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8 marzo: invito a teatro per il sogno di Ipazia

Quiz: nessuna risposta esatta è pervenuta al seguente quesito: L’ultimo sermone di Lutero su quale passo biblico si sviluppò ? Segnò – senza tema di smentite – l’ambivalenza dell’atteggiamento del teologo tedesco nei confronti degli ebrei.

Il 15 febbraio 1546 – tre giorni prima della morte – Lutero ha basato il suo ammonimento contro gli ebrei sulla base del sermone su Matteo 11,25 ss. – Da un lato riaffermava che gli ebrei non smettano di bestemmiare Cristo, che sono complici del diavolo e perseguitano i cristiani (sigh!)  e dall’altro esortava i suoi ascoltatori ad agire cristianamente nei loro riguardi, affinché essi riconoscano il Messia sorto dalla loro carne, si convertano e si facciano battezzare.

Mostruosità teologiche oggi nella bocca anche di altri evangelici.

A partire dai pentecostali e nelle fronde fondamentaliste trasversali. L’Evangelo della Grazia spesso ha il volto di fanatici, che ben si contraddistinguono quali sostenitori delle politiche militari di Israele. Vedono in questi eventi l’avvicinarsi degli giorni ultimi dell’umanità (e quindi la Parusia). Ma è meglio prendere le distanze da quella visione idolatra del nome Gesù e soprattutto da quei cristiani….


 

Info sul contenuto dell’invito : http://it.wikipedia.org/wiki/Ipazia

 

SPECIALE 8 MARZO FESTA DELLE DONNE  ore 21 “Il Sogno di Ipazia”, e dalle 22,00 festa con buffet  drinks & music  

  Festa fno a notte inoltrata prenotazioni 0677076486 –  0677204149 ore 16/20 

al TeatroLoSpazio.it  

Direzione artistica 

Alberto Bassetti e Francesco Verdinelli    

TeatroLoSpazio.it via Locri, 42 (traversa di via Sannio) Roma – Metro San Giovanni 

 

Una serata di teatro, di musica, di cibi e danze sfrenate in onore di Ipazia, una grande donna ingiustamente e crudelmente cancellata dalla storia che vogliamo proporre come simbolo per tutte le donne del nuovo millennio.
“Il sogno di Ipazia” a grande richiesta torna in scena ancora una volta a Roma, dopo il grande successo delle precedenti occasioni.

 

Hanno detto:


… Uno spettacolo commovente…. Anna Bandettini – Repubblica.it
… La recitazione intensa e drammatica di una straordinaria Francesca Bianco… Ambra Caserta – La voce di tutti
… un monologo di grande intensità emotiva che ha per protagonista una splendida Ipazia/Francesca Bianco… Giorgio Geraci – Monitor
… un avvincente monologo interpretato dalla brava Francesca Bianco… Elisabetta Colla – Noidonne.org
Lo spettacolo è risultato affascinante e, a volte, trascinante per l’ottima recitazione di Francesca Bianco, di straordinaria intensità e drammaticità… Claudio Listanti – La Voce d’Italia
Il pubblico presente in sala ha applaudito a lungo al termine della recita testimoniando così il suo gradimento; noi ci associamo pienamente a questo applauso. Claudio Listanti – La Voce d’Italia
…L’intensa e ispirata Francesca Bianco… Marcello Isidori – DRAMMA.IT
…uno spettacolo documento premiato da un pubblico interessato ed affascinato. Marcello Isidori – DRAMMA.IT
Uno spettacolo che lascia sospesi… Anna Bandettini – Repubblica.it

 

POSTO UNICO € 17,00 inclusi buffet, e djset  – Tessera associativa € 3,00
Prenotazione obbligatoria

IL SOGNO DI IPAZIA
di Massimo Vincenzi
con Francesca Bianco
voce fuori campo di Stefano Molinari
musiche di Francesco Verdinelli
regia di Carlo Emilio Lerici

Lo spettacolo racconta l’ultimo giorno di Ipazia. Dal suo risveglio al mattino, seguito dall’uscita di casa per recarsi alla sua scuola, sino all’aggressione e alla morte.
La narrazione è intervallata dal ricordo di una delle imprese “disperate” tentate dalla protagonista: salvare la biblioteca di Alessandria. 
Impresa che abbiamo preso come simbolo della sua intera vita 
A questo ricordo si alterna la voce sempre più veemente, e progressivamente più violenta, dell’autorità politica e religiosa. Per la parte relativa ad Ipazia la narrazione, pur fedele alla documentazione storica, è stata in gran parte liberamente reinventata. Per la parte relativa all’autorità politica i testi sono tratti dai quattro editti teodosiani. Per la parte relativa al vescovo Cirillo sono stati utilizzati frammenti dei suoi discorsi liberamente riadattati, tenendo come guida le testimonianze storiche che ci sono arrivate.
 

