sostanziali sono evidenziate in grassetto, sull’uso odierno di quel movimento cristiano sociale, essenza nell’oggi

Continua col breve sommario storico del socialismo religioso:

La vaga impressione che anche gli esperti hanno avuto del fenomeno del socialismo religioso e che non di rado è stata di peso per esso, dipende certamente dal fatto che si era cercato fino ad ora di descriverlo sempre con categorie teologiche. Nel migliore dei casi, queste venivano onorate con un paio di date per il lettore, almeno tramite il rinvio a luoghi e date, potesse credere quello che non poteva  comprendere dalla precedente descrizione teologica e cioè che una realtà come il socialismo religioso è veramente apparsa nella Chiesa.  Perciò qui bisogna resistere alla tentazione di rispondere con un’informazione teologica di rispondere alla domanda: quale realtà si ha di fronte quando si parla di socialismo religioso?

Quando più naturalmente il socialismo religioso si basava su una teoria teologica, tanto meno esso intendeva primariamente in tale teoria. Affrontarlo principalmente a partire dalla sua teoria teologica significa, assolutizzare sproporzionatamente una parte non inessenziale, ma secondaria di questo fenomeno. Se si cerca invece, di avere una visione di tutto il socialismo religioso in tutte le sue intenzioni più proprie e non solo di un aspetto particolare, secondario, allora bisogna descriverlo come esso si è manifestato nelle sue più diverse espressioni e nel suo sviluppo. Poiché il socialismo religioso non è primariamente teologia, ma la storia di se stesso. Se si vuol dunque, comprendere l’essenza di questo movimento, non ci si può sottrarre allo sforzo di esporre i dettagli storici.

(Le pagine successive non sono visualizzate da Google)

 

Che cosa è il socialismo religioso?

Se debbo tentare di rispondere molto brevemente, più per accenni e allusioni, che sistematicamente ed esaurientemente alla domanda: che cosa è il socialismo religioso, allora sono prima necessarie due premesse:

Prima di tutto quando si parla di socialismo religioso non si può troppo considerare in nome di questa realtà come indicazione del suo essere; per quanto io sappia, esso è sorto casualmente e non bisogna attribuirgli importanza in alcun modo. Paragonandolo con esempi maggiori: esprime tanto poco il senso e la portata della realtà alla quale richiama, quando lo fanno rispettivamente i nomi “Protestantesimo” e “Cristianesimo”. I nomi provengono spesso da circostanze esterne, occasionalmente, come ho accennato da momenti puramente casuali. Perciò si può avere qualche indicazione simbolica, ma non si può pretendere di dedurre troppo da loro, in nessun caso.

La seconda premessa è ancora più importante. Di fronte a un tale fenomeno come il socialismo religioso, facciamo bene a ricordarci delle tesi di Bergson, di definirlo il vivente. In quanto il vivente come tale è in divenire continuo è pieno di sviluppo creativo. Si può definire (vale a dire comprendere e in concetti definiti), solo il perfetto, non ciò che sta sviluppandosi, ciò che sta riposando non ciò che è mosso. Quando abbiamo a che fare con qualcosa di vivente, diveniente, crescente, non possiamo formare dei concetti finiti nei quali incarcerarlo, noi possiamo, per così dire, indicare il posto in cui si sviluppa il suo essere, accennare al suo senso e contesto, possiamo innalzare la sua bandiera ed erigere il suo vessillo. E si capisce allora da se stesso che ogni simile tentativo è soggettivo, anzi in un senso ancora diverso da quanto si verifica in ogni altro tentativo di comprendere un soggetto, pensando e guardando. La cosa si presenta allora così che colui che descrive un movimento è al tempo stesso uno che lo paragona con molti altri e lo comprende proprio nel suo modo particolare.

In questo senso sono da intendere le spiegazioni  seguenti, non vogliono essere una definizione, ma una indicazione e una testimonianza.

