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Insegnamento delle religioni

L’avvicinarsi delle prossime elezioni regionali richiede a tutt* un atto sia di maturità che di responsabilità che suggerisca la partecipazione attiva al voto. L’astensione cronica come protesta non ha senso per chi è legato ai principi della libertà e dell’eguaglianza, della legalità e della democrazia formale e sostanziale. Gli amici dei potenti troveranno in ogni caso chi farà pesare il “loro” voto. E la protesta nella diserzione della cabina elettorale sparirà dopo pochi giorni dalle elezioni, da tutte le prime pagine dei giornali; rimarranno invece le scelte di chi ci governerà!

Certo, quasi mai ci troviamo di fronte a candidature di elevato livello sociale e culturale del centrodestra come avviene nella regione Lazio. La candidata Polverini merita non solo il rispetto e la stima personale ma – per chi lo ritiene utile contro il liberismo – anche il voto. Altrove le scelte devono tenere conto della legge elettorale e dell’attuale rapporto di forze, tentando di liberarci da questa ubriacatura collettiva che è il frutto del potere esercitato in Italia dal Premier. Riteniamo utile indicare Italia dei valori come attuale preferenza di partito. E’ stato oggettivamente capace di fare opposizione in questi mesi e ha le potenzialità per essere forza non subalterna al partito democratico, che pensa erroneamente di rappresentare in qualche modo ciò che resta della cultura della solidarietà. Io ricordo invece la loro battaglia in favore della proprietà di Sky o contro il matrimonio dei gay.

L’Italia ha tanto bisogno di onestà e di democrazia, in primis, ma anche attenzione al mondo del lavoro: molti dei miei amici  sono ormai senza lavoro o precari cronici come a me.  Spariscono anche dai contatti personali con la mancanza di politiche industriali e di sviluppo, con le agitazioni lollarde contro le rotaie o qualsiasi cosa che si chiami progresso tecnologico. Oggi hanno perfino paura di esplicitare il loro nuovo status.

Scegliete dunque donne e uomini che Vi tutelino anche come lavoratrici e lavoratori, perché questo siamo o vorremmo essere. Prima ancora di essere riconosciuti come discepole e discepoli.

Buon voto cittadine e cittadini!

Maurizio Benazzi


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Se avete voglia di leggere  un file di word con tante riflessioni e appunti richiedetelo in redazione.

Buona serata di domenica

Giovanna Corchia

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“Tutti sanno in cuor loro quanto sia vano cercare di riempire quel che non si può trattenere: non è possibile raccogliere l’acqua versandola in un setaccio. Si può vivere in pienezza il presente solo se lo si accetta come un passaggio. Di contro, la sfida disperata del carpe diem sta nello sforzo di vivere il presente come un tutto perennemente insidiato dalla precarietà. (…) Chiedere al Signore di insegnarci a contare i nostri giorni per avere un cuore saggio (Sal 90,12) equivale a domandargli di essere in grado di compiere un’imitatio Dei.” –

Piero Stefani Articolo in Il Regno-Attualità, 15-12-2008

http://www.facebook.com/l/e1f85;www.ilregno.it/php/view_pdf.php?md5=82f51de6aaff44904509bb2f90e9f548

«Signore, insegnaci a contar i giorni della nostra vita, per raggiungere la pienezza del cuore.» [Salmo 90,12] – Da Giordano Censi

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Sono aperte le iscrizioni al Convegno di maggio della 31 ottobre

Associazione 31 Ottobre per una scuola laica e pluralista

PER UN INSEGNAMENTO CURRICOLARE DELLE RELIGIONI

Convegno nazionale

15 maggio 2010

Roma – Chiesa metodista – via XX Settembre, ang. via Firenze

ore 15,30

Apertura dei lavori

Nicola Pantaleo – Presidente dell’Associazione 31 Ottobre

“Toledo chiama Roma. Per una cultura religiosa secondo la Costituzione”

Flavio Pajer – docente di pedagogia e didattica delle religioni – Pontificia Università Salesiana di Roma

“Religione a scuola: dal corridoio all’aula scolastica”

Ermanno Genre – docente di teologia pratica – Facoltà Valdese di Teologia di Roma

“Insegnare il pluralismo religioso. La storia delle religioni a scuola e Università”

Maria Chiara Giorda – ricercatrice in storia del cristianesimo e delle religioni – Università di Torino

ore 18,00

Dibattito e conclusioni

La sede del Convegno si trova nei pressi della stazione Termini (MM Repubblica).