 

 

 

Il teatroLoSpazio.it è in Via Locri,42  a Roma

(San Giovanni, una traversa di via Sannio) 

 tutte le sere, Teatro in prima serata alle 21,00 e,  dopo il teatro,

dalle 22,30 in poi  bistrot&drinks&music. Happenings & teatro, concerti & sorprese!

  TeatroLoSpazio.it

a Roma  San Giovanni, una traversa di Via Sannio a 100 metri dalla Metro     

 stagione 2009/2010    “Autori nello Spazio” 

Informazioni e prenotazioni  0677204149  06 77076486  (15,30 –  20,00)  Via Locri 42  – Roma   00183

www.TeatroLoSpazio.it 

performing arts

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Un’agenda 2009 per riflettere

CASA PER LA PACE DI SULMONA

Convegno

UN “CUORE PENSANTE”

PER L’UMANITA’

Una riflessione sull’attualità del messaggio

di Etty Hillesum

Sulmona

sabato

13 dicembre 2008

Auditorium

Palazzo dell’Annunziata

PROGRAMMA

ore 16.30 – Presentazione dei lavori del Convegno

Relazione introduttiva

L’UMANITA’ HA SEMPRE BISOGNO DI “CUORI PENSANTI” Dott.ssa Nadia NERI, Psichiatra e Scrittrice

Rappresentazione teatrale

«IL DIARIO

di ETTY HILLESUM

Liberamente tratto dal diario e dalle lettere di Etty Hillesum

con Marinella MONTANARI

Direzione organizzativa: Gabriele Tozzi

Una produzione “JOBEL TEATRO”

Attraverso il suo diario e le sue lettere prende vita il racconto maturo e commovente di Etty Hillesum, giovane ebrea olandese, testimone oculare del dramma della Shoà. Nell’infuriare della guerra un’ intensa ricerca spirituale si fa strada nel cuore di Etty, per cercare di trovare un nuovo senso che sia capace di affrontare con serenità persino un campo di concentramento.

Regia di Lorenzo Cognatti

Segue dibattito

Credo che bisogna osare e dire che il cambiamento autentico non può limitarsi al “fuori” ma deve partire da un lavoro interiore, da un mutamento delle nostre coscienze.

Oggi più che mai può aiutarci l’esemplarità della testimonianza di Etty Hillesum: la sua voce viene da una situazione estrema e in modi storicamente molto diversi noi siamo o stiamo per trovarci in una situazione estrema.

Occorre allora meditare, anche oggi, soprattutto oggi, sulle sue parole e sulle sue scelte di vita.

Etty Hillesum è spesso una lettura difficile e inquietante. Un esempio: quel suo coraggio di dichiarare in mezzo a un campo di transito nazista, mentre assiste i vecchi e i bambini tra gli orrori della deportazione: «Io credo che dalla vita si possa ricavare qualcosa di positivo in tutte le circostanze, ma che si abbia il diritto di affermarlo solo se personalmente non si sfugge alle circostanze peggiori».

Nadia NERI

La proposta di Agenda 2009 di http://www.qualevita.it/GiorniNonviolenti2009.html

agenda

Ogni volta che affidiamo al tipografo queste 432 pagine progettate e riempite – una per una – con amore, sensibilità, partecipazione, ci torna in mente l’immagine della bottiglia nella quale il naufrago introduce il suo messaggio e l’affida alle onde del mare.
Ostinatamente continuiamo ad offrire messaggi e a spargere semi, proprio perché ci rendiamo conto di vivere in tempi di naufragio. Naufraghi sì, ma senza abbassare la testa di fronte a nessun prepotente, convinti come Etty Hillesum che «dalla vita si può ricavare qualcosa di positivo in tutte le circostanze, ma si ha il diritto di affermarlo solo se perso-nalmente non si sfugge alle circostanze peggiori».
Dobbiamo aiutarci – noi e chiunque prende in mano questo libro/agenda – a non sfuggire mai alle circostanze peggiori della vita, ma ad affrontarle a viso aperto, con la certezza che prima o poi arriverà l’aurora a rallegrare e illuminare le nostre impaurite esistenze.
Anche durante i giorni di questo 2009.

