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Babilonia

“Stiamo parlando di persone che non hanno ancora sottoscritto la dichiarazione sulla libertà di religione e il decreto sugli ebrei” Così si esprime Il teologo cattolico Hans Kueng sugli ultratradizionalisti lefebvriani riammessi in Vaticano, avendo come punto di riferimento specifico i documenti conciliari della chiesa di Roma.

Non si tratta a ben vedere e ad avviso di questo illustre intellettuale critico di un sostanziale riposizionamento conservatore o restauratore di una chiesa (sempre più dai caratteri locali o meglio particolari) ma di una messa in discussione dei contenuti che hanno basato ossia fondato e alimentato il dialogo negli ultimi decenni con le altre religioni e le altre confessioni religiose.

L’immagine della chiesa moderna nel mondo. E non soltanto quindi il rapporto che intercorre con gli ebrei…

Francamente, da più parti, ci si chiede – a solo titolo di esempio – che valore autentico possano avere le scuse espresse da Bernad Fellay della Confraternita di mons. Richard Williamson, noto  negazionista, per le interviste di questo spregiudicato e diabolico religioso rilasciate recentemente ai media.

Per Roma da domani non sarà nemmeno più sufficiente l’elezione – già avvenuta – di un patriarca moscovita ultraconservatore e reazionario al fine di promuovere un cammino solitario di progressiva integrazione con Mosca (già esclusa in una recente intervista dallo stesso Kirill, anche se non si escludono – a priori – reciproci scambi di visite pastorali o intese su singole tematiche etiche).  Che il Papa parlerà solo di omosessualità da condannare e di aborto è possibile ma non dimentichiamoci che Roma per sua propria natura tende ad acquisire e gestire denaro e a condizionare le lobbies politiche internazionali, non solo nel sud Europa. E difficilmente potrà sperare di farlo ad est.

Si insinua il dubbio – sempre più insistente per molti osservatori – che il Vaticano abbia imboccato una via senza alcuna uscita e che serviranno a poco le attuali sostituzioni in Olanda nei confronti dei preti e vescovi liberals così come in altri paesi dei cinque continenti. La bancarotta della chiesa di Roma negli States è un dato di fatto che condiziona fortemente il suo agire. Non c’è alcun otto per mille – grazie a Dio! – negli USA.

Il problema tutto interno al cattolicesimo è la tenuta complessiva di questo sistema gerarchico e il potere complessivo che lo caratterizza ancora oggi. L’organizzazione insomma. Quello che per molti e per circa due millenni hanno individuato proprio come il suo principale punto di forza.

La postmodernità potrebbe riservare insomma amare, amarissime sorprese al rappresentante ecclesiastico di origine bavarese. E non serviranno i patti col diavolo questa volta. Come in una scacchiera il re non riesce a muoversi liberamente. E se lo fa rischia di farsi mangiare i pedoni. Da altri cristiani e perfino da ebrei e dagli islamici e non solo dal mondo secolarizzato.

Si iniziano a sentire le prime crepe fra le mure vaticane…  Lutero aveva quindi ragione?

Io mi auguro solo che Oscar Cullman sia già un autore da considerarsi superato nel Protestantesimo moderno. Almeno per quanto concerne la sua visione ecumenica. Diciamo per cause di forza maggiore. Quello che non aveva proprio previsto si sta delineando all’orizzonte.

Teniamo gli occhi ben aperti. E auguriamoci di avere presto profeti, che ci indichino il nuovo cammino.

 

Maurizio Benazzi

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Auguri Claudiana di Milano

La biblioteca privata di Ecumenici è sicuramente la più fornita a nord di Milano su protestantesimo ed ebraismo: spesso ci si è avvalsi del servizio di vendita offerto dalla Claudiana di Milano che festeggia oggi i suoi 40 anni.

Ci auguriamo che possa essere un’occasione anche per dei ripensamenti  nel prossimo futuro mirati a proporre maggiori occasioni di approfondimento sulla riforma zwingliana, troppo spesso trascurata nelle tavole rotonde e manifestazioni culturali, e – contestualmente – per rafforzare la sua offerta anche nel settore degli studi islamici. Ci permettiamo di dirlo perché non abbiamo mai fatto mancare il supporto materiale e ci aspettiamo un salto di qualità. Più legato alla cultura religiosa monoteista che alla presenza/disponibilità dei pastori . Milano lo chiede e nel frattempo si organizza, anche con eventi interessanti come quello indicato nell’invito allegato

Auguri Claudiana di Milano!