Per informazioni, pastore Eric Noffke, tel. 06.4814811.

Chi avesse necessità di pernottamento può rivolgersi alla Foresteria dell’Esercito della Salvezza, via degli Apuli, 40 (dir. Emanuele Pavoni, 06.44.51.351 / 44.67.482, foresteriaroma@esercitodellasalvezza.org ) nei pressi della sede del Convegno.

Associazione 31 Ottobre

per una scuola laica e pluralista promossa dagli evangelici italiani

sede legale: Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, v. Firenze 38 00184 Roma

www.associazione31ottobre.it  – info@associazione31ottobre.it

la partecipazione è libera e gratuita

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Preghiera per vivere il tempo presente

Signore,
aiutaci a vivere l’oggi,
a non indugiare nel passato.
Ciò che è stato è stato,
e tutto il mio rammarico
non lo farà risorgere.
Il momento immediatamente presente
è quasi sempre tollerabile.
Soltanto il rimpianto del passato
e l’apprensione del futuro
lo rendono insopportabile.
Adattarsi alle circostanze
è assai più facile
che piegarle alla nostra volontà.
Aiutaci a capire
che accettare il dono di ogni giorno
è lasciarsi guidare
docilmente da Te.

(Soren Kierkegaard, filosofo e teologo, 1813-1855)

 

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Una preghiera delle donne: Ogni creatura che respira lodi il Signore” (Salmo 150:6)

Insegnaci , o Dio,

a diventare minoranza, in un

paese troppo ossequioso

verso i militari.

Allineaci alla tua giustizia e non

alla maggioranza,

preservaci dal desiderio eccessivo

di armonia e dagli inchini di

fronte ai grandi numeri.

Guarda quanto siamo affamati

della tua chiarezza.

Dacci degli insegnanti e delle

insegnanti,

non soltanto conduttori televisivi

preoccupati dell’audience.

Guarda quanto siamo assetati

della tua guida,

quanto vogliamo sapere quel che

conta veramente.

Affratellaci/assorellaci con coloro

che non hanno alcuna difesa,

alcun lavoro e alcuna speranza;

con coloro che sono troppi anziani

o troppo poco esperti

per essere impiegati.

O sapienza divina, mostraci la

felicità di coloro che hanno

voglia della tua legge

E che la meditano giorno e notte,

essi sono come un albero piantato

vicino all’acqua fresca.

Portano frutto al tempo dovuto.

(Dorothee Soelle  1929-2003)

Il nostro contributo alla prossima giornata Mondiale di preghiera delle donne (venerdì ) contraddistinta dal bellissimo motto del salmo 150.

Tutte le info sono su http://taizeterme.blogspot.com/2010/02/giornata-mondiale-di-preghiera-gmp.html

http://www.wgt.ch/index.php?option=com_content&view=article&id=46:geschichte-des-weltgebetstags&catid=37:geschichte&Itemid=57&lang=it

PS: Nessuna risposta esatta è ancora pervenuta in merito al quiz: essa fa riferimento a un libro biblico. J

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Gli uomini non hanno bisogno di luoghi santi

Roberto, un amico di Taizé del social network, mi chiede di sfuggita stasera, alla fermata del Metrò,  quale Tempio frequento: gli rispondo che non ne frequento nessuno. Non più. Rimane incredulo.

Come amico degli Amici annuncio che la buona novella della luce di Cristo esiste già dentro ogni uomo: deve essere cercata a mio avviso lì dentro e non in atti di fede o in sermoni o in sacramenti, che necessitano di una rappresentazione visibile. La spiritualità cristiana e non solo – in altri termini – non necessità di addetti ai lavori e non ha nemmeno i confini rigidi della religione e dei luoghi destinati al c.d. sacro. Molte adunanze del silenzio quacchero sono infatti aperte alle altre fedi viventi e avvengono in case private (a Bologna in una libreria). Il quacchero spesso cerca anche con l’induista, l’ebreo, l’islamico l’adorazione  e la ricerca della Luce.

Alcune brevi note della comunità ebraica riformata di Milano mi sembrano interessanti per far comprendere un certo modo di vivere la Fede. Le propongo per la riflessione personale e colgo l’occasione per augurare agli amici ebrei Hag Purim Saméach! 

