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Società degli Amici

In ricordo di Pier Cesare Bori

Pier Cesare Bori «La religione è tanto più vera quanto più sa tacere e confondersi con l’umanità per promuovere la vita… le chiese invece si sono impadronite dei segni di Gesù, che sono diventati terreno di lotta, un terreno di supremazia… con la violenza che si fa intorno al problema del sacerdozio, al problema di chi celebra queste cose, di chi è legittimato, di chi ha la tradizione apostolica eccetera, veramente si fanno dei passi immensi verso l’oscurità e verso la distanza da Gesù».

Ricordiamo così Bori che si spese il 4 novembre 2012

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Happy birthday, Marion Bromley #quaker

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Marginal Mennonite Society

Happy birthday, Marion Bromley (Oct. 10, 1912 – Jan. 21, 1996)! #Quaker. #Pacifist. Civil rights activist. Peace activist. War tax resister. In 1948 she and her husband, Ernest (and others), formed the radical pacifist group Peacemakers to advocate for non-violent resistance to militarism, particularly in the form of draft resistance and tax resistance. Quotable quote: “I do not accept the notion that the State can choose an enemy for me and force me to help annihilate the State’s enemy.” Another quote: “Decide that you’re not going to pay, and then figure out how to do it.”
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

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Pochi punti fermi nei secoli

Come avete intuito è forza di resistenza dei quaccheri nei secoli è data dall’assenza di posizioni dottrinali normative e la libertà del credo cristiano.

Ciò ha consentito di accettare al suo interno le poszioni di avanguardia del socialismo religioso, dell’antimilitarismo e della riforma radicale dei manicomi, l’eguaglianza delle donne prima della rivoluzione francese ecc.

Questi in sintesi i soli punti su cui vi è il consenso cristiano della nonviolenza:

Onestà

Dal momento che noi crediamo che tutte le persone sono figli di Dio, noi non possiamo approfittare di altri da alcuna forma della disonestà, se nel comprando o vendere i beni, negli affari o privatamente

F&P 20.54

Noi abbiamo chiaro che la pratica o altrimenti della verità non può essere una questione di giudizio prammatico: senza la verità non è relazione a Dio; senza la verità non è vera comunità

FiA 3d.2p9

 

Eguaglianza

La paternità di dio, come rivelato da Gesù Cristo dovrebbe condurci verso una fratellanza che non conosce nessuna restrizione di razza, sesso o classe sociale

8F 1

La nostra testimonianza all’eguaglianza scaturisce dalla nostra convinzione che puntella che noi siamo tutti i figli uguali di dio

FiA p. 7 (3°.1)

 

Servizio

Viva avventurosamente. Quando le scelte sorgono, Lei prende il modo che offre la più piena opportunità per l’uso del Suo dono nel servizio di Dio e la Comunità

F&P 1.02.27

il servizio reciproco dovrebbe essere il principio sul quale è organizzata la vita. Servizio, non guadagno privato, dovrebbe è il motivo di ogni lavoro

8F7

Doveri

Tutto ciò che possediamo sono doni di Dio. Adesso distribuendoli agli altri noi agiamo per sua amministrazione, e diviene la nostra stazione per agire d’accordo a quella saggezza divina che lui dà graziosamente ai suoi servitori .

Semplicità e Pace

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Happy birthday, Sarah Pugh #Quaker

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Marginal Mennonite Society

Happy birthday, Sarah Pugh (Oct. 6, 1800 – Aug. 3, 1884)! #Quaker. #Suffragist. #Abolitionist. #Pacifist. Teacher. Leader of the Philadelphia Female Anti-Slavery Society, a group open to all races. In May 1838, a mob burned down the newly constructed Pennsylvania Hall (at 6th Street between Cherry & Race Streets), where the Anti-Slavery Convention of American Women was taking place. The women escaped the structure in pairs, black women arm-in-arm with white women. The next day the convention reconvened in Sarah Pugh’s schoolhouse. In 1840, Sarah (along with Lucretia Mott and Elizabeth Cady Stanton) attended the World Anti-Slavery Conference in London, even though female delegates had been denied registration. Never married. Died in Germantown at the age of 83. Buried in the Friends Fair Hill Burial Ground, 9th & Cambria Streets, Philadelphia.

