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LETTERA DI ABRAHAM LINCOLN ALL’INSEGNANTE DI SUO FIGLIO.

“Caro professore, lei dovrà insegnare al mio ragazzo che non tutti
gli uomini sono giusti, non tutti dicono la verità; ma la prego di
dirgli pure che per ogni malvagio c’è un eroe, per ogni egoista c’è
un leader generoso.
Gli insegni, per favore, che per ogni nemico ci sarà anche un amico
e che vale molto più una moneta guadagnata con il lavoro che una
moneta trovata.
Gli insegni a perdere, ma anche a saper godere della vittoria, lo
allontani dall’invidia e gli faccia riconoscere l’allegria profonda
di un sorriso silenzioso.
Lo lasci meravigliare del contenuto dei suoi libri, ma anche distrarsi
con gli uccelli nel cielo, i fiori nei campi, le colline e le valli.
Nel gioco con gli amici, gli spieghi che è meglio una sconfitta
onorevole di una vergognosa vittoria, gli insegni a credere in se
stesso, anche se si ritrova solo contro tutti.
Gli insegni ad essere gentile con i gentili e duro con i duri e a non
accettare le cose solamente perché le hanno accettate anche gli
altri.
Gli insegni ad ascoltare tutti ma, nel momento della verità, a
decidere da solo.
Gli insegni a ridere quando è triste e gli spieghi che qualche volta
anche i veri uomini piangono.
Gli insegni ad ignorare le folle che chiedono sangue e a combattere
anche da solo contro tutti, quando è convinto di aver ragione.
Lo tratti bene, ma non da bambino, perché solo con il fuoco si
tempera l’acciaio.
Gli faccia conoscere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di
essere coraggioso.
Gli trasmetta una fede sublime nel Creatore ed anche in se stesso,
perché solo così può avere fiducia negli uomini.
So che le chiedo molto, ma veda cosa può fare, caro maestro”.
ABRAHAM LINCOLN

 

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Rapporto 2015-2016: diritti in pericolo, assalto globale alle libertà

24.02.2016 Amnesty International
Rapporto 2015-2016: diritti in pericolo, assalto globale alle libertà
(Foto di http://www.amnesty.it)

In evidenza

Molti  governi  hanno  sfacciatamente  violato  il  diritto  internazionale  e  stanno  volutamente  indebolendo  le istituzioni che dovrebbero proteggere i diritti delle persone.

Salil Shetty, segretario del movimento globale,  mette in guardia: “Non sono solo i nostri diritti a essere minacciati, lo sono anche le leggi e il sistema che li proteggono”.

In occasione del lancio del suo Rapporto 2015-2016 (pubblicato in Italia da Infinito Edizioni), Amnesty International  ha  ammonito  che  la  protezione  internazionale  dei  diritti  umani  rischia  di  essere  compromessa a  causa  di  interessi  egoistici  nazionali  di  corto  respiro  e  dell’adozione  di  misure  draconiane  di  sicurezza,  che  hanno  dato  vita  a  un  assalto  complessivo  ai  diritti  e  alle  libertà  fondamentali.

I  diritti  sono  in  pericolo,  considerati  con  profondo  disprezzo  da  molti  governi  del  mondo, ha  dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International.

Milioni di persone stanno patendo enormi sofferenze nelle mani degli stati e dei gruppi armati, mentre i  governi non  si  vergognano  di  descrivere la  protezione  dei  diritti  umani  come  una  minaccia  alla sicurezza, alla legge e all’ordine e ai ‘valori nazionali’ – ha aggiunto Shetty.

Una  minaccia globale ai diritti umani

Secondo Amnesty  International, un’insidiosa  e  strisciante  tendenza  sta  mettendo  in  pericolo  i  diritti umani:  i  governi  attaccano  di  proposito  le  istituzioni  che  hanno  creato  per  proteggere  i  diritti  di  tutti,  riducono i finanziamenti a esse destinati o le ignorano.

Non sono solo i nostri diritti a essere minacciati, lo sono anche le leggi e il sistema che li proteggono.  Oltre 70 anni di duro lavoro e di progresso umano sono a rischio – ha sottolineato Shetty.

Gli  organismi  sui  diritti  umani  delle  Nazioni  Unite,  il  Tribunale  penale  internazionale  e  meccanismi  regionali  come  il  Consiglio  d’Europa  e  il  sistema  interamericano  dei  diritti umani  sono  minacciati  da governi che cercano di sfuggire ai controlli sulla situazione interna dei loro paesi.

Diritti minacciati a livello nazionale

Nel  2015  molti  governi  hanno  violato  in  modo  sfacciato  il  diritto  internazionale  nel loro  contesto interno: oltre 122 stati  hanno  praticato  maltrattamenti  o  torture  e 30 paesi,  se  non  di  più, hanno  rimandato  illegalmente  rifugiati  verso  paesi  in  cui sarebbero stati  in  pericolo.  In  almeno  19 paesi, governi o gruppi armati hanno commesso crimini di guerra o altre violazioni delle “leggi di guerra”.

Amnesty  International  mette  in  guardia  anche  da  una  preoccupante abitudine dei  governi,  che  attaccano  e  prendono  sempre  più  di  mira  attivisti,  avvocati  e  altre  persone  che  difendono  i  diritti  umani.

Invece  di  riconoscere  il  ruolo  cruciale  che  queste  persone  hanno  nella  società,  molti  governi  sono  intenti a ridurre al silenzio le critiche e zittire i loro cittadini in violazione delle stesse leggi nazionali  – ha lamentato Shetty.