 

Maurizio Benazzi

 

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Sabato pomeriggio momento di festa per celebrare i 30 anni del Centro Culturale Protestante e i 40 anni della libreria Claudiana di Milano.

Notizie sul Centro  Culturale Protestante possono essere reperite al sito http://www.protestantiamilano.it

 
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PROSSIMO  APPUNTAMENTO: SABATO 13 DICEMBRE 2008
Incontro conviviale per celebrare il 40° anniversario dell’inaugurazione della Libreria Claudiana di Milano, avvenuta nel 1968, e il 30° anniversario del Centro Culturale Protestante di Milano, fondato nell’autunno 1978, sul tema “LA PRESENZA PROTESTANTE A MILANO: UN UNICO APPUNTAMENTO PER DUE ANNIVERSARI”.

La libreria Claudiana ha iniziato la sua attività a Milano quarant’anni fa, nel dicembre 1968. Dieci anni dopo, nell’autunno 1978, prendeva avvio anche l’attività del Centro Culturale Protestante, che poteva utilizzare una parte dei locali della libreria e costituire con essa un unico polo culturale nella città. Il progetto, sostenuto dalle chiese protestanti milanesi, era quello di offrire alla città un luogo aperto e laico nel quale potersi incontrare e confrontare liberamente.
Vi invitiamo a festeggiare con noi 40 anni di attività della libreria Claudiana e 30 anni di attività del Centro Culturale Protestante: un doppio anniversario, ma un unico appuntamento per due realtà che hanno saputo trovare un proprio spazio in una città così importante e complessa come Milano.

Dopo alcuni brevi saluti e testimonianze, offriremo a tutti i presenti un ricordo dell’avvenimento  e saremo lieti, durante il rinfresco, di dare l’opportunità di incontrarvi e di conversare un momento insieme.

L‘appuntamento  è per sabato 13 dicembre 2008, alle ore 17, presso la sala  attigua alla libreria Claudiana in via Francesco Sforza 12/a a Milano.
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A seguire gli appuntamenti per i prossimi mesi. Le notizie pubblicate concernono le manifestazioni già confermate. Altri eventi potranno aggiungersi e saranno resi noti tramite i prossimi   numeri delle nostre webnews.

IL CALENDARIO  DEGLI APPUNTAMENTI PER IL MESE DI DICEMBRE 2008

SABATO 20 DICEMBRE  2008
Quest’anno in vista del Natale il Centro Culturale Protestante offre al suo pubblico uno spettacolo teatrale-musicale “LA BUONA NOVELLA RELOADED” su testi di Fabrizio De André.  Rivisitazione musicale a cura di Monica Annese, Stefania Caccavo, Gianpietro Natalino, Cristina Sannino, Alessandro Zuccaro.  Voci recitanti: Mauro Trotta e Francesca Tanzi. Commento teologico  di Andreas Koehn.
L‘appuntamento  è per sabato 20 dicembre 2008, alle ore 20, presso la Chiesa Evangelica Metodista in via Porro Lambertenghi 28 a Milano (MM2 Garibaldi FS, MM3 Zara, tram 7-11).
IL CALENDARIO  DEGLI APPUNTAMENTI PER IL MESE DI GENNAIO 2009

SABATO  10 GENNAIO 2009 (e prosieguo sino a febbraio)
Prosegue l’edizione 2008-2009 dei seminari di teologia biblica e discussione dell’attualità, organizzati in collaborazione con il Corso di Laurea in scienze bibliche e teologiche della Facoltà Valdese di Teologia di Roma, che quest’anno vertono sul tema generale “LA BIBBIA PARLA OGGI”. Come di consueto, il progetto, nel corso del quale biblisti, teologi, filosofi e studiosi di scienze umane e sociali si confrontano su temi cruciali della vita individuale e collettiva, è  suddiviso in due parti, autunnale e invernale. Dopo i due seminari novembrini, si riprende sabato 10 e 24 gennaio e sabato 7 e 21 febbraio 2009.
Questo il programma completo delle prossime giornate di studio:
sabato 10 gennaio 2009: LIBERTA’ DI DIO, LIBERTA’ DELL’UOMO con Eliana Briante pastora metodista, Milano e Fulvio Ferrario docente di Teologia sistematica alla Facoltà Valdese di Teologia a Roma
sabato 24 gennaio 2009: GIUSTIZIA E RESPONSABILITA’ con Martin Ibarra pastore battista, Claudia Mazzuccato docente di Diritto penale all’Università Cattolica di Milano  e Teresa Isenburg docente di Geografia politica ed economica all’Università di Milano Scienze Politiche
sabato 7 febbraio 2009: IL MALE E LA SOFFERENZA con Gianni Genre pastore valdese, Maria Cristina Bartolomei docente di Filosofia morale all’Università Statale di Milano  e Luca Savarino docente di Bioetica all’Università del Piemonte Orientale
sabato 21 febbraio 2009: IL CORPO E L’ANIMA – SRADICAMENTO E VIAGGIO con Vito Mancuso docente di Filosofia moderna e contemporanea all’Università San Raffaele di Milano, Corinne Lanoir della Facoltà di Teologia di Losanna, Stefano Levi Della Torre pittore e saggista  e Giampiero Comolli saggista e scrittore