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La Missione dei quaccheri per la ricostruzione in Italia

L’impegno dell’AFSC (quaccheri americani) nella ricostruzione di Marciano in Garfagnana

Marciaso, un piccolo paese nel comune di Fosdinovo in provincia di Massa Carrara, fu distrutto dai tedeschi nell’agosto del 1944 per rappresaglia contro un’azione di partigiani che operavano nella Lunigiana. I primi interventi per la sua ricostruzione risalgono al campo di lavoro organizzato nell’estate del 1946 da Brigate Bunting, dell’Afsc. E da Charles Gros, dell’SCI, al quale parteciparono anche alcuni studenti italiani: Alessandro Lovatti, Franco Morozzo della Rocca, Paolo Pignatelli e Adriano Tommasini. Dopo una breve visita al campo di lavoro verso la fine d’agosto, Irwin Abrams – responsabile della formazione dei volontari dell’American Friends Service Committee – scrisse nel suo diario: “ Uno degli aspetti più significativi del lavoro dell’Afsc in Italia è il fatto che i nostri volontari sono arrivati in paesi sperduti come Marciaso, posti che sarebbero certamente rimasti fuori da ogni programma governativo per la ricostruzione.

Quale peso politico hanno poche centinaia di contadini di Marciaso? Politicamente, sono solo una frazione di un comune e, nonostante i loro bisogni, non avrebbero ricevuto alcun aiuto se non fosse stato per l’interesse e l’impegno di Bob (Barrus, responsabile della sezione di Carrara dell’Afsc) e degli altri.

La guerra non ha discriminato : ha distrutto luoghi storici come Cassino, che tutto il mondo sembra pronto ad aiutare a ricostruire, e ha anche distrutto paesi insignificanti come Marciaso, di cui nessuno si preoccupa”.

Massimo Ruboli

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Happy birthday, Valerie Taylor, quaker

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Happy birthday, Valerie Taylor (born Velma Young) (Sept. 7, 1913 – Oct. 22, 1997)!#Quaker. #Feminist. #Socialist. Poet. LGBT activist. Anti-war activist. Active member of the Women’s International League for Peace & Freedom (WILPF). Member of the Daughters of Bilitis. Joined the Quakers in 1979, at the age of 66. Writer of books in the “lesbian pulp fiction” genre. Author of “Whisper Their Love” (1957), “The Girls in 3-B” (1959), “A World Without Men” (1963), and “Return to Lesbos” (1963), among others.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

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Il quaccherismo nella vita quotidiana

Il quaccherismo nella vita quotidiana

Vorrei dividere questo discorso in tre parti: i fondamenti, cioè la base delle nostre convinzioni di Quaccheri; il culto silenzioso; e le conseguenze pratiche di una tale fede nella vita quotidiana.

C’è in ognuno una scintilla divina, una luce che è Dio. Questa luce è la nostra autorità principale e il nostro criterio, e ci orienta nella vita. Si chiama anche luce di Cristo nel cuore.

I primi Quaccheri dicevano che Cristo era venuto a insegnare al suo popolo Lui stesso – senza l’intermediario delle chiese con le loro gerarchie, senza l’uso dei sacramenti esterni, senza sacerdoti, anche senza fare ricorso a un libro, per quanto esso sia sacro o speciale.

Questa luce può brillare in chiunque, sia cristiano che non cristiano; ma noi cristiani ne vediamo i raggi soprattutto nella vita, nell’insegnamento e nella morte di Gesù di Nazaret. Lui è l’esempio che noi cerchiamo di seguire – e qui poniamo l’accento non sulla dottrina della chiesa, non sui credi, ma sul modo di vivere.

Per noi le azioni sono più importanti delle parole. Le formule con cui si tenta di descrivere le realtà più profonde sono sempre limitate; le parole posssono dividere le persone, nonché condurle ad uccidersi a vicenda, mentre le azioni animate dal senso di rispetto per tutto il creato sono capaci di conciliare.

Vediamo nella storia del cristianesimo troppi esempi di odio e di rivalità fra gruppi che si sono opposti gli uni agli altri, e questo a causa delle parole di cui si sono serviti per fare della loro verità parziale un grido di guerra.

Amiamoci gli uni gli altri, ecco il nuovo comandamento di Gesù.

L’amore è il contrassegno di una vita vissuta secondo le direttive di questa luce interiore.

Ma, mi chiederete, come sappiamo che questa luce viene da Dio e non dalla propria volontà? Come possiamo constatare che la voce interiore che ci parla e ci guida è veramente una voce divina?

La convinzione della luce interiore in ognuno può portare a uno sfrenato soggettivismo – e di quando in quando mi pare di far parte di un gruppo tanto individualistico da temere che non saremo mai d’accordo – ma, malgrado tutto, ci sono momenti in cui sentiamo fra di noi una forza che ci unisce, una forza divina che opera nel silenzio.