Vorrei affrontare il tema in modo tale che per amore di semplicità e trasparenza nella rappresentazione, io prenda l’avvio da due errori che spesso, come mostra l’esperienza, sono inerenti alla realtà chiamata socialismo religioso. Si può credere che si tratti si tratti di socialismo con un po’ di colorazione religiosa, oppure di cristianesimo con un ò di colorazione sociale. Rispettivamente, allora, ci si rivolge contro il socialismo religioso dal punto di vista religioso profondo e autonomo contro qualcosa che si ritiene una pianificazione e uno sdilinquimento preciso, deciso concepito, forse, come fortemente rivoluzionario, come contro qualcosa che si ritiene un indebolimento riformista e una deviazione ideologica e confusione della lotta socialista. Allora il socialismo religioso si trova tra religione e socialismo come qualcosa di torbido, nebuloso, debole prodotto bastardo osteggiato da tutte e due le parti, disprezzato dai più tipici rappresentanti di tutte e due le potenze.

Bisogna quindi spazzar via questo doppio malinteso se vogliamo progredire la nostra causa potentemente.

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Comincio con ciò che è la religione nel socialismo religioso. E mi si permetta allora di parlare di cristianesimo anziché di religione, oppure quando dico “religione” si comprenda semplicemente “cristianesimo”. Poiché questo tempo davanti agli occhi, solo di questo posso parlare con una certa competenza. Ma quel che dico in proposito può certamente valere –mutatis  mutandis – anche del giudaismo per esempio che si riconosce nel socialismo religioso e felicemente vi è un tale giudaismo e, per di più, nient’altro che disprezzabile, come  pure riguarda il rapporto del protestantesimo e il cattolicesimo al socialismo religioso. Quando io parlo di “cristianesimo” anche questo è ovviamente un concetto problematico, un concetto che forse comprende in maniera esigua quel proprio che noi socialisti religiosi intendiamo, ma è il concetto che più da vicino richiama il nocciolo dell’essenza del nostro problema.

In questo senso dichiaro :il socialismo religioso non deve e non vuole essere solo un socialismo con colorazione religiosa ma semplicemente l’intero cristianesimo senza alcuna diminuzione. Esso abbraccia tutta la verità, non solo una parte di essa. Non si tratta di diminuzioni o divisioni, ma della comprensione del tutto: il socialismo religioso è una comprensione di tutto il cristianesimo di cui mette in evidenza il senso sociale.

Naturalmente anche questa definizione deve essere salvaguardata da false interpretazioni. Se il socialismo religioso mette in evidenza il senso sociale del cristianesimo, questo non vuol dire per es. che esso elimini  il senso individuale del cristianesimo. Questo resta ma si unisce al senso sociale. Il rapporto reciproco dei due elementi lo si può concepire diversamente. Lo si può pensare in modo pensare in modo polare ossia che vi sia una tensione tra individuo e comunità oppure si può ordinare oppure sottomettere il momento individuale a quello sociale. Per in nostro problema è secondario se ha luogo la prima o la seconda soluzione. In tutte e due i casi si può sostenere tutta la verità sociale del cristianesimo. Carlyle, Vinet, Tolstoi, Lagarde sostengono con uguale impeto sia i diritti e i doveri  dell’individuo che i diritti e i doveri della comunità.

Il socialismo religioso è una visione sociale di tutto il cristianesimo. Non è neppure, dunque, una certa modernizzazione che porterebbe via dal cristianesimo tutto ciò che potrebbe essere d’intralcio , per es. al socialista comune di tendenze moderne. Esso, in quanto tale, non è quindi razionalismo, liberismo, o modernismo. Per dirla paradossalmente il socialismo religioso accetta non solo la fede della nascita verginale da Maria di Gesù come la presenta il Nuovo Testamento (i teologi comprendono perchè parto proprio da questo esempio!) ma anche la confessione di fede atanasiana e tutto il dogma della Chiesa.  Si voglio parlare ancora più paradossalmente: esso presuppone tutto questo , tutto questo gli appartiene.  Se non vuole perdere qualcosa del suo senso pieno, non le può mancare nessun granello del tesoro autentico e originale della verità cristiana.

