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SOS Volpi

Newsletter Lega Abolizione Caccia – n. 10/2017

FERMIAMO SUBITO IL MASSACRO DELLE VOLPI E CUCCIOLI IN TANA
autorizzata dalla Regione Lombardia in provincia di Brescia

 La Regione Lombardia e l’ambito territoriale di caccia di Brescia hanno programmato una vera e propria azione di sterminio della durata di cinque anni nei confronti di un numero illimitato di volpi, per lo più cuccioli e le loro madri, che saranno sterminate dalle doppiette dei cacciatori senza la presenza  e quindi il controllo degli agenti della polizia provinciale, che lamentano carenza di personale e risorse. Siamo venuti a conoscenza solo in questi giorni e solo tramite un giornale locale che lo sterminio inizierà il 1 Giugno. Le volpi, senza aver attuato censimenti, saranno uccise tutto l’anno – 365 giorni,7 giorni su 7, 24 ore al giorno – anche con il cruento metodo della caccia in tana.

Una pratica ingiustificata dal punto di vista scientifico, inaccettabile dal punto di vista etico, dannosa per la specie oggetto di prelievo e di disturbo per il resto della fauna selvatica in periodo riproduttivo.

Ogni genere di caccia è crudele, e nel caso della caccia alla volpe in tana la crudeltà è ancora maggiore, perché la volpe cerca rifugio nella propria tana dove sta accudendo i suoi cuccioli, dove viene ferita a morte dai morsi dei cani addestrati ad infilarsi nella tana per stanare e uccidere lei e le sue creature indifese, e dove muore dopo una lunga agonia e spesso i cani riportano gravi ferite.

Non posso tollerare che l’Amministrazione pubblica consenta questa pratica medioevale e illogica  a una sempre più esigua minoranza di cacciatori di uccidere animali che sono patrimonio di tutti noi, ancor di più nel caso della volpe che costituisce oramai l’unico predatore naturale presente sul nostro martoriato territorio: la volpe, se lasciata viva, potrebbe ridurre notevolmente gli emolumenti che le Regioni devono pagare ogni anno per i danni all’agricoltura provocati da fagiani, lepri e nutrie.

È quindi evidente che la decisione derivi unicamente dalla volontà di garantire ai cacciatori  più prede possibili durante la stagione venatoria: la volpe si nutre infatti dei continui ripopolamenti artificiali effettuati proprio dai cacciatori.

Un altro regalo alla lobby delle doppiette bresciane per farli andare a caccia tutto l’anno: la maggioranza dei Cittadini sono contrari alla caccia e una politica che non ne tiene conto è irresponsabile.

Chiediamo:

-Al Presidente della Regione Lombardia, all’Assessore al dirigente settore Agricoltura e dell’Ufficio Territoriale Regionale di Brescia di revocare senza indugio l’atto autorizzativo approvato senza il rispetto della normativa vigente.

– Chiediamo alla Regione Lombardia di rispettare la normativa in materia di trasparenza quale strumento atto a garantire il buon andamento e l’imparzialità della pubblica amministrazione  anche attraverso lo strumento della diffusione e pubblicazione sui siti istituzionali dei provvedimenti normativi.

Oltre alla raccolta firme, la petizione è qui:

https://www.change.org/p/presidente-della-regione-lombardia-all-assessore-agricoltura-dirigente-settore-agricoltura-fermiamo-subito-il-massacro-della-volpe-e-dei-cuccioli-in-tana?recruiter=403066216&utm_source=share_for_starters&utm_medium=copyLink

Potete inviare mail personale di dissenso e di protesta a questi indirizzi:

maroni.presidente@consiglio.regione.lombardia.it;
giovanni_fava@regione.lombardia.it;
anna_bonomo@regione.lombardia.it;
utrbrescia@regione.lombardia.it;
giulio_delmonte@regione.lombardia.it;
presidenza@provincia.brescia.it;
spazioregione_brescia@regione.lombardia.it;
presidente@atc.brescia.it
tecnico@atc.brescia.it
info@atc.brescia.it;

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pensiero del 27 del quinto mese

27 del quinto mese

C’è anora capacità di ragionare nello sciocco che riconosce di esserlo, ma la persona irragionevole fermamente convinta della propria saggezza è veramente folle.

