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Nozizwe Madlala-Routledge, quaker, communist

Happy 64th birthday, Nozizwe Madlala-Routledge (born June 29, 1952)! ‪#‎Quaker‬. ‪#‎Communist‬. Anti-apartheid activist. AIDS activist. South African Minister of Health from 2004 to 2007. Born in KwaZulu-Natal, South Africa.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

foto di Marginal Mennonite Society.
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Mary Dyer, quaker preacher

On this date in 1660 (June 1st), Mary Dyer was executed by hanging in ‪#‎Boston‬, Massachusetts. She was a ‪#‎Quaker‬ preacher, about 50 years old, one of several Quakers who repeatedly defied a Puritan law banning Quakers from Massachusetts Bay Colony. Some sources say her execution took place on Boston Common. Actually, it occurred in an area once known as Boston Neck, near the current intersection of West Dedham and Washington Streets.
~The Marginal Mennonite Society Martyrs Series.

foto di Marginal Mennonite Society.

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Isabella Ford, quaker

Happy birthday, Isabella Ford (May 23, 1855 – July 14, 1924)! ‪#‎Quaker‬. ‪#‎Pacifist‬. ‪#‎Suffragist‬. ‪#‎Socialist‬. Labor organizer. Speaker. Writer. Buried in the Adel Friends Burial Ground, Leeds, England.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

foto di Marginal Mennonite Society.

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Happy birthday, Elizabeth Gurney Fry

Happy birthday, Elizabeth Gurney Fry (May 21, 1780 – Oct. 12, 1845)! ‪#‎Quaker‬ minister. Social activist. Prison reformer. Advocate for the homeless. Born in Norwich, England. Died in Ramsgate, England. Buried in the Friends Burial Ground in Barking, East London, England.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

foto di Marginal Mennonite Society.

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Culto del sabato: shabbat shalom

Come l’amore di Dio entrò nel mondo e si piegò al fraintendimento e all’ambiguità di tutto ciò che è mondano, così l’amore cristiano non esiste se non nell’ambito mondano, nell’infinita pienezza del concreto agire mondano e soggiogato a ogni forma di falsa interpretazione e di condanna.
D. Bonhoeffer
Ti preghiamo oggi
Per il presidio anti NATO di sabato prossimo a 3 km di distanza dal nostro meeting quacchero di sabato prossimo e per le persone che incontriamo che sono di altre fedi o non hanno alcun credo: consentici di camminare insieme a loro praticando Giustizia e Pace. Tu solo sei la Verità.

Salmi 31

1 Di Davide. Maskil.
Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa,
e perdonato il peccato.
2 Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male
e nel cui spirito non è inganno.
https://quaccheri.wordpress.com/2016/05/21/preghiamo-per-il-presidio-antinato-a-3-km-di-distanza-dal-meeting-quacchero-sabato-prossimo-quaccheri-cristiani-ecumenici-per-fare-il-bene/

Rut e Boaz

Vedova e straniera con una anziana donna al fianco avete osato riprendere il cammino verso la terra del Messia: portatrice di valori perdenti: amicizia senza calcolo, un’appartenenza che va oltre il sangiue, la razza e i vincoli. Solo la bellezza è riuscita a sprigionare una passione che perfora i muri umani.

Lui ti ha fatto sposa anche se eri di un popolo nemico. Sei entrata nella Storia della Salvezza e nella geneaologia di Gesù. Apripista di una grazia che percorre strade poco frequentate. Sulle vie della Galilea.

Rut con la sua intraprendenza ha lasciato la sua terra per mettersi sotto la orotezione del Dio di Sara e di Abramo. Non ha permesso alla povera suocera di tornare da sola a casa: si è fatta compagna di strada in terra sconosciuta. Per questo il Dio di Sara e di Abramo l’ha benedetta e preso sotto la sua custodia. Iù FORTE DEL REGIUDIZIO E’ L’AMORE.

Il suo cuore è legato a legato a quello del suo amato. Egli è per lei più dolce del miele della sua terra. C’è ancora una stagione per l’amore . Nell’amore inebriato dal rofuno del grano e del vino maturo. Il deserto delle lacrime è lenito, il muro abbattuto.

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Rut, la straniera che entra nella genealogia di Gesù

Ci avviamo domani alla conclusione del primo gruppo di Donne con Rut, che è citata nella geneaologia di Gesù. Avremo modo di continuare a parlare delle donne della rivelazione.