Certamente mi debbo affrettare a dire che esso rinuncerebbe anche a se stesso se volesse, per esempio comprendere il credo in senso dogmatico- intellettuale e renderlo suo centro d’interesse. Esso non può essere ortodosso se con questa parola si intende se la forma intellettuale del dogma oppure,  in generale, la comprensione intellettuale a una qualsiasi verità di fede sia essa desunta immediatamente dalla Bibbia, sia essa espressa dommaticamente,  fosse l’essenziale o la condizio sine qua non di tutto il resto. Esso verrebbe eliminato se la concezione verginale di Cristo o tutto il resto del credo atanasiano, in quanto formula, dovesse divenire il distintivo del discepolo di Cristo. Perchè verrebbe cosi eliminato il nocciolo e lo splendore del socialismo religioso: la comunità la cui ultima parola è l’amore per cui resta l’ultimo e il massimo distintivo del discepolo di Cristo. Ogni accentuazione unilaterale della formula allontanerebbe da esso  e porterebbe, in qualche modo, ad un individualismo religioso di falso genere.

Comunque sia – ritorno subito all’argomento – il socialismo religioso deve in ogni caso abbracciare tutto il cristianesimo. Esso si mantiene assolutamente fedele alle verità antiche, fondamentali del cristianesimo, le spiega solo diversamente, le comprende in maniera diversa da come per lo più le si è comprese finora. Da questo punto di vista esso non è assolutamente niente di nuovo, ma solo una spiegazione dell’antico e dell’antichissimo; sì come tutti questi movimenti  sentirà il bisogno e pretenderà di rifarsi proprio all’antico e all’antichissimo e concepirlo in maniera nuova. Il cristianesimo ha annunciato unilateralmente, per lunghi periodi, la verità individuale. Ha fortemente spinto verso il centro il suo annuncio fra Dio e il singolo, dal Dio al singolo e dal singolo a Dio. L’assioma di Agostino “Dio e l’anima, l’anima e il suo Dio” è stato addirittura superato dai riformatori e più ancora dai suoi successori. Il cristianesimo ha annunciato e rappresentato  profondamente, riccamente, e potentemente la redenzione e la salvezza individuale – la vittoria sul mondo, carne, morte diavolo ad opera della potenza di Dio e la sua Grazia apparsa in Cristo, la vita e la beatitudine che ne derivano  – ma quasi sempre con un forte accento sul singolo e uno molto più debole della comunità.  Detto più precisamente: la redenzione sociale, la redenzione del mondo, da peccato,  necessità e morte, il superamento della guerra, del mammone (denaro), della povertà, della malattia, dell’egoismo dell’ingiustizia, la promessa di un nuovo cielo e nuova terra, tutta una metà, forse la più grande dell’annuncio è stata ridotta, mutata, scolorita, è stata di gran lunga insufficientemente espressa nel suo impeto e nella sua pienezza, nella sua attualità, nella sua forza giudicatrice e beatificante.

Questo è ciò che il socialismo religioso deve mutare. E’ un correttivo contro una unilateralità vecchia e potente e perciò esso stesso deve essere unilateralmente. Deve espressamente porre l’accento in maniera diversa. Ma ancora una volta: esso non può tagliare e sfigurare l’annuncio. Esso studierà il senso sociale del vecchio annuncio senza diluirlo o accorciarlo. Sì, esso troverà il sociale nella sua forza nella sua profondità più intensa  del religioso. Parlerà di Dio in modo tale che sarà chiaro che Dio è anche il legame più stretto dell’uomo con l’uomo, l’obbligo più forte della società. Se esso concepisce Dio non come idea. Ma come il Dio vivente, forte personale, allora questi è il Dio che può e vuole giudicare e redimere la realtà del mondo, il Dio che non sopporta idoli si chiamino essi mammone o Marte, Baal o Cesare, il Dio per il quale l’anima è incomprensibilmente  più importante di oro o macchina. Esso a Natale non parlerà di un amore vago, o di una “scolorita pace sulla terra”, ma cercherà di comprendere tutte le profondità del messaggio natalizio che consiste nell’incarnazione di Dio, e poi di dimostrare come questa incarnazione deve portare in Cristo questa mondanizzazione, ad un mondo di Dio e dell’uomo. Il Venerdì Santo non “svuoterà” la croce ma la annuncerà in tutta la sua “stoltezza”, ma la spiegherà  come l’amore di Dio, che discende nella colpa della società, che scopre tutta la solidarietà della colpa sociale e, allo stesso tempo, la forza di questa grazia che annulla e annienta anche questa colpa. Proclamerà l’annuncio pasquale in tutta la sua magnificenza, ma non parlerà soltanto di una resurrezione.