Lo sciocco passa tutta la sua vita accanto al saggio senza mai riconoscere la verità, come il cucchiaio non capirà mai il gusto del civo.

Dhammapada

Dobbiamo ringraziare coloro che ci indicano i nostri difetti . Sebbene i nostri difetti non scompaiono per il fatto di esserci stati identificati, perché sono troppo in noi, tuttavia per il fatto di esserci noti, i difetti cominciano a inquietarci, non consentono alla coscienza di farsi sorda, e cerchiamo di correggerci e liberarcene.

Blaise Pascal

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Torino: Festa della Repubblica Multietnica, ottava edizione

26.05.2017 – Torino Convergenza delle Culture

Torino: Festa della Repubblica Multietnica, ottava edizione
Un momento dell’edizione 2016 (Foto di Convergenza delle Culture)

Giovedì 1° giugno 2017 dalle ore 17,30 alle 23

Venerdì 2 giugno dalle 15,30 alle 18,30

FESTA DELLA REPUBBLICA MULTIETNICA

IL DIRITTO DI ESSERE UMANI

L’associazione umanista Orizzonti in Libertà Onlus e Convergenza delle Culture, in collaborazione con numerose associazioni e realtà torinesi, organizzano l’ottava edizione della FESTA DELLA REPUBBLICA MULTIETNICA. Quest’anno sarà articolata su due giornate:

  • ANTEPRIMA della Festa della Repubblica Multietnica giovedì 1° giugno presso la Cavallerizza Reale in via Verdi 9 – Stand associazioni – proiezione cortometraggi – mostre fotografiche – dibattiti – testimonianze – arte
  • CAROVANA DELLE CULTURE, ovvero un corteo allegro e colorato che attraverserà la città da Piazza Borgo Dora a Piazza Vittorio Veneto

 

L’Italia è una Repubblica multietnica e multiculturale. È, e dovrebbe essere, di tutti gli esseri umani che la vivono.

Questo è per noi il significato della giornata del 2 giugno. Vogliamo mostrare, con un pomeriggio di allegria e condivisione, la bellezza e la ricchezza della diversità, che va vista come un’opportunità e una sfida, non come un pericolo o una sconfitta dell’“italianità”.
Vogliamo rivendicare il diritto di essere umani, un diritto che non ha confini e non fa differenze di nessun tipo. È ad esempio il diritto per i bambini nati e/o cresciuti in Italia di essere cittadini di questa repubblica, ma la legge giace in Parlamento da oltre un anno; oppure è il diritto a essere solidali nei confronti di chi è fuggito da guerre e povertà estrema, ma il rischio è di essere processati per favoreggiamento all’immigrazione clandestina; oppure ancora è il diritto a vedere recuperati e riconosciuti i propri cari sepolti in quel grande cimitero che è diventato il Mar Mediterraneo, il diritto a piangere i propri cari o l’aiuto a ritrovare i dispersi, ma soprattutto il diritto a chiedere che finiscano le guerre e si smetta di produrre e vendere armi, per concentrare le forze su quelli che sono veramente i bisogni dell’umanità.
Chiediamo a tutti di unirsi in questa giornata mettendo il meglio di sé, la bellezza della propria cultura con danze, canti e tradizioni, la gioia di vivere e stare insieme, la solidarietà che si crea quando una comunità è unita, perché abbiamo il diritto di essere umani.

 

Programma del 1° giugno, Cavallerizza Reale – via Verdi 9:

19:00 – Ternype Dance – danze rom
19:15 – Solidarietà e accoglienza: dibattito con “Tous Migrants” di Briançon
19:30 – Ternype Dance – danze rom
19:45 – Presentazione progetto “Missing at the borders”
20:00 – Murat Cinar – Nihat Aksoy – poesie e musica turche
20:15 – Aperitivo
21:00 – Perù arte e cultura – spettacolo di teatro danza
21:15 – Presentazione mostra “Huellas de la memoria”(https://www.facebook.com/ormedellamemoria/?fref=ts)
21:30 – Ana Ponce – canzoni dal Perù
21:45 – Dibattito/Testimonianze delle seconde generazioni
22:00 – Cykao BellyDance Danza del ventre

 

Programma del 2 giugno, da piazza Borgo Dora a piazza Vittorio Veneto:

un corteo allegro e colorato attraverserà il centro con danze e canti dal mondo. Ma anche con riflessioni sul diritto di essere umani.

