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Fabbricato a Milano, proprio come noi

 A Milano Ecumenici sostiene nella lista SEL la candidatura di un poeta: Adelio Rigamonti. Un amico di lungo corso, tante serate passate in montagna a discutere di un mondo e una città nuova e una certezza per sostenere la cultura nella metropoli. Senza bussola culturale la sinistra non può andare – a nostro avviso – proprio da nessuna parte.  Ecco perché diciamo no ai burocrati, no ai tecnocrati e sì alla poesia di un futuro diverso.

A proposito Adelio lo abbiamo incontrato tanti anni fa in una conferenza sulla letteratura lombarda a Serina (BG) dove ha avuto occasione di esporre anche le sue tele: si immaginava una città in cui sono amati anche gli animali… Figuratevi che messaggio rivoluzionario in un luogo dove i profughi di guerra e i migranti sono visti come nemici…

 
 
 
 
Adelio Rigamonti, dopo aver insegnato, è stato, per oltre vent’anni, correttore di bozze al Corriere della Sera. Sue poesie sono presenti, a iniziare da Insidie e Sinfonie (ed. Il Vertice -Palermo 1982), in numerose riviste.  Ha fatto parte del comitato di redazione della rivista Container. Nel 2002 ha pubblicato la raccolta di poesie Soglie (ed. Comedit 2000 – Milano). Dopo questa produzione le sue poesie sono inserite in antologie scolastiche per il biennio superiore dei licei. Ha collaborato a lungo con RadioRai Milano e con CRT Milano. Nel 2009 ha pubblicato per l’editore L’autore Libri – Firenze la raccolta di poesie “I grammofoni operai”. Nel 2005 ha collaborato alla sceneggiatura e all’editing del lungometraggio Il vangelo secondo Precario di S. Obino. Ha vinto nel 2000 il Premio Il Fiore di Chiesina Uzzanese.

E’ attivo in Arci da oltre vent’anni e attualmente, oltre ad essere presidente del Circolo Arci l’Impegno di via Bodoni coordina l’edizione milanese di Arcireport, il web magazine di Arci.  Con Anita Pirovano, coordina il “tavolo della Cultura” di Sinistra ecologia e libertà a Milano.

Che dire di lui sul piano personale? E’ una persona sessantaduenne, da 10 anni in pensione, che crede nella parola data, un galantuomo possiamo dire senza retorica, sa mettersi in dialogo con i più lontani avversari politici, nessuno escluso!  E ne paga il prezzo, ma sempre con grande dignità e onore.  Ha una moglie simpatica e una figlia studentessa a lui molto cara. Ama la montagna ma soprattutto la cultura popolare. E’ con lui che ho fatto l’esperienza della serata con baghet e musica bergamasca, incredibilmente bella.  Ama la fotografia. Sa vedere le cose dal lato collettivo delle esperienze ma questo in caso di elezioni non è un lato proprio positivo. Prendetene nota e scrivete il suo cognome per portarlo in cabina. Sicuramente lui non ve lo consiglierà. Scrive ad es. su Facebook delle donne di Sel ma si guarda bene dal chiedere il voto per se stesso. In questo senso lo aiutiamo ad esprimersi. Altrimenti la poesia rimarrà sempre fuori dal Palazzo. Con lui aspettiamo altre serate fra le volpi e i serpenti della val Brembana: ad ammirare stupiti l’incredibile meraviglia della natura. Non mi sembra poco per noi topi della Metropoli.

Centrosinistra ora a Milano. Se non ora quando?

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