 

Maurizio ha chiesto alla casa editrice una copia del testo: non si garantisce che avrà una risposta positiva e ce ne scusiamo coi lettori ma se riuscite a trovare in biblioteca “la Fede dei socialisti religiosi” edito dalla Jaca Book fateci delle fotocopie per cortesia.

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Chiedi il codice di prenotazione del Meeting su Zoom di sabato

Maurizio, Giacomo e Davide sono sabato in videoconferenza: chiedi anche tu il codice e parleremo insieme di Lavoro e socialismo religioso
 
Limitandoci a ciò ch’è doveroso non arriviamo mai a osare l’azione che avviene a artire dalla nostra propria responsabilità
 
Mi pare che questo sia il messaggio principale di Dietrich Bonhoeffer
 

1 Commento

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Benedizione del Sabato

I dieci comandamenti non ne contengono uno sul lavoro, bensì sul riposo dal lavoro. E’ il capovolgimento di ciò che si è soliti pensare.
D. Bonhoeffer

Quelli colla busta paga in tasca hanno cambiato anche quel comandamento eterno nella domenica in luogo del sabato! Capovolgimento della parola diretta di Dio. Amen e Shabbat Shalom

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Culto del sabato: shabbat shalom

Come l’amore di Dio entrò nel mondo e si piegò al fraintendimento e all’ambiguità di tutto ciò che è mondano, così l’amore cristiano non esiste se non nell’ambito mondano, nell’infinita pienezza del concreto agire mondano e soggiogato a ogni forma di falsa interpretazione e di condanna.
D. Bonhoeffer
Ti preghiamo oggi
Per il presidio anti NATO di sabato prossimo a 3 km di distanza dal nostro meeting quacchero di sabato prossimo e per le persone che incontriamo che sono di altre fedi o non hanno alcun credo: consentici di camminare insieme a loro praticando Giustizia e Pace. Tu solo sei la Verità.

Salmi 31

1 Di Davide. Maskil.
Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa,
e perdonato il peccato.
2 Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male
e nel cui spirito non è inganno.
https://quaccheri.wordpress.com/2016/05/21/preghiamo-per-il-presidio-antinato-a-3-km-di-distanza-dal-meeting-quacchero-sabato-prossimo-quaccheri-cristiani-ecumenici-per-fare-il-bene/

Rut e Boaz

Vedova e straniera con una anziana donna al fianco avete osato riprendere il cammino verso la terra del Messia: portatrice di valori perdenti: amicizia senza calcolo, un’appartenenza che va oltre il sangiue, la razza e i vincoli. Solo la bellezza è riuscita a sprigionare una passione che perfora i muri umani.

Lui ti ha fatto sposa anche se eri di un popolo nemico. Sei entrata nella Storia della Salvezza e nella geneaologia di Gesù. Apripista di una grazia che percorre strade poco frequentate. Sulle vie della Galilea.

Rut con la sua intraprendenza ha lasciato la sua terra per mettersi sotto la orotezione del Dio di Sara e di Abramo. Non ha permesso alla povera suocera di tornare da sola a casa: si è fatta compagna di strada in terra sconosciuta. Per questo il Dio di Sara e di Abramo l’ha benedetta e preso sotto la sua custodia. Iù FORTE DEL REGIUDIZIO E’ L’AMORE.

Il suo cuore è legato a legato a quello del suo amato. Egli è per lei più dolce del miele della sua terra. C’è ancora una stagione per l’amore . Nell’amore inebriato dal rofuno del grano e del vino maturo. Il deserto delle lacrime è lenito, il muro abbattuto.

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Sono oltre 7000 persone che possono leggere la meditazione

Ai primi momenti del nuovo giorno non si confanno i nostri piani e pensieri, nemmeno lo zelo del lavoro, ma la grazia liberante di Dio, la sua vicinanza benedicente.
D. Bonhoeffer

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Meditazione sul rimanere nell’amore di Dio

Chi rimane nell’amore di Dio non percorred la via prescritta dell’eccellenza mondana, bensì delle vie proprie, incomprensibili, sovente assurde.
Dietrich Bonhoeffer

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Un anno di vita su web dei quaccheri cristiani: grazie

Vi sono vite soddisfatte nonostante molti desideri insoddisfatti.
D. Bonhoeffer
Il 17 maggio compiamo un anno di vita sul web: siamo soddisfatti. Amen

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