UN “CUORE PENSANTE”
PER LA BARACCA MONDO

Stiamo vivendo tempi in cui la durezza dei cuori umani pare voglia prendere il sopravvento sulla condivisione, sulla tolleranza, sulla convivialità, sulla tenerezza…
È per questo che, come compagna di viaggio lungo tutto il 2009 abbiamo scelto ETTY HILLESUM, la ragazza ebrea che a 29 anni è stata inghiottita dal vortice disumano di Auschwitz. A proposito di “durezza”, è da lei che abbiamo imparato la differenza fra “temprato” e “indurito”. «Credo – scriveva – di diventare ogni giorno più temprata, ma indurita non lo sarò mai».
Nel suo Diario racconta che «di notte, mentre ero coricata nella mia cuccetta, circondata da donne e ragazze che russavano piano, o sognavano ad alta voce, o piangevano silenziosamente, o si giravano e rigiravano – donne e ragazze che dicevano così spesso durante il giorno: “Non vogliamo pensare”, “non vogliamo sentire, altrimenti diventiamo pazze” – a volte provavo un’infinita tenerezza, me ne stavo sveglia e lasciavo che mi passassero davanti gli avvenimenti, le fin troppe impressioni di un giorno fin troppo lungo, e pensavo: “Su, lasciatemi essere il cuore pensante di questa baracca”. Ora voglio esserlo un’altra volta. Vorrei essere il cuore pensante di un intero campo di concentramento».
Nella felicissima espressione di “cuore pensante” è riassunta l’esigenza dell’umanità, in ogni momento della sua storia. Abbiamo bisogno di persone che sappiano unire la spinta di una bontà volenterosa all’analisi intelligente della realtà, un amore senza confini dettato dal cuore a una salda formazione e conoscenza dei problemi.
«In un campo – diceva ancora Etty – deve pur esserci un poeta, che da poeta viva quella vita e la sappia cantare». Dal finestrino del treno che la trasportava ad Auschwitz, Etty Hillesum gettò una cartolina che fu raccolta e spedita dai contadini: «Abbiamo lasciato il campo cantando». Solo un “cuore pensante” poteva riuscire a dare un tocco di sollievo attraverso il canto a un gruppo di persone angosciate e coscienti di andare incontro allo sterminio.
Non è incoscienza. È la vittoria su ogni malvagità e violenza.

Ogni grammo di odio contribuisce a rendere irrespirabile l’atmosfera del pianeta.
Etty Hillesum

Ancora oggi la figura di ETTY HILLESUM è sicuramente più conosciuta, ma non ancora come meriterebbe. Eppure il suo è un esempio alto, testimoniato con la sua personale esperienza e non solo con le parole del diario e delle lettere. Oggi che siamo alle prese con manifestazioni continue e sempre più violente di odio, di fondamentalismi di ogni genere, Etty diventa paradossalmente sempre più attuale.
Voglio sottolineare soltanto i punti essenziali sui quali dovremmo continuare a riflettere e ad approfondire: il forte richiamo al senso di responsabilità individuale fatto in una situazione estrema; il suo incessante testimoniare, il non odiare a favore dell’indignazione; e soprattutto l’invito tragico e pressante di Etty a non proiettare e a guardarsi dentro perché il male che condanniamo fuori è innanzitutto dentro di noi.
Etty ce lo dice mentre è perseguitata, poi rinchiusa in un campo dal quale sarà mandata ad Auschwitz. Ce lo dice in modo semplice, chiaro, efficace; ma quanti di noi ancora oggi riescono ad accettare e soprattutto a vivere il suo messaggio?
L’ultimo punto che vorrei segnalare con forza è la sua spiritualità: libera, profonda, essenziale, fondata sulla preghiera e sulla responsabilità individuale; intitolai un capitolo del mio libro su di lei “aiutare Dio” perché Etty così risponde in modo rivoluzio-nario al problema del male: siamo noi responsabili e Dio poi ci chiederà conto del male che noi esseri umani facciamo sulla terra!