Partiremo dal Sermig, dove sarà esposta dal 1° al 14 giugno la mostra “Huellas de la memoria” orme della memoria sui desaparecidos nella rotta Messico/Stati Uniti (https://www.facebook.com/ormedellamemoria/?fref=ts) e continueremo con musica e danze dal Perù, Filippine, Bolivia, Marocco e con il Rap sociale di Muso (mente umana socialmente operativa).

 

In collaborazione con:

ACFIL Piemonte, A proposito di altri mondi, Assemblea Cavallerizza 14.45, Bizzeffe, Carovane Migranti, Cgil-Torino, Comitato Solidarietà Rifugiati e Migranti delle occupazioni Ex-Moi e La Salette, Cykao BellyDance, EsPerTo, Help to Change, Perù Arte e Cultura, Rete 21 marzo, San Simon USA, Semilleros, Ternype Dance, TorinoAttiva, Wanka // Murat Cinar, Muso (Mente Umana Socialmente operativa)

 

Aggiornamenti sul programma: http://www.repubblicamultietnica.it/

https://www.facebook.com/events/440719602972745/

Eventi

https://www.pressenza.com/it/eventi/embed/#?secret=0iZufWnJAV

 

Informazioni: repubblicamultietnica@gmail.com

Ufficio Stampa: isacri4@gmail.com

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pensiero del 26 del quinto mese

26 del quinto mese

Non v’è nulla al mondo più molle e cedevole dell’acqua , eppure , cadendo sul duro e rigido, nulla è più forte di lei. Il debole vince il forte. Il tenero vince il duro. Tutti al mondo lo snno, ma nessuno lo vuol mettere in pratica.

Lao- Tse

Quanto presto ti toccherà morire! E tuttavia ancora sei incapace di liberarti dalla finzione e dalle passioni, ancora non sei capace di rinunicare al pregiudizio che quel che è esterno e mondano possa nuocere, ancora sei incapace di diventare mite con tutti

Marco Aurelio

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La Tenda per la Pace di Messina scrive al G7


25.05.2017 – Messina Redazione Italia

La Tenda per la Pace di Messina scrive al G7

La Lettera che i gruppi aderenti alla Tenda della Pace di Messina hanno insieme scritto ai Capi di Stato e di Governo del G7 è stata tradotta in tutte le lingue ed inviata:

 al Governo Italiano;
 alle Ambasciate Statunitense, Canadese, Tedesca, Britannica, Francese e Giapponese in Italia;
alla Commissione Europea;
al Sindaco di Taormina;
al Sindaco di Messina.
Ecco qua il testo:
————

Spett.   Governo Italiano

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza Italiana del G7 – 2017

Palazzo Chigi, Piazza Colonna

Roma

gentiloni@governo.it 

pressofficeg7@governo.it

Egr. on. Gentiloni,

nella sua qualità di Presidente del Consiglio, in occasione della Presidenza italiana del G7, le inviamo in allegato la lettera indirizzata ai capi di Stato e di Governo impegnati al vertice di Taormina, redatta e sottoscritta dai partecipanti a “La Tenda della Pace” di Messina.

E’ possible accedere alla sottoscrizione on line al seguente link:
https://www.change.org/p/e-necessario-restare-umani-anzi-tornare-umani-lettera-ai-capi-di-stato-e-di-governo-riuniti-al-g7-di-taormina?recruiter=718035680&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink

 

Inoltre, è possibile visionare le firme di cittadine e cittadini raccolte durante l’evento al seguente link: https://www.facebook.com/pg/Tenda-della-Pace-Messina-1728883980666945/photos/?tab=album&album_id=1978359385719402

 

Grazie anticipatamente. Distinti saluti.

Messina, 24 maggio 2017                                    La Tenda della Pace 2017 – Messina

LETTERA AI CAPI DI STATO E DI GOVERNO DEL G7

Taormina, 26 e 27 maggio 2017

 

La Tenda della Pace è un luogo, un simbolo, ma soprattutto la casa comune dove tutti insieme, noi donne e uomini di Messina, appartenenti a diverse comunità, associazioni, gruppi e movimenti, abbiamo deciso di riunirci al fine di condividere l’idea e l’impegno per la Pace.

