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A PROPOSITO DI ANTISEMITISMO CATTOLICO

 

“Tra ‘800 e ‘900, “Civiltà Cattolica” parla di ”infezione” giudaica della Nazione, di “complotti ebraici”, di “pericolo dello spirito giudaico”; afferma che  “gli ebrei non sono una religione”, “sono una razza speciale”, “necessità di odiarli”, “difendersi attraverso leggi speciali”, prendendo esempio dagli Stati Tedeschi, dall’Austria-Ungheria, dalla Russia.

Civiltà Cattolica fa una raccolta di questi scritti: Della questione giudaica, edita a Prato nel 1889 e nel 1891, e ripubblicata più volte dopo le leggi razziali fasciste del 1938. Si auspica la confisca dei beni degli ebrei: Che la confisca sia giusta, chi può dubitarne? La maggior parte de’ tesori che i giudei posseggono, è roba di malo acquisto: colla frode, coll’usura, colle truffe l’hanno messa insieme, e se non si pone un termine allo scandaloso loro accumulamento, fra poche decine d’anni, quasi tutto il capitale mobile e immobile de’ cristiani sarà preda loro (ed.’91,p72). Ma anche l’espulsione degli ebrei era una necessità: Se non si rimettono gli ebrei al posto loro, con leggi umane e cristiane sì, ma di eccezione, che tolgano loro “l’uguaglianza civile”, a cui non hanno diritto, che anzi è perniciosa non meno ad essi che ai cristiani, non si farà nulla o si farà ben poco…( p.81) Gli ebrei moderni sono il flagello della giustizia di Dio, e che tutto il dolce del liberalismo finisce per attirarle fra le strette della vorace piovra del giudaismo(p.89).

Il giudaismo è paragonato da padre F.S. Rondina ad un polipo che continuamente accresce il suo potere economico: E’ un polipo che cò suoi smisurati tentacoli tutto abbraccia…ha lo stomaco nelle banche…i suoi succhiatoi dappertutto: negli appalti e nei monopoli, negli istituti di credito e nelle banche, nelle poste e nei telegrafi, nelle società di navigazione e nelle ferrovie, nelle casse comunali e nelle finanze degli Stati.(Civiltà Cattolica, 1892, serie MXXII, pp.155-56).
(…)

padre Oreglia, in una rubrica dal significativo titolo, Dell’ebraica persecuzione contro il Cristianesimo, dava per certo che i giudei fin dall’antica Roma avevano costituito un pericolo per i cristiani. I cristiani, infatti, sarebbero stati perseguitati dai romani solo a causa delle calunnie giudaiche, e sotto Nerone sarebbero stati gli ebrei a provocare l’incendio del 64 per poi accusare i cristiani. (Civiltà Cattolica, serie XIII, vol.III, p549).

(….)
Agli inizi del 900, il tradizionale antisemitismo cristiano è ormai divenuto per l’Europa il supporto del nazionalismo, della “nazione razza”, che avrebbe dovuto dominare le altre in nome di una presunta superiorità.
Come scrive R. De Felice : L’antisemitismo cattolico degli ultimi cento anni assume ai nostri occhi un significato ben preciso, nell’ambito del quale si articolano ed hanno ragion d’essere le fasi, le riacutizzazioni, le esplosioni, le stasi di esso, altrimenti impossibili a spiegarsi, sino all’ultima drammatica crisi del periodo …
Con il 900 all’antisemitismo cattolico, o meglio clericale, venne progressivamente affiancandosi quello dei nazionalisti e quello dei sindacalisti rivoluzionari e fascisti. Questo nuovo antisemitismo fu però e rimase di gran lunga inferiore a quello clericale, da un lato tributario verso di esso di tutta una serie di argomenti (l’ebreo anticristiano, l’ebreo massone, l’ebreo sanguisuga della ricchezza nazionale e, giù, giù nel tempo, l’ebreo antinazionale, l’ebreo bolscevico, ecc.), da un altro lato privo della sistematicità e del significato di esso… (op.cit., pp. 35-43).
Sul terreno ampiamente seminato dall’antisemetismo cattolico, fu dunque possibile lo sviluppo  dell’antisemitismo nazionalista e di quello fascista poi.  Fu infatti facile fare leva sulla tradizione secolare antiebraica per creare i connettivi della patria nazione razza sangue spirito, attraverso cui l’immaginario collettivo potesse individuare le ragioni di una propria presunta superiorità razziale. ”
 
dal libro di Maria Mantello, Ebreo, un bersaglio senza fine, storia dell’antisemitismo, Scipioni, 2002

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