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La libertà, il sogno e il colosso

Sermone su Daniele 2, 19-45

 

Un socialista senza partito e un cristiano senza chiesa il cui nome è Ignazio Silone scriveva questa frase per ricordarci che cosa è la libertà:

La libertà è

la possibilità di dubitare,

è la possibilità di sbagliare,

è la possibilità di cercare,

di sperimentare

di dire di no

ad una qualsiasi autorità,

artistica e filosofica, religiosa,

sociale e anche politica.

 

L’amico e fratello in Cristo Pasquale della casa editrice “Quale vita” mi ha fatto come dono graditissimo un poster che contiene queste poche ma significative parole. Se dovessi riassumere in sintesi che cosa è Ecumenici oggi non avrei alcun dubbio nel rispondere citando l’esponente italiano del socialismo religioso. Come protestante preferisco parlare di socialismo biblico, ma come dire, bisogna tener conto del contesto in cui operiamo. Di certo Silone è stato un compagno cristiano prezioso nello scambio di esperienze col teologo evangelico Leonhard Ragaz, a cui ci ispiriamo. Quel Ragaz così sconosciuto ai tanti italiani, che “osava” infrangere le disposizioni delle autorità cantonali svizzere che imponevamo l’oscuramento delle città svizzere allorquando gli aerei nazisti sorvolavano quei territori per portare il coloro carico di bombe, ossia di morte, in Italia.

Quella luce nelle tenebre era e rimane accesa di fronte ai nuovi colossi della politica, che grazie anche ad appoggi nel cristianesimo istituzionalizzato, provano a monopolizzare lo scenario sociale oltre che informativo. Lo facciamo in un modo chiaro: diciamo no agli aerei F35 che verranno costruiti a Cameri (NO). Le responsabilità del vecchio governo Prodi a tal proposito sono pesanti. Per chi ha seguito gli eventi usa, anche in questi casi, la memoria per non dimenticare. E lo facciamo sostenendo contemporaneamente le iniziative dell’organizzazione americana presbiteriana www.mlp.org .

Non abbiamo nascosto a nessuno all’epoca la nostra opposizione a qualsiasi progetto di legittimazione della cultura della guerra e della morte. Allora fui apertamente insultato anche dai “comunisti” (o più semplicemente burocrati di partito?) quale complice del progetto veltroniano, per aver in qualche modo disturbato il manovratore, il Premier. Di lui e dell’on. Veltroni non c’è quasi più traccia nella vita pubblica italiana. Gente totalmente priva di qualsiasi cognizione delle rispetto delle libertà civili.

In primis contro le discriminazioni di orientamento sessuale !

I colossi della partitocrazia italiana sono crollati e nessuno di noi ne chiede la restaurazione. Anzi, il programma consociativo previsto fra Pdl e PD in tema referendario ci allarma, ci inquieta e ci spinge a riflettere e ad agire di conseguenza. Sosteniamo senza remore tutti coloro che si battono e si batteranno per la libertà di espressione politica e religiosa: poco importa se sono radicali, sostenitori dell’ Italia dei valori o gente che bacia la mano del papa in Puglia … per un comunista – a dir il vero – c’è sempre l’alternativa molto più rasserenante dell’On. Ferrero, la cui vicinanza giovanile negli ambienti protestanti (FGEI) da molte più garanzie di laicità.

Nuove e nere nuvole di minaccia della democrazia sostanziale – nonostante il caldo torrido di questo insolito mese di maggio afoso – si delineano all’orizzonte nel nostro paese. Si tratta del progetto ormai definito anche nei dettagli di divenire un “potenza” del terrore con la costruzione della fabbrica degli F35. Allora è necessario nuovamente pregare per un intervento di Dio, chiedendo che il colosso politico di oggi sia spodestato e il Dio del profeta Daniele (capitolo 2, versetti da 19 a 45), il nostro Dio, torni a ridare speranza per il Regno e vita al suo popolo. A tutti i popoli, fino alla fine dei tempi.

Noi abbiamo bene in mente – a questo proposito – le parole del profeta Amos o quelle del profeta Isaia:

 

Allora il deserto diventerà un giardino e il giardino sarà considerato una selva.

Nel deserto prenderà dimora il diritto e la giustizia regnerà nel giardino.

Effetto della giustizia sarà la pace, frutto del diritto una perenne sicurezza (Isaia 32,15-17)

 

La libertà non viene insegnata nelle sedi di partito o sulle panche di un tempio. Si attua vivendola! Ragaz non ha mai frequentato culti nella chiesa riformata ma ha sempre dedicato tutto il suo tempo all’evangelizzazione. In primis degli operai e delle classi sociali più deboli. Che scandalo ancora oggi in certi ambienti imborghesiti del protestantesimo “made in Italy”!

Un’attuale campagna pubblicitaria della chiesa valdese chiede agli italiani attraverso i media di fare qualcosa di laico; noi di Ecumenici che quest’anno firmiamo l’otto per mille in favore della chiesa valdese e il cinque per mille in favore dell’Unione delle chiese battiste, come male minore, chiediamo ai valdesi di fare veramente qualcosa di laico e di sostenere la causa contro i cacciabombardieri F35.

Ricordiamo che è solo Dio, il Dio dei padri, colui che può svelare il pieno senso del sogno della libertà: non sono certo “i saggi, gli astrologi, i maghi e gli indovini”.  Anche se dovessero avere i paramenti religiosi.