Tale unità risulta dal fatto che vediamo, oppure tentiamo di vedere i raggi di questa luce divina non solo nel nostro cuore ma anche nel cuore altrui. Come dicevano i primi Quaccheri, l’eterno in me si rivolge all’eterno in te. L’unità risulta dal fatto che aspettiamo insieme nel silenzio della riunione di culto.

Che cosa aspettiamo? Aspettiamo che le esigenze della vita quotidiana si plachino, che i rumori della vita affaccendata tacciano; che possiamo sentire quella voce calma che ci parla di cose importanti, anzi essenziali. Naturalmente questa voce non si fa sempre sentire; possiamo partecipare al culto senza che niente sembri succederci, ma per lo meno seduti lì con gli altri Amici che condividono l’attesa con noi, possiamo dichiarare a Dio con una voce interiore: « sono qui, perdonami di non essere stato quanto avrei potuto essere; ti ringrazio di tutto ciò che hai fatto per me; aiutami, perché senza di te non trovo il mio cammino. »

A me, per esempio, piace sentire il silenzio stesso. Rendo più regolare il respiro, svuoto la mente per quanto sia possibile. E così creo uno spazio affinché lo Spirito lo riempia.

Benché ciò non accada spesso, ci sono momenti in cui mi sento liberato da tutti i rumori del mondo, circondato da una amichevolezza preziosa, e molto vicino al silenzio stesso di Dio (un silenzio che non è assenza, ma pienezza di possibilità).

Qui non c’è bisogno di preghiere prestabilite, né di cerimonie che distraggono la mente da quella luce che brilla in tutti i partecipanti al culto, da quella piccola voce calma che ci parla sempre – benché a volte non vediamo brillare questa luce in tutta la sua energia né tendiamo l’orecchio a quella voce.

Luce, voce – immagini del rapporto sacro fra Dio e noi, immagini che per i Quaccheri rappresentano lo Spirito Santo che adoriamo con amore e verità.

Tale silenzio è alla base delle nostre riuniuni di lavoro, in cui il gruppo decide le priorità per l’avvenire: esse si svolgono nella stessa maniera delle riuniuni del culto.

Per gli Amici la vita non si divide in due aspetti – non c’è contrasto fra sacro e profano, fra religioso e quotidiano – e tutti abbiamo una parte da svolgere, donne e uomini, tanto nelle riunioni di lavoro che in quelle del culto.

Siamo tutti uguali, possiamo tutti dare un contributo, ciascuno ha diritto di parlare – e di essere ascoltato con rispetto e con amore. Cerchiamo di esprimere per gli altri e per noi stessi la volontà di Dio. Se nelle riunioni di lavoro non si può giungere ad una decisione unanime, la questione si ripropone in seguito. Spesso ci vuole una attesa più lunga.

Non si ricorre a una votazione; non si tratta di maggioranza o di minoranza – la voce della persona più modesta può essere il mezzo col quale si fa sentire la voce di Dio. Tutto stà nell’ascolto, e per essere Quaccheri bisogna saper ascoltare.

Quest’accettarsi gli uni gli altri è la forza dell’azione Quacchera, quella della semplicità, della pace, della schiettezza, quella della uguaglianza di tutti (donna e uomo, persona di colore e bianco, bambino e adulto), del darsi del tu, derivano tutte da questa vita vissuta in armonia con Dio, con il prossimo e con l’ambiente.

Non siamo semplicemente un’organizzazione di lavoro assistenziale, né di pacieri: siamo un piccolo gruppo (circa duecentomila nel mondo), ma facciamo parte di un’avventura spirituale.

Le sue fonti sono religiose, le sue conseguenze sono sociali. Se tentiamo di trovare una pace interiore, possiamo lavorare per una pace sociale e internazionale; se cerchiamo segni divini in tutto il creato, possiamo lavorare per la salvaguardia della natura e contro l’inquinamento del pianeta; se trattiamo il vicino da uguale, da immagine di Dio, possiamo aiutare nelle loro lotte per i diritti umani quelli che sono più lontani.

Ci adoperiamo per costruire, per così dire, una città nuova spirituale, umana, libera, in mezzo alla città vecchia materialistica, consumista, disumana.

