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Un’occasione di crescita per Milano

Milano: dal 13 al 23 ottobre 2008

La Confraternita dei sufi Jerrahi-Halveti in Italia
e l’Associzione culturale “Le Ultime carovane”

organizzano a Milano un Simposio internazionale
di Cultura e Spiritualità:

Le Grandi Religioni per la Pace
(Films, concerti, conferenze, mostra e tavole rotonde).

(Tutte le manifestazioni sono
con ingresso gratuito)

Sufismo e Cinema
Rassegna del film sufi diretto da Mohammed Challouf

 

L’Associazione Culturale “Le Ultime Carovane”
sotto l’alto patronato della Provincia di Milano
presenta:

Lunedì 13 ottobre 2008
Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto, 2 – Milano
Ore 21.00
Wejd – Le mille e una voce
di Mahmoud Ben Mahmoud
Segue incontro con il regista

Martedì 14 ottobre 2008
Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto, 2 – Milano
Ore 21.00
Takva – L’uomo che temeva Dio
di Özer Kiziltan
Segue incontro con lo sceneggiatore Önder Çakar

Martedì 21 Ottobre 2008
Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto, 2 – Milano
Ore 21.00
Il sufismo: la via verso la pace
di Omar Agustoni
Niente è come sembra
di Franco Battiato
Segue incontro con Omar Agustoni
e con il maestro Gabriele Mandel Khân

Giovedì 23 ottobre 2008
Cinema Gregorianum, via Settala, 27 – Milano
Ore 21.00
Bab’ Aziz
di Nacer Khémir
Segue incontro con il regista
La Confraternita dei Sufi Jerrahi in Italia presenta:

Bellezza è Pace (Concerti e spettacoli)
Auditorium Don Alberione delle Edizioni san Paolo
(“Famiglia Cristiana”, “Jesus”) via Giotto 36,

nei giorni 15, 16 e 17 ottobre
 
a) alle ore 21: Concerti, mostre e recite teatrali

tra cui: Un insieme ebraico;
Concerto del Maestro Fakhraddin Gafarov,
già direttore del Conservatorio di Stato di Baku;
“Sette racconti sufi” di Paola Mandel,
già recitati a Kabul (Afghànistàn);
Awahoshi Kavan suonerà le campane di cristallo.
Canti gregoriani e canti cattolici;
Dhikr dei Sufi Jerrahi,
(per la prima volta in pubblico in Italia).
Davide Ursi e coro Ave Maria: “Negro Spiritual”,
Ospite d’onore: Doroty Fisher, la più importante
cantante afroamericana di Negro Spirituals.
Proiezioni:
Sua Santità Shinso Ito in visita in Italia.
Intervista a Raymond Panikkar

b) alle ore 17: Tavole rotonde e conferenze. Interverranno (per ordine alfabetico):
BENAZZI Maurizio, teologo zwingliano, specializzato in Omiletica, presidente fondatore di “Ecumenici”.
  I segni della speranza: Parole, progetti e musica – Auditorium Don Alberione delle Edizioni San Paolo (“Famiglia Cristiana”, “Jesus”, “Il Giornalino”). Via Giotto 36, Milano.

BOTTONI don Gianfranco, responsabile diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo intrreligioso.
BRUSA-ZAPPELLINI Gabriella, fondatrice e direttrice dell’Istituto di Paletnologia e dei Congressi di
Paleoentipologia.
CIN, Sua Eccellenza Halil, rettore di Università, Membro direttivo del Parlamento turco.
CORALLINI Shihan N. Paolo, presidente TAAI (Takemusu Aikidô Ass. It.).
DE BENEDETTI Paolo, teologo e docente di teologia ebraica.
DOUSSE Michel, professore di Storia delle Religioni alla Sorbona di Parigi, membro dell’Istituto di Ricerche per lo
Studio delle Religioni. La pazienza e la Pace nel Corano.
EGLOGHIOS Sua Beatitudine Kirios metropolita di Milano e Aquleia.
HOSOE Isao, direttore Istituto Universitario Fac. Architettura di Milano, in rappresentanza della Confraternita
Shri Chin Moy (Giappone).
KARMELI Eliahu Khodabash, rabbino capo della Comunità israelitica iraniana.
MARHABA Sadi, direttore di Istituto alla Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova.
MATVEJEVIC’ Predrag, scrittore, professore Università La Sapienza (Roma); commendatore al merito della
Repubblica italiana.
OVADIA Moni, attore-autore del Teatro Ebraico, Maestro d’Arte.
PALGIN Tulku Rimpoce, venerabile Lama tibetano, presidente Centro Màndala (Milano).
QUIRINO rev. padre Salomone, francescano, Presidente della “Fondazione Studi Celestiniani per la Pace”
SARUBBI Giovanni, giornalista, direttore de “Il Dialogo”.
TARZIA don Antonio, direttore di “Jesus”.
VENCESLAI Stelio W., Gran Priore  S. M. T. H.
YALÇINTAŞ Mehmet , Docente di Pedagogia Islamica e Sociologia all’Universita’ del Bosforo ad  Istanbul;
 responsabile della Sezione Giovanile dell’Unione dei Musulmani d’Europa (Berlino)
Moderatore: prof dott Mohsen Mouelhi, Gran Muftì della Confraternita; Ambasciatore di Religions for Peace.
c) Nel Ridotto dell’Auditorium Don Alberione:
Mostra multireligiosa e plurietnica
Pittori, incisori e scultori da varie parti del mondo