In  parte,  spiega  Amnesty  International,  si  tratta  della  reazione  di  molti  governi  alle  minacce  alla  sicurezza cresciute nel 2015. La  malconcepita  reazione  di  molti  governi  alle  minacce  alla  sicurezza  nazionale  si  è  tradotta  in  un  attacco alla società civile, al diritto alla riservatezza e a quello alla libertà di parola. Siamo di fronte al  palese tentativo di rendere i diritti umani parole sporche, di contrapporli alla sicurezza nazionale, alla legge  e  all’ordine,  ai  ‘valori  nazionali’.  Per  far  questo,  i  governi  hanno  persino  violato  le  loro  stesse leggi – ha proseguito Shetty.

Un disperato bisogno di rinvigorire le Nazioni Unite

Nel  2015,  le  Nazioni  Unite  e  i  loro  uffici  che  si  occupano  di  protezione  dei  diritti  umani  e  dei  rifugiati hanno sofferto gravemente a causa dell’ostilità e del rifiuto di cooperare da parte dei governi.

Le  Nazioni  Unite  erano  state  istituite  per  ‘salvare  le  future  generazioni dal  flagello  della  guerra’ e  ‘riaffermare  la  fiducia  nei  diritti  umani  fondamentali’,  ma  sono  più che  mai in  difficoltà  di  fronte  alle  enormi sfide attuali – ha commentato Shetty.

Molti  governi  hanno  ostinatamente  bloccato  le  iniziative  delle  Nazioni  Unite  per  impedire  atrocità  di  massa  o chiamare i  responsabili  a  rispondere  delle  loro  azioni,  respingendo  o  screditando  le raccomandazioni per migliorare la situazione dei diritti umani a livello nazionale. Il conflitto della Siria è uno degli orribili esempi delle catastrofiche conseguenze, per i diritti umani, del sistematico fallimento delle Nazioni Unite nel tener fede al loro ruolo vitale nel rafforzamento dei diritti umani e del diritto internazionale e nel chiamare a rispondere i responsabili delle violazioni.

Il prossimo segretario generale, che verrà eletto durante il 2016 ed entrerà in carica nel gennaio 2017, erediterà un’organizzazione che ha raggiunto molti risultati, ma che ha disperato bisogno di un nuovo vigore. Amnesty International chiede agli stati membri e al Consiglio di sicurezza di mostrare coraggio nel pensare a nuove riforme, a partire proprio dal modo in cui sarà eletto il nuovo segretario generale.

Gli   stati   membri   delle   Nazioni   Unite   hanno   quest’anno  la   storica   opportunità di  rinvigorire l’organizzazione, sostenendo un forte candidato al ruolo di segretario generale, che abbia la volontà, la forza personale e la visione necessarie per respingere i tentativi degli stati di minacciare i diritti umani a livello nazionale e internazionale – ha sottolineato Shetty.

Da  questo  punto  di  vista,  secondo  Amnesty  International,  il  meccanismo  di  elezione  dovrà  essere equo e trasparente e assicurare che le opinioni dei candidati sulle più grandi sfide ai diritti umani che le Nazioni Unite si trovano ad affrontare siano conosciute e comprese.

Un appello ad agire

Oggi  il  mondo  sta  affrontando  molteplici  sfide,  create  o prolungate  nel  tempo  da  governi  che  si perdono  in  giochi  politici a  spese  delle  vite  umane.  Milioni  di  rifugiati  soffrono  a  causa  della  proliferazione   dei   conflitti   e   i   gruppi   armati   attaccano   deliberatamente   le   popolazioni   civili   e commettono altri gravi abusi – ha dichiarato Shetty.

I leader mondiali hanno il potere di impedire che queste crisi finiscano ulteriormente fuori controllo. I governi devono porre fine al loro assalto ai nostri diritti e rafforzare le difese che il mondo si è dato per  proteggerli.  I  diritti  umani  sono  una  necessità,  non  un  optional.  Le  sfide  per  l’umanità  non  sono  mai state così grandi – ha concluso Shetty.

Ulteriori informazioni

Nel 2015 Amnesty International ha documentato gravi violazioni dei diritti economici, sociali, politici e civili in molti paesi. Ecco un elenco, affatto esaustivo, di esempi di attacchi a livello nazionale ai diritti umani e alle istituzioni che dovrebbero proteggerli:

Angola:  uso  delle  leggi  sulla  diffamazione  e  sulla  sicurezza  per  intimidire,  arrestare  e  imprigionare persone che avevano espresso pacificamente le loro opinioni; mancato rispetto delle raccomandazioni delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani.

Arabia  Saudita:  brutale  repressione  contro  chi  aveva osato  chiedere  riforme  o  criticare  le  autorità;  crimini  di  guerra  nella  campagna  di  bombardamenti  in  Yemen;  ostacolo  all’istituzione  di  una commissione  d’inchiesta  delle  Nazioni  Unite  sui  crimini  commessi  da  tutte  le  parti  coinvolte  nel conflitto dello Yemen.

Burundi:  sistematiche  uccisioni  e  uso  massiccio  di  altre  tattiche  violente  da  parte  delle  forze  di  sicurezza; tentativo di sopprimere la comunità dei diritti umani.

Cina: aumento della repressione contro i difensori dei diritti umani; adozione di leggi indiscriminate in nome della sicurezza nazionale.