A volte ci sentiamo troppo stanchi, troppo pochi, e gli ideali sembrano impossibili; ma il nostro cammino di Quaccheri è di vivere come se questi ideali fossero attuabili. E non agiamo da soli.

di Harvey Gillman
[ da: I Piccoli Quaderni Quaccheri – Resp: Luciano Masolini ]

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La compagnia degli Amici in rete

La Compagnia degli Amici

Ritratto di George Fox, fondatore
della società degli amici
I membri della Società degli Amici, chiamati volgarmente Quaccheri, costituiscono una forma di Cristianesimo minoritaria, ma estremamente “nobile” e nobilitante per i praticante, riconoscendo nell’uomo, in ogni uomo, una luce divina, un seme che può crescere ed illuminarlo nell’intimo.
I Quaccheri praticano il silenzio (il Santo Silenzio) come forma di culto, e cercano innanzitutto di essere persone di pace sull’esempio di Gesù. I loro valori sono la sincerità e la schiettezza, cercando la verità in tutte le cose.
La pratica del silenzio è importante perché aiuta a riconoscere questa verità e a portarla alla coscienza.
Li ho conosciuti ascoltando un capitolo dell’audiolibro “La saggezza di Abdul Bahà” dov’egli parla della Compagnia degli amici.
Riporto le tre puntate della trasmissione radiofonica “Uomini e Profeti” dove Pier Cesare Bori (personaggio molto illuminato) parla dei quaccheri.
Buon Ascolto!
PS1: Oltre all’avvincente spiritualità, è molto interessante la riflessione di Pier Cesare sull’istituzione di uno stato Quacchero negli Stati Uniti d’America, e sulla differenza tra il rapporto tra religione e stato in Europa ed America. Quella riflessione mi ha portato a definire un ragionamento riguardo agli stati nazionali e alle teocrazie, ovvero che lo stato moderno laico è nato anche perché le religioni come si presentavano nel 20° secolo erano incapaci di incarnare dei valori universali. Ma al pari degli organismi religiosi, il valore di una struttura statale si misura nella sua capacità di implementare quei valori importanti per il benessere dei popoli.
E’ necessario che uno stato esprima valori spirituali per essere legittimanto nel suo agire, perciò uno stato deve esprimere valori spirituali, altrimenti ad esso è logicamente preferibile una teocrazia che li implementi.
Questo pensiero dovrebbe far inorridire gli illuministi, ma l’esperienza quacchera sembra mostrare che la distinzione “stato laico” e “teocrazia” potrebbe venir superata dal concetto di stato basato sulla verità e sulla giustizia (magari anche fraternità e libertà). Alcuni pensano che una verità non esista o non possa essere identificata, ma altri sanno che la verità esiste ed è trovata da chi la cerca liberamente e senza preconcetti. Si potrebbe anche dire che la democrazia, osservata da una prospettiva spirituale, esprime esattamente la ricerca di questi valori da parte del popolo. Oppure che la democrazia è lo strumento necessario al popolo per poter ricercare ed esprimere questi “sacri” valori.
PS2: I podcast non sono più reperibili sul sito della trasmissione, ma per fortuna sono riuscito a scaricarli da un altro sito http://podcasthall.forumcommunity.net/  W La FreEconomy!!

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Happy birthday, Thomas Garrett #‎Quaker

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Happy birthday, Thomas Garrett (Aug. 21, 1789 – Jan. 25, 1871)! ‪#‎Quaker‬. ‪#‎Pacifist‬.‪#‎Abolitionist‬. Leader in the Underground Railroad in Wilmington, Delaware. Thomas carried out his abolitionist activities in open defiance of slave hunters and the slave system. Everybody in town knew that his home, at 227 Shipley Street, was a haven for runaway slaves. It is estimated that more than 2,700 slaves from the South made their way through the Garrett house. Thomas was not an absolutist with regard to his Quaker pacifism. He believed, in a case where he might be attacked physically, that it would be acceptable to defend himself by subduing his attackers. He also believed that slavery could probably only be finally abolished through a civil war. Buried in the Friends Meeting House Burial Ground, 4th & West Streets, Wilmington, Delaware.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

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Catherine Impey – British ‪#‎Quaker‬.

 

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Marginal Mennonite Society

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Happy birthday, Catherine Impey (Aug. 13, 1847 – Dec. 14, 1923)! British ‪#‎Quaker‬. ‪#‎Pacifist‬. Suffragist. Peace activist. Anti-lynching campaigner. Vegetarian. Supporter of conscientious objectors during World War I. In 1888 she founded an anti-racism periodical called “Anti-Caste,” serving as editor until it folded in 1895.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

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