Rut e Noemi
Il tema del dolore e dell’amicizia è affrontato nel libro di Rut. Non si perde la fiducia in Dio nelle situazioni difficili.
Noemi è impotente, piegata dalla sofferenza, non chiama in causa Dio per avere spiegazioni. Una storia laica. Lei ricorda le grandi promesse di Dio fatte ai patriarchi e ai loro discendenti . Ma lei ha avuto solo amarezza. Lo testimonia alle donne che la vedono tornare dopo anni “non chiamatemi più Noemi, dolcezza, chiamatemi piuttosto Mara, poiché Dio ha reso amara la mia vita”-
Noemi non è sola: c’è Rut che entrerà nella genealogia di Gesù. Condivide la sorte, la miseria e il dolore.
Rut non aiuta soltanto ma si lascia aiutare, permettendo alla suocera di riscoprire alcune sue qualità organizzative, sollecitando quelle risorse organizzative, sollecitando quelle risorse presenti allo stato latente che, forse, erano da lei sottovalutate. Noemi con accanto Rut, riprende a fare progetti, si riapre al futuro, alla vita e alla fede.
Si sostengono a vicenda. Noemi sostiene una straniera in terra di Israele. Se Noemi si riapre al divino, allorquando le sorti della sua esistenza cambieranno e una nuova lode risuonerà dalla sua bocca poiché Dio si è rivelato. Ha incontrato una amica e non è rimasta sola. Nessuna scorciatoia e forse è Dio a stupirsi: “Ti conoscevo per sentito dire, ma ora i mie occhi vedono”!

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Famiglie arcobaleno: un’esclusione ingiusta dalla Legge

Spieghiamo oggi chi sono le famiglie arcobaleno, escluse dalla Legge del PD: http://www.famigliearcobaleno.org/it/

 

Chi Siamo

Famiglie Arcobaleno è una associazione indipendente nata nel marzo 2005 ed e’ composta da coppie o single omosessuali che hanno realizzato il proprio progetto di genitorialità, o che aspirano a farlo.

Chi sono le Famiglie Arcobaleno?

  • Uomini o donne che hanno avuto i figli in una relazione eterosessuale e che, in seguito, scoprono o decidono di assumere la loro identità sessuale.Si trovano a fronteggiare problematiche analoghe a quelle delle coppie separate e delle famiglie ricomposte eterosessuali.
  • Coppie omosessuali che desiderano un figlio e che pianificano la procreazione in coppia facendo ricorso alle tecniche di procreazione assistita all’estero, ad autoinseminazione con dono di gameti da parte di un amico, con surrogacy all’estero per le coppie di uomini e all’adozione, se cittadini o residenti di paesi che la permettono.Si confrontano con tematiche analoghe a quelle delle coppie eterosessuali sterili, ma a differenza di queste i loro figli non sono protetti dalla legge per ciò che non rientra nel legame biologico.
  • Coppie o singoli omosessuali di sesso differente che fondano una famiglia insieme (genitorialità condivisa) e che organizzano il quotidiano come coppie eterosessuali separate, con affido congiunto.
  • Singoli omosessuali che decidono, nei modi più vari, di diventare genitori. Si misurano con il vissuto dei genitori single.

Le famiglie arcobaleno sono queste e molte altre, Famiglie fondate non sulla biologia, nemmeno sulla legge, purtroppo, ma sulla responsabilità assunta, l’impegno quotidiano, il rispetto, l’amore.

 

 

Meeting del 28 maggio

 

Orpa e Rut

 

Dopo il cupo per le donne libro dei Giudici entriamo nel libro di Rut con tre donne vestite a lutto ma che hanno un nome e interagiscono non subendo passivamente la sofferenza, solidarizzando fra loro.

Noemi, la più anziana proviene dalla terra che una grave carestia la ha costretta con suo marito a lasciare la tribù per emigrare. Accanto a lei due giovani nuore straniere. Tutti i loro uomini sono morti.

Nel dialogo intercorso Noemi decide di ritornare a casa e cerca di convincere le nuore a non seguirla. La povertà le attanaglia. Noemi pensa al loro bene e ritiene che a Moab qualcuno le sposerà.