Proveniamo da esperienze diverse di tipo politico, culturale, religioso e di variegato impegno civile. Abbiamo storie talvolta differenti, ma non per questo necessariamente in disaccordo le une con le altre. Il nostro modo di comunicare avviene attraverso l’incontro, il confronto, la preghiera, il silenzio, la “convivialità delle differenze”. Ci tiene uniti un desiderio comune di Pace, quella reale, da conquistare senza armi né guerre; senza barriere né imposizioni; senza l’uso della forza come fine primo, né l’uso del denaro come mezzo per negoziazioni politiche. Siamo, invece, per la sensibilizzazione delle coscienze e il ricorso al dialogo con tutti: tentiamo di ispirarci all’ideale della nonviolenza, secondo cui ogni forma di violenza va condannata e bloccata, ma ogni persona merita sempre una possibilità di riscatto e va rispettata nella sua dignità.

Viviamo in un mondo in cui la guerra distrugge migliaia di vite umane; in cui meno del 20% degli abitanti della Terra possiedono più dell’80% delle sue ricchezze; in cui qualche multinazionale possiede ricchezze superiori al PIL di intere nazioni; in cui gli Stati spendono sempre meno per la scuola, l’occupazione, i diritti sociali, e sempre più in una folle corsa agli armamenti; in cui l’uomo depreda e stupra il pianeta, dimenticando che gli è stato dato in prestito dalle generazioni future. Viviamo in un mondo in cui si muore di sete e di fame e migliaia di persone sono costrette a lasciare la loro terra in cerca di una vita migliore, affrontando la morte in mare o il dolore di una frontiera chiusa; in cui si alimenta il mito della sicurezza e si fa leva sulla paura delle persone per creare falsi nemici da combattere; in cui l’Impero della Finanza domina sulla Politica, nobile arte. Come si può accettare che si armino i conflitti mondiali e poi si organizzino conferenze di pace? Come si può accettare che nel mondo muoiano di fame 40.000 bambini al giorno? Vi sembra giusto tutto questo? A noi non sembra giusto. E non ci sembra che le soluzioni che di volta in volta adottano, in modo unilaterale e prepotente, gli Stati più potenti e ricchi stiano diminuendo nel mondo povertà e ingiustizia sociale, o stiano interrompendo lo spargimento di sangue. Se misurassimo, invece che il Prodotto Interno Lordo, la Felicità Interna Lorda degli Stati, troveremmo indici di felicità?

La globalizzazione non può essere l’imposizione di un modello economico e culturale unico: i popoli chiedono di autodeterminarsi, di partecipare, di lavorare dal basso, di costruire comunità con le loro diversificate culture, esigenze e visioni del mondo.

Quale parte di umanità rappresentate voi? Quale modello di mondo proponete?

Un tempo la storia la scrivevano i vincitori, adesso il mondo sta cambiando e la si scrive ogni giorno e ogni momento in ogni angolo della terra, con linguaggi differenti: e ciascuno ha diritto ad avere voce.

Non possiamo sposare la retorica con la quale si affrontano le scottanti piaghe che quotidianamente sconvolgono il mondo: guerre, violenze, povertà, atti di razzismo e sopraffazione. Alla guerra si risponde con la pace, alla violenza con il disarmo e la nonviolenza. La corsa agli armamenti e la costante ricerca di soluzioni attraverso l’uso della forza, alla fine, non porteranno da nessuna parte: semineranno solo odio e morte. Un giorno le prossime generazioni ce ne chiederanno conto. Il vorticare degli intrighi e degli interessi economico-finanziari, il possesso arbitrario dei territori e dei popoli che li abitano, le guerre, un giorno non daranno ragione a chi li governa.

Chiunque provochi o assecondi questi processi non ha nessun motivo per non fermarsi, adesso, facendo tesoro delle istanze degli ultimi. Questo chiediamo a voi: fermare quest’onda di egoismi. Investiamo la nostra spiritualità, le nostre fedi e la nostra ragione verso il comune senso del vivere civile, in pace gli uni con gli altri, nella convivialità delle differenze. Vorremmo che restasse nei vostri ricordi l’essere stati ospiti in una terra di Pace e d’accoglienza, la cui nobile storia parla di emigranti ed immigrati. Un’Isola la cui cultura è stata e sarà sempre in perenne divenire. Una terra che ha sofferto ma anche gioito, e che dinnanzi alle difficoltà non si è mai arresa e mai lo farà.

