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L’informazione oscurata

Ecumenici fa proprio l’appello pubblico della comunità di Tikkun in favore di una preghiera per il rabbino Lerner , ammalato di tumore. Lo amiamo come difensore delle libertà civili e democratiche, della Pace e della non violenza, in favore della Giustizia e dell’ambiente. Nell’ultima campagna elettorale americana i suoi ripetuti interventi, in favore del Presidente Obama, ci hanno perfino commosso per il generoso slancio e le diverse iniziative di sensibilizzazione. Siamo con Lui vicini in questo momento di prova e di sofferenza. Siamo anche certi che troverà la solidarietà in tutti i continenti e parole di stima sincera in persone di ogni credo religioso. Semplicemente fra amici, senza distinzione alcuna. Forza e coraggio Rabbi Lerner!

 

Pacchetto sicurezza e immigrazione. Cosa cambia?
di FEDERICA BRIZI

Perchè finalmente ci si informi e si sappia cosa sta succedendo.

Disegno di Legge “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”

Approvato lo scorso 5 febbraio dal Senato della Repubblica con 154 voti favorevoli e 114 contrari
Il testo è passato ora alla Camera. Prima si dovranno esprime sul testo le commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia, poi il disegno di legge verrà discusso in assemblea.

L’impostazione di tutto il pacchetto sicurezza è discriminatoria e persecutoria, produrrà sempre maggiore marginalità ed esclusione e dunque insicurezza. Inoltre inibirà, attraverso una serie di norme inutilmente vessatorie, quei percorsi di integrazione faticosamente avviati da migranti che risiedono regolarmente in Italia e contribuiscono al suo benessere.
Il pacchetto sicurezza sancisce un pericoloso passaggio dalla cultura dei diritti e della solidarietà alla cultura del sospetto e della delazione.

Elementi di particolare preoccupazione contenuti nel disegno di legge sono:

Matrimoni e cittadinanza italiana
L’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio potrà avvenire, dopo due anni di residenza nel territorio dello Stato (dopo il matrimonio) o dopo tre anni nel caso in cui il coniuge si trovi all’estero. Tempi dimezzati in presenza di figli. Le precedenti disposizioni prevedevano un termine di sei mesi. Sarà poi necessario il pagamento di una tassa di 200 euro. Ulteriore stretta sui matrimoni con una modifica al Codice Civile che prevede l’introduzione dell’obbligo di esibire il permesso di soggiorno.

Soppressione del divieto di segnalazione
I medici ed il personale ospedaliero potranno segnalare all’autorità competente, ai fini dell’espulsione, gli stranieri senza permesso di soggiorno, ed in possesso quindi della tessera Stp, che si recheranno presso le strutture ospedaliere. E’ a rischio il diritto alla salute, garantito dalla nostra Costituzione a ognuno a prescindere dalla sua condizione giuridica. Gravi, inoltre, sarebbero le ripercussioni in termini di salute pubblica e l’inevitabile ricorso a canali sanitari paralleli che si verrebbero a creare, favorendo le organizzazioni criminali.

Ingresso e soggiorno irregolare
Si introduce il reato di ingresso e soggiorno irregolare ma senza che questo comporti l’immediata incarcerazione. E’ prevista un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro, oltre all’espulsione. Inoltre è prevista la possibilità di rimpatrio senza il rilascio del nulla osta da parte dell’autorità giudiziaria competente.

Iscrizione anagrafica
Sarà richiesta per l’iscrizione o la variazione della residenza anagrafica, la certificazione dell’idoneità alloggiativa, cioè le condizioni igienico-sanitarie ai sensi delle vigenti norme sanitarie. Moltissime abitazioni, anche tra quelle reperibili dietro lauto compenso nel mercato privato, non potranno rispondere a questo criterio. Il provvedimento andrà ad intaccare i diritti dei cittadini migranti, dei comunitari e degli stessi cittadini italiani.
Inoltre, parlando esclusivamente di “immobili” si esclude implicitamente chi vive in roulotte, camper e campi nomadi. La perdita dei diritti legati alla iscrizione anagrafica che coinvolgerà cittadini italiani e stranieri, avrebbe gravi conseguenze sulla pacifica convivenza nella società.