Egitto:  migliaia  di  arresti,  anche  nei  confronti  di  chi  aveva  espresso  critiche  in  modo  pacifico, nell’ambito della repressione in nome della sicurezza nazionale; prolungata detenzione di centinaia di persone, senza accusa né processo; centinaia di condanne a morte.

Gambia:  torture,  sparizioni  forzate,  criminalizzazione  delle  persone  Lgbti; totale rifiuto  di  cooperare con  le  Nazioni  Unite  e  con  gli  organismi  regionali  per  i  diritti  umani  su  questioni  come  la  libertà d’espressione, le sparizioni forzate e la pena di morte.

Israele: mantenimento  del  blocco militare  nei  confronti  di  Gaza e conseguente  punizione  collettiva  ai danni  di  1,8  milioni  di  abitanti;  mancato  rispetto,  così  come  da  parte  della Palestina,  della  richiesta delle Nazioni Unite di condurre  serie indagini sui crimini di guerra commessi nel conflitto di Gaza del 2014.

Kenya:  esecuzioni  extragiudiziali,  sparizioni  forzate  e  discriminazione  contro  i  rifugiati  nel  contesto delle  operazioni  anti-terrorismo;  tentativo  di  indebolire  il  Tribunale  penale  internazionale  e  la  sua capacità di perseguire la giustizia.

Messico:  grave  situazione  dei  diritti  umani, tra  cui  27.000  sparizioni;  dura  reazione  alle  critiche  delle Nazioni  Unite  sul  massiccio  uso  della  tortura,  quasi completamente  impunito  nonostante  l’aumento delle denunce.

Pakistan:  risposta  gravemente  lesiva  dei  diritti  umani  all’orribile massacro  della  scuola  di  Peshawar della fine del 2014; uso incessante della pena di morte; sorveglianza e chiusura degli uffici delle Ong internazionali considerate “contro gli interessi” del paese.

Regno Unito: continuo uso della sorveglianza di massa in nome della lotta al terrorismo; passi indietro costituiti dal proposito di evitare lo scrutinio della Corte europea dei diritti umani.

Russia:  uso  repressivo  di  leggi  sulla  sicurezza  nazionale  e  contro  l’estremismo  dai  contenuti  vaghi; azione  coordinata  per  ridurre  al  silenzio  la  società  civile;  vergognoso  rifiuto  di  riconoscere  le  vittime civili degli attacchi in Siria e mosse spietate per fermare l’azione del Consiglio di sicurezza sulla Siria.

Siria: uccisione di migliaia di civili in attacchi diretti e indiscriminati contro i civili mediante barili-bomba e  altri  armamenti, nonché  con l’uso  della  tortura  in  carcere;  lunghi  assedi  contro  le  aree  civili,  blocco degli aiuti internazionali alle popolazioni alla fame.

Slovacchia:  diffusa  discriminazione contro  i  rom,  nonostante  anni  di campagne da  parte  di  gruppi nazionali  ed  europei,  che  alla  fine  hanno  spinto  la  Commissione  europea  ad  avviare  una  procedura d’infrazione contro il paese.

Stati  Uniti  d’America:  centro  di  detenzione  di  Guantánamo,  esempio  delle  gravi  conseguenze  della “guerra  al  terrore” , ancora aperto;  assenza  di  procedimenti giudiziari  nei  confronti  degli  autori  di  torture e sparizioni forzate.

Thailandia: arresto di persone che avevano espresso critiche in modo pacifico,  tra cui attori, utenti di Facebook  e  autori  di  graffiti;  rifiuto  da  parte  del  governo  militare  delle  richieste  internazionali  di  non limitare i diritti umani e non ridurre al silenzio il dissenso in nome della sicurezza.

Ungheria:  chiusura  dei  confini  di  fronte a  migliaia  di  rifugiati  in  condizioni  disperate;  ostacolo  al  tentativi regionali di aiutarli.

Venezuela:  perdurante  assenza  di  giustizia  per gravi  violazioni dei  diritti  umani  e  costanti  attacchi  contro  i  difensori  dei  diritti  umani;  denuncia  della  Convenzione  americana  dei  diritti  umani  dopo il precedente  ritiro  dalla  giurisdizione  della  Corte  interamericana  dei  diritti  umani,  che  ha  significato negare la giustizia alle vittime delle violazioni dei diritti umani.

Il Rapporto 2015 – 2016 si può scaricare al link:  http://rapportoannuale.amnesty.it/

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Quei porci al Governo!

Stralciato tra l’altro il capitolo della fedeltà dalle Unioni civili: i porci al Governo hanno deciso di farci imitare loro che vanno a puttane e votano no al divorzio.
Cosa non farebbero quei maiali per la loro poltrona .
Fuori dalle scatole Arcigay che esulta stasera per la “conquista”!

Stasera sono iniziate le radiazioni dei nostri contatti targati Arcigay

 

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IRAQ: L’ISIS DECAPITA 15ENNE CHE ASCOLTAVA MUSICA OCCIDENTALE

Non solo gay e minoranze religiose….

IRAQ: L’ISIS DECAPITA 15ENNE CHE ASCOLTAVA MUSICA OCCIDENTALE

Un adolescente è stato decapitato dall’ISIS in Iraq in questi ultimi giorni per aver ascoltato musica occidentale.

Ayham Hussein, 15 anni, era stato arrestato dai miliziani dopo essere stato sorpreso ad ascoltare musica pop con un lettore CD portatile a Mosul, capitale irachena del gruppo.

È stato poi trascinato davanti a un tribunale islamico che lo ha condannato alla pubblica esecuzione.

