Archivi tag: UCEBI

Simposio internazionale a Roma

Ecumenici continua con successo la raccolta di firme per la petizione in favore delle cure mediche agli immigrati. Da ieri sera stiamo sempre più consolidando la posizione di secondo recruiter nazionale su Facebook.

 

CONFERENZA MONDIALE BATTISTA PER LA PACE

 

 

ROMA Si svolge a Roma e a Castelgandolfo dal 9 al 14 febbraio 2009 un incontro internazionale di battisti operatori di pace (Global Baptist Peace Conference) dal motto Vivi in armonia – Vivi in pace. Il raduno segna il quarto appuntamento mondiale di questo tipo ed il primo in Italia, dopo le conferenze tenutesi in Svezia (1988), Nicaragua (1992) e Australia (2000).

Inglese, italiano e spagnolo saranno le tre lingue ufficiali della conferenza, la quale vuole essere anche un contributo da parte dei battisti al Decennio contro la violenza, lanciato dal Consiglio Ecumenico delle Chiese, che si concluderà nel 2011. La con-ferenza, inoltre, darà inizio in Italia alle celebrazioni per il 400° anniversario della fondazione della prima chiesa battista, sorta in Olanda nel 1609, nella quale fu elaborato, per la prima volta nella storia, a cura di Thomas Helwys, il principio di libertà di coscienza e di religione.

Promotori della Conferenza sono, oltre l’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (UCEBI), varie altre organizzazioni internazionali quali l’Unione battista britannica, le American Baptist Churches, l’Unione Battista della Georgia, le Comunioni Battiste per la pace del Nord America e della Gran Bretagna, la Cooperative Baptist Fellowship e la statunitense Alliance of Baptists. Collaborano poi vari altri gruppi e movimenti battisti di tutto il mondo.

Scopo del Convegno internazionale è quello di far conoscere, valorizzare e incoraggiare esperien-ze di mediazione e trasformazione nonviolenta dei conflitti rafforzare le relazioni fra coloro che nel mondo, a partire dalla propria fede, vivono un impegno costante per la giustizia e la pace nei vari contesti in cui lavorano.

Le iscrizioni prevedono l’arrivo di 350 partecipanti provenienti da oltre 60 paesi diversi. Due terzi degli iscritti sono attivisti per la pace.

Anche se l’evento è a cura delle chiese e organizzazioni battiste, il convegno è aperto a tutti e vedrà anche la partecipazione di pacifisti provenienti da altre confessioni cristiane, di fede musulmana. Fra le delegazioni più numerose segnaliamo quelle indiana, birmana, nigeriana e cubana.

La Conferenza ha ottenuto il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Roma e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Messaggi di saluto sono pervenuti dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Senato e dal Presidente della Camera dei Deputati.

Info su temi, programmi, costi e relatori sono sul sito della Conferenza sul sito dell’UCEBI  www.ucebi.it e link collegati.

 

Vi informiamo che su http://ecumenics.wordpress.com/  sono pubblicati:
 
Now an interisting movie about civil rights
 
Racism in Italy
 
International Baptist Peace Conference
 
The history of Moravians
 
The deterrence of the American death penalty ends with the Millennium Bug
 
Who is Maurizio Benazzi?
 
About our old contact with
www.mlp.org

Commenti disabilitati su Simposio internazionale a Roma

Archiviato in Pace

SOS Zimbabwe

Campagna di solidarietà 2009 per il Sanyati Baptist Hospital in Zimbabwe

Elenco delle necessità per la funzionalità ordinaria dell’Ospedale Battista di Sanyati Obiettivi 2009
1. $ 3.000 al mese per le spese di funzionamento ordinario dell’Ospedale.
Questa somma include l’assistenza e la manutenzione del veicolo dell’ospedale e le apparecchiature per ufficio oltre che l’acquisto di materiali indispensabili per la pulizia e per il funzionamento della cucina.

2. $ 12.000 per l’approvvigionamento di medicine nel gennaio 2009 attraverso l’IDA, in Olanda.
Nello Zimbabwe non sono disponibili rifornimenti e acquistare prodotti dall’IDA è meno costoso.