 

 
Espongono:
 
BATTIATO Franco – Italia
BEN RIMINIS J. – Israele
BŰYŰKÇANGA  Mehmet –
                                   Turchia
COFFANI Cristiana – Italia
CRIDA Piero – Italia
DAMIRI cAzim – Iran
DARVISH Parvis – Iran
DURRA Mohanna – Giordania
EFFAT  Abd El CAzim– Egitto
GAIDIM Eugeniu – Moldavia
KEICH Gideon – Israele
MANDEL Khân Gabriele –
                            Afghànistàn
MANDEL Max – Italia
MASTER BEE – Apolide
METOUI Lassad – Tunisia
MINOZZI Shamira – Italia
MONTI Enrico – Italia
NASTASIO Alessandro – Italia
NQAVANQ Lodve – Tibet
OSUCHOWSKA Maria –
                                 Polonia
PROCOPIO Antonietta – Italia
RAGGI Andrea – Italia
SACCHI Andrea – Italia
SALEH Musa Abdallah – Cina
SALMOIRAGHI Giorgio – Italia
SARDARI Kasim – Apolide
VINCI Pier Giorgio – Italia
 

*
 

d)  Concorso Biennale di Poesia mistica e religiosa
Nell’Auditorium Don Alberione, il giorno 16 alle ore 21
avranno luogo le Premiazioni
e la lettura di testi declamata dall’attore Andrea Riva de’ Onestis.

Seguirà la presentazione del volume
Musica e Spiritualità
Con testi e illustrazioni di Franco Battiato,
Moni Ovadia, Angelo Branduardi,
e introduzione di Daniela Benelli.
Collana “Quaderni Nangeroni”
*

Pubblicazioni e cataloghi a cura di:
“Sufismo”, periodico trimestrale;
Quaderni Fondazione Nangeroni.
Verrà dato ampio resoconto delle manifestazioni
nel numero di ottobre di “Sufismo”
rivista trimestrale di cultura e spiritualità.

*
Sotto l’alto patronato di:
Fondazione ARBOR, Lugano; CADR, Milano;
Mevleviyya della Città di Konya (Turchia).
        
Posta e comunicazioni: Confraternita dei Sufi Jerrahi – Viale Piceno 18 – 20129 Milano.
Ufficio stampa: Dottor Aldo Strisciullo – Telefono 3475280713 – aldo.str@libero.it
Informazioni generiche: Telefono       02 719439       – gabriele.mandel@fastwebnet.it.

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Auguri per ramadan

Chiasso, 31 agosto 2008

Cari Fratelli, care Sorelle, cari tutti,
domani inizia il mese di Ramadan il mese più onorato di Allah, il generoso
mese di Ramadan, colmo di grazia, amore e spiritualità. Col suo arrivo,
eleva la nostra spiritualità in un mondo sempre più incline al materialismo
e accresce l’amore nei nostri cuori in un momento dove l’amore è incompreso.
Meglio accogliamo questo gradito mese, meglio cresce la nostra spiritualità
e i nostri cuori saranno colmi della profonda dolcezza dell’amore. Il vero
Amore, l’amore verso il Creatore, verso tutto il Suo creato, che ci
allontana dallo squallore del falso amore che ci ha reso individualisti,
egoisti e soli.
Il mese di Ramadan arriva puntuale per la nostra salvezza e per aprire
un’immensa via per il ritorno. Un ritorno verso il caldo soffio di amore che
riempie il nostro cuore di grazia e il nostro spirito di dolcezza.
Accogliamo allora Ramadan a braccia tese, rivolgendoci verso Allah, il
Creatore! Supplichiamo il Suo perdono, preghiamo per il Suo Amore,
digiuniamo per la nostra Salvezza! Prostriamoci per compiacerlo con la
nostra umiltà, che sia luce su luce, in verità Allah guida chi vuole verso
la Sua luce. Con la speranza che alla fine del mese avremo accumulato tanto
di quell’amore da diventare noi stessi un faro di amore per tutti coloro
intorno a noi.
Auguro a tutti di vivere in questa luce.
Hassan El Araby