Esibizione del permesso di soggiorno
Si introduce la necessità di esibire il permesso di soggiorno per tutti gli atti di stato civile. Ciò significa che anche il diritto di riconoscere un figlio verrà sottoposto al filtro della richiesta del permesso di soggiorno.
Visto d’ingresso per ricongiungimento familiare
Non sarà più possibile richiedere il visto d’ingresso se il nulla osta non verrà rilasciato dopo 180 giorni dal perfezionamento della pratica. Svanisce così anche l’unica possibilità di garanzia del diritto all’unità familiare prevista per far fronte alle lentezze burocratiche. Sparisce così il principio del silenzio-assenso previsto per il ricongiungimento familiare.

Rimesse di denaro
I cosiddetti servizi di money transfer avranno l’obbligo di richiedere il permesso di soggiorno e di conservarne copia per dieci anni. Inoltre dovranno comunicare l’avvenuta erogazione del servizio all’autorità competente nel caso riguardi un soggetto sprovvisto di permesso.

Permesso di soggiorno
E’ disposta l’istituzione di un “accordo di integrazione” articolato in crediti da sottoscrivere al momento della richiesta di rilascio del permesso di soggiorno. Lo straniero si impegna a raggiungere precisi obiettivi di integrazione da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno. La perdita integrale dei crediti determina la revoca del permesso di soggiorno e l’espulsione.
I criteri e le modalità verranno stabiliti da un apposito regolamento.
Inoltre, per tutte le pratiche relative al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno si dovrà versare un contributo economico; da 80 a 200 euro, da definire con un successivo decreto ministeriale.

Esibizione dei documenti
Arresto fino ad un anno e multe fino a 2.000 euro, per chi non esibisce il documento senza giustificato motivo.

Registro per senza fissa dimora
Se da un lato viene cancellata per i senza fissa dimora (ma non solo) la possibilità di iscrizione anagrafica, viene istituito presso il Ministero dell’Interno un registro per la schedatura dei cosiddetti clochard.

Cancellazione anagrafica
E’ prevista dopo sei mesi dalla data di scadenza del permesso di soggiorno.

Favoreggiamento ingresso irregolare
Vengono inasprite tutte le norme legate al favoreggiamento dell’ingresso irregolare, non vengono invece minimamente toccate le sanzioni per quanto concerne gli sfruttatori.

Permesso Ce di lungo periodo
L’ottenimento della carta di soggiorno potrà avvenire solo dopo il superamento di un test di lingua italiana.

Le ronde
Gli enti locali si avvarrano della collaborazione di associazioni tra cittadini per segnalare alle forze dell’ordine situazioni di disagio sociale o pericolo per la sicurezza.

Reati ostativi all’ingresso
Dovranno essere prese in considerazione anche le condanne non definitive.

P.S. Non è passata, invece, la proposta di allungare il tempo di trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione (CIE) da 2 a 18 mesi.

Fonte: Servizio Rifugiati e Migranti

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Laudato sie, mi signore, per sora nostra morte corporale

Ecumenici ringrazia l’ amica Guerresi Marilena di Ravenna per la donazione ricevuta: le offerte sono tutte destinate al gruppo battista che opera nelle carceri milanesi in favore dei transgenders. Esperienza unica nel nostro paese per l’attività cristiana di base.

Aiutateci a metterne nel salvadanaio piccole o grandi offerte. E’ tutt’altro che una passeggiata impegnarsi dentro il carcere. Vi sono mille problemi pratici e tante richieste e difficoltà da superare, con limitate risorse umane e finanziarie.

Aiutaci con un bollettino postale a favore di Maurizio Benazzi, Via A. Vespucci, 72 – 20025 Legnano MI, con causale Ecumenici, sul conto numero 30592190. In alternativa è possibile fare un bonifico a Maurizio Benazzi, con causale ecumenici, sulla Banca Popolare di Milano con le seguenti coordinate: IBAN IT62 Y 05584 20200 000000003084; per l’estero: BIC BPMIITM1106. Infine puoi ricaricare la carta postepay numero 4023 6004 6886 1754 intestata al presidente fondatore di Ecumenici Maurizio Benazzi

 

Ci schiereremo a favore del testamento biologico e contro le leggi del Parlamento che obbligano l’alimentazione forzata anche contro la volontà delle persone, in caso di vita solo vegetativa permanente e non più relazionale ed emozionale. Siamo per la libertà di Dio e non quella delle macchine. Contro il burocratismo dell’ On. Binetti desideriamo offrire spazi di dialogo. Su Facebook è già aperto il nostro forum.
La libertà dei figlie e figlie di Dio continua anche dopo la morte…
La redazione di Ecumenici si stringe con affetto a Beppino Englaro e alla sua famiglia

