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Pensiamoci su e rispondiamo al caro Mao

Riceviamo questa e.mail dal caro Mao Valpiana: dai nostri archivi risulta che la nostra proposta di modifica dello statuto di www.nonviolenti.org  (Movimento non violento) a lui fatta personalmente risale al 2007, subito dopo una nostra intervista a Monsignor Bettazzi, ripresa da molti organi di stampa; lo scopo della nostra iniziativa era e rimane l’inserimento della lotta alle discriminazioni in base agli orientamenti sessuali, che non puo’ essere ovviamente confusa con la discriminazione sessuale. 

E’ evidente che il grande Capitini non avesse ancora recepito – nella sua epoca, ben inteso – la cultura delle differenze di orientamento sessuale. E importante valorizzare questo pacifista italiano per le sue grandi intuizioni (che in Svizzera sorsero con Ragaz, tanti decenni prima), come riteniamo modestamente di averlo fatto anche noi recentemente, senza per questo costruire statue da ossequiare. Le statue non servono a nessuno. Le idee invece fanno maturare nuove consapevolezze e azioni conseguenti. Tanto importanti in questo clima di violenza ad ogni livello.

Il caro Mao poi comprenderà perfettamente che nella nostra storia cristiana non abbiamo statue. Nemmeno quella che certi luterani tendono ad accettare in vista di possibili beatificazioni romane dell’eretico tedesco…fra mille anni, ben inteso. Rimaniamo solo con lo Spirito della Nonviolenza.

Pensiamo di raccogliere le Vostre proposte a questo proposito all’indirizzo:  ragaz@fastwebnet.it  – Non vi pare che possiamo aiutare concretamente il Movimento a muoversi anche su questo campo? Cosa andiamo a raccontare alle vittime LGBT che sono aggredite, uccise, violentate, derubate, picchiate? … Che l’Assemblea straordinaria non è convocata  o che altro.

Un grande Shalom a tutt*

Maurizio Benazzi

La modifica della Carta Programmatica del MN non è all’ordine del giorno del Congresso.

A termini statutari, ART. 9 (Validità Assemblee), punto 4, per fare quanto suggerito occorrerebbe un’Assemblea straordinaria: “L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche all’art. 2 dello Statuto (principi, scopi e attività) con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti…”.

Si è voluto rendere particolarmente rigida questa parte dello Statuto, che comprende appunto la dichiarazione capitiniana, a garanzia delle caratteristiche del Movimento.

Il Congresso di Brescia è comunque convocato come Assemblea ordinaria.

Credo che l’esigenza posta, possa e debba trovare un’espressione differente dalla modifica.

Naturalmente i temi delle discriminazioni in base all’orientamento sesuale saranno all’attenzione dell’Assemblea e potranno essere l’oggetto di un interventi specifici.

Agli organi che usciranno dal Congresso starà comunque la valutazione se convocare un’assemblea straordinaria con tale finalità.

Un caro saluto,

mao valpiana

segretario

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