Un portavoce del centro media di Ninive ha detto ad ARA News: ‘Ayham Hussein è stato catturato dai jihadisti mentre ascoltava musica pop nel negozio di suo padre, nel mercato Nabi Younis, nella parte occidentale di Mosul.’

Il suo corpo è stato restituito alla famiglia il 16 febbraio.

L’esecuzione, ritenuta la prima in città legata all’ascolto di musica, ha provocato indignazione tra la gente del posto.

La fonte ha aggiunto: ‘Non c’era alcuna decisione formale da parte del tribunale della sharia che vieta l’ascolto di musica occidentale.’

L’ISIS ha imposto la sua giustizia medievale in fasce di territorio in Iraq e Siria, giustiziando prigionieri per “crimini” come la blasfemia e l’omosessualità.

In un comunicato di due anni fa, il gruppo terroristico ha anche vietato ‘musica e canzoni in auto, alle feste, nei negozi e in pubblico, così come le fotografie di persone nelle vetrine dei negozi.’

L’ISIS ha aggiunto: ‘le canzoni e la musica sono proibiti nell’Islam in quanto distraggono dalla celebrazione di Dio e del Corano e sono una tentazione e una corruzione del cuore.’

(Fonti: dailymail.co.uk, 18/02/2016)

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Florynce Kennedy

Happy birthday, Florynce Kennedy (Feb. 11, 1916 – Dec. 21, 2000)! ‪#‎Feminist‬. Civil rights activist. Anti-war activist. Lawyer. In 1971 she founded the Feminist Party, which nominated Shirley Chisholm for President.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

foto di Marginal Mennonite Society.

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Rosa Parks

Happy birthday, Rosa Parks (Feb. 4, 1913 – Oct. 24, 2005)! Civil rights activist. Advocate of nonviolent resistance. Secretary of the Montgomery chapter of the NAACP from 1943 to 1957. Buried in Woodlawn Cemetery, Detroit, Michigan.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

foto di Marginal Mennonite Society.

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Imparare dal buddismo

Imparare dal buddismo
(Christian Piatt) L’autore monastico Tich Nhat Hanh scrisse un libro, anni fa, chiamato “Living Buddha, living Christ”. Quel libro ebbe un forte impatto su di me. A quel tempo io ero stato cacciato dalla mia chiesa d’origine per aver posto troppe domande e a quel punto ero certo che in nessun modo avrei mai più legato la mia vita a Gesù o all’Evangelo. Per fortuna – e sorprendentemente – fu un monaco buddista a ricondurmi a Gesù.
Nel suo libro egli delinea molti paralleli fra la vita, l’insegnamento e la pratica di Gesù e quelli di Siddharta Gautama, in seguito noto come il Buddha, dopo aver ricevuto l’illuminazione. Il buddismo ha molto da insegnarci sulla direzione che la cristianità dovrà prendere nel ventunesimo secolo.

No Ego
Una delle maggiori debolezze della cristianità moderna è stato il mettere l’accento sull’individuo. Ciò proviene più dalla nostra cultura individualistica che non dal cristianesimo in quanto tale. Se ad esempio ci concentriamo sul concetto di peccato personale (spesso tradotto come sessuale), vediamo che l’idea del peccato nella Bibbia ebraica era invece più collettiva. Abbiamo anche concentrato l’attenzione in modo eccessivo sulla salvezza personale o sulla “relazione personale con Gesù Cristo”, che ha portato anche a quelle interpretazioni imbastardite come il falso evangelo della prosperità personale.
Nella pratica buddista bisogna imparare a lasciar morire il sé, per così dire, per creare una relazione più profonda e più significativa e interdipendente con gli altri e con la creazione. Ciò è in realtà più coerente con il pensiero dell’antico ebraismo e del cristianesimo di quanto non lo sia la nostra versione moderna ed egocentrica della cristianità.

Saggezza, non conoscenza
Chi è stato formato come me sa che ci veniva insegnato ad essere “armati della sola Parola”, che praticamente significava conoscere la Bibbia dentro e fuori – o anche memorizzarla – in modo da essere pronti ad argomentare contro chiunque la rifiutasse. Ma intanto noi non impiegavamo molto tempo, e forse non ne impiegavamo per niente, a fare esperienza del “mondo reale”. Sebbene i valori della nostra cultura contribuiscano ad accumulare un gran patrimonio di conoscenza e competenze, in realtà fanno assai poco per prepararci a vivere in modo aderente a Cristo, oltre le mura della chiesa.
La saggezza, a differenza della conoscenza, arriva come risultato dell’esperienza di vita. Qualcosa accade e, qualche volta, sbagliamo. Allora riflettiamo, impariamo e cambiamo i nostri atteggiamenti o comportamenti, andando avanti. La cristianità, comunque, troppo spesso ci insegna a trincerarci nell’auto-giustificazione, cercando piuttosto di cambiare gli altri per farli essere più simili a noi (Dio non voglia che noi veniamo cambiati da qualcuno che non sia cristiano). Ma la vera saggezza significa ricevere insegnamento ed essere cambiati da tutte le nostre esperienze, utilizzando questa saggezza come opportunità per fare meglio ed essere migliori nel futuro.