               Gli uomini non hanno bisogno di luoghi santi
 

Il Baal Shem Tov soleva dire: “Gli uomini non hanno bisogno di luoghi santi per i loro precetti: né di sinagoghe né di yeshivot e nemmeno del Tempio. Possono infatti pregare dovunque, anche sotto gli alberi di una foresta.”

                                   Detto chassidico

La kavvanah non è soltanto un modo specifico di pregare, ma anche uno stile di vita. È lo stile di vita di coloro che riconoscono che Dio si aspetta anzitutto una dedizione peculiare. … È lo stile di vita di chi è consapevole della Presenza divina e delle Sue richieste all’uomo: così che ogni atto del suo procedere nella vita sia dedicato al servizio divino.

                                   John D. Rayner

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Brani da: Der Mensch braucht keine heiligen Stätten  – Die Weisheit des Judentums. Gedanken für jeden Tag des Jahres, Gütersloher Verlagshaus, 1999

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Aggiungi qualcosa nella tua vita

Io non sono un uomo di lettere o di scienza.

Io pretendo umilmente

di essere un uomo di preghiera.

E’ la preghiera che ha salvato la mia vita,

senza la preghiera, da molto tempo

avrei perso la ragione.

Se non ho perduto la pace dell’anima,

nonostante tutte le prove,

è perché questa pace viene dalla preghiera.

Si può vivere qualche giorno senza mangiare,

ma non senza pregare.

La preghiera è la chiave del mattino,

è il catenaccio della sera.

La preghiera è l’alleanza santa

tra Dio e gli uomini

per ottenere di essere liberati

dalle grinfie del principe delle tenebre.

Dobbiamo fare una scelta:

o allearci con le forze del male

o, al contrario, con le forze del bene.

Ecco la mia testimonianza personale;

chiunque ne faccia l’esperienza

vedrà che la preghiera quotidiana

aggiunge qualche cosa di nuovo alla sua vita,

qualche cosa che non ha un equivalente

in null’altro.

La vita e l’opera di Mahatma Gandhi: http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi

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La Cina, le chiese cristiane e Haiti

“CRISTIANI” UNITI PER LA CONQUISTA DELLA CINA ?

Come ogni anno, la Società Biblica in Italia ha preparato il fascicolo per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il fascicolo, che quest’anno si ispira al passo del Vangelo di Luca “Voi sarete testimoni di tutto ciò” (Luca 24,48), è predisposto dal Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) e dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. La sua elaborazione è stata affidata al gruppo ecumenico della Scozia. Il fascicolo della Società Biblica riporta per intero i passi biblici indicati per gli otto giorni della Settimana. In questa occasione la Società Biblica propone il progetto “Testi biblici per la Cina” con il quale intende raccogliere fondi per stampare, in collaborazione con la Comunità di Taizé e con l’autorizzazione del governo cinese, 1 milione di Bibbie e Nuovi Testamenti da distribuire ai cristiani cinesi. 

Ecumenici ritiene di non partecipare alle manifestazioni che saranno organizzate come segno di protesta e di denuncia contro l’otto per mille percepito dalle diverse confessioni (evangeliche, cattolica ed ebraica), ormai totalmente incapaci di rendersi autosufficienti e autonomi dalla presenza dello Stato – sempre più asfissiante – negli affari religiosi. Il loro stato di crisi spirituale è comunque sotto gli occhi di tutti. Semplicemente assenti per 358 giorni l’anno su 365, sia nei fatti concreti di Vangelo (non certo in TV!) che nella Legge Mosaica, il cui sunto è anch’esso l’amore per Dio e per il prossimo. La nota preghiera del Padre nostro deriva non a caso da preghiere ebraiche!

Surreali ed ipocriti, a nostro avviso, sono gli inviti alla laicità da parte di coloro che si riconosco nello spreco di risorse pubbliche e nel sistema congeniato di prelievo di denaro dalle casse pubbliche.

Diciamo in primis no alla carità pelosa da parte di enti religiosi che attingono denaro dall’otto per mille e facciamo leva proprio sul versetto biblico di quest’anno per chiedervi di divenire promotori di voci di dissenso nelle Assemblee a cui deciderete autonomamente di partecipare: osate chiedere la destinazione di tutto l’otto per mille, e non solo quello, in favore della popolazione Haitiana.

Evangelizzate per favore l’Italia e le sue chiese cristiane; rendete veraci le comunità ebraiche se siete ebrei. Grazie.

