Michael J. Adee

Ecumenici ha sostenuto con una donazione per numerosi anni MLP

Translation by Roberto Pavan

Di seguito l’intervista rilasciata in esclusiva per Ecumenici dal Dott. Michael Adee, Coordinatore statunitense di More Liht Presbyterians http://www.mlp.org/ , collegata alla chiesa protestante riformata presente negli USA fin dal XVII secolo grazie alla presenza di inglesi e olandesi.

Si tratta indubbiamente dell’esperienza più interessante in tanti anni di attività redazionale sia perché – in un certo senso – inattesa (un leader del movimento degli omosessuali americano che dialoga con altre migliaia di persone sconosciute e lontane un oceano da Santa Fe, nel New Mexic; … di fatto colla parte purtroppo più retrograda – in temi di diritti civili – del c.d. vecchio mondo) sia anche perché ci siamo presentati come socialisti cristiani facendo riferimento a Leonhard Ragaz (ben conosciuto in tutta America) e abbiamo trovato una piena e solidale apertura religiosa e politica (in primis sulla pace) che smentisce tanti luoghi comuni di una sinistra italiana incapace perfino di balbettare in tema di matrimonio gay. Succube dell’ideologia vaticana ma anche di visioni delle cose e della vita ormai ottocentesche. Inaccettabili.

Buona lettura soprattutto ai nuovi lettori. E sono qui parecchi…

Il traduttore è Roberto Pavan, ebreo riformato

Innanzitutto un sincero benvenuto fra noi della newsletter Ecumenici – Leonhard Ragaz: come ti senti, come ti poni nel tuo lavoro di Coordinatore nazianale di MLP sul piano psicologico, fisico e spirituale?

In quanto attivista per i diritti umani e gay dichiarato, io lavoro per incoraggiare la comprensione, l’accettazione e l’accoglienza delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender con le loro famiglie all’interno delle loro rispettive comunità di fede e all’interno della società civile. Presto servizio nelle comunità LGBT e in quelle destinate alle persone affette da HIV-AIDS dal 1988. Sono stati fatti progressi radicali verso l’uguaglianza dei diritti per le persone LGBT e verso la consapevolezza e l’aiuto per quelli affetti da HIV-AIDS, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Il fatto di lavorare per l’uguaglianza delle persone LGBT, in quanto uomo di fede apertamente gay, all’interno delle comunità religiose degli Stati Uniti, con particolare attenzione verso la tradizione cristiana e verso la chiesa presbiteriana (statunitense), mi ha sempre messo in situazioni di rilievo. Sono quello che interpreta “la chiesa” per le persone LGBT, al fine di convincerle del fatto che non tutti i cristiani sono anti gay, e allo stesso tempo, faccio sapere ai cristiani che ci sono molti di noi che sono persone di fede e che vogliono partecipare pienamente alle attività all’interno della loro chiesa, tradizione o comunità di fede. Credo fermamente che noi, in quanto persone queer, siamo gente di cuore e di spirito. Sono convinto che essere gay sia un dono, una benedizione e non certo un errore o una maledizione. Credo che Dio crei tutte le persone ad immagine di Dio, che Dio ami tutta la sua creazione in maniera incondizionata, e che, alla stessa maniera, tutte le persone debbano essere bene accolte all’interno di tutte le comunità religiose.

Quali sono gli obiettivi di MLP? Pensi di raggiungerli negli USA … e in Europa avete forse contatti?

Avendo lavorato a tempo pieno per More Light Presbyterians, il network nazionale per l’uguaglianza LGBT della chiesa presbiteriana (in U.S.A.) dal 1999, mi è risultato chiaro che questo impegno per l’uguaglianza LGBT, come altri impegni di pace e di giustizia, sia una percorso lungo, una maratona, non uno scatto e via. E’ importante perciò che noi attivisti ci prendiamo cura di noi stessi e l’uno con l’altro, fisicamente, emozionalmente e spiritualmente. Anche se teniamo della corrispondenza con le persone LGBT di fede in Europa e in tutto il mondo, non abbiamo una rete tangibile al di fuori degli Stati Uniti. Riesco a tenere una visione globale partecipando ad Amnesty International e all’Osservatorio per i Diritti Umani.

Come gli europei – sia come cittadini che come credenti – possono aiutare il popolo americano per avere pace in Iraq attraverso in metodo della non violenza? 