Ma Rut e Orpa non vogliono lasciare la loro amata suocera.  Noemi insiste nel suo proposito e solo Orpa si lascia convincere. Rut . “ No figlie mie, troppo amara è per voi la mia sorte; infatti la mano del Signore si è tesa contro di me”. Per Orpa, la suocera è l’ultimo legame col marito defunto.

Orpa, Rut e Noemi ci rivelano una sapienza femminile capace di declinare l’amore in forme diverse. Anche in quella paradossale del distacco. Orpa (nel cui nome “colei che gira il volto) scompare dalla scena.

 

 

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Quasi al termine le donne della Bibbia: vieni al Meeting

La concubina del levita
Una delle storie più dire delle Scritture: una donna viene stuprata e fatta a pezzi; e con lei subiscono la stessa sorte la giustizia e la verità.
Protagonista è un levita che si mette in viaggio per riprendersi la concubina. Questa lo ha lasciato ed è ritornata alla casa paterna. Unico atto di autonomia della sua breve esistenza. Lui decide di parlarle “al suo cuore”. La vicenda sarà un pretesto per muovere guerra contro i vicini.
Tuttavia lui parla invece col padre mentre la donna rimane silente. Il levita la spunta e si mette in viaggio. Si è fatto notte e occorre fermarsi in un villaggio straniero: per paura si cerca di arrivare a Gabaa, città di Benamino, una delle tribù di Israele. Ma il luogo diventa ostile quando alloggiano in una casa col servo. Dei pervertiti circondano la casa. Nessuno si offre di salvare la donna offerta in pasto ai suoi carnefici. Nessun angelo rende ciechi i profanatori.
Il vecchio che li ospita interviene facendo appello al sacro vincolo dell’ospitalità e propone di offrire in cambio la sua giovane figlia e la concubina. Il levita spinge fuori la concubina che viene violentata per tutta la notte. La donna abbandonata si ritrova ad ascoltare l’invito di alzarsi per riprendere il viaggio. Il testo ebraico non specifica se la donna è defunta o altro. Non si effettua alcun soccorso. Lei è caricata su un asino e ricondotta a casa.
Una volta a casa il levita impugna il coltello e sacrifica sull’altare la sua vittima, tagliando il corpo della donna in dodici pezzi da mandare alle tribù di Israele. Questo sarà il pretesto di una guerra civile.
La giustizia del levita mira a far valere solo i propri diritti e quelli della sua tribù nel contesto di uno strupro collettivo e barbaro assassinio.
Un grido della donna che non ha risposte neanche oggi.

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le donne fra Sansone: dentro la Bibbia le voci femminili

Le donne fra Sansone
Le donne del libro dei Giudici sono avvenenti ma traditrici.
Le lotte tra le tribù di Israele e i popoli limitrofi si estende fino all’alcova coniugale e ogni donna che incontra è per Sansone causa di inganno e rovina. E lui ha un debole per loro. Sembra cieco nei sentimenti e sulle paure delle compagne. Non comprende l’universo femminile a partire dalla prima ragazza, senza nome e figlia di Filistei.
Se ne innamora a prima vista (si immagina per la bellezza)e la vuole in sposa contro il volere dei suoi che pur opponendosi sono costretti a cedere al capriccio del figlio unico, nato in circostanze insperate.
Il matrimonio concordato con festeggiamenti lunghi ha diverse allusioni erotiche. Durante il banchetto lui pone un quesito agli ospiti che non è risolvibile con la sola intelligenza. Poiché autobiografico. La festa si trasforma in tragedia: la soluzione non si trova e la ragazza viene minacciata, lei con la sua famiglia, se la risposta risolutiva non si trova.
“Dimmi la soluzione del quesito” chiede a Sansone per giorni. La donna tenta di salvare la propria vita e quella dei suoi cari svelando l’enigma carpita al marito per sfinimento. Non si rende conto che è un pretesto per scatenare una guerra. Morirà: niente e nessuno potrà salvarla. Nemmeno a Sansone che secondo gli autori biblici fanno progettare il matrimonio come un pretesto per poter muovere guerra ai Filistei come da Giud. 14,4.
Sansone arriva a pensare l’infedeltà sessuale della moglie per risolvere l’indovinello…Lei viene bruciata dai suoi ma prima sarà data in sposa a un compagno di Sansone in modo da accendere la sua gelosia e l’ira dell’eroe e indurlo alla vendetta.
Una merce di scambio. O poco più-

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Shabbat shalom: perchè Dio non si pente della sua parola

Sopravvalutiamo facilmente l’importanza delle nostre azioni e attività rispetto a ciò che siamo diventati solo grazie ad altri

  1. Bonhoeffer

 

 

Salmo 30 in favore dei bambini delle famiglie arbobaleno, affidate alle sentenze dei giudici e non della Legge ordinaria

 

1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

2 In te, Signore, mi sono rifugiato,

mai sarò deluso;

per la tua giustizia salvami.