Vi esortiamo a ragionare tutti insieme, in questa provincia del Sud Europa, dove noi tentiamo di interagire secondo il semplice principio del pensare globale e agire locale. Siamo una piccola comunità, ma non per questo rinunciamo a coltivare la grande speranza che i nostri principi siano da esempio al mondo e a voi, in questo preciso momento. La povertà è figlia della disuguaglianza; la guerra, dell’intolleranza e dell’avidità.  Colmare le differenze tra il centro e le periferie del mondo, così come delle nostre città, è un obiettivo imprescindibile. E’ necessario ridare voce a chi non ha voce. E’ necessario interrompere la follia della corsa agli armamenti, riconvertire l’industria bellica, abbattere le spese militari, comprendere che la difesa non è solo quella armata e che la sicurezza si difende creando condizioni di vita più dignitose per tutti, esplorare modelli di gestione nonviolenta dei conflitti. Riflettete, “potenti” della Terra. Lasciatevi mettere in crisi da questa Sicilia, terra di incontro e di tolleranza, di comunione di culture e religioni, di sole e di mare. Ricerchiamo la Pace, quella vera, quella capace di bloccare ogni forma di sopruso e di violenza, quella che cammina di pari passo con la giustizia e con la dignità. Proviamo a realizzare una democrazia che punti a globalizzare la solidarietà, la giustizia, la sostenibilità dell’ambiente. Ogni luogo reca in sé i segni di ciò che potenzialmente può essere. Facciamo di ciò un orizzonte comune, un obiettivo obbligato e indifferibile. E’ necessario “restare umani”. Anzi, tornare umani.

 

 

La Tenda della Pace di Messina

 

 

Consulta Provinciale degli Studenti di Messina

 

La Comunità per lo sviluppo umano – Ahimsa

 

Legambiente Messina

 

Shanga dello Stretto

 

Movimento dei Focolari – Messina

 

Comunità di Base – Messina

 

Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani (CNGEI) – Messina

 

Una famiglia per amico

Unione degli Studenti – Messina

 

Movimento Eucaristico Giovanile (MEG) – Messina

 

Piccola Comunità Nuovi Orizzonti

 

Italia Nostra – Messina

 

Segretariato Attività Ecumeniche (SAE) Messina

 

Centro Islamico – Messina

 

Parrocchia di S. Domenico – Messina

 

Lunaria Cooperativa Sociale

 

Associazione Kora – Spazio Cultura Sostenibile

 

Gruppo tematico “Nonviolenza, Pace, Disarmo, NoMuos”
di Cambiamo Messina dal Basso

 

Zero Waste SICILIA

 

Puli-amo Messina

 

Associazione Culturale Messina – Russia

 

Banca Etica Sicilia Nord Est

 

Pax Christi Catania

 

Cambiamo Messina dal Basso

 

Centro Tao – Messina

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pensiero del 25 del quinto mese

25 del quinto mese

Ciascuno di noi, dall’imperatore all’uomo comune , deve anzitutto preoccuparsi del proprio autoperfezionamento morale, siccome questa è la fonte di ogni bene in genere. Perché se il principio non è perfetto , come può esserlo la fine?

Confucio

Come l’arciere corrgge la mira , così il saggio raddrizza il suo pensiero incostante e oscillante, ostinato e indocile.

Dhammapada

Strano! Ci si preoccupa di quel male che viene da fuori , dagli altri, di quello che non si può rimuovere , e non si lotta contro il proprio male personale, che è in proprio potere

Marco Aurelio

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I movimenti fiorentini hanno incontrato rappresentanti Unesco

 Redazione Italia

I movimenti fiorentini hanno incontrato rappresentanti Unesco
Fortezza da Basso, Firenze (Foto di Shirley de Jong via Flickr.com)

Martedì 23 maggio al Visitor Centre di piazza della Stazione si è svolto un incontro tra due esperti di ICOMOS Internazionale e del Centro del Patrimonio Mondiale Unesco, invitati dalle autorità nazionali e in accordo con il Comune di Firenze. Tema dell’incontro l’esame delle politiche svolte dal Comune relativamente al centro storico di Firenze e l’impatto dei progetti infrastrutturali in corso di realizzazione o progettati.