E’ importante per tutte le persone del mondo, che sono chiamate a fare la pace ed a far cessare la guerra, parlino forte e parlino a tutti. E’ essenziale che ogni individuo che lavora per la pace nel suo paese continui a far presente ai suoi leader politici e religiosi che esiste sempre una possibilità e una necessità di pace. Un numero crescente di cittadini negli Stati Uniti si oppone alla guerra, e a questa guerra in Iraq. Molti di noi si opposero già dall’inizio. Per favore in quanto italiani continuate a fare pressione  sui vostri leader politici perché non sostengano gli Stati Uniti in tali azioni unilaterali. E che possano molti di noi pregare per la pace mentre lavorano per far cessare questa guerra. L’altro giorno il mio cuore si sentiva incoraggiato a vedere un segnale in un’automobile nella mia città santa Fe, in New Mexico, che diceva così: “Mi oppongo alla prossima guerra”. Mentre è necessario persistere nell’azione politica, parlare a tutti, dar voce alle nostre azioni di pace… è pure necessario vivere insieme in pace dove già viviamo, considerando tutte le persone e la creazione come cose sacre, meritevoli di rispetto, uguaglianza ed attenzione.

Quale messaggio spirituale vuoi indirizzare ai nostri lettori e lettrici, credenti di diverse Fedi viventi e non credenti?

Come persona di fede, prendo seriamente il comandamento di Gesù scritto nei Vangeli, che noi siamo comandati ad “amare Dio, il prossimo e te stesso”. E Gesù è stato molto chiaro a dire che non ci sono limiti alla comprensione di quel prossimo, che tutti quanti sono i nostri “prossimi” (o “vicini”, N.d.T.). L’etica spirituale, gli insegnamenti e l’esempio di Gesù possono essere paragonati a quelli di Buddha. Gli insegnamenti etici e l’essenza dal Giudaismo, il Cristianesimo, l’Islam e il Buddismo si riflettono l’un l’altro nel chiamare tutte le persone, tutti gli esseri viventi a vivere insieme in pace, in armonia e in comunione. Qualsiasi allontanamento da quest’etica e valori non rispetta la verità di nessuna di esse. Non è possibile per una persona di fede, per un cristiano, un ebreo, un mussulmano o un buddista, dichiarare che le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender non siano ugualmente sacre e naturali.

Come è la situazione ecumenica negli USA?

Il movimento ecumenico negli Stati Uniti, con radici che partono dagli anni 60, trova la sua espressione e sviluppo più forti all’interno del movimento Welcoming Church negli U.S.A. e in Canada. Molti di noi che lavoriamo per l’uguaglianza LGBT all’interno della nostra tradizione, condividiamo risorse, reti e ci organizziamo con alla base le linee guida della denominazione o della tradizione di fede. Quelli che studiano la crescita delle chiese indicano che il movimento Welcoming Church è quello con crescita più significativa in mezzo al declino degli altri che non sono disposti ad offrire ospitalità , benvenuto e affermazione alle persone LGBT e alle loro famiglie. Anche se continuiamo a trovare l’omofobia e l’eterosessismo nella società civile e tra qualche gruppo religioso, la direzione è cambiata. Non è più moralmente o spiritualmente accettabile la presa in giro contro i gay, come lo era ancora pochi anni fa. Nei contesti sociali, politici e religiosi non è possibile tollerare ancora epiteti anti-gay né discriminazioni, senza una sfida immediata.

I dialoghi interfede per e tra i cristiani, gli ebrei e i mussulmani LGBT continuano ad essere parte del movimento Welcoming sia in U.S.A. che in Canada. Condividiamo obbiettivi comuni per lavorare per la comprensione e l’accettazione dentro le nostre rispettive tradizioni di fede, come pure trattiamo la mitologia di esse che sembra essere simile in linee generali. E’ interessante capire che la teologia fondamentalista e il suo linguaggio suonino quasi allo stesso modo sia che provengano da un cristiano, un ebreo o un musulmano fondamentalista. Non si può accettare che una religione, una società o un governo dominato dalla religione, tratti le persone LGBT come cittadini di seconda classe. Tutte le persone di fede, e tutti gli essere umani motivati dalla lealtà, devono sfidare qualsiasi atteggiamento anti-gay, qualsiasi legge o disposizione che ferisca o discrimini le persone LGBT e le loro famiglie.