Gli appuntamenti sono per le giornate indicate, dalle ore 10 alle 17, presso la sala  attigua alla libreria Claudiana in via Francesco Sforza 12/a a Milano.
Ricordiamo che questi seminari sono a pagamento. Informazioni e iscrizioni presso la libreria Claudiana.
SABATO  10 GENNAIO 2009
Il primo incontro del nuovo anno verte sul tema “LAICITA’ DELLA RAGIONE – RAGIONEVOLEZZA DELLA FEDE? con intervento di Fulvio Ferrario, docente di Teologia sistematica alla Facoltà Valdese di Teologia di Roma.
L‘appuntamento  è per sabato 10 gennaio 2009, alle ore 17, presso la sala  attigua alla libreria Claudiana in via Francesco Sforza 12/a a Milano.
()()()() IL CALENDARIO  DEGLI APPUNTAMENTI PER IL MESE DI FEBBRAIO E MARZO 2009

MERCOLEDI’ 4-11-18-25 FEBBRAIO 2009
Si rinnova anche nel 2009 l’ormai tradizionale ciclo di incontri ecumenici sul Vangelo, realizzato in collaborazione con il Centro Culturale San Fedele, che affronta il tema “RACCONTI DI MISERICORDIA NEL VANGELO DI LUCA”. Come sempre, il ciclo invernale, nel mese di febbraio, sarà tenuto presso la Galleria San Fedele nel tardo pomeriggio, mentre il ciclo primaverile, in maggio, presso i nostri locali in orario serale. In una prossima webnews il programma completo.
Gli appuntamenti  sono per mercoledì 4-11-18 e 25 febbraio 2009, alle ore 18.30, presso la Galleria San Fedele in via Hoepli 3 a Milano.

SABATO 28 FEBBRAIO 2009 (e MERCOLEDI’ 4 e 11 MARZO 2009)
Prende avvio un ciclo di tre conferenze scientifiche sull’evoluzione, che osserveranno il seguente calendario:

sabato 28 febbraio 2009: EVOLUZIONE DEL COSMO, con Tommaso Maccacaro
mercoledì 4 marzo 2009: EVOLUZIONE DELLA VITA, con Telmo Pievani
mercoledì 11 marzo 2009: EVOLUZIONE DELL’UOMO, con Michele Luzzatto
Gli appuntamenti  sono per sabato 28 febbraio 2009, alle ore 17, e per mercoledì 4 e 11 marzo, alle ore 18, presso la sala attigua alla libreria Claudiana in via Francesco Sforza 12/a a Milano.
 
SABATO 14 MARZO 2009
Giornata di studio su Giovanni Calvino nel terzo centenario della nascita, sul tema “GIOVANNI CALVINO: LE ORIGINI DEL CAPITALISMO E LA CITTA’ DI GINEVRA” con la partecipazione dei proff.   Alfredo Bondolfi dell’Università di Losanna, Alessandro Cavalli dell’Università di Pavia, Mario Miegge dell’Università di Ferrara, Martin Walraff dell’Università di Basilea e della pastora valdese
Janique Perrin. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Chiesa Cristiana Protestante, il Centro Culturale Svizzero, il Consolato e la Camera di Commercio Svizzera di Milano.
L’appuntamento è per l’intera giornata di sabato 14 marzo 2009, presso la sala attigua alla libreria Claudiana in via Francesco Sforza 12/a a Milano.