Un cuore giusto viene prima del credo
Quando qualcuno si unisce ad una chiesa cristiana, o prima di essere battezzato o di impegnarsi a dedicare la propria vita a Cristo, noi gli rivolgiamo inevitabilmente tre parole rivelatrici: “Credi tu che…?”. Ma Gesù non ha mai chiesto alle persone in che cosa credessero, né ha chiesto loro di recitare un credo prima di seguirlo o di andare a fare per gli altri ciò che lui fece per loro. Gesù era più preoccupato della natura dei loro cuori che non del loro credo.
È qui che un principio fondamentale del buddismo ci viene in aiuto. Ci è stato insegnato che un cuore giusto conduce a pensieri giusti e ciò, a sua volta, conduce ad un buon agire. Ma tutto comincia dall’orientamento dei nostri cuori. Non siamo mandati nel mondo per costringere le persone dentro un sistema di pensiero; piuttosto, siamo chiamati ad andare fuori e offrirci pienamente e con spirito di sacrificio in umile servizio agli altri, indipendentemente da chi siano, in cosa credano o da quale vantaggio possa esserci per noi.

Nulla è per sempre
Noi siamo piuttosto attenti ad alcune false correlazioni fra la nostra fede e la durata della vita delle nostre chiese e denominazioni. Riteniamo di stare facendo la volontà di Dio se le nostre chiese sono piene, i bilanci a posto e siamo in grado di trasmettere un retaggio istituzionale sano a coloro che verranno dopo di noi. Ma Gesù predicò la distruzione del tempio non solo per sconcertare le persone: li stava avvertendo di non aggrapparsi a tutti i criteri della religione che avevano intorno a loro e che inevitabilmente sarebbero crollati.
Possiamo apprendere molto dalla disciplina artistica buddista della creazione di mandala. Queste elaborate creazioni artistiche di sabbia a volte richiedono settimane per essere realizzate, con molti monaci che vi si dedicano per ore e giorni interi. E mentre il nostro istinto generalmente è di difendere e preservare ciò che è meraviglioso, il mandala viene intenzionalmente distrutto non molto tempo dopo essere stato realizzato. La sabbia torna alla terra e l’unica impressione che rimane è dentro di noi. È il difficile esercizio del lasciar andare, da cui possiamo imparare molto.

Prendersi cura di tutta la creazione
Noi cristiani siamo stati grandemente toccati dalla rivoluzione industriale in modi che hanno avuto un impatto molto negativo sulla nostra relazione con la creazione. Questo, combinato con un’eccessiva enfasi sul disprezzo del corpo e dell’identità sessuale, ha creato un senso di estraneità dal corpo, che ci ha resi anche meno interdipendenti dagli altri e meno dipendenti dalla natura. La nozione di”dominio”insegna falsamente in alcuni ambienti cristiani che il pianeta è nostro ed è da usare come meglio ci piace. E alcuni si spingono ancora oltre suggerendo che tutto ciò che noi possiamo fare per aiutare ad accelerare la fine dei tempi ci rende molto più vicini ad annunciare il regno di Dio sula terra.
Il buddismo, invece, insegna la semplicità, l’umiltà e la cura attenta verso tutta la creazione. La cura e l’umiltà ci aiutano a sciogliere il nostro desiderio personale e ad eliminare gli eccessi delle nostre abitudini. Quando raggiungiamo una sana consapevolezza di quale sia il nostro posto in un ecosistema più ampio e delicato, non solo trattiamo l’ambiente con più cura, ma trattiamo anche noi stessi con maggiore attenzione. (fonte; trad. it. Luisa Nitti/voceevangelica.ch)

Christian Piatt è l’autore di “Christian, Blood Doctrine” e “Banned Questions”. È impegnato in un progetto denominato”My Jesus”, con cui intende seguire la vita e l’esempio di Cristo in modo più onesto e profondo attraverso la preghiera, lo studio e l’azione.

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Liste indipendenti di appoggio bustese alla candidatura quacchera Benazzi a Sindaco indipendente di Olgiate O.

Riconosco esclusivamente come tributo alla Beata Giuliana, dove sono stato battezzato cattolico ambrosiano – Svizzero Zwingliano in Busto, il diritto di presentare Liste indipendenti con capilista il medico stamani presente della Farmacia di Fronte all’Ottima panetteria tradizionale nella continuazione dell’attuale Via Piave 180. E lista autonoma congiunta fra i due mitici delle moto locali nella mia via e in quella vicina alla panetteria di Busto consigliata. Li facciamo tutti diventare mondiali?

Unico impegno per le liste di sostegno quello aggiuntivo per le famiglie arcobaleno con figli adottati longobardi di area padaniese. Ovvio che Liga se vuole mi appoggia e se nel suo interesse geografico, locale. Se Benazzi si sposa con uno di Badgad libera, saranno pure affari suoi di famiglia quacchera.

Scelgo come Avvocato gradito personale Cota per cause nella mia zona lombarda. Inevitabile il confronto senza transazione monetaria in Euro a mio favore con Studio rag. Pietro Zicchittu di via Duca D’Aosta 15 a Busto Arsizio (area perimetrale della cattedrale quacchera in essere con biblioteca TCI nel rispetto del sacro suolo del gatto teologo e dei cani nella zona di interconfine protetta da reti con altre aziende) e Adler Ortho di Cormanno.  Non penso di essere stato minacciato da altri a Roma…. ma non ci metto la mano sul fuoco. Sono un non cristiano e non romano per interfede. Quacchero italiano. Longobardo doc oggi.

In futuro vediamo chi discende da me in matrimonio.