Pensi che negli USA vi sia un dialogo sincero con l’islam?

I dialoghi interfede per e tra i cristiani, gli ebrei e i mussulmani LGBT continuano ad essere parte del movimento Welcoming sia in U.S.A. che in Canada. Condividiamo obbiettivi comuni per lavorare per la comprensione e l’accettazione dentro le nostre rispettive tradizioni di fede, come pure trattiamo la mitologia di esse che sembra essere simile in linee generali. E’ interessante capire che la teologia fondamentalista e il suo linguaggio suonino quasi allo stesso modo sia che provengano da un cristiano, un ebreo o un musulmano fondamentalista. Non si può accettare che una religione, una società o un governo dominato dalla religione, tratti le persone LGBT come cittadini di seconda classe. Tutte le persone di fede, e tutti gli essere umani motivati dalla lealtà, devono sfidare qualsiasi atteggiamento anti-gay, qualsiasi legge o disposizione che ferisca o discrimini le pesone LGBT e le loro famiglie.

Puoi raccontarci qualche episodio interessante della tua vita personale e ecclesiale? Cosa accade negli USA nelle comunità LGBT e nelle comunità di aiuto alle persone con AIDS?

Riesco a vedere molti segnali di speranza. Molti stati riconoscono di violare dei principi di lealtà non permettendo a persone dello stesso sesso di sposarsi. Quelli di noi che lavorano per l’uguaglianza dei diritti del matrimonio tra persone dello stesso sesso negli Stati Uniti, sono spronati a farlo quando altri stati illuminano la via, offrendo esempi di unioni civili e/o matrimoni fra persone dello stesso sesso. Anche se all’interno dei corpi religiosi le lotte continuano, non c’è modo di tornare indietro. Non troppi anni fa, l’invisibilità e il silenzio erano la regola. Adesso siamo dichiarati in quanto persone LGBT, reclamiamo il nostro diritto di nascita spirituale, insieme ai diritti civili che già possiedono gli eterosessuali.

Mr. Maurizio Benazzi,
Thank you for your kind and respectful letter and request.  I am delighted to offer a response and to have you use any of the following for the newsletter Ecumenici – Leonhard Ragaz.  It is a very important initiative and I am grateful for your leadership and service for peace and justice through it.
 
In addition to what I will share in this text, I invite you to use anything you find useful from our website – www.mlp.org – my bio, other writings, etc.  You might find interesting that I just returned from a Benefit Climb of Mt. Kilimanjaro for LGBT Equality — and took an Italian rainbow PACE flag with me to the summit.  Photos of that Italian PACE flag are on our website with the stories at www.mlp.org
 
For your use in the newsletter:

 

First of all, we are very glad to welcome you among us, dear friend: how do you feel in yr job in MLP, psychologically, physically and spiritually?
 
As an out gay human rights activist, I work to foster understanding, acceptance and embrace of lesbian, gay, bisexual, transgender persons and their families within their faith communities of choice and civil society.  I have been an activist serving in the LGBT and HIV-AIDS communities since 1988.  Radical progress has been achieved toward LGBT equality and in raising awareness and support for those affected by HIV-AIDS, and there is much yet to accomplish. 

Working for change and LGBT equality within faith communities in the United States, with particular attention to the Christian tradition and the Presbyterian Church (USA) as an out gay person of faith places me in remarkable situations.  I am often interpreting “the church” to LGBT persons encouraging them to know that not all Christians are anti-gay, and at the same time, working to let Christians know that many of us who are people of faith want to fully participate within our church, tradition or faith community. 
 
I do believe absolutely that as queer people, we are people of heart and spirit.  I believe that being gay is a gift, a blessing and certainly not a mistake or curse.  I believe that God creates all persons in the image of God, that God loves all of God’s creation unconditionally, and that all persons should be unconditionally welcome into all faith communities. 

What are the purposes of the MLP? Do you believe you reached those goals in USA …and in Europe have you contacts?
Having worked full-time for More Light Presbyterians, the national LGBT equality network within the Presbyterian Church (USA) since 1999, it has become evident to me that this work of LGBT equality, like other peace and justice work, is a long-distance run, a marathon, not a sprint.  It is important, therefore, for all of us who are activists to take good care of ourselves and each other, physically, emotionally and spiritually.