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SEGNALAZIONI DI EVENTI PROMOSSI DA ALTRE ISTITUZIONI CULTURALI

OTTOBRE 2008-FEBBRAIO 2009 –  Scuola biblica del Decanato di Treviglio
Da sabato 4 ottobre sono ripresi gli incontri della Scuola Biblica del Decanato di Treviglio che quest’anno vertono sul tema “MARCO, IL VANGELO DEL CATECUMENO: una Haggadah pasquale” in calendario sino al 14 febbraio 2009.  Questo il prossimo appuntamento:
sabato 13 dicembre 2008: La confessione di fede si traduce nella sequela (8, 27-9, 29) < cura di Daniele Garota, saggista e studioso di Bibbia
Gli appuntamenti sono per le giornate sopraindicate, alle ore 14.45, nel salone sotto alla chiesa del Conventino in viale della Pace 10 a Treviglio(BG). Per informazioni sull’evento, contattare Beppe Ciocca alla email beppeciocca@virgilio.it

GIOVEDI’ 11 DICEMBRE 2008 e date seguenti  –  Per conoscere Israele presso le Suore di N.S,di Sion
Sono ripresi in novembre i tradizionali appuntamenti “PER CONOSCERE ISRAELE” promossi dalle Suore di Nostra Signora di Sion. Questo il prossimo incontro:
giovedì 8 gennaio 2009: Le benedizioni di ringraziamento al Signore nella tradizione di Israele con Clara Costa Kopciowski
Gli appuntamenti sono per le giornate sopraindicate, alle ore 18.15, presso le Suore di Nostra Signora di Sion in via Machiavelli 24 a Milano (tram 1-19-27-29-30 bus 61).

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Un Thanksgiving Day speciale anche per Obama

Il sogno e la promessa di Obama
L’audacia della speranza di un giovane avvocato di colore divenuto presidente degli Stati Uniti

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07 novembre 2008 – (Paolo Naso/VE) A quarant’anni dagli omicidi di Martin Luther King e di Robert Kennedy gli Stati Uniti hanno votato per “l’audacia della speranza” di un giovane avvocato di colore, figlio di un immigrato kenyota, studente modello che si è sudato borse di studio che gli hanno aperto le porte dell’esclusivo college di Harvard e lo hanno avviato a una brillante carriera a Chicago.
Oggi il “sogno americano” appare meno retorico di come l’abbiamo visto raccontato e celebrato negli ultimi anni, quelli di un’America più impaurita e chiusa in se stessa, unilaterale nelle relazioni internazionali e proiettata sulle strategie militari più che nell’esercizio di quel ruolo di equilibrio e moderazione che si imporrebbe ad una superpotenza. L’America che esce dalle urne sembra riconoscersi nelle parole chiave che Barack Obama ha utilizzato in questa lunghissima campagna elettorale: sogno, speranza, promessa. Parole impegnative che hanno una connotazione anche etica e spirituale, del tutto coerente con la tradizione e la retorica politica americana, dai discorsi di Martin Luther King alla Dichiarazione d’indipendenza (“tutti gli uomini sono creati uguali e sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca delle Felicità…”).
In questa prospettiva l’elezione alla Casa Bianca di Barack Obama, un protestante attivo nella Chiesa Unita di Cristo (United Church of Christ), segna anche una svolta negli equilibri politico religiosi degli USA.

La fine dell’era Bush
Con la mesta uscita di scena di George W. Bush, si relativizza il ruolo politico di quella destra religiosa che lo ha sostenuto e ha orientato più di una scelta della Casa Bianca. Negli ultimi anni abbiamo visto l’escalation aggressiva di telepredicatori che hanno attribuito l’11 settembre alla vendetta di Dio contro la secolarizzazione americana, alle leggi che permettono l’aborto o tutelano i diritti di gay e lesbiche; sono stati anche gli anni di fibrillazioni profetiche nei quali più di qualche pastore “fondamentalista” ha predicato un imminente scontro apocalittico che avrebbe contrapposto il mondo ebraico cristano a quello islamico, sino al ritorno del Messia e a una universale conversione a lui. Personaggi così tracotanti e radicali, godendo del favore dell’establishment, hanno alterato la percezione del mondo protestante e persino di quello evangelical, negli USA ma soprattutto nel resto del mondo. “Evangelical” è diventato quasi sinonimo di un orientamento politico necessariamente conservatore e militarista, di una destra religiosa recepita come un nuovo soggetto politico sulla scena americana.
Tra i grandi meriti di John McCain vi è stato il tentativo di sottrarsi a questa pesante ipoteca confessionalistica che alcuni settori del Partito repubblicano volevano imporre sulla sua strategia; il suo errore, del quale deve essersi reso conto molto presto, è stata la nomina di Sarah Palin. Doveva attirare il voto della destra religiosa ma ha finito per alienare al Grand Old Party repubblicano quello degli evangelical moderati, una grande maggioranza di credenti “nati di nuovo” stanchi di essere identificati con una parte politica e con la sua piattaforma più conservatrice.

