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30 nuovi Boing 747 sulle nostre piste a Malpensa

Le notizie provenienti dagli USA lasciamo in noi dolore e amarezza ma anche la consapevolezza della pericolosità delle frange estremiste evangeliche che fanno capo a Sarah Palin, note per il sostegno al commercio delle armi e alle posizioni antiabortiste.  Solidarietà al popolo americano.

Il sito wordpress adotta un linguaggio atipico per sottolineare le visite 2010 del nostro sito www.ecumenici.info  : circa 30 Boing 747 completamente pieni sono transitati a Malpensa , qui vicino a Legnano, con oltre 12.000 passeggeri. Si calcoli che un boing 747 può caricare al massimo 416 passeggeri. Dalle statistiche correlate da altra fonte esterna ci risulta una buona presenza di visitatori statunitensi (immaginiamo Amish). Gli Europei di Svizzera, Francia e Germania seguono solo a notevole distanza. Discreta è invece la presenza di dipendenti (ricercatori?) di varie Università italiane, americane ed europee che consultano le nostre pagine. Quasi mai si tratta di persone iscritte dalle nostre Mailing list. Non c’è mai stato un riscontro statistico incrociato in tal senso.

Il ringraziamento è sincero per questa prima tappa del viaggio nei nostri cieli. Se confrontiamo i dati con quelli di siti amici come il MIR possiamo esserne fieri.

In ogni caso il sito si presenta oggi con un ritocco essenziale (non solo il sondaggio): nelle categorie disponibili esiste ora quella dedicata ai “quaccheri nel mondo” ove si raccolgono gli articoli scritti su questo tema. Speriamo in tal modo di non aver eluso le tante richieste eplicite in tal senso.

Lo abbiamo anche constato allorquando abbiamo dialogato con nostri interlocutori occasionali, ad es. molti appartenenti alla lista dei “nativi americani” .Quasi tutti i loro membri non avevano mai letto nulla in italiano sulla storia di William Penn. Negavano così la stessa storia americana e dei popoli presenti per ragioni naturali o di fuga dall’intolleranza religiosa. In buona sintesi eravamo tutti della religione delle giubbe blu ossia cattolici, anglicani e calvinisti. La controreplica non poteva che basarsi su fonti di lingua francese (normalmente non circolanti in Italia) e ci dispiace non aver avuto un reale confronto fondato, non solo su quello che passa il convento in Italia (ossia praticamente nulla !)… Potevano ad esempio scoprire in tema di demitizzazione storica anche le attese frustrate di Penn, dopo decenni di impegno nonviolento.

Avviandoci alla  conclusione facciamo presente  che chi fosse interessato nel 2011 a un raduno europeo degli Amici (indispensabile la lingua inglese) nella Svizzera  interna o a quello mediterraneo nella Francia del sud (a Pomeyrol è indispensabile invece la lingua francese!) può chiederci info dettagliate. Siamo ancora fermi – al momento – al recupero dei modelli di iscrizione ai meetings, se non c’è già il tutto esaurito… E’ un’occasione per scoprire un  modello di unità fondato sulle differenze non solo linguistiche e/o nazionali. Pensiamo agli orientamenti interni a-teista, buddista, islamico, evangelico o cristiano, Un modello praticamente inesistente in Italia. Forse anche questo il sig. Enrico Peyretti di Torino non riuscirà a comprendere, come il messaggio precedente…  Forse comprende da Milano solo i comizi di Onida.  La loro “speranza” di certo non è la nostra. E sembra che la maggioranza questa volta la pensi come noi e non come la pensa il “giusto”.  Qualche volta capita di non essere per forza ostinati e contrari. Non è sempre una virtù. Dipende dalle circostanze.

Il trattato con gli Indiani

Un opuscolo di Sarah Chandler, The never Broken Treaty. Quaker Witness and Testimony on Aborignal Title and Rights: What Canst Thou Say? (Canadian Quaker Pamphlet Series n. 54, 2001), ci ricorda il primo trattato di William Penn con gli aborigeni della terra che avrebbe poi preso da lui nome, Pennsylvania.

“Il grande Spirito che ha fatto me e voi, che governa i cieli e la terra e conosce i più intimi pensieri umani, sa che io e i miei amici desideriamo di cuore vivere in pace ed amicizia con voi, e servirvi il più possibile possibile (to serve you at the uttermost of our power). Non è nostro costume di usare armi ostili con creature come noi (our fellow creatures), per questo siamo venuti senza armi…”

Il trattato di Shakamaxon fu il primo sottoscritto, nel 1682, e diceva:

“L’uomo bianco e l’uomo rosso devono essere come fratelli.
Tutti i sentieri devono essere aperti ad entrambi.
Le porte del colono (settler) saranno aperte all’ indiano e quelle dell’ indiano al colono.
Non si presterà attenzione a false notizie degli uni su gli alri.
Se sorgeranno contese, saranno risolte da una giuria di sei persone per parte, e poi saranno dimenticate”

 

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