Nadia Neri,
autrice del libro Un’estrema compassione, Bruno Mondadori, Milano 1999

Ecumenici segue questa agenda nel 2009, giorno dopo giorno, grazie a un gentile dono della casa editrice.

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Un’occasione di crescita per Milano

Milano: dal 13 al 23 ottobre 2008

La Confraternita dei sufi Jerrahi-Halveti in Italia
e l’Associzione culturale “Le Ultime carovane”

organizzano a Milano un Simposio internazionale
di Cultura e Spiritualità:

Le Grandi Religioni per la Pace
(Films, concerti, conferenze, mostra e tavole rotonde).

(Tutte le manifestazioni sono
con ingresso gratuito)

Sufismo e Cinema
Rassegna del film sufi diretto da Mohammed Challouf

 

L’Associazione Culturale “Le Ultime Carovane”
sotto l’alto patronato della Provincia di Milano
presenta:

Lunedì 13 ottobre 2008
Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto, 2 – Milano
Ore 21.00
Wejd – Le mille e una voce
di Mahmoud Ben Mahmoud
Segue incontro con il regista

Martedì 14 ottobre 2008
Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto, 2 – Milano
Ore 21.00
Takva – L’uomo che temeva Dio
di Özer Kiziltan
Segue incontro con lo sceneggiatore Önder Çakar

Martedì 21 Ottobre 2008
Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto, 2 – Milano
Ore 21.00
Il sufismo: la via verso la pace
di Omar Agustoni
Niente è come sembra
di Franco Battiato
Segue incontro con Omar Agustoni
e con il maestro Gabriele Mandel Khân

Giovedì 23 ottobre 2008
Cinema Gregorianum, via Settala, 27 – Milano
Ore 21.00
Bab’ Aziz
di Nacer Khémir
Segue incontro con il regista
La Confraternita dei Sufi Jerrahi in Italia presenta:

Bellezza è Pace (Concerti e spettacoli)
Auditorium Don Alberione delle Edizioni san Paolo
(“Famiglia Cristiana”, “Jesus”) via Giotto 36,

nei giorni 15, 16 e 17 ottobre
 
a) alle ore 21: Concerti, mostre e recite teatrali

tra cui: Un insieme ebraico;
Concerto del Maestro Fakhraddin Gafarov,
già direttore del Conservatorio di Stato di Baku;
“Sette racconti sufi” di Paola Mandel,
già recitati a Kabul (Afghànistàn);
Awahoshi Kavan suonerà le campane di cristallo.
Canti gregoriani e canti cattolici;
Dhikr dei Sufi Jerrahi,
(per la prima volta in pubblico in Italia).
Davide Ursi e coro Ave Maria: “Negro Spiritual”,
Ospite d’onore: Doroty Fisher, la più importante
cantante afroamericana di Negro Spirituals.
Proiezioni:
Sua Santità Shinso Ito in visita in Italia.
Intervista a Raymond Panikkar

b) alle ore 17: Tavole rotonde e conferenze. Interverranno (per ordine alfabetico):
BENAZZI Maurizio, teologo zwingliano, specializzato in Omiletica, presidente fondatore di “Ecumenici”.
  I segni della speranza: Parole, progetti e musica – Auditorium Don Alberione delle Edizioni San Paolo (“Famiglia Cristiana”, “Jesus”, “Il Giornalino”). Via Giotto 36, Milano.