Il ruolo della religione
È prevedibile che Barack Obama, con la sua spiritualità riformata, le sue frequentazioni ecclesiastiche e la sua cultura giuridica, avvierà un dialogo e un confronto tanto con queste componenti del mondo evangelical che con le denominazioni storiche del protestantesimo americano: metodisti, presbiteriani, luterani, episcopaliani (comunione anglicana). Diversamente da altri democrats, infatti, il nuovo presidente è convinto che le comunità di fede costituiscano una risorsa per la comunità civile ma al tempo stesso è ben consapevole della solidità giuridica e costituzionale di quel separatismo tra lo Stato e le confessioni religiose che costituisce un tratto specifico della democrazia americana. Con Obama alla casa Bianca il protestantesimo storico ritrova un osservatore e un interlocutore attento sui temi della giustizia sociale, della pace, della salvaguardia del creato. È ovvio che sarebbe semplicistico e ingenuo aspettarsi un idillio ma è legittimo aspettarsi che il nuovo presidente sarà più attento del suo predecessore alle idee, agli stimoli ed alle provocazioni di strutture come il Consiglio nazionale delle chiese degli Stati Uniti, la voce più forte ed autorevole del protestantesimo di matrice liberal.

Verso quale svolta?
In questo mutato scenario resta da capire come si comporterà la Chiesa cattolica: negli ultimi mesi i vescovi USA hanno ripetutamente affermato di non poter sostenere un presidente e un vice come il cattolico Joe Biden che difendono la legislazione vigente in materia d’aborto. Qualcuno – il vescovo di Kansas City, Robert Finn – si è spinto fino a minacciare le fiamme dell’inferno per chi avesse votato per il partito democratico.
Ma questi sono i problemi di domani. Il tema, oggi, è quello di una grande svolta politica che fa spazio alla speranza e il sogno americano oggi diventano, nelle parole di Barack Obama, la “promessa americana”: quella di una comunità convinta di essere “responsabile di se stessa, che sorgerà o cadrà come nazione… in cui ciascuno è convinto di essere il guardiano del proprio fratello, il guardiano della propria sorella… È questo spirito americano – così concludeva nel suo discorso di accettazione della nomination il nuovo presidente degli USA – la promessa americana, che ci spinge avanti anche quando il sentiero è incerto, che ci lega insieme nonostante le nostre differenze, che ci fa fissare i nostri occhi non su quello che si vede ma su quello che non si vede…Manteniamo questa promessa, la promessa americana, e con le parole della Scrittura – con fermezza e senza ondeggiare teniamo fede alla speranza che noi confessiamo”. Sembra la conclusione di un sermone, vuole essere l’inizio di un programma politico.

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I festeggiamenti anche per Obama a Il guado di Milano nel Thanksgiving Day.

Alle 20.00, nella sede de Il Guado di Via Soperga 36, a Milano, si riprende una tradizione che si aveva nella Metropoli lombarda fino a qualche anno fa: quella di celebrare insieme il Thanksgiving Day. Approfittando della disponibilità del nostro amico John, che viene dalla Virginia, mangeremo insieme il tradizionale tacchino farcito che, negli Stati Uniti, viene cucinato dalle famiglie che si riuniscono in occasione di questa festa. Per rendere più ricco il pranzo ciascuno è invitato a portare qualche cosa da mangiare o da bere: più siamo più grande sarà la nostra capacità di ringraziare insieme il Signore per le tante cose buone che abbiamo ricevuto durante l’anno che è trascorso. Per saperne di più è possibile chiamare il 347 7345323, oppure andare alla pagina degli appuntamenti del nostro sito al seguente indirizzo:
http://nuke.gaycristiani.it/Appuntamenti/tabid/73/Default.aspx

 

La redazione della newsletter www.ecumenici.eu si unisce spiritualmente ai festeggiamenti di Milano.