Hanno partecipato all’incontro molti dei comitati fiorentini aderenti alla Rete dei comitati per la difesa del territorio: “Piazza Brunelleschi”, “Oltrarnofuturo”, “Ma noi quando si dorme”, “No Tunnel TAV”.  Partendo da diversi punti di vista ed esperienze, le associazioni e i comitati hanno sottolineato l’inadeguatezza delle politiche del Comune a tutela del patrimonio mondiale fiorentino, l’impatto negativo di un turismo che sta modificando i connotati sociali della città, la vendita sul mercato e a destinazione di alberghi di lusso o simili di palazzi storici e complessi in disuso che potrebbero avere destinazioni molto più interessanti per l’economia e la qualità di vita della città.

È stato sottolineato, dal comitato No Tunnel TAV, l’impatto negativo su Firenze da parte del sottoattraversamento, sul Patrimonio Unesco per la stabilità della Fortezza da Basso e di altri monumenti.
È stato importante l’intervento del Laboratorio perUnaltracittà che ha condensato in un sintetico, ma completo documento i problemi condivisi da tutti.

I partecipanti all’incontro hanno lasciato documenti e memorie scritte che meglio spiegano le minacce al patrimonio fiorentino, auspicando un’inversione nelle politiche del Comune, pena l’inserimento di Firenze nella lista dei siti messi sotto osservazione per una possibile cancellazione dal patrimonio mondiale.

Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio

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pensiero del 24 del quinto mese

24 del quinto mese

Elimina un vizio e ne spariranno dieci

Edouard Rod

Ci sono vizi in noi che si reggono solo mediante altri nostri vizi e che cadono quando eliminiamo i vizi fondamentali, come cadono i rami se si taglia il tronco.

Blaise Pacal

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Bozza del trattato antinucleare: prima traduzione

23.05.2017 Alfonso Navarra

Bozza del trattato antinucleare: prima traduzione

Qui di seguito una prima traduzione in italiano del testo della Convenzione per il bando delle armi nucleari presentato oggi (22 maggio 2017) dalla presidentessa della Conferenza ONU, Elayne Whyte Gómez .

Il sottoscritto si è preso la responsabilità di ometterne parti tecniche e dettagli a suo parere non determinanti per la comprensione e la valutazione della sua sostanza.

Alfonso Navarra

Gli Stati parte della presente Convenzione

(…)

Basandosi sui principi e le regole del diritto umanitario internazionale,

soprattutto il principio che non c’è per le parti di un conflitto armato il diritto a scegliere mezzi illimitati, che prescindano ad esempio dal danno all’ambiente naturale che può essere procurato, sino a pregiudicare la salute o la sopravvivenza della popolazione;

Dichiarando che qualsiasi uso di armi nucleari sarebbe contrario alle regole di Diritto internazionale applicabili nei conflitti armati e in particolare ai principi e alle regole del diritto umanitario;

(…)

Tenendo presente che il divieto di armi nucleari sarebbe un importante contributo al disarmo nucleare globale;

Sottolineando la necessità urgente di ottenere ulteriori misure efficaci di disarmo nucleare per facilitare l’eliminazione dagli arsenali nazionali delle armi nucleari;

(…)

Riaffermando l’importanza fondamentale del Trattato sulla non proliferazione delle Armi nucleari come pietra angolare della non proliferazione nucleare internazionale;

(…)

Sottolineando il ruolo della coscienza pubblica nell’avanzamento dei principi di umanità, come dimostrano gli sforzi intrapresi per l’eliminazione totale delle armi nucleari da parte di numerose ONG e dagli hibakusha;

hanno convenuto su quanto segue:

Articolo 1 – Obblighi generali

1. Ciascuno Stato Parte in nessun caso dovrà mai:

A) sviluppare, produrre, altrimenti acquisire, possedere o depositare armi nucleari o altri dispositivi nucleari esplosivi;

(B) trasferire direttamente o indirettamente a qualsiasi destinatario armi nucleari o altri esplosivi nucleari, nè dispositivi collegati al loro controllo;

(C) Ricevere direttamente o indirettamente il trasferimento o il controllo di armi nucleari o di altri Dispositivi nucleari esplosivi;

D) Usare armi nucleari;

E) eseguire qualsiasi esplosione di prova di armi nucleari o qualsiasi altra esplosione nucleare;

(F) Assistere, incoraggiare o indurre, in qualsiasi modo, chiunque a impegnarsi in qualsiasi attività vietata a norma della presente Convenzione;

(G) richiedere o ricevere assistenza in qualsiasi modo da chiunque per impegnarsi in qualsiasi attività vietata a norma della presente Convenzione.