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La mia scelta laica

Oggi è una giornata importante per la lotta all’Aids. A Milano ci si organizza soprattutto col volontariato e non solo in piazza della Loggia. I volontari sono la spina dorsale in un paese che non c’è.
.
Mi sembra importante che il nord abbia spazio fuori dai soliti canali milanesi; sappiamo bene del successo del Movimento 5 Stelle nella Metropoli ma occorre anche dare spazio alla pluralità delle persone del profondo nord e per dimostrare anche ai milanesi che gli altri sono bravissimi per costruire il bene e hanno qualità che vanno oltre il mero “soldato” di partito, che esegue il programma. Questo è il senso profondo della mia partecipazione alle primarie varesine; la mia parola d’ordine è: niente puzza sotto il naso .
Simboli religiosi in campagna elettorale: a differenza di altri candidati alle primarie impegnate religiosamente (ad esempio come missionari) credo di aver mantenuto fermo il principio della laicità della politica rispetto alla cd sfera del sacro. I miei simboli sono ben nascosti sotto la camicia che nessuno può vedere e sono inaspettati per molti di voi. Ebrei e protestanti in primis. Io non vogl

io che sia caricato sul portale del Movimento 5 Stelle un video da mostrare con simboli discriminati verso chi la vede diversamente da me dal punto di vista religioso. La croce francescana nega le altre fedi, se fedele al Vaticano. Non è una questione di stile ma di politica. Sono fiero di essermi candidato con loro perché la questione “omosessualità” non è una questione etica. E’ la normalità. Correggetemi per favore se avete rilievi da segnalare.
Per chi desidera vedere l’intervista sorpresa che hanno riservato ai candidati del Movimento 5 Stelle per la presentazione del profilo personale qui potete  vedere il video. A latere vi erano questionari, C.V. e tante domande come indicato qui sotto: https://www.youtube.com/watch?v=4y_PTrM0UCE&feature=plcp
Domande evase
Passeranno con molta probabilità delle discussioni su argomenti etici (es. Registro coppie di fatto ecc); se la vostra posizione dovesse risultare diversa da quella del gruppo a cui fate riferimento (vedi prossime domande) come vi comporterete?
La riconoscibilità del bene è affidata ad una sapienza elementare, è fatta più di emozioni, che di pensieri. E’ qualcosa che ha a che fare con la compassione, soprattutto con l’universo femminile. Possiamo anche dire è il frutto dell’azione dei sobillatori angelici.
Voi state scegliendo un uomo che desidera rappresentarvi pubblicamente in un parlamentino regionale con grande onore e una garanzia di impegno sociale più che decennale; non sono infatti un soldatino da caserma. In primis perché sono un antimilitarista ossia uno che ha fatto la scelta della nonviolenza nella propria vita e le mie lotte non sono state intraprese per motivi di risparmio sulla spesa pubblica http://www.causes.com/causes/280086-stop-alla-fabbrica-della-morte-degli-f35 in cui sono io il promotore come gruppo ecumenici, ma perché faccio parte del Movimento nonviolento per i diritti civili verso il quale nutro sempre un partecipato entusiasmo. Noi quaccheri dal 1600 rifiutiamo anche l’autodifesa personale. Non lo sapete? Ve lo dico io.
Ho anticipato ai nostri iscritti convenuti a Gallarate per il Meet up che sono contrario alle Unioni civili e favorevole ai matrimoni LGBT ed ho citato anche un intervento dell’open mind carismatico Beppe Grillo (che non è un programma di per sé, lo so bene, ma è la mia forte motivazione che mi ha convinto ad iscrivermi. Voterò il registro delle coppie di fatto, come forse chiederà il programma ancora in fase di approvazione, ma argomenterò in favore dei matrimoni e delle adozioni, rifiutandomi di avallare col mio pensiero quello che non condivido. Per me due madri sono meglio che nessuna e due padri sono meglio che nessuno. Soprattutto per i bimbi del terzo mondo.
Preciserò ovviamente che ho un mandato e devo essere coerente col programma condiviso. La mia obiezione di coscienza si manifesterà pertanto così come per tutti i temi cosiddetti etici, dove è possibile un conflitto con la coscienza (ossia la particella divina, la Luce, che è in ogni persona, atei o altre religioni compresi).
Studiando la storia di tutti i tempi mi sono sempre rifiutato di accettare delle leggi speciali riservate alle minoranze (gli ebrei, gli omosessuali ecc): è semplicemente una mancanza di cultura, separare i principi e i valori universali distinguendo fra gruppi. L’amore è uguale per tutti. Se non passa nella diffidente e nordica Varese non passa il messaggio forse da nessuna parte in Italia. Non viviamo infatti a New York!
Non è comunque una questione da poco questa. L’obiezione di coscienza è un diritto e riguarda tutte le parti politiche, le latitudini e longitudini geografiche: nessuna esclusa! E’ una conquista della modernità e delle minoranze (generalmente contro il potere).
Forse a qualcuno la realtà non piace così. Ma è un problema personale, non può essere di un gruppo politico all’avanguardia.
Per me prima c’è sempre Dio, poi c’è il Movimento dei diritti civili a cui partecipo da decenni e poi il Movimento 5 stelle, nato nel 2008. Detto in termini espliciti non vi è alcuna sudditanza a quello che pensa la maggioranza intruppata nelle sacrestie delle parrocchie confessionali o politiche.
Io confido molto in Beppe Grillo, lui sarà la mia voce e il mio volto.
C’è infatti ancora chi giudica sulla base di libri che ignorano ad esempio che esistono tanti universi e sistemi solari….
Noi abbiamo il dovere di aver fiducia nel futuro. Nel sconfiggere la paura e il pregiudizio. Ma anche una violenza razzista che è allarmante. Abbiamo infatti la caratteristica di essere umani e la speranza è già in noi.
Per arrivare a questa conclusione sono stato “dentro” in tutte le confessioni religiose, dai cattolici (come aclista), luterani, valdesi e battisti, ebrei riformati e sufi.