3 Porgi a me l’orecchio,

vieni presto a liberarmi.

 

http://www.laparola.net/testo.php?versioni[]=C.E.I.&riferimento=Salmi30

 

 

O Dio onnipotente, che ci impone di passare attraverso la porta della giustizia (Sl 117,19) e di preparare la via a Cristo signore (Is 40,3), sii propizio e concedici di non essere tormentati da alcuna infermità mentre sosteniamo la presenza fulgente del medico celeste.

 

Lessico cristiano: Gesù è l’atleta

 

Atleo ossia atleta

Atleo significa sostenere una gara o una lotta e da esso derivano atlesis, sunatlelo, usati spesso nella diatriba in senso figurato. I LXX usano il verbo soltanto negli scritti più tardi, specialmente in 4 Mach dove esso designa il cimento dei martiri. Nel N.T. ricorre sporadicamente nel corpus paolino.

Atleo in 2 Tim 2,5. La lotta per il Vangelo, nella quale è impegnato soprattutto il capo della comunità, deve essere condotta con la massima concentrazione delle energie e con illimitata disposizione al sacrificio, ma anche nel pieno rispetto delle regole.

Sunatleo è usato due volte nella lettera ai Filippesi per indicare la lotta comune dei cristiani per il trionfo del Vangelo. In 1,27 sono i compagni di sofferenza dell’Apostolo, in 4,3 il verbo è riferito ai suoi collaboratori.

Atlesis in Heb 10,32 s richiama l’idea che della folla che nell’arena o altrove assiste al ludibrio e alla tortura dei martiri. Si tratta di una compenetrazione di immagine e realtà, quale è stata rilevata a proposito di 4 Mach 17,14 ss.

Nella lettera a Policarpo Ignazio chiama atletes il capo della comunità temprato dalla battaglia missionaria, fermo e incrollabile di fronte ai disagi e alle avversità. Egli regge sulle sue robuste spalle il peso della chiesa (1,3). A lui come a Timoteo, viene imposta sobrietà come particolare dovere (2,3). Egli deve resistere a tutti i colpi dell’incudine (3,1). In 1 Clem 5,1 dove si parla della persecuzione dei dixaioi ad opera dello zelos in modo analogo a Heb 11atletai sono gli apostoli. Gli Atti di Tommaso (39) vanno ancora più in la, definendo atletes lo stesso Cristo, prototipo del perfetto atleta.

La madre di Sansone

 

Una donna senza nome partorisce un figlio: un eroe sia pur consacrato a Dio ma infedele. Forte e debole. Lei ha garantito l’ortodossia di non bere alcolici, mangiare alimenti impuri, a non tagliare i capello segno della consacrazione. Ma lui mangerà miele dalla carcassa di leone (quindi impuro), sarà rissoso e burlone e sensibile al fascino delle donne.

Se la madre  accoglie con gioia l’annuncio dell’evento della nascita di un liberatore di Dio e lo condivide col marito, senza indagini in merito, il padre incredulo sulle modalità della svolta e risvolti educativi  più che la sua sterilità.

Dio si ripresenta ancora solo alla donna con un suo messaggero e non al padre nonostante la sua richiesta. E lei corre a chiamare il marito che vede. Lo sottopone a interrogatorio. Lo invita a tavola e cerca di conoscere il nome dell’Angelo del Signore. Gli risponde “esso è meraviglioso”.

Poi teme e afferma che” moriranno certamente perchè hanno visto Dio” ma in Giud 13,23 la moglie serena replica che Dio “avesse voluto farci morire, non avrebbe accettato la loro offerta né fatto vedere e sentire che abbiamo visto e udito.

La Fede non è risposta a una domanda sul nome ma Fiducia come quella della donna.

 

Sabato alla Ragaz

Il Kenya minaccia di chiudere il campo profughi più grande del mondo

http://www.internazionale.it/notizie/2016/05/13/kenya-profughi-dadaab

 

 

 

 

 

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