3. $ 20.000 per l’acquisto di diesel.
Il diesel è necessario per far funzionare l’ambulanza e il generatore dell’ospedale. L’ambulanza ha percorso circa 30.000 km nel corso del 2008 e ha bisogno di 3.000 litri di carburante l’anno. La richiesta riguarda circa la metà del fabbisogno previsto dall’amminstrazione dell’ospedale.

4. $ 2000 per l’acquisto e l’istallazione di un sistema satellitare in grado di consentire la comunicazione telematica a tutta la zona dove è situato l’ospedale.
225 dollari al mese sarebbe poi il canone da pagare mensilmente. Nella zona di Sanyati circa 50 anni fa sono state attivate linee telefoniche analogiche che non trasmettono dati web. La linea telefonica dei cellulari è fortemente ostacolata dai frequenti black out e dal fatto che le linee di servizio sono state per lo più vendute. Un sistema satellitare in grado di offrire un servizio web illimitato per l’Ospedale e per tutto il personale sarebbe indispensabile per evitare ritardi di settimane e anche di mesi per tutte le operazioni di ordinazione, acquisto e scambio di informazioni necessarie per la funzionalità dell’ospedale.

5. $ 6000 per incrementare i salari dei medici e consentire loro attraverso questi incentivi di rimanere nello Zimbabwe e non emigrare in altri paesi.
6. $ 5000 per avviare una fattoria per l’Ospedale.
Il nostro obiettivo sarebbe quello di arrivare all’autosufficienza in cinque anni per quanto riguarda il cibo. Puntiamo ad espandere il nostro orto e gradualmente acquistare animali d’allevamento da carne e latte.

7. $ 2400 per il completamento della formazione del personale che attualmente è in aspettativa, ma che sarebbe intenzionato a tornare a servire in ospedale.
8. $ 6000 per l’acquisto di prodotti alimentari e forniture destinati allo staff.
I problemi economici nello Zimbabwe stanno causando gravi problemi per l’acquisto di oggetti personali utili al servizio e anche per il cibo.

9. Vorremmo fornire un’integrazione anche al salario del cappellano dell’ospedale.
Tale elenco è stato discusso e approvato all’unanimità dal Consiglio di amministrazione dell’Ospedale Battista di Sanyati

Adozione Orfani dello Zimbabwe: Progetto “Una vita un dono”

L’UCEBI ha avviato a partire da gennaio del 2008 un progetto di Adozione a distanza per Orfani dello Zimbabwe.

Si tratta di minori che hanno bisogno di tutto, e offrir loro il necessario per vivere e per andare a scuola li toglie dalla strada e dai pericoli di una vita sbandata. In alcuni casi gli orfani inseriti nel programma non sono più molto piccoli d’età. Chi adotta un orfano e vorrà scambiarvi della corrispondenza lo potrà fare attraverso il Pastore della chiesa dello Zimbabwe cui l’orfano appartiene. In questo modo potrà conoscerli meglio e potrà seguire più da vicino la sua evoluzione. Ovviamente ogni comunicazione dovrà avvenire soltanto in inglese.

1. Quota per Singola Adozione: 15 Euro/Mese

2. Durata del “Periodo di Adozione”: 12 mesi (da Gennaio a Dicembre, rinnovabile)

Nota 1: i versamenti occasionali, o quelli di sostenitori non decorrenti da inizio anno o di quelli in eccesso, laddove vi fossero più sostenitori che Orfani da adottare, normalmente andranno ad alimentare il Fondo Cassa di Garanzia UCEBI (FCGU) per assicurare le adozioni avviate ad inizio anno per l’anno in corso. In caso di consistenti esuberi nel FCGU a fine anno, questi si utilizzeranno per progetti di autosostentamento in loco, destinati anch’essi all’accoglienza ed al sostentamento di orfani.

Nota 2: nel caso di rinuncia di un sostenitore nei confronti di un adottato assegnato, questi rimarrà a carico di UCEBI fino alla fine dell’anno corrente. Ci potrebbe essere anche un avvicendamento con un sostenitore che aderisce nel corso dell’anno.