Non è a tutti gli effetti una cosa che si apprende dai libri. Ognuno sostiene che la sua religione è quella vera, come scriveva Simon Weil. Ed hanno tutti ragione! Tutte le vie portano al bene. Per me la bontà salverà il creato e tutti noi. Oltre le filosofie e la stessa teologia.
Io immagino che gran parte di voi non sanno che La capanna dello zio Tom è stata scritta da scrittrice quacchera (Obama deve molto a Harriet Beecher Stowe !!… e non a caso fa studiare le figlie in una scuola quacchera di Washington), che le donne nel 700 conducevano le nostre riunioni che si chiamavano meeting fra Amici, che abbiamo fatto abolire le inferriate ai manicomi del 1600, che abbiamo fatto un patto di pace coi nativi americani per condividere le terre e vivere in pace con loro mentre tutti gli altri soldati li hanno sterminati o -per chiudere la parentesi – che Green Peace sia stata fondata da attivisti ecologisti quaccheri per contrastare la caccia alle balene. Hanno in realtà scoperto in Alaska gli esperimenti nucleari (il sito italiano infatti non ne parla in conformità alla mania non solo giornalistica di non approfondire la verità). Come dire anche internet non è tutto. E’ tanto, comunque. …Le medaglie anche se te le tolgono rimangono nella memoria storica delle persone, che hanno studiato i fatti.
La cultura rimane una cosa seria e non è a disposizione di tutti perché chiede sempre un prezzo alto come sacrifici, coraggio nelle scelte controcorrente, rischio fortissimo dell’incomprensione, denaro per comprare libri e non auto, umiltà, ritornare all’Università in fase adulta, Solo per fare degli esempi.
Ma perché è importante questa domanda fatta al di la della competenza regionale?
A metà degli anni Ottanta il grande attivista nero, Bayard Rustin, amico omosessuale di Martin Luther King, affermò: “Il barometro in base al quale valutiamo il problema dei diritti umani non è più costituito dalla gente di colore, ma da omosessuali e lesbiche”. Allo stesso tempo esortò i gay ad adoperarsi in favore di altre minoranze: “Siamo tutti uno!” In qualsiasi contesto gli fosse concesso di parlare al microfono il suo messaggio di fondo era sempre: “Ogni comunità ha bisogno di un gruppo di sobillatori angelici!”
Molti di voi se non tutti avete detto che le decisioni verranno prese online con democrazia diretta. Come pensate di muovervi operativamente? Quali sono gli strumenti che ritenete più idonei? direi con la procedura attuale, discussione sui meet up e poi lqfb
Ora si è aggiunto uno strumento più operativo e scientifico di cui è meglio che ne parli il Meet Up e non io. Questo è il link https://my.pbworks.com/?p=home
Io penso che il consenso elettorale – se lo avrò – ALLE ELEZIONI REGIONALI verrà prevalentemente dall’esterno del Movimento 5 Stelle, da parte di tutte le persone che mi conoscono da 14 anni per la mia attività redazionale e dal mondo LGBT che mi stima per la persona e il servizio, in favore di una missione universale e non confessionale.
Io ho bisogno di avere anche dei loro consigli, nelle modalità che ho già in essere. Sono le persone che mi sono state vicine e mi incoraggiano sempre. Non rinuncerò mai al loro affetto e cura come per le persone sposate non rinunciano al consorte. Le famiglie sono proprio di tanti tipi, sapete? Mi sembra importante che il nord abbia spazio fuori dai soliti canali milanesi; sappiamo bene del successo del Movimento 5 Stelle nella Metropoli ma occorre anche dare spazio alla pluralità delle persone del profondo nord e per dimostrare anche ai milanesi che gli altri sono bravissimi per costruire il bene e hanno qualità che vanno oltre il mero “soldato” di partito, che esegue il programma. Questo è il senso profondo della mia partecipazione alle primarie varesine; la mia parola d’ordine è: niente puzza sotto il naso.
Altra cosa su cui molti se non tutti concordate è la trasparenza. Come pensate di applicarla effettivamente? La pubblicazione dove verrà effettuata? Blog personale, portale nazionale, open polis?
Per me andrebbe bene un portale del gruppo regionale… poi Facebook, il sito personale o altro mi serve per esprimere uno stato d’animo o la mia consueta attività ordinaria.
Cosa pensate dei “cambia bandiere”? Se per qualche strano motivo verranno richieste le vostre dimissioni come vi comporterete?
Se la motivazione riguarda un interesse economico, un procedimento della Magistratura o l’appoggio a una maggioranza politica contraria a tutto il Movimento posso consegnare per questi casi le dimissioni (senza data) appena eletto. Mi pare che per il resto il problema non si pone proprio per nessuno. Voi sceglierete bene.
Fonti interne alla regione mi dicono che attualmente ogni consigliere ha a disposizione 1/2 consulenti… Voi come pensate di organizzarvi a proposito? Se anche voi vorrete seguire questo metodo come selezionerete i collaboratori?
Valuterei molto bene la proposta che viene dal Movimento per ambiti di competenza in cui non ho esperienza (tipo un consulente ingegneristico o in ambito sanitario, in base al CV e ad un prova sul campo regionale). Il Movimento deve garantire l’assoluta affidabilità e fruibilità professionale. Non mi interessa che sappia la teoria ma sappia aiutarmi nella pratica. Io ci penso a valutare le caratteristiche di compatibilità. La selezione tecnica non è di mia, quella umana sì. Dobbiamo lavorare bene insieme per 5 anni. Non di più, ovviamente. Mi propongo un rigoroso audit, perché lo so fare secondo gli standard di Price, soprattutto nel settore sanità dove la spesa è circa l’80 per cento del bilancio. Gente sveglia insomma!
Mi piacciono le candidature che sostengano il taglio totale dei contributi alle scuole private! Bravi. Per la squadra di Varese da portare in Regione non ho alcun dubbio comunque, se loro acconsentiranno, nello scegliere Priore e Cenci. Per la sanità ci sono a Varese opportunità. Francamente noi non abbiamo bisogno di Milano.