 
Il mese di Ramadan
Ramadan è il nono mese dell’anno, mese lunare secondo il calendario musulmano. Il Ramadan, costituisce un periodo eccezionale dell’anno: la sua sacralità è fondata sulla tradizione già fissata nel Corano, secondo cui in questo mese l’inviato Mohamad* ha ricevuto l’ultima rivelazione inviata all’umanità. Durante il mese di Ramadan c’è La notte del destino. E’ una notte che va cercata nelle notti dispari dell’ultima decade di Ramadan e che, secondo il Corano, vale più nella ricompensa di mille mesi d’adorazione e servitù. Infatti, è la notte quando Dio salva molti dei suoi servi dall’inferno. In origine, il mese di Ramadan era un mese qualunque del calendario lunare di dodici mesi che, pertanto, cambia posizione anno per anno rispetto all’anno solare. Dato che il calendario islamico è composto da 354 o 355 giorni (10 o 11 giorni in meno dell’anno solare), il mese di Ramadan di anno in anno cambia di stagione.
Il digiuno (sawm) durante il mese costituisce uno dei cinque pilastri dell’Islam. Nel corso del mese di Ramadan infatti, i musulmani praticanti devono astenersi – dall’alba al tramonto – dal bere, mangiare, fumare e dall’attività sessuale. Chi è impossibilitato a digiunare, perché malato o in viaggio, può anche essere sollevato dal precetto però, appena possibile, dovrà successivamente recuperare il mese di digiuno.
In occasione del Ramadan è anche richiesto di evitare di abbandonarsi all’ira. Le donne incinte o che allattano, i bambini e i malati cronici sono esentati dal digiuno e dovrebbero al suo posto, secondo le loro possibilità, fare la carità come ad esempio nutrire le persone bisognose indipendentemente dalla loro religione, gruppo etnico o dalle loro convinzioni. Le donne durante il loro ciclo o le persone in viaggio non devono digiunare ma lo possono rimandare.
Il digiuno poi sveglia la coscienza integra, istruisce alla pazienza, è lezione di moderazione e di volontà, radica l’uomo nella disciplina e nell’igiene, fa sorgere il senso della comunità e il senso di solidarietà con tutti e il senso di appartenenza. Esso è una scuola di amore sincero di Dio. Compiacere Dio e cercare la Sua grazia dà un senso di speranza e una considerazione serena della vita. Esso instilla nell’uomo una genuina virtù di devozione, efficace e onesta. Digiunando proviamo per una volta a sentire quello che sentono ogni giorno e forse durante tutta la loro vita, i poveri, gli oppressi e gli affamati. Il digiuno è rinuncia, denuncia, testimonianza e solidarietà.
Quando tramonta il sole il digiuno viene rotto. La tradizione vuole che si mangi prima un dattero perché così faceva il Profeta. In alternativa si può bere un bicchiere d’acqua. Il significato spirituale del digiuno è stato analizzato da molti studiosi. Si attribuisce ad esempio al digiuno la dote di insegnare all’uomo l’autodisciplina, l’appartenenza ad una comunità, la pazienza e l’amore per Dio e l’amore verso il prossimo. Al termine del Ramadan viene celebrato lo Id al-fitr (festa dell’interruzione del digiuno), detta anche la “festa piccola” (Id al-saghir).
Il Ramadan nel Corano- Ai musulmani credenti e sottomessi in pace, Dio si rivolge con questi versetti  (traduzione tratta dalla edizione di Newton&Compton Editori a cura di Hamza R. Piccardo, Sura 2 versetti dal 183 al 184: “O voi che credete, vi è prescritto il digiuno come era stato prescritto a coloro che vi hanno preceduto. Forse diverrete timorati; – [digiunerete] per un determinato numero di giorni. Chi però è malato o è in viaggio, digiuni in seguito altrettanti giorni. Ma per coloro che [a stento] potrebbero sopportarlo , c’è un’espiazione: il nutrimento di un povero. E se qualcuno dà di più, è un bene per lui. Ma è meglio per voi digiunare, se lo sapeste! – E’ nel mese di Ramadan che abbiamo fatto scendere il Corano, guida per gli uomini e prova di retta direzione e distinzione. Chi di voi ne testimoni [l’inizio] digiuni . E chiunque è malato o in viaggio assolva [in seguito] altrettanti giorni. Allah vi vuole facilitare e non procurarvi disagio, affinché completiate il numero dei giorni e proclamiate la grandezza di Allah Che vi ha guidato. Forse sarete riconoscenti! – Quando i Miei servi ti chiedono di Me, ebbene Io sono vicino! Rispondo all’appello di chi Mi chiama quando Mi invoca. Procurino quindi di rispondere al Mio richiamo e credano in Me, sì che possano essere ben guidati.- Nelle notti del digiuno vi è stato permesso di accostarvi alle vostre donne; esse sono una veste per voi e voi siete una veste per loro. Allah sa come ingannavate voi stessi. Ha accettato il vostro pentimento e vi ha perdonati. Frequentatele dunque e cercate quello che Allah vi ha concesso. Mangiate e bevete finché, all’alba, possiate distinguere il filo bianco dal filo nero; quindi digiunate fino a sera. Ma non frequentatele se siete in ritiro nelle moschee. Ecco i limiti di Allah, non li sfiorate! Così Allah spiega agli uomini i Suoi segni, affinché siano timorati”.