Eluana è morta, Eluana ora vive
di don Paolo Farinella

“Laudato sie, mi signore, per sora nostra morte corporale”

Ha preso tutti in contropiede e se n’è andata con un sussulto di dignità, quasi volesse scappare prima che gli avvoltoi del senato, comandati a bacchetta dal loro padrone, decidessero di condannarla all’ergastolo in uno stato di vita che vita non è, perché non umana. Se n’è andata, lontana da suo padre e da sua madre, quasi volesse risparmiargli l’ultima goccia di fiele che essi sorseggiano da diciassette anni. Se n’è andata, approvando le scelte della sua famiglia, l’unica che in questa tragedia fu ed è scevra di interessi e la sola che può vantare gratuità e amore senza ricompensa. Se n’è andata quasi a smentire un pusillanime che non ha esitato a sfregiare la vita e la morte, il Diritto e lo Stato per trarre vantaggi e benefici per sé e la sua bulimia di potere. Se n’è andata per non essere complice del sigillo diabolico tra pagani e devoti, scribi e farisei, che aggiungono pesi sulle spalle degli altri, senza mai muovere un dito per aiutare a portarli.

E’ cresciuta come un virgulto sorridente davanti a Dio e come una radice nella terra arida degli avvoltoi. Non aveva apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lei diletto, perché in coma irreversibile. Disprezzata dal potere e dal fanatismo fu denudata ed esposta su pubblica piazza, quando l’uomo senza ritegno e senza valore, celiò sulla sua capacità di partorire. Donna dei dolori che ben conobbe il patire da oltre diciassette anni, Eluana ora sta davanti a noi invisibile, ma presente, promessa di vita oltre la soglia della morte, che come sorella viene ad abbracciarla per trapiantarla nell’Eden della dignità. Disprezzata dagli scribi e dai farisei, sempre contemporanei, non volle far parte del coro dei suoi difensori per partito preso perché schiavi dei loro astratti principi, e non sanno cosa sia libertà di decidere secondo coscienza, in nome di chi disse che lei è comunque e sempre superiore al sabato. Gli urlatori in difesa della vita, costi quel che costi, sono lefebvriani allo stato puro perché vogliono imporre Dio anche a chi ha scelto di non credere: come quelli sarebbero capaci di uccidere chi non si converte. Eluana è stata trafitta dalla superba protervia che cerca ragione a forza di urla; schiacciata dalla impura indecenza, ora entra nella vita che la morte annuncia e rivela, principio di risurrezione

Chi ha ballato sulla sua tomba prima ancora che morisse ha avuto anche l’impudenza di gridare “assassino” e “boia” al mite babbo, l’unico che l’ha amata senza riserve, con il coraggio di lasciarsi generare dalla figlia che lui aveva generato e anche perduto. Finalmente ora può restituirla alla dignità della morte che è l’unico modo per ridarle la vita. Nel turbinio di questo mondo pazzo e folle, Eluana, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; come agnello condotta al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. Eluana è morta. Silenzio. Sipario.

(Nota. Intanto si sentono le rane gracidare forte, ma in diminuendo, fino al silenzio totale. Si spengono le luci in dissolvenza e il buio raddoppia il SILENZIO che tutti ascoltano senza profferire parola).

Altissimu onnipotente bon signore,
tue so le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Laudato si, mi signore, per sora nostra morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare.
(San Francesco d’Assisi, Cantico delle creature, vv. 1-2; 28-29; sec. XIII)

(9 febbraio 2009)

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Nel deserto di umanità

Il dibattito in Senato di domani si preannuncia come lo specchio di una società italiana profondamente razzista e xenofoba sviluppatasi grazie anche alla campagna mediatica che da molti anni i partiti di maggioranza e di opposizione conducono con sfrenato accanimento in caccia di consensi elettorali: ti chiediamo di stracciare la tessera di partito che eventualmente hai,  di rimanere una persona libera, di boicottare attraverso gesti non violenti qualsiasi iniziativa o legge immorale che verrà approvata da questa Assemblea; rimani  come sei,  una persona libera. Per sempre. Anche nella tua disobbedienza.

Ricordati che come credente Iddio ti ha chiamato fin dai tempi di Abramo e poi quelli dell’Esodo a liberarti dalle catene e a percorrere un cammino di liberazione. Ad amare te stesso e il prossimo e non a odiare, dividere o uccidere.