Colui che ha la testa d’oro puro, il petto e le braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe di ferro, i piedi in parte di ferro e in parte di creta è contrastato solo dal masso che dal monte si scaglia proprio contro quei piedi d’argilla.  E’ una pietra scagliata da Dio.

E con questa fiducia che rivolgiamo la nostra preghiera; non c’è nessuna diretta televisiva e nessuna sponsorizzazione: c’è solo l’avventura di un povero cristiano, carissimo fratello Silone. Come te.

Il potere spera di poter controllare le coscienze moderne attraverso radio, TV e giornali. Ma non hanno fatto bene i conti con la libertà di Dio e quella dei suoi figli e figlie.

Ci avviciniamo così a Pentecoste, sperando nel vento della vita nuova e nei tempi nuovi. Potremo, forse, anche aspettare a lungo ma arriverà quel vento promesso. Ne siamo certi.

Chiediamo a Dio solo di non darci un peso più di quello che riusciamo a sopportare in questo letamaio. Non ci sono infatti eroi ma solo piccoli uomini e piccole donne.

Disturbatori forse dei sonni del Ministro della difesa attuale, aspirante Ministero della guerra…?

L’opposizione di certo non la lasciamo all’On. Fini! Nemmeno in versione “protestante”, carissimo pastore Volpe*. Il fascismo è stato proprio il tentativo di essere “il tutto” in un solo partito.

 

Amen.

 

Maurizio Benazzi

 

* Sermone nato dopo l’ascolto di stamani del sermone del pastore Volpe, a Culto evangelico, in onda su radio Rai.

 

 

Si ricorda che sta per terminare la raccolta di firme sul sito http://www.nonaverpaura.org/ – Chi avesse fatto compilare dei moduli cartacei è invitato a restituirli nei prossimi giorni. Non potranno altrimenti essere conteggiati.

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Sinodo valdese: cultura teologica e presenza pastorale femminile

 

 

Non ha lasciato margini di equivoci la predicazione odierna del pastore Paolo Ribet su Deuteronomio 6,4-9:

 

cultura teologica e donne pastore sono il biglietto da visita del popolo protestante. E l’immagine di questo popolo, che non si limita più alle valli piemontesi, si concretizza allorquando sia all’interno del Tempio (stracolmo di persone in ogni ordine di posto) che all’esterno, nel giardino, si levano le mani in alto per accompagnare la discesa dello Spirito santo sulle tre giovani donne pastore consacrate oggi. Giuseppina Bagnato, Joylin Galapon e Caterina Griffante sono emozionate ma non troppo. Hanno già sottoscritto l’antica confessione di fede del 1655.

Nel Sermone perfino una citazione di Benedetto XVI e il valore del confronto non solo con le realtà cristiane ma anche con le altre Fedi viventi. Tutti, o quasi, sperano nelle parole del pastore allorquando si auspica un confronto serrato e perfino duro sul piano teologico in merito alle tematiche all’ordine del giorno, fermo restando il clima di fraternità dell’Assemblea. Sembra quasi di vivere fuori del mondo di plastica a cui siamo ormai abituati dai media di regime. Dove tutto e’ concordato e il copione è già scritto in favore di miracoli e delle icone dell’idolatria c.d. popolare. A partire da Padre Pio, citato dallo stesso Ribet.

Sono posti all’attenzione dei ministri della parola e di tutti i laici convenuti al Tempio la questione del testamento biologico, col caso di Eluana Englaro,  e il grido di dolore degli immigrati in balia delle onde nel canale di Sicilia. Sono in realtà molti altri i nodi da sciogliere. In primis la militarizzazione del territorio nazionale, i diritti civili, le politiche di pace, la povertà nel mondo ma anche in Italia. Hanno partecipato al culto anche diversi ospiti italiani e stranieri, rappresentanti di diverse chiese evangeliche ed organismi ecumenici dell’Europa e degli USA.

Fuori dal Centro culturale valdese – tra l’altro –  una banda di trombettieri della chiesa evangelica del Baden (Germania) suona “Lode all’Altissimo” e molte altre musiche della Riforma. Le persone si fermano ad applaudirli. Domani, in ogni caso, occorre mettersi al lavoro per ascoltare il grido di Dio rivolto non solo a Israele ma a tutti, ciascuno con le proprie responsabilità.

E il compito non è certo semplice. Ma chi ha quasi un millennio di storia può forse farsi intimorire dalle sfide dei tempi? Può permettersi di lasciare il campo a forze evangeliche che vietano la preghiera alle donne nei templi (come capita spesso di constatare nei “Fratelli”), all’isterismo dei fanatici che pensano di disporre, quasi come fosse una proprietà privata, lo Spirito Santo o a lasciare il monopolio del dibattito pubblico agli affaristi conservatori di Comunione e liberazione?

I valdesi partono – a ben vedere – con una mossa di vantaggio: il loro popolo mastica teologia più che le sacrestie del potere. Per un cristiano è tutto quello che gli occorre per poter dire ancora che “la luce brilla nelle tenebre”.  Il compito sta ora ai Sinodali capire dove Dio ha urlato e non è stato capito. Spesso nemmeno dagli stessi cristiani… la Parola non può mai essere incatenata!

 

E lo Spirito ha soffiato. Eccome!

 

Il sito ufficiale che segue l’evento è a questo link http://www.chiesavaldese.org/pages/archivi/evidenza_commenti.php?scelta=comunicati

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