Il Ramadan dai detti del Messaggero*  –  nella tradizione profetica si indica che quando arriva Ramadan vengono aperte le porte del Paradiso, e chiuse quelle dell’inferno, e i demoni vengono incatenati. Secondo un altro detto : Ogni azione del figlio di Adamo gli appartiene, eccetto il digiuno, che appartiene a Dio, e Lui ne dà ricompensa. Che il digiuno è un’armatura, e quando è giorno di digiuno è auspicabile che il digiunante non nutra propositi osceni né vociferi, e se qualcuno lo ingiuria o lo combatte, basta che dica: ‘Sto digiunando’, si spiega poi che perfino, l’alito che promana dalla bocca di colui che sta digiunando è migliore davanti a Dio del profumo del muschio. Chi digiuna ha due motivi di cui rallegrarsi: si rallegra quando rompe il digiuno, e si rallegrerà del digiuno fatto quando incontrerà il suo Signore il giorno del giudizio. Il digiuno poi è considerato vera protezione dall’inferno e chi digiuna un giorno sulla via di Dio, Iddio gli terrà lontano il volto dal Fuoco per settanta annate.
Quando inizia – L’inizio del Ramadan dipende dall’avvistamento della luna e la tradizione vuole che esso avvenga scrutando il cielo come si faceva ai tempi del Profeta Mohamad*. E’ l’Arabia Saudita, in quanto custode dei luoghi santi della Mecca e di Medina, a stabilire il periodo del Ramadan. La questione suscita un vivace dibattito all’interno dell’Islam, tra chi auspica l’impiego delle tecnologie per l’avvistamento lunare e chi invece vorrebbe rimanere fedele alle tradizioni. Nel caso della nostra comunità, essa viene stabilita dalla Commissione del Consiglio Europeo dei Verdetti e della Ricerca, perciò tutti possono chiedere informazioni ai centri della comunità.
Raccomandazioni per i digiunanti – È consigliato fare uno spuntino leggero prima del sorgere dell’alba, noto come suhur. Mangiare tre datteri e bere un pò d’acqua subito al tramonto, dicendo questa preghiera: “Allahumma, laka sumna wa’ala rizqika aftarna” (O Dio, per Tua volontà abbiamo digiunato e adesso interrompiamo il digiuno col cibo che tu ci hai dato); fare pasti leggeri il più possibile, poiché, come dice il Profeta*, la peggior cosa che un uomo possa fare è riempirsi lo stomaco;  osservare l’orazione spontanea nota come tarawih; far visita ai fratelli e intensificare le pratiche di solidarietà; incrementare lo studio e la recitazione del Corano; esercitare al massimo la pazienza e l’umiltà; essere straordinariamente cauto nell’usare i sensi, la mente e soprattutto, la lingua; astenersi dalle chiacchiere inutili e dai pettegolezzi ed evitare ogni movimento sospetto. E soprattutto non trascurare il lavoro, perché fare bene il proprio lavoro è volere del Eccelso. A tutti i musulmani auguro un buon e generoso Ramadan e che la pace e la giustizia regnino su tutta l’umanità.
*che la Pace e la benedizione di Dio siano su di lui
Hassan El Araby
Natel    0041 79 2301355
Tel Lugano  0041 91 9717329
Fax    0041 91 9717440
Chiasso   0041 91 6820112
hassan.elaraby@bluewin.ch

 
Segnalazione libraria di Ecumenici

Dalle edizioni UTET è disponibile nelle librerie l’ edizione economica de
“Il Corano” tradotto e commentato da Gabriele Mandel Khan con testo arabo.
L’autore non è solo uno stimatissimo docente universitario ma uno scheikh
sufi (khalifa per l’Italia dell’ordine Jerrahi) a garanzia di quella
competenza ed affidabilità necessaria per un’opera di questo genere sia per
i musulmani, i cristiani, gli studiosi seri. Solo in francese esiste una
traduzione ed un commento del Corano di pari alto valore del prof.
dell’università di Francia Si Hamza Boubakeur a cui è dedicata l’opera. ,
collaborazione dei filologi prof. Mohsen Mouelhi (gran mufti della Tariqa
Jerrahi in Italia) e della prof.sa Nur-Carla Cerati Mandel. Prezzo sul
mercato euro 14,90. Lo trovi anche in internet su IBS.

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