 
While we have some correspondence with LGBT people of faith in Europe, and around the world, we do not have a tangible network beyond the USA.  I keep a global view by participating in Amnesty International and Human Rights Watch. 

How can we the europeans, whether as citizens or as believers, help american people, to settle peace in Iraq by the means of non-violence?
It is important for all the people of the world who are committed to making peace and ending war to keep speaking up and speaking out.  It is essential for each person to work for peace within their own country, to continue holding up the possibilities and necessity for peace to their own political and religious leaders.  A growing number of citizens within the USA oppose war, and this war in Iraq.  Many of us have opposed this war from its start.  As Italians, please continue to place pressure upon your political leaders to not support the USA in such unilateral actions.  And, may all of us continue to pray for peace while working to end this war.  The other day my heart was encouraged by seeing a sign on a car in my hometown of Santa Fe, New Mexico that said this, “I oppose the next war.” 
 
While it is necessary to persist in political action, to speak out, to voice our commitments to peace… it is also necessary to live together in peace where we are by recognized all persons and creation as sacred, worthy of respect, equality and care. 

What spiritual message would you send to our subscribers, believers of every religious confession and non-believers?
As a person of faith, I take seriously the commandment of Jesus as recorded in the Gospels, that we are commanded to “love God, neighbor and self.”  And, Jesus was clear to say that their are no boundaries to that understanding of neighbor, that all persons are our neighbors.  The spiritual ethics, teachings and example of Jesus parallel Buddha.  The ethical teachings and essence of Judaism, Christianity, Islam and Buddhism mirror each other in the call for all persons, all beings to dwell together in peace, harmony and community.  Any departure from these ethics and values do not reflect the truth of each.
 
It is not possible for a person of faith, Christian, Jew, Muslim or Buddhist, to authentically claim that lesbian, gay, bisexual or transgender persons are not equally created sacred and natural.  Who we are, who we fall in love with, how we make love and create family as LGBT persons is natural and sacred. 

What do you think about ecumenism in the U.S?
The ecumenical movement in the United States with roots back to the 1960’s finds some of its strongest expression and growth within the Welcoming Church Movement in the United States and Canada.  Many of us who are working for LGBT equality within our own tradition share resources, network and organize across denomination or faith tradition lines.  Those who study the growth of churches indicate that the Welcoming Church Movement is experiencing significant growth in the midst of decline for those who are unwilling to offer hospitality, welcome and affirmation to LGBT persons and their families.
 
While we continue to address homophobia and heterosexism within civil society and among some religious groups, the tide has turned.  It is not morally or spiritually acceptable to “gay bash” as it was even a few years ago.  In political, religious and social circles and discourse, it is not possible to “get away” with anti-gay remarks or discrimination without a challenge now.
 
Can we find in USA a sincere dialogue with islamic religion?
Interfaith dialogues for and between LGBT Christians, Jews and Muslims continue to be part of the welcoming movement within both the USA and Canada.  We share common goals of working for understanding and acceptance within our own faith traditions, as well as dealing with mythology about us that seems to be similar across lines.  Interesting, fundamentalist theology and language sounds quite the same whether it comes from a fundamentalist Christian, Jew or Muslim.  It is not acceptable that any religion, society or government ruled by religion, treat LGBT persons as second-class human beings or citizens.  All persons of faith, and all human beings committed to fairness, must challenge any and all ant-gay attitudes, laws or treatment that harms or discriminates against LGBT persons and their families.

Can you tell us about a few meaningful episodes of your personal and ecclesiastic life; what’s happen today in USA in LGBT community and the HIV-AIDS Community ?
I see many signs for hope.  More countries are recognizing that they violate principles of fairness by not allowing same-gender couples to marry.  Those of us working for marriage equality for same-gender couples in the USA are encouraged when other countries lead the way, lead by example and offer same-gender marriage and/or civil unions.  While struggles continues within religious bodies, there is no turning back.  Not too many years ago, invisibility and silence were the rule.  Now, as LGBT persons we are out, we are claiming our spiritual birthright along with equal civil rights alongside heterosexuals.  


 
 
My best to you and those you love,
Michael
 
Michael J. Adee, M.Div., Ph.D., Nationa Field Organizer
More Light Presbyterians, 369 Montezuma Avenue # 447, Santa Fe, New Mexico 87501 USA
   (505) 820-7082   , michaeladee@aol.com, www.mlp.org

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