Si segnala che sul sito di Medici Senza Frontiere è possibile concorrere alla raccolta fondi per quelle zone terremotate: per info  http://www.medicisenzafrontiere.it/

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Il mondo scritto delle donne

Una mia amica scrittrice mi ha inviato una foto, io ho ripreso alcuni suoi versi insieme a quella foto, preghiera silenziosa.

Un augurio speciale anche da parte mia, non importa se non sono una grande credente…

Giovanna Corchia

 

Versi che avvicinano come mani che si congiungono

Parole e gesti silenziosi: Preghiere di Maria Rosaria Valentini

 

Talvolta basta un nulla

per sentirsi, non dico amati, ma

almeno considerati.

Allora non ci si sente bene, ma meglio.

Ed è abbastanza.

Fermati

dove io sono

perché nulla si perda

nel guscio asciutto

dell’abitudine.

Portami

come mallo

fra le tue dita.

Sillabe per una madre

 

Grazie per ogni tazza di te,

per ogni goccia di miele affidata a uno smilzo cucchiaino.

Grazie per la zuppa di pane e latte:

la detestavo, ma tu mi imboccavi convinta.

Grazie per l’odore del ragù preparato con cura,

la domenica mattina.

Grazie per le sottili lenzuola di lino:

lì ricamavi il profumo delle fresie, sognando i miei sogni.

Grazie per i tuoi denti e i tuoi capelli.

Grazie per le favole.

Raccontavi di sera:

bisbigliavi la storia del gatto,

la filastrocca di un mandarino,

il dramma lento di una pecora spaurita.

Grazie per il piccolo tavolo pieghevole dove iniziai a seminare vocali.

Grazie per aver avuto il coraggio di un soldato… tu eri solo una bianca margherita.

Grazie per aver accettato la tua vita.

Grazie per il nome che mi hai dato.

Eppure sono molte le parole che non ci siamo mai dette.

Peccato non aver spartito sillabe da cucire insieme,

da mangiare a fette, come una torta di fragole e ricotta.

Sappi che – negli sbuffi del silenzio – ne ho inventate alcune.

Solo per me.

E sempre parleranno di te.

Ora per ora

Il giorno va vissuto ora per ora

minuto per minuto

o è perduto

disperatamente.

Il tempo fugge e fuga

ogni futura attesa

e l’attimo è prezioso.

Delude sì, la vita,

ma va presa.

(Amerigo Iannacone)

Maria Rosaria Valentini nasce in Italia a San Biagio Saracinisco nel 1963. Si laurea in germanistica a Roma, presso l’Università “La Sapienza”. Nel 1989 è ospite dell’Ateneo bernese grazie ad una borsa di studio  in Storia dell’Arte. Nel 1995 esce un’altra favola da raccontare, raccolta di racconti per l’infanzia. Nel 2000 scrive i testi per “Sequenza”, libro interamente dedicato al corpo femminile e realizzato insieme alla pittrice A.Lyn. Successivamente la sua plaquette di poesie “Sassi muschiati”diventa libro dell’anno della Fondazione Schiller per il 2003. I racconti “Nomi Cose Città Fiori” (2003) guadagnano una menzione speciale al premio europeo di narrativa Giustino Ferri – D.H. Lawrence. L’anno seguente la scrittrice viene invitata alle Giornate Letterarie di Soletta.

“Quattro mele annurche” è un libro scritto con cura stilistica e voglia di poesia. Un libro vicino all’universo femminile: fragile, profondo,rilucente. Quattro mele annurche. Quattro come le protagoniste. Nella postfazione di Domenico Bonini si dice che quattro è il numero perfetto: quattro sono i lati del quadrato, quattro i bracci della croce, quattro i punti cardinali, gli elementi, le stagioni e le fasi lunari. Le “annurche” sono state le prime mele ad apparire sulla terra. Rotonde, rosse e dolci. Come il libro. E in certi tempi c’è bisogno di cose rotonde, rosse e per fortuna dolci.