Nota 3: nel caso in cui venga meno un adottato, il sostenitore associato sarà tempestivamente informato e potrà decidere di interrompere i propri versamenti o continuare con gli stessi a favore del FCGU fino alla fine dell’anno in corso. Laddove vi fosse la situazione di un altro sostenitore che avesse interrotto i versamenti, se lo vorrà potrà ereditare l’orfano adottato, rimasto senza sostenitore associato.

1. Per ogni ulteriore informazione contattare Miriam ai nn.
06-6876124, 06-6872261

(premere il tasto 3 in ingresso per il servizio amministrativo)
o all’indirizzo adozioni.zimbabwe@ucebi.it

2. Per effettuare l’adesione, scaricare la scheda adesione sostenitore, compilarla almeno in tutti i campi obbligatori ed inviarla via email all’indirizzo adozioni.zimbabwe@ucebi.it oppure per posta ordinaria all’indirizzo “UCEBI – Piazza S. Lorenzo in Lucina, 35 – 00186 Roma” o per fax al numero 06-6876185

Grazie ancora per la generosità e l’amore che il tuo gesto esprime e grazie per la fiducia che ci hai accordato.

Con molto affetto,

La Presidente UCEBI

Anna Maffei

1. Le quote versate per l’adozione sono integralmente deducibili.

2. Il servizio amministrativo dell’UCEBI farà poi pervenire al donatore una specifica ricevuta da utilizzare ai fini della deduzione IRPEF.

3. Attualmente l’importo massimo deducibile è pari ad euro 1.033 (vedi art. 16 della legge 116/1995).

·

Scarica la scheda adesione sostenitore su www.ucebi.it

Commenti disabilitati su SOS Zimbabwe

Archiviato in Giustizia

L’Alleanza mondiale Battista protesta contro il Governo italiano

ROMA, 30 luglio 2008 -L’Alleanza Mondiale Battista si è riunita a Praga dal 20 al 25 luglio scorso, l’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (Ucebi) era presente all’evento nelle persone della presidente, Anna Maffei, del vicepresidente, Salvatore Rapisarda, e del past. Massimo Aprile. Tra le varie mozioni votate dal Consiglio Generale dell’AMB figura una condanna del rilevamento coatto delle impronte digitali dei Rom e Sinti presenti sul territorio italiano.

 

Mozione n. 8 – Rilevamento coatto delle impronte digitali dei Rom in Italia

 

Il consiglio generale della Alleanza Mondiale Battista, riunitosi a Praga, Repubblica Ceca, dal 25 al 28 luglio 2008; deplora che il governo italiano, senza obiezioni da parte dell’Unione Europea, stia praticando il rilevamento coatto delle impronte digitali di tutti i rom all’interno delle sue frontiere, compresi i bambini, atto da noi considerato alla stregua della schedatura su base etnica;

Riconosce che possano esservi motivi legittimi per la registrazione di persone, ma riconosce che la storia ci ha insegnato che selezionare, isolare e prendere di mira una minoranza o un gruppo di persone sulla base della cultura o dell’etnia è una pratica discriminatoria che giustifica atti di violenza;

Ricorda che i rom sono stati presi di mira e perseguitati molte volte nella storia fino al genocidio perpetrato nei loro confronti da parte del regime nazista;

Afferma che i battisti in tutto il mondo prendono posizione contro tutte le forme di discriminazione a favore della salvaguardia della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani, e in questo contesto, prende atto del fatto che l’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia si è opposta con decisione all’obbligo di rilevamento delle impronte digitali dei Rom;

Invita tutti i leader all’interno della Alleanza Mondiale Battista a sollecitare i rappresentanti delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e dei governi nazionali a protestare contro il governo italiano nei confronti di tali pratiche discriminatorie e a richiedere con fermezza la loro immediata cessazione.

Commenti disabilitati su L’Alleanza mondiale Battista protesta contro il Governo italiano

Archiviato in Senza confine