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Il potere di C.L.

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Dichiarazione di fede delle Chiese Riformate del sud del mondo

 

Dio della vita, Tu sei il nostro Dio che ci libera da ogni sistema di oppressione, esclusione e sfruttamento.
1. Non faremo di Mammona il nostro Dio, accumulando potere e ricchezza.
2. Non ci faremo alcun idolo, venerando l’efficienza dei nostri successi.
3. Non faremo un uso sbagliato del nome del Signore, nostro Dio, chiamando giusta politica cristiana l’accumulo di ricchezza e la sua difesa con la guerra.
4. Osserveremo il giorno dello sabba, perché non sfrutteremo il lavoro umano e non distruggeremo madre terra.
5. Ci prodigheremo per la solidarietà tra le generazioni, non solo tramite l’assicurazione di una vita dignitosa per gli anziani, ma anche non mettendo sulle spalle delle future generazioni un grave danno ecologico e lasciando loro dei debiti.
6. Non uccideremo, escludendo dall’economia coloro che non hanno proprietà privata e non possono vendere la loro prestazione sul mercato.
7. Non tollereremo la mercificazione e lo sfruttamento sessuale di donne e bambini.
8. Non permetteremo i molteplici furti dei protagonisti dell’economia e della finanza.
9. Non abuseremo del sistema legale per il nostro profitto personale, ma promuoveremo i diritti economici, sociali e culturali di tutti.
10. Non seguiremo l’avidità accumulando beni senza limiti, deprivando i nostri prossimi dei loro mezzi di produzione e dei loro guadagni, così che tutti e tutte possano vivere con dignità su questa bella e ricca terra di Dio

 


 

PETIZIONE SUL POTERE MONOPOLISTICO DI COMUNIONE E LIBERAZIONE NELLA REGIONE LOMBARDIA

D’iniziativa del Dott. Enrico De Alessandri.*

Premesso che

* il Rapporto Guyard sulle Sette in Francia presentato all’Assemblea Nazionale il 22 dicembre 1995, nell’esporre gli innegabili pericoli dell’espansione di movimenti religiosi integralisti, fondamentalisti o comunque di carattere settario, ha segnalato « i tentativi di infiltrazione che le sette avrebbero messo in opera nel cuore dell’autorità pubblica » e fenomeni analoghi destano crescente preoccupazione anche in Germania e in Belgio; esiste quindi un problema variamente diffuso in Europa;

* in Italia, Comunione e Liberazione è considerata dai più autorevoli professori universitari di Sociologia delle Religioni come un movimento che presenta molti aspetti del tipo setta; ed anche studi stranieri, svolti presso istituzioni sicuramente indipendenti, sono concordi nel ritenere che Comunione e Liberazione è un movimento « fondamentalista » (si veda Comunione e Liberazione: A Fundamentalist Idea of Power di Dario Zadra, Accounting For Fundamentalism, Edited by MartinE. Marty and R. Scott Appleby, The University of Chicago Press, 1994);

* Comunione e Liberazione esercita un’influenza sui mezzi di comunicazione decisamente superiore a quella di qualsiasi altra organizzazione, movimento politico o associazione di interessi esistenti in Italia; e, peraltro, i giornalisti che militano in questo movimento « fondamentalista » sono inseriti in quasi tutti i maggiori quotidiani nazionali costituendo, anche nell’ambito massmediale, una inquietante influenza dominante;

* in Lombardia, luogo privilegiato di azione del movimento, esponenti ed aderenti di Comunione e Liberazione occupano largamente posti di rilievo in tutti i centri di potere della Regione (dai Direttori Generali ai dirigenti delle Unità Organizzative nei più importanti Assessorati, dai Direttori Generali delle pubbliche Aziende Ospedaliere ai primari, dagli Amministratori Delegati ai Presidenti delle società di trasporto, dai Direttori Generali degli Enti e delle Agenzie regionali ai consigli di amministrazione delle società a capitale pubblico della Regione Lombardia operanti in ambiti strategici come le infrastrutture, la formazione, l’ambiente ecc.) costituendo, di fatto, una situazione di potere « dominante »; infatti, questa situazione di potere « monopolistico » è stata denunciata, come allarmante, sul Corriere della Sera del 7.6.2005 anche da alcuni esponenti istituzionali dello stesso partito del governatore lombardo attraverso la seguente vibrata protesta: « Il ruolo e il potere che hanno assunto Formigoni e il sistema connesso di Comunione e Liberazione e della Compagnia delle Opere determinano la quasi totalità delle scelte politiche e amministrative, di fronte a un peso elettorale che non raggiunge un decimo dei voti di Forza Italia »;

* tale capacità di influenza di Comunione e Liberazione può determinare, di fatto ed anche sotterraneamente, non solo « sudditanza psicologica » ma inaccettabili situazioni discriminatorie sia per le singole persone (si pensi alle difficoltà di avanzamento in termini di carriera per i medici che non appartengono a CL nell’ambito di precise strutture pubbliche), sia per le imprese (la distribuzione dei fondi pubblici privilegia in misura schiacciante le imprese della Compagnia delle Opere rispetto all’intero mondo imprenditoriale lombardo come è stato rilevato da noti esponenti istituzionali);

* il problema è serio, riguardando specialmente un’istituzione, come la Regione Lombardia, con un bilancio pari a quello di un piccolo Stato.