Ricordati che nel regno di Dio non c’è nessun immigrato o clandestino ma solo peccatori perdonati.  Questi sono i santi secondo le Sacre Scritture, senza l’accozzaglia di ideologia appiccicata sopra nei secoli attraverso menzogne, superstizioni e dicerie popolari.

Noi di Ecumenici contiamo anche su di te. Sulla tua capacità di liberazione alle prigioni che vogliono costruire nella tua mente, nei tuoi comportamenti e nelle tue scelte personali, mediante l’appiattimento anestetizzato delle capacità critiche personali. Magari in funzione di uno stato etico “sicuro” e di modelli comportamentali liberticidi decisi da altri, sopra la tua testa.

Torna quindi sempre, costantemente, a te stesso e senza paure.  Non puoi fuggire dalla tua umanità. Dall’essere creatura uguale a tutte le altre. E proprio per questo preziosa.

In 36 ore noi abbiamo raccolto tante firme e anche per questo ti siamo eternamente grati. Anche per questo ringraziamo oggi il Creatore più che mai.

Abbracci e consentitecelo…  continuiamo ad avere fiducia in Colui che ci segue o, meglio, forse ci sta precedendo. Anche in questo deserto troppo spesso disumano, fino quasi al limite estremo.

La redazione

 

(…) Domattina saremo al mercato, dove Diouf aveva il suo posto di vendita e distribuiremo volantini e del pane accompagnato da questa frase: “A quelli che vengono da lontano a guadagnarsi il pane, non diamo il frutto avvelenato del razzismo!”.

 

Civitavecchia 2 febbraio 2009

QUALE  METAMORFOSI?

Certe volte mi sento come Gregor Samsa, quel commesso de “La Metamorfosi” di Franza Kafka, che svegliatosi un mattino si accorge di essersi trasformato in un grosso insetto, uno scarafaggio.

Come è potuto avvenire?

Come si è potuta compiere questa mutazione genetica, per cui, il nostro popolo, che per secoli ha conosciuto la fatica  e il dramma dell’emigrazione, si ritrovi ad aver smarrito la propria memoria e con essa tratti fondamentali della propria umanità?

Come è potuto succedere che Cheikh Mory Doiuf che era venuto in Italia per il pane vi abbia trovato il veleno mortifero del razzismo?

Il tragico assassinio del giovane senegalese avvenuto sabato mattina, 31 gennaio a Civitavecchia, purtroppo non è un caso isolato di gesti, parole e azioni di razzismo ormai divenuti quotidiani.

Certe volte sento di appartenere a un popolo in cui è avvenuta una mutazione tanto radicale, quanto inconsapevole. E come Gregor Samsa in quel nefasto giorno, pensiamo che il più urgente dei problemi sia quello di andare a lavoro come se nulla fosse accaduto.

Non ho paura dei cambiamenti. Non temo le metamorfosi. Il cambiamento è inevitabile e spesso anche sacrosanto.  La questione è la mutazione in vista di cosa.

La triste verità è che la nostra società se non cambia in vista della solidarietà, se non cambia in vista della accoglienza e della giustizia, soprattutto per i più poveri, si troverà cambiata spaventosamente verso l’imbarbarimento culturale. La mutazione è già in atto, in direzione del cinismo, delle ideologie razziste e dello scontro di civiltà.

Noi italiani diciamo di essere un popolo cristiano e ultimamente lo ripetiamo ossessivamente, forse proprio perché coscienti della distanza che separa il nostro modo di vivere e pensare dalla parola di Gesù. Anche il cristianesimo crede nella metamorfosi: è il cambiamento del ravvedimento, in vista della mutazione della vita nuova in Cristo. Siccome siamo diventati un po’ tutti come degli insetti, desidero sperare che una di queste mattine, mi possa svegliare e ritrovarmi nuovamente uomo, umano. 

La Chiesa Evangelica Battista di Civitavecchia esprime ai familiari e agli amici di Diouf, a tutta la comunità senegalese e agli emigrati della nostra città il più profondo cordoglio.  Si rende disponibile per offrire i propri locali di culto per il rito funebre e si impegna insieme a tutti gli altri cittadini democratici a contrastare l’inquietante ideologia del razzismo che produce frutti violenti e avvelenati.

 

Per la Chiesa Cristiana Evangelica Battista

di Via dei Bastioni, 18

il pastore

Massimo Aprile

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