Pavia 23 dicembre 2009

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Riflessioni buddiste condivise

“Soprattutto dobbiamo capire qual è la relazione fra di noi, per esempio fra me e il Buddha. Se pensi che il Buddha sia una realtà totalmente avulsa, senza alcun tipo di relazione con te, che tu ti trovi quaggiù e il Buddha è seduto lassù, allora la tua preghiera o la tua prosternazione non è reale, perché si basa su una percezione erronea, la percezione di un sé separato. Una prosternazione fondata sulla percezione che il Buddha abbia un sé separato dal tuo e che tu abbia un sé separato da quello del Buddha può essere definita solo un atto di superstizione. Quando sei in piedi con le mani giunte davanti a un’immagine dell’Onorato dal mondo, il Buddha, oppure all’immagine del destinatario delle tue preghiere, chiunque sia, devi compiere una visualizzazione. Quell’immagine davanti a te, quella statua di ottone, stucco, giada o diamante che sia, non è altro che un simbolo; stando alle apparenze, quella statua esiste al di fuori di te. Il Buddha però non è qualcuno che esiste al di fuori di te. Dobbiamo essere capaci di visualizzare la connessione che ci lega a quell’immagine. Nel buddhismo una breve poesia o preghiera si chiama gatha. Ecco l’inizio della gatha per la visualizzazione, che si recita nella mia tradizione: Colui che si inchina e colui al quale è rivolto l’inchino per natura sono entrambi vuoti. Significa che la natura di Buddha e la natura degli esseri viventi è vuota. Questa idea, che colui che si inchina e colui al quale è rivolto l’inchino siano per natura entrambi vuoti, è una cosa che alcuni credenti cattolici trovano stranissima; qualcuno ne rimane scosso. Come può esserci una religione che osi dire al suo fondatore «Tu sei vuoto, non hai un sé separato»? Ma “vuoto” (in sanscrito shunyata) non significa che non ci sia niente, significa “non dotato di realtà separata”. Tu e il Buddha non siete due realtà separate: tu sei nel Buddha e il Buddha è in te. Questi semi di comprensione possono trovarsi anche nella tradizione cattolica e in tutte le altre religioni; il buddhismo, però, li esprime in un modo molto chiaro e diretto: colui che si inchina e colui che riceve l’inchino sono entrambi vuoti. Nessuno possiede un sé separato. Dunque, per rispondere alla quinta domanda, quando preghiamo noi buddhisti rivolgiamo la preghiera allo stesso tempo a noi e a ciò che è al di fuori di noi: non c’è alcuna distinzione. In verità, praticando ci possiamo rendere conto che siamo fatti della stessa sostanza di amore, consapevolezza e comprensione di tutti i grandi esseri. Dio e noi siamo della stessa sostanza; fra Dio e noi non c’è differenza né separazione. Quella della consapevolezza è un’energia reale, e ogni volta che si applica un’energia si verifica un cambiamento: per esempio l’energia del sole può cambiare la vita sul pianeta terra. Il vento è un’energia e anche la nostra consapevolezza è un’energia in grado di modificare la condizione del mondo e delle specie umane. Per questo, noi siamo in grado di pregare solo quando generiamo l’energia della consapevolezza.” (Thich Nhat Hanh, L’energia della preghiera, Milano, Mondadori 2006, pp. 12-13)

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Preghiamo per…

L’iniziativa spirituale on line del pastore Francesco Zenzale: un pioniere in Italia

 

Nell’augurarvi un felice fine settimana e per chi è un vacanza un sereno periodo di riposo, vi invio i vari soggetti di preghiera e un pensiero spirituale.

 

Pensiero

 

“Quanto all’amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri. Quanto all’onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente” (Romani 12:10).

Che valore pensate di avere per coloro che vi circondano? Il vostro sesto senso vi dice che non avete alcun valore per le persone che vi stanno intorno: il marito, la moglie, i figli, i genitori, il datore di lavoro, i professori e gli amici? Sentite, realmente, di essere amati per quello che siete? Sentite nel vostro cuore un vuoto d’amore? Percepite nella vostra anima la mancanza di un affetto che probabilmente prima avete conosciuto?

Non ignoro l’importanza che ha per ogni bambino il contatto fisico: essere presi e accarezzati. Oggi, si sa che separare un bambino dalla madre alla nascita interferisce con il legame naturale che si crea per entrambi. Il contatto fisico stimola fin dall’inizio lo sviluppo del neonato e il sentimento materno della madre.

Memori di questo legame, tutti noi avvertiamo il bisogno di essere protetti, accarezzati e amati. Quanti adulti vivono, ancora oggi, con uno spazio vuoto nel cuore, lo spazio della stima, del valore, degli apprezzamenti che non hanno mai ricevuto dai genitori e, anche se gli anni che passano, continuano ad aspettare quest’amore.

