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Enigma Čajkovskij

Ecumenici pur trovandosi perfettamente d’accordo con diversi appelli che circolano in rete (in primis quello sostenuto anche da Giuliano Falco e dal suo frizzante blog) per esperienza ormai quasi decennale non darà informazioni in tal senso: sono state molte le lamentele di nostri lettori e lettrici che si sono visti invadere la cassetta postale con posta indesiderata dai più disparati gruppi.

Nessuna cessione di indirizzi è stata fatta in passato né verrà fatta a terzi in futuro del nostro data base. Segnaliamo semmai che l’adesione a eventuali appelli sulla rete vi pone nel rischio di incorrere al fenomeno di spamming e/o all’utilizzo improprio degli indirizzi elettronici raccolti durante le petizioni stesse.

La petizione serve solamente se indirizzata direttamente alla Presidenza del Consiglio, al Ministero della salute, al Ministro degli interni qualora si voglia protestare contro l’abolizione delle cure primarie ed essenziali agli immigrati sprovvisti di permesso di soggiorno, compresi i bambini.

Siamo certi di interpretare gli auspici di tutti.


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Noi, cattolici contrari al crocifisso nei luoghi pubblici

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa delle Comunità Cristiane di Base.

Se una persona, un qualsiasi “povero cristo”, chiede giustizia di fronte a quella che lui sente come una prevaricazione religiosa e confessionale, di fronte cioè all’esibizione del crocifisso negli edifici pubblici, gli organismi dello Stato non possono mettere su un piatto della bilancia la solitudine di quel povero cristo e sull’altro piatto il peso della “stragrande maggioranza” accomunata da una appartenenza religiosa. Devono decidere in base ad altri criteri, quelli del diritto uguale per tutti e quello dell’interesse pubblico.

Questa è laicità.

E’ ciò che ha fatto il giudice spagnolo del tribunale di Valladolid Alejandro Valentin ordinando a una scuola pubblica della città settentrionale di rimuovere i crocifissi affissi alle pareti, malgrado la posizione contraria del consiglio scolastico.

Sono tanti e qualificati i cattolici critici verso l’ostensione pubblica della croce. E non da oggi. Facciamo qualche esempio.

Don Milani, ora in odore di santità, aveva tolto il crocifisso dalla scuola di Barbiana.

Il cattolico senatore Mario Gozzini, promotore della legge che umanizza la carcerazione, nel 1988 scrisse sull’Unità due forti articoli di critica verso i difensori dell’ostensione pubblica della croce.

E oggi sono tante le esperienze di fede cristiana aperte al globalismo dei diritti e alla pace: le comunità di base, tante oscure parrocchie e associazioni cattoliche e confessioni protestanti che condividono la scelta del giudice spagnolo.

Il problema è che il sistema dei media non ne dà notizia, anche se non è mai troppo tardi.

 

La Segreteria Tecnica Nazionale delle CdB italiane

(Fonte: Micromega)

  

Ad Ecumenici non è sfuggito – durante l’ultimo incontro degli omosessuali credenti di Milano – l’invito proveniente dalla base cattolica degli iscritti all’associazione Il Guado a trasformarsi in gruppo interconfessionale ed ecumenico. Se il Guado deciderà di togliere dalle pareti simboli religiosi e in primis la croce non mancherà l’iscrizione nel 2009 del sottoscritto.

Maurizio Benazzi

 

Sabato 6 Dicembre – Ore 17.00 – Sede di Via Soperga 36 – Milano
Enigma Čajkovskij

Percorso multimediale nella vita e nell’opera di un grande musicista dell’Ottocento.
 

 musica

Čajkovskij ha lasciato una grande quantità di scritti, di lettere e di diari: la sua sensibilità si esprimeva sugli spartiti così come la sua intelligenza e la sua interiorità trovavano spazio sulla carta. Leggendo queste pagine si scopre moltissimo del suo carattere e non si può fare a meno di notare come nella musica egli abbia trovato il miglior modo per esprimerlo: in questa maniera, le composizioni di Čajkovskij si rivelano ancora più interessanti e imponenti nel loro significato. Certo, egli non amava essere conosciuto dalla gente nella sua intimità e nella sua sottile psicologia interiore, ma tuttavia possiamo considerare questo sgarbo nei suoi confronti come una necessità, affinché la sua musica possa dare realmente “conforto e sostegno” alla maggior parte di persone.
I suoi scritti «offrono l’opportunità di mostrare Čajkovskij per quello che realmente era, con tutti i suoi difetti. La figura del compositore non ne soffre in alcun modo; anzi, ci troviamo di fronte al ritratto completo di un uomo di grande fascino e sensibilità spirituale, un uomo dall’intelligenza multiforme e dai molteplici interessi. La ricchezza del suo carattere, la sua gentilezza, la sua modestia, il suo amore per i bambini e per la natura non possono suscitare altro che la nostra più calda simpatia. Ciò che Čajkovskij soffrì a causa della sua omosessualità certamente non suscita né disprezzo, né censura, ma piuttosto una profonda compassione e pietà. La tendenza all’isolamento che sentiva come una disgrazia e come qualcosa di vergognoso, gli sforzi per vincere la sua natura, per essere come tutti gli altri, il suo tragico matrimonio e la crisi conseguente» se giudicati senza pregiudizi rendono la giusta chiarezza alla musica di Čajkovskij. «C’erano profonde radici psicologiche e fisiologiche per la visione del mondo tragica ed intensamente personale di Čajkovskij, per la sua disarmonia spirituale. Senza la conoscienza di quest’aspetto della vita del compositore è impossibile determinare l’origine di quell’angosciosa, trepidante ricerca della felicità irraggiungibile che caratterizza la sua trattazione musicale dell’amore. Nessun altro compositore dà ai suoi sentimenti tale espressione sublime» Alexandra Orlova, Čajkovskij. A self-portrait., pagg. XIV-XV, Oxford University Press, New York, 1990.
 
 
Con Michelangelo Cannizzaro, autore, tra l’altro, del ritratto che riportiamo sopra, cercheremo di approfondire il bellissimo profilo di Čajkovskij delineato nelle righe precedenti da Alexandra Orlova. In particolare, attraverso l’ascolto di alcuni sue composizioni, cercheremo di scoprire come la sua omosessualità ha saputo dare profondita’ e pathos alla sua produzione artistica.

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