Tutto ciò premesso

si chiede

Un intervento volto a impedire che movimenti settari fondamentalisti (unanimemente riconosciuti come tali dalle maggiori autorità accademiche italiane ed estere), possano costituire pericolose situazioni di potere « monopolistico » nell’ambito delle pubbliche istituzioni.
Si chiede inoltre che venga salvaguardata la libertà di contrastare, anche attraverso Internet, l’aggressiva espansione dei movimenti settari-fondamentalisti nella sfera pubblica (in aderenza alla Risoluzione del Parlamento Europeo del 6 luglio 2006 concernente la Libertà di espressione su Internet), specie nelle aree dove gli stessi movimenti esercitano una devastante influenza anche sui mezzi di comunicazione.

 

 

La petizione verrà presentata al Parlamento Europeo, alla Camera dei deputati della Repubblica Italiana, al Senato della Repubblica Italiana

e per opportuna conoscenza:

Al Presidente della Commissione Europea
Al Presidente della Repubblica Italiana

 


Sul sito del promotore un’anticipazione del libro dedicato alla tematica
http://www.teopol.it/DeAlessandri.pdf

 

* Enrico De Alessandri è nato a Milano nel 1953. Laureatosi in Scienze Politiche con il Prof. Gianfranco Miglio, è stato Direttore del Centro Regionale Emoderivati della Regione Lombardia e lavora attualmente presso l’Assessorato Sanità della stessa Regione Lombardia.

 

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La signora Gloria Sala del Corriere e la setta

Gloria Sala scrive per il magazine del Corriere della sera. Non ha alcuna cognizione delle religioni ma si deve occupare di Barak Obama, il presidente americano. Il suo articolo pubblicato il 22 gennaio scorso “la scuola dei quaccheri” può rappresentare il classico esempio della disinformazione forzata che l’italiano medio deve subire quotidianamente. Quando si parla di religioni sono infatti ben poche le persone in grado di conoscere dal di dentro quello di cui devono scrivere. Parlano per sentito dire, con una formazione ridotta ai minimi termini, spesso acquisita mediante metodi discutibili e fonti inadeguate.

Non mi interessa conoscere le scelte confessionali della persona di cui stiamo parlando. E’ indifferente in fin dei conti che si autodichiari cattolica o non credente. Di certo conosce male e in modo contradditorio quello di cui vuole presentare. Definisce “setta” i quaccheri.

Dall’articolo si evince che la scuola scelta da Obama per le figlie è ispirata ai “principi della multiculturalità e dell’eguaglianza” propri della Società degli Amici , non portano il grembiulino (questo è un rammarico in stile tipicamente italiano?) e che tale setta ha avuto “un’influenza decisiva nell’abolizione della schiavitù, nell’emancipazione femminile e nell’istruzione in tutta America”. La signora Sala non spiega altro: si dilunga sul menù del pranzo della scuola e sulle materie insegnate a Malia e Sasha, le bambine di cui il padre cerca di proteggere in qualche modo la privacy.

La libertà di religione è un concetto molto distante dalla mentalità della signora Sala. Lei preferisce non approfondire le scelte protestanti della famiglia, i principi etici ed educativi a cui si ispira. Costa troppa fatica. L’articolo deve essere piazzato e basta. Portare a casa il denaro è l’unica preoccupazione che si pone. Chi saranno mai poi questi del 17° secolo che grazie a William Penn hanno fondato lo stato della Pennsylvania? Meglio non capire.

O forse fa paura la teoria degli Amici che sostiene che “per troppo tempo Cristo è stato chiuso nella Bibbia e nei riti religiosi, sia Egli il vostro profeta, il vostro sacerdote ?”

Peccato. Era un’occasione per parlare anche della non violenza. Ma a questo alla signora non settaria non interessa. Che importanza fa se si definisce cattolica, agnostica o atea? Non è un tema nell’assise congressuale di qualche partito di regime (di governo o di opposizione). Serve solo per fare da colore ad annoiati lettori sempre più disinformati. Sempre più ignoranti.

A proposito signora Sala questo è un sito di qualche setta strana? Indaghi, la prego. E poi ci informi sul Corriere. Grazie.

Maurizio Benazzi

Ecumenici ringrazia Alberto Milazzo, Lorenza Giangregorio e Doriana Goracci per i contribuiti donati alla newsletter. Ci spiace non aver potuto pubblicare una tesi di laurea a cui ci tenevamo particolarmente su IBM e Shoah. L’estensore ci ha chiesto somme di denaro di cui non disponiamo. Non abbiamo accettato neanche la proposta di un traduttore professionista di Gionata per la lingua inglese.

Gratuitamente abbiamo ricevuto e gratuitamente offriamo. I soldi percepiti sono stati spesi per la distribuzione delle bibbie e una piccola parte per l’acquisto dei domini web. Qualora dovessimo ricevere contributi nel 2009 saranno rimessi in favore del gruppo battista della chiesa di Milano che si occupa dei detenuti transgender delle carceri milanesi. Si tratta dell’unica presenza evangelica in questo tipo di sezioni speciali delle carceri. Per favore – se vi ricordate – dite anche una preghiera in favore dei volontari e delle volontarie. Grazie.

Aiutaci con un bollettino postale a favore di Maurizio Benazzi, Via A. Vespucci, 72 – 20025 Legnano MI, con causale Ecumenici, sul conto numero 30592190. In alternativa è possibile fare un bonifico a Maurizio Benazzi, con causale ecumenici, sulla Banca Popolare di Milano con le seguenti coordinate: IBAN IT62 Y 05584 20200 000000003084; per l’estero: BIC BPMIITM1106. Infine puoi ricaricare la carta postepay numero 4023 6004 6886 1754 intestata al presidente fondatore di Ecumenici Maurizio Benazzi.

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