Nonostante i traguardi intellettuali, materiali e anche familiari conseguiti nella vita, sentiamo che il vuoto che avvertiamo dentro di noi non è stato riempito. Perché?

Un recente articolo di un importante giornale portoghese racconta di una donna di 70 anni, sposata da 50, che confessava di non avere mai amato il marito e provava una gran tristezza per questo. La psicologa, autrice dell’articolo, dopo vari incontri con la donna, finalmente scoprì che questa soffriva di una carenza di amore paterno, che aveva motivato il disinteresse per il marito.

La mancanza, da piccola, degli abbracci del padre in particolare, aveva provocato in lei un’incompletezza che, in qualche modo, l’aveva resa incapace di amare.

“Molti uomini e molte donne hanno il cuore duro perché l’affetto è stato considerato come una debolezza e quindi represso. Le buone disposizioni di queste persone sono state soffocate durante la loro fanciullezza, e se la luce dell’amore di Dio non infrange il loro freddo egoismo, la loro felicità sarà per sempre perduta” (E.G.White). Dio ti ama! Lasciati amare da lui!

 

Preghiamo per

 

Chiedo una preghiera a Dio affiche questa gravidanza proceda x il meglio.. affido questa mia creatura all’amore di Dio.. e chiedo preghiere x tutta la mia famiglia..

 

Cari fratelli ci chiedo di pregare per un mio amico Frenc che ha avuto un incidente ed è in coma da giorni. I dottori non offrono speranza, ma io confido sempre nella bontà di Dio. Lui ha l’Aids e le sue difese immunitaria sono peggiorate a causa del fatto che in questa condizione non può assumere i debito farmaci. Grazie -Davina

 

Chiedo al Signore di pregare per mio marito affinché possa liberarsi dalla dipendenza dall’alcool – Patrizia.

 

Caro Pastore, desidero unirmi per una preghiera per la mamma ricoverata nella stroke unit neurologica della mia città da domenica a causa di un’ischemia che ha paralizzato la parte sinistra del corpo. Problemi di respirazione e un possibile infarto fanno temere il peggio. Affido alla misericordia di Cristo questa sua fedele serva e testimone. Madre coraggiosa e cristiana non solo esteriore. – Maurizio

 

Pregate per me. Ho difficoltà nel lavoro – Paola

 

 

Past. Francesco Zenzale

Assistenza spirituale online

f.zenzale@avventisti.it

cell. 366.5337995

Skype_nickname: francesco.zenzale

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Un salmo per Fabio

Riteniamo di segnalare questa sera il risultato importante delle 1.068 firme raccolte fino a stasera nella campagna contro la costruzione della Fabbrica della morte dei cacciabombardieri F35 di Cameri (NO) e in favore della ricostruzione dell’Abruzzo e nella lotta contro le mafie. Un risultato che se raffrontato a quello su scala nazionale (8.542 adesioni) ci pone come gruppo antimilitarista di primo rilievo in Italia.

Sono in corso in queste ore i ringraziamenti personali ai primi 100 recruiters mentre dedichiamo questo ultime cinquecento firme raccolte al teologo evangelico Ragaz, con l’auspicio che una casa editrice possa occuparsi della pubblicazione di un testo di approfondimento, a cui desideriamo partecipare direttamente nella stesura.

 

Ci preme comunque segnalare – in questo breve messaggio – l’adesione all’invito rivoltoci da Carla De Biase, amica di Facebook, di pregare in favore della salute del proprio marito Fabio. Ci stringiamo a Lei e alla famiglia con il Salmo suggeritoci :

 
Salmo 115
1 Alleluia.
Amo il Signore perché ascolta
il grido della mia preghiera.
2 Verso di me ha teso l’orecchio
nel giorno in cui lo invocavo.
3 Mi stringevano funi di morte,
ero preso nei lacci degli inferi.
Mi opprimevano tristezza e angoscia
4 e ho invocato il nome del Signore:
«Ti prego, Signore, salvami».
5 Buono e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.
6 Il Signore protegge gli umili:
ero misero ed egli mi ha salvato.
7 Ritorna, anima mia, alla tua pace,
poiché il Signore ti ha beneficato;
8 egli mi ha sottratto dalla morte,
ha liberato i miei occhi dalle lacrime,
ha preservato i miei piedi dalla caduta

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