BOTTONI don Gianfranco, responsabile diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo intrreligioso.
BRUSA-ZAPPELLINI Gabriella, fondatrice e direttrice dell’Istituto di Paletnologia e dei Congressi di
Paleoentipologia.
CIN, Sua Eccellenza Halil, rettore di Università, Membro direttivo del Parlamento turco.
CORALLINI Shihan N. Paolo, presidente TAAI (Takemusu Aikidô Ass. It.).
DE BENEDETTI Paolo, teologo e docente di teologia ebraica.
DOUSSE Michel, professore di Storia delle Religioni alla Sorbona di Parigi, membro dell’Istituto di Ricerche per lo
Studio delle Religioni. La pazienza e la Pace nel Corano.
EGLOGHIOS Sua Beatitudine Kirios metropolita di Milano e Aquleia.
HOSOE Isao, direttore Istituto Universitario Fac. Architettura di Milano, in rappresentanza della Confraternita
Shri Chin Moy (Giappone).
KARMELI Eliahu Khodabash, rabbino capo della Comunità israelitica iraniana.
MARHABA Sadi, direttore di Istituto alla Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova.
MATVEJEVIC’ Predrag, scrittore, professore Università La Sapienza (Roma); commendatore al merito della
Repubblica italiana.
OVADIA Moni, attore-autore del Teatro Ebraico, Maestro d’Arte.
PALGIN Tulku Rimpoce, venerabile Lama tibetano, presidente Centro Màndala (Milano).
QUIRINO rev. padre Salomone, francescano, Presidente della “Fondazione Studi Celestiniani per la Pace”
SARUBBI Giovanni, giornalista, direttore de “Il Dialogo”.
TARZIA don Antonio, direttore di “Jesus”.
VENCESLAI Stelio W., Gran Priore  S. M. T. H.
YALÇINTAŞ Mehmet , Docente di Pedagogia Islamica e Sociologia all’Universita’ del Bosforo ad  Istanbul;
 responsabile della Sezione Giovanile dell’Unione dei Musulmani d’Europa (Berlino)
Moderatore: prof dott Mohsen Mouelhi, Gran Muftì della Confraternita; Ambasciatore di Religions for Peace.
c) Nel Ridotto dell’Auditorium Don Alberione:
Mostra multireligiosa e plurietnica
Pittori, incisori e scultori da varie parti del mondo

 

 
Espongono:
 
BATTIATO Franco – Italia
BEN RIMINIS J. – Israele
BŰYŰKÇANGA  Mehmet –
                                   Turchia
COFFANI Cristiana – Italia
CRIDA Piero – Italia
DAMIRI cAzim – Iran
DARVISH Parvis – Iran
DURRA Mohanna – Giordania
EFFAT  Abd El CAzim– Egitto
GAIDIM Eugeniu – Moldavia
KEICH Gideon – Israele
MANDEL Khân Gabriele –
                            Afghànistàn
MANDEL Max – Italia
MASTER BEE – Apolide
METOUI Lassad – Tunisia
MINOZZI Shamira – Italia
MONTI Enrico – Italia
NASTASIO Alessandro – Italia
NQAVANQ Lodve – Tibet
OSUCHOWSKA Maria –
                                 Polonia
PROCOPIO Antonietta – Italia
RAGGI Andrea – Italia
SACCHI Andrea – Italia
SALEH Musa Abdallah – Cina
SALMOIRAGHI Giorgio – Italia
SARDARI Kasim – Apolide
VINCI Pier Giorgio – Italia
 

*
 

d)  Concorso Biennale di Poesia mistica e religiosa
Nell’Auditorium Don Alberione, il giorno 16 alle ore 21
avranno luogo le Premiazioni
e la lettura di testi declamata dall’attore Andrea Riva de’ Onestis.

Seguirà la presentazione del volume
Musica e Spiritualità
Con testi e illustrazioni di Franco Battiato,
Moni Ovadia, Angelo Branduardi,
e introduzione di Daniela Benelli.
Collana “Quaderni Nangeroni”
*

Pubblicazioni e cataloghi a cura di:
“Sufismo”, periodico trimestrale;
Quaderni Fondazione Nangeroni.
Verrà dato ampio resoconto delle manifestazioni
nel numero di ottobre di “Sufismo”
rivista trimestrale di cultura e spiritualità.

*
Sotto l’alto patronato di:
Fondazione ARBOR, Lugano; CADR, Milano;
Mevleviyya della Città di Konya (Turchia).
        
Posta e comunicazioni: Confraternita dei Sufi Jerrahi – Viale Piceno 18 – 20129 Milano.
Ufficio stampa: Dottor Aldo Strisciullo – Telefono 3475280713 – aldo.str@libero.it
Informazioni generiche: Telefono       02 719439       – gabriele.mandel@fastwebnet.it.

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