2. Ciascuno Stato Parte si impegna a vietare e impedire nel proprio territorio o in qualsiasi luogo sotto la sua giurisdizione o controllo:

A) qualsiasi installazione, installazione o diffusione di armi nucleari o di altri Dispositivi nucleari esplosivi;

(B) qualsiasi esplosione di prova di armi nucleari o qualsiasi altra esplosione nucleare.

Articolo 2 – Dichiarazioni

1. Ciascuno Stato Parte sottopone al Segretario Generale delle Nazioni Unite, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente Convenzione, una dichiarazione che attesti se ha prodotto, posseduto o altrimenti acquisito Armi o altri dispositivi nucleari esplosivi dopo il 5 dicembre 2001.

2. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite trasmette tutte queste dichiarazioni ricevute agli Stati parte.

Articolo 3 – Misure di salvaguardia

Ciascuno Stato Parte si impegna ad accettare salvaguardie, al fine di prevenire la diversione dell’energia nucleare da usi pacifici alle armi nucleari o ad altri dispositivi nucleari esplosivi, come previsto nell’allegato della presente Convenzione.

Articolo 4 – Misure per gli Stati che hanno eliminato le loro armi nucleari

1. Ciascuno Stato Parte che ha fabbricato, posseduto o altrimenti acquisito armi nucleari o altri dispositivi esplosivi nucleari dopo il 5 dicembre 2001, eliminando del tutto tali armi o dispositivi esplosivi prima dell’entrata in vigore della Convenzione stessa, si impegna a cooperare con l ‘Agenzia internazionale per l’ energia atomica ai fini di verifica della completezza del suo inventario di materiale nucleare e di installazioni nucleari (…)

Articolo 5 (riassunto) – Misure per situazioni non contemplate dall’articolo 4

Proposte di ulteriori misure efficaci relative al disarmo nucleare, tra cui disposizioni per l’eliminazione verificata e irreversibile di qualsiasi arma nucleare rimanente possono essere esaminati nelle riunioni degli Stati Parte o in Convegni di revisione.

La conferenza può concordare protocolli aggiuntivi che saranno adottati e allegati alla Convenzione in conformità delle sue disposizioni.

Articolo 6 (riassunto) – Assistenza

1. Ciascuno Stato Parte in grado di farlo deve riguardare gli individui colpiti dall’uso o la sperimentazione di armi nucleari nelle zone sotto la sua giurisdizione o controllo, conformemente alla legge internazionale applicabile sui diritti umani (…)

2. Ciascuno Stato Parte contaminato a seguito di attività relative alla sperimentazione o all’uso di armi nucleari o di altri dispositivi nucleari esplosivi ha il diritto di richiedere e di ricevere assistenza nei confronti del risanamento ambientale delle aree così contaminate.

3. Tale assistenza può essere fornita, tra l’altro, attraverso il sistema delle Nazioni Unite, le Organizzazioni o istituzioni internazionali, regionali o nazionali, le Organizzazioni o istituzioni non governative, o su base bilaterale.

Articolo 7 – Attuazione nazionale

1. Ciascuno Stato Parte adotta, conformemente ai suoi procedimenti costituzionali, la Convenzione e le Misure necessarie per attuare gli obblighi derivanti dalla presente Convenzione.

2. Ciascuno Stato Parte prende tutte le opportune misure legali, amministrative e di altro tipo, tra cui l’imposizione di sanzioni penali, per prevenire e sopprimere qualsiasi attività vietata a norma della presente Convenzione intrapresa da persone o territori sotto la sua giurisdizione o controllo.

Articolo 8 – Cooperazione internazionale

1. Ciascuno Stato Parte collabora con altri Stati Parti per facilitare la cooperazione nell’ Attuazione degli obblighi della presente Convenzione.

2. Nell’adempimento degli obblighi derivanti dalla presente Convenzione, ciascuno Stato Parte ha il diritto di cercare e ricevere assistenza.

Articolo 9 (riassunto) – Incontri degli Stati Parte

1. Gli Stati parte si riuniscono regolarmente per esaminare e, se necessario, prendere decisioni riguardo a qualsiasi questione riguardo all’applicazione o all’attuazione della presente Convenzione.