 

 

Opinioni a confronto:

 

L’Opinione 13-11-2008

I valori del presidente
Mettere il cappello religioso sugli ideali di Barack è un’operazione arbitraria

Obama è sotto le ali della democrazia, non del “culto”

Bush aveva creduto di utilizzare la fede a scopi propagandistici, ma l’America gli ha voltato le spalle
di Alessandro Litta Modignani

“Democrazia, libertà, opportunità e una speranza indomita”: questi sono gli ideali intramontabili dell’America, riassunti da Barack Obama nel discorso di Chicago, la notte della vittoria. Ernesto Galli della Loggia, nell’editoriale del Corriere della Sera di domenica scorsa, tenta di “mettere il cappello” religioso su questi stessi ideali, un’operazione culturalmente arbitraria e assai discutibile anche sul piano logico e concettuale. Il tentativo di “appropriazione indebita” è evidente fin dal titolo dell’articolo: “Gli ideali americani – Una nazione sotto l’ala di Dio”. Il richiamo alla storia sarebbe vuoto, retorico, politicamente controproducente, sostiene Galli, se non fosse riferito a una “fortissima ispirazione originaria, costituita dalla religione”. Solo in chiave religiosa, infatti, è possibile nutrire una “speranza indomita”, è la tesi del commentatore. E dove sta scritto ? La pretesa di legare, anzi di subordinare, i valori civili americani a una (presunta) matrice cristiana, nella sua declinazione biblico-giudaica, è tutta da dimostrare. I valori citati da Obama sono i principi fondanti della democrazia americana, ma non sono affatto necessariamente connessi a una visione religiosa della vita, meno che mai delle istituzioni politiche. Anzi. Tutta la storia degli Stati Uniti è una lotta per la libertà degli individui – di tutti gli individui, credenti o meno. E’ anche una storia di libertà religiosa: i “padri pellegrini” del Mayflower cercarono scampo oltre oceano per non dover sottostare alla intolleranza religiosa di papi e sovrani europei. Proprio per questo il primo emendamento della Costituzione americana vieta tassativamente qualsiasi legge che conferisca uno status privilegiato a una confessione religiosa. In America – Galli lo sa bene – nessun Concordato sul modello italiano fra Stato e Chiesa sarebbe possibile.

L’idea stessa che la storia o è religiosa, o è inevitabilmente destinata “a consumarsi e a corrompersi”, come scrive Galli, è del tutto infondata. Si tratta di un’interpretazione capziosa, sostanzialmente mistificatoria. Chi aveva creduto di utilizzare la religione a fini propagandistici è stato Bush, al quale però l’America ha voltato le spalle. Ora Galli della Loggia tenta di ripetere, a vantaggio della Chiesa cattolica, la stessa operazione che Veltroni cerca goffamente di proporre a beneficio del Pd: “girare” la vittoria di Obama secondo il proprio tornaconto. Non è vero neanche che l’elezione di Obama è di “conservazione”, neppure nel senso particolare di una “restaurazione dell’antica promessa giudaico-cristiana”, come afferma ancora l’editorialista del Corriere. Le parole del neo-presidente sono semmai un richiamo alla “ricerca della felicità” così solennemente citata nella costituzione. E’ questa la “speranza indomita”: un valore universale insito in ogni individuo, che prescinde completamente da qualsiasi matrice fideistica o religiosa. L’operazione è dunque scopertamente strumentale. Dove vuole andare a parare Galli della Loggia? Evidentemente cerca di portare acqua al mulino di quanti sostengono la necessità, in Europa, di un richiamo costituzionale alle cosiddette “radici giudaico-cristiane”, strumento di una possibile egemonia della religione sulla politica. Egli però si illude, perché questo tentativo ha le gambe corte. Il giorno stesso della pubblicazione dell’editoriale, Barack Obama ha annunciato che aborto e cellule staminali sono solo due delle riforme che vuole introdurre per “cancellare Bush”, o meglio il suo utilizzo della religione come ideologia del potere politico. Sotto questo aspetto, il successo di Obama costituisce una sconfitta storica per i nemici della laicità dello Stato e delle libertà individuali, in primo luogo per la Chiesa cattolica. Nessun editorialista compiacente riuscirà ad alterarne il significato.

 
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 Sabato 15 novembre, ore 19:

 

Hotel Lago di Lugano, Bissone (Canton Ticino, Svizzera)

NILE VOICE, fondazione svizzera di
aiuti umanitari per l’Egitto:

Concerto di beneficenza “Le vie dei Suoni”

dell’Ensemble Sharg Uldusù (Stella d’Oriente)

diretto dal Maestro Fakhraddin Gafarov

con Zakaria ed Ermanno.

Ospite d’onore il khalifa sufi Gabriele Mandel khân

Concluderà la serata la cantante Aysen.

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