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La Compagnia delle Opere a Rimini

Gruppo Ecumenici   http://video.corriere.it/testimonianze-meeting-rimini/687d9318-92fb-11de-9adc-00144f02aabc

Hanno usato quest’anno uno slogan di Don Giussani che incarna molto bene lo spirito quacchero nella sua profondità spirituale, perfino il riferimento all’incontro tra i popoli è il più alto valore che il cristianesimo possa offrire oggi. C’è un ma: quando decideranno di essere cristiani non solo sulla carta con tutte le patacche della chiesa di Roma, e prenderanno il largo per l’avventura dei poveri cristiani che non si nascondono dietro i simboli del potere. Ieri Formigoni e oggi Monti. Noi non abbiamo nessuna intenzione di riportare il Sinodo valdese. Anche perché  si rischia che il vizio cattolico sia anche protestante. La Compagnia delle Opere avanza…

Il mito cattolico dell’assunzione dell’ebrea Maria ricalca quello della religione ebraica relativo ad Elia.

Elia ha una grande importanza nel sentimento religioso ebraico in quanto vi si ritiene che, come narra la Bibbia, non morto sia sta… to assunto in Cielo anima e corpo e di tanto in tanto ricompaia sulla terra sotto mentite spoglie per aiutare il popolo ebraico in difficoltà. Il profeta Malachia profetizzò che Elia torna prima del giorno del Signore dell’Era messianica. E’ evidente che queste narrazioni furono create anche tardivamente per dare spazio alla dimensione sovrannaturale dei personaggi biblici, la loro esaltazione e adorazione. Incuranti delle mancanze di testimonianze umane! Possiamo dire in altri termini che queste pagine siano gli aspetti negativi che legano una parte del cristianesimo e dell’ebraismo. Ossia siano il frutto di costruzioni ideologiche che poco hanno di spirituale se non con l’apologetica. E la fantasia

Siamo nel grande impero di Babilonia il cui fondatore Hammurabi (in accadico Khammurabi, dall’amorreo Ammurapi, cioè “Ammu guarisce”) genera il Codice di Hammurabi, basato in gran parte sulla cosiddetta legge del taglione, vale a dire sulla similarità della pena rispetto al reato, racchiuso nel famoso detto “Occhio per occhio, dente per dente”. Il codice ammetteva anche il risarcimento in denaro, fatto molto innovativo per l’epoca. La pena, inoltre, era proporzionata alla classe sociale (uomini liberi, uomini dipendenti e schiavi) a cui appartenevano le parti coinvolte. Tutto questo millenni dopo non esiste nei paesi comunisti come la Russia. E la chiamano paradiso?

La questione delle Intese con le religioni non cristiane rimane sospesa nelle aule parlamentari: si tratta di una strategia trasversale che vede uniti nell’indifferenza la destra e la sinistra che lasciano nel dimenticatoio i rapporti fra Stato e Buddisti, Induisti e Testimoni di Geova. Ma come non citare i soprusi degli ebrei ortodossi rispetto a quelli riformati, a cui viene negata la ripartizio ne dell’otto per mille fra le varie comunità in Italia. Ad inizio mese sono state approvate i testi definitivi per Mormoni, Apostolici e Ortodossi. Non è a ben vedere una vittoria ma una sconfitta del principio costituzionale che dichiara le confessioni nell’articolo 8 “ugualmente libere”. L’importante è ritardare il più possibile chi non usa la Croce come simbolo della Fede. Una croce sempre più segno del potere.

(Roberto Derossi) Fosse solo questo… il problema è che la “non libertà religiosa in Italia” non consente la libera costruzione non dico di edifici, ma neppure di locali di culto. In Lombardia proprio per limitare la libertà di culto (e quindi religiosa) si è provveduto a vietare il cambio della destinazione d’uso dei locali… così niente edifici e niente locali di culto… (che tra l’altro non hanno una loro classificazione catastale e quindi non esistono!) poi si blatera e ci si “preoccupa” della libertà religiosa nelle altre nazioni… semplicemente ridicolo.

Oggi a Legnano MI in rione Mazzafame c’è stato il festeggiamento della fine del Digiuno. La massa di persone non può essere paragonata ad altri gruppi religiosi. Ha a disposizione un campo. Dopo gli infiniti ostacoli subiti. Contemporaneamente… su RAI 1 il vescovo vestito firmato si lamentava per i cattolici in terre lontane. Che dire se non che abbiamo alla fin fine ciò che ci meritiamo… Sono anni che si sollevano questi problemi. Abbiamo una destra complice e una sinistra di cacca.

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