2. La prima riunione degli Stati parti è convocata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite entro un anno dall’entrata in vigore della presente convenzione. Ulteriori riunioni degli Stati parti sono convocate dal Segretario generale ONU su base biennale, salvo diversa convenzione degli Stati Parti.

3. Dopo un periodo di cinque anni a decorrere dall’entrata in vigore della presente Convenzione, gli Stati Parte possono decidere di convocare una conferenza per esaminarne l’efficacia riguardo l’obiettivo della effettiva eliminazione delle armi nucleari.

4. Stati che non fanno parte di questa Convenzione, nonché delle Nazioni Unite, altre pertinenti Organizzazioni o istituzioni internazionali, organizzazioni regionali, internazionali.

Il Comitato della Croce Rossa e le organizzazioni non governative pertinenti sono invitate a partecipare alle riunioni degli Stati Parti e alle Conferenze di Riesame come osservatori.

Articolo 10 (riassunto) – Costi

1. I costi delle riunioni degli Stati parti e delle Conferenze di riesame sono sostenuti dagli Stati partecipanti e dagli Stati non partecipanti alla presente Convenzione.

2. I costi sostenuti dal Segretario Generale delle Nazioni Unite ai sensi dell’articolo 2 della presente Convenzione sarà a carico degli Stati parti.

Articolo 11 – Emendamenti – Articolo 12 – dispute: omissis

Articolo 13 – Universalità

Ciascuno Stato parte incoraggia gli Stati che non sono parte di questa Convenzione a ratificare, accettare, approvare o aderire alla presente Convenzione, allo scopo di procurare l’adesione di tutti Stati della presente Convenzione.

Articolo 14 – Firma

La presente Convenzione è aperta alla firma a tutti gli Stati prima della sua entrata in vigore.

Articolo 15 – Ratifica

La presente convenzione sarà sottoposta alla ratifica da parte degli Stati firmatari.

Articolo 16 – Entrata in vigore

La presente Convenzione entrerà in vigore 90 giorni dopo il momento del deposito presso il depositario del quarto strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.

Articolo 17- Riserve

Gli articoli della presente Convenzione non sono soggetti a riserve.

Articolo 18 – Durata

1- La presente Convenzione è di durata illimitata.

2. – Ciascuno Stato Parte, nell’esercizio della propria sovranità nazionale, ha il diritto di ritirare dalla Convenzione se decide che eventi straordinari, relativi all’Oggetto della presente Convenzione, hanno compromesso gli interessi supremi del suo paese.

Deve notificare tale ritiro a tutte le altre Parti della Convenzione e al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite tre mesi prima.

Articolo 19 – Rapporti con altri accordi

La presente Convenzione non pregiudica i diritti e gli obblighi degli Stati Parti nel quadro del trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari.

Articolo 20 – Depositario

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite è designato come Depositario della presente Convenzione.

Articolo 21 – Testi autentici

I testi arabi, cinesi, inglese, francese, russo e spagnolo della presente Convenzione sono ugualmente autentici.

Annesso – Misure di salvaguardia (riassunto)

1. Le procedure per le salvaguardie previste dall’articolo 3 sono rispettate in riferimento al materiale fissile , sia che sia prodotto, trasformato o usato in una qualsiasi grande centrale nucleare sia al di fuori di tale struttura. Le garanzie richieste dall’articolo 3 si applicano a tutti i materiali fissili in tutte le attività nucleari pacifiche nel territorio di tale Stato.

(…)

3. Ciascuno Stato Parte si impegna a non fornire materiali fissili, oppure Attrezzature o materiali appositamente progettati o preparati per la trasformazione, l ‘uso o la produzione di speciale materiale fissile per scopi pacifici senza rispettare le procedure previste dal TNP.

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pensiero del 23 del quinto mese

23 del quinto mese

Ci fu una lite fra di loro, su chi dovesse essere considerato più grande. Egli disse loro: “I re governano le nazioni, coloro che hanno il potere su di essi si fanno chiamare benefattori. Ma voi non fate così: ma chi tra di voi è il più grande , diventi come il più piccolo e chi comanda come chi serve. Infatti chi è più grande , chi sta a tavola o chi serve? Non è forse che